”Al Proprio Posto”, a Cinisello Balsamo giornata dedicata al rispetto dell”Ambiente con giochi, workshop e spettacoli

CINISELLO BALSAMO, 24 ottobre 2019-Sabato 26 ottobre il Comune di Cinisello Balsamo e Nord Milano Ambiente, la società che gestisce i Servizi di Igiene Urbana sul territorio, promuovono una giornata dedicata all’educazione e al rispetto dell’ambiente attraverso workshop, laboratori e spettacoli per lanciare la nuova campagna di sensibilizzazione “Al Proprio Posto”
 
Il territorio di Cinisello Balsamo subisce una presenza sempre più frequente di discariche abusive e la nuova campagna intende mettere l’ambiente al primo posto con azioni concrete, puntando sulla sensibilizzazione e il coinvolgimento dei cittadini residenti e in generale di tutti gli utenti.
 
In programma una mattinata di workshop alla presenza delle autorità con il patrocinio di ANACI Milano e AMF Farmacie comunali Cinisello Balsamo organizzato a Villa Ghirlandi Silva, e un pomeriggio di laboratori e spettacoli per bambini e famiglie all’Auditorium Falcone e Borsellino presso il Centro culturale Il Pertini, con Oreste Castagna e lo chef Fabrizio Cramer. 



Borghetti (M5S): “La Regione non chiuda la Terapia Intensiva Neonatale di Rho”

RHO, 16 ottobre 2019-A fronte delle insistenti voci che parlano di una chiusura da parte di Regione Lombardia del reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’ospedale di Rho, dove vengono assistiti i neonati con problemi alla nascita, il vice Presidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti, si è attivato già nelle scorse settimane presso la Regione per scongiurare una ipotesi di questo tipo.

“In mancanza ad oggi di un atto formale da parte dell’assessorato regionale alla Sanità che riguardi specificatamente la TIN di Rho -ha dichiarato Borghetti- ho parlato direttamente con l’assessore Gallera e con il direttore generale dell’assessorato per comprendere quali fossero le valutazioni in corso. Ne ho ricavato la risposta che il comitato tecnico regionale che si sta occupando della revisione della rete regionale delle TIN non ha ancora concluso la valutazione delle 19 terapie intensive presenti in Lombardia, e che nulla è ancora deciso. Ho rappresentato quindi con forza all’assessore la necessità di dare continuità -e tenere aperto- questo fondamentale servizio per il territorio. La TIN di Rho non può essere chiusa, ho detto all’assessore: tutti coloro che ne hanno usufruito in questi anni ne testimoniano la qualità del servizio, e in tutto l’ovest e nord-ovest Milano, per l’ampio territorio che va da Magenta a Legnano, passando per Rho fino a Paderno Dugnano, non esiste nessun’altra TIN se non quella di Rho”.

“So benissimo -aggiunge Borghetti- che esiste una normativa nazionale (il D.M.70) che impone determinati requisiti per l’individuazione dei reparti di Terapia Intensiva Neonatale, e il requisito fondamentale che fa riferimento alla popolazione è senza dubbio rispettato per l’ampio bacino che può gravitare sulla TIN di Rho. Aggiungo che una strategia molto importante per la ASST Rhodense, come più volte dichiarato dall’azienda stessa, e come confermato con l’inaugurazione delle nuove sale parto, dev’essere quella di creare un servizio materno-infantile presso l’ospedale di Rho che caratterizzi l’ospedale stesso per il futuro e ne rappresenti uno dei punti di forza, ampliando progressivamente tutti i servizi sanitari per i neonati e per la fascia pediatrica che nell’ospedale di Rho possono trovare adeguata collocazione, anche con lo sviluppo che si avrà con i prossimi importanti nuovi lavori di ristrutturazione che il presidio rhodense vedrà spero a breve partire (grazie ai finanziamenti che avevamo sollecitato negli anni scorsi). All’interno di questa strategia, quindi, ancora di più risulta necessario dare continuità alla Terapia Intensiva Neonatale. Ho fatto formale richiesta di avere dall’assessorato la documentazione che riguarda la revisione delle TIN lombarde e aspetto la risposta che l’assessore si è impegnato a darmi al più presto per chiarire le intenzioni della Regione”, conclude Borghetti.




La gente ha votato: verrà restaurata La Fontana del Delfino a Bergamo

BERGAMO, 11 ottobre 2019 – La sfida vera e propria, negli ultimi giorni si è combattuta fra Torino, con la Statua di Artemide, e Bergamo, con la Fontana del Delfino ma, alla resa dei conti, la vittoria se l’è aggiudicata la Lombardia, con ben 404.905 voti per quella che è considerata “il cuore” di Bergamo Bassa.

Un’opera stupenda che non passa inosservata da chi si accinge alla più celebre Città Alta e che si trova proprio partendo da via Pignolo, uno dei borghi più antichi e caratteristici della città lombarda.

Di origine cinquecentesca, in marmo bianco e di ottima fattura con la sinuosità delle sue linee, la Statua del Delfino rappresenta, su una stele, un possente tritone dalla due code di pesce che cavalca un delfino da cui zampilla l’acqua, come dalle bocche delle due maschere di divinità marine scolpite sui fianchi della colonna.

Un vero peccato che il tempo abbia offuscato tanta bellezza ma, ora, grazie ai voti e grazie alla forte e importante iniziativa di Sanex, potrà ritornare ad essere un nuovo e straordinario punto di riferimento artistico e culturale per Bergamo.

“Una bella vittoria che dimostra, ancora una volta, che quando si parla di patrimonio pubblico la città, e non solo, è attenta e risponde in modo attivo con una grande partecipazione. Siamo felici  – dice Nadia Ghisalberti Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo – di aver vinto e di aver così garantito il restauro della Fontana del Delfino, ma ancora più contenti perché la competizione ha fatto conoscere questo angolo di città affascinante e pure poco conosciuto: incrocio tra quattro vie storiche dei borghi più antichi, alle porte di Città Alta e a 300 metri dai nostri tesori artistici, l’Accademia Carrara e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea.

L’Amministrazione comunale di Bergamo esprime tutta la sua riconoscenza a Sanex e a Fondaco Italia che, in modo innovativo, hanno scelto una strategia di marketing che valorizza il patrimonio storico e artistico nazionale”.

“Sanex Libera l’Arte è un’attività che ha incontrato un interesse ed una partecipazione ben oltre le nostre aspettative.  – dice Riccardo Ricci Vice President e General Manager Southern Europe di Colgate-Palmolive – Stringere un legame forte con i cittadini valorizzando un’opera che dona bellezza ad una città come Bergamo tutti i giorni, rappresenta l’ambizione di Sanex di dare bellezza e protezione alla pelle di tutti ogni giorno. Sanex e Fondaco Italia resteranno vicini a Bergamo durante l’esecuzione dei lavori di restauro e si confronteranno su come dare seguito in futuro ad un’attività di grande successo per il nostro marchio e per le comunità sul nostro territorio”.

“Questa vittoria, ma anche l’altissima partecipazione degli italiani a questa “avventura”, – dice Enrico Bressan Presidente di Fondaco Italia – ha dimostrato come l’interesse per l’arte sia sempre molto alto e quanto ogni iniziativa per mantenerlo al meglio sia supportato da una grande partecipazione. Un successo, quello della fontana del Delfino che non potrà che accentuare l’attenzione e l’entusiasmo su quanto si può e si deve fare per preservare tutte le meraviglie di cui siamo circondati. Desidero ringraziare tutte le Istituzioni che hanno partecipato con grande entusiasmo e dato vita ad un appello incessante per il voto e il mondo del web che ha risposto con altrettanta energia (basti vedere la tabella finale dei voti qui sotto evidenziata) decretando il successo di questa iniziativa fortemente voluta dal gruppo Colgate-Palmolive, per lanciare il marchio Sanex in Italia ”.

Nei prossimi giorni verrà presentato il progetto di restauro al Comune di Bergamo ed alla Soprintendenza. L’appuntamento ora è per il prossimo mese di gennaio per svelare l’opera restaurata con una grande festa a Bergamo.

Una gara avvincente, suggellata non solo dall’amore per l’arte ma anche e, soprattutto, da quello per la propria città. Una valanga di voti sono stati la risposta degli italiani alla gara indetta dal marchio  Sanex, del Gruppo Colgate-Palmolive, per “regalare” un meraviglioso restauro a una delle 8 opere d’arte proposte e appartenenti a 5 regioni d’Italia: Lombardia, Piemonte Emilia Romagna, Toscana e Lazio.

Per realizzare questa idea di comunicazione inconsueta, Sanex, marchio della cura persona, con una linea di bagnoschiuma e deodoranti sicuri sulla pelle, formulati riducendo al minimo gli ingredienti chimici e appositamente studiati per mantenere la pelle sana, si è affidata a Fondaco Italia, società di comprovata esperienza nel campo della valorizzazione dei beni culturali.

Dal 9 settembre al 9 ottobre 2019, con un semplice click sul sito www.sanex.com/it-it, tutti i cittadini italiani hanno potuto votare la loro opera preferita dandole così modo di tornare all’antico splendore sostenendo, al contempo, la valorizzazione del patrimonio storico-artistico del nostro Paese.

VOTI E CLASSIFICA

1° Bergamo        n° 404.905          42,9%

2° Torino             n° 375.459          39,8%

3° Firenze            n°   68.516            7,3%

4° Milano            n°   58.324            6,2%

5° Parma             n°   23.648            2,5%

6° Amatrice        n°     6.079            0,6%

7° Monza            n°     4.856            0,5%

8° Roma              n°     1.643            0,2%




Trenord, sciopero generale giovedì e venerdì

VARESE, 23 ottobre 2019 – Dalle ore 21 di giovedì 24 alle ore 21 di venerdì 25 ottobre è previsto uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private che potrebbe coinvolgere anche il trasporto ferroviario.

I treni regionali, suburbani e a lunga percorrenza di Trenord e il servizio Malpensa Express potrebbero subire limitazioni e cancellazioni.

Giovedì 24 prima dell’inizio dello sciopero viaggeranno i treni in partenza entro le ore 21, che arrivano a destinazione finale entro le ore 22.

Venerdì 25 dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21 saranno effettuate le corse indicate sul sito Trenord al link:

http://www.trenord.it/media/2474177/treni_garantiti_sciop_24h_ottobre2019.pdf

Circoleranno autobus sostitutivi senza fermate intermedie per le eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna (in partenza da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Malpensa Aeroporto e Stabio.

Informazioni sull’andamento della circolazione saranno comunicate su sito e App Trenord e nelle stazioni, tramite i monitor e gli annunci sonori.




Dopo vent’anni apre sede ArciGay a Como

COMO, 13 novembre 2019-A vent’anni dalla prima manifestazione lgbt comasca, riapre una sede Arcigay a Como.

Lo ha stabilito all’unanimità il consiglio nazionale di Arcigay, riunitosi a Bologna nello scorso weekend.

In precedenza il territorio era gestito dal comitato territoriale di Varese.

La sede di Arcigay Como “sVolta Arcobaleno” sarà presso l’Arci di Via Lissi.

“Lavoreremo affinché la comunità LGBTI+ comasca possa vivere in una società più libera e giusta. A vantaggio di tutte e di tutti.” – dichiara Stefano Marinetti, Presidente di Arcigay Como.

Il Consiglio Direttivo dell’associazione è composto da Cristina Di Giovanni, Anna Borrini, Federico Grammatica, Anthony Piccolo, Valentina Cervo, Beatriz Travieso e Jake Jansen Magarro.

 




Volontari AIC, vera risorsa in Lombardia in aiuto alle persone celiache

MILANO, 23 ottobre 2019-In Italia sono 6,63 milioni le persone che dedicano un po’ del loro tempo al volontariato secondo i dati Istat. Una scelta che non fa solo bene agli altri, ma anche a se stessi dal momento che, d’accordo con una ricerca pubblicata sull’edizione americana di Forbes, rende più felici. Inoltre, stimola la creazione di legami di fiducia e, non da ultimo, rappresenta un punto a favore del candidato nel curriculum.

Nella Regione che conta quasi un quinto dei celiaci italiani e che si estende su oltre 23 mila km2, avere un forte tessuto di volontari è fondamentale per diffondere la cultura gluten free e portare avanti iniziative su tutto il territorio, dalla Valtellina fino al mantovano passando per città come Milano, Bergamo e Brescia. Eppure, segnala AIC Lombardia, il rapporto fra volontari e associati in Regione è molto al di sotto rispetto alla media nazionale0,95% contro il 3,47%. Stando agli ultimi dati, sono infatti 5109 i lombardi iscritti ad AIC Lombardia e 49, il 5% del totale nazionale, le persone che dedicano una parte del proprio tempo alla promozione e all’implementazione di eventi quali partecipazione con punti di ristoro e informazione a manifestazioni podistiche, cene, convegni e tanto altro. Per questo, AIC Lombardia ha organizzato un corso, che si è tenuto a Milano il 5 ottobre, destinato ai nuovi volontari, così da rafforzare e dare nuova linfa alla squadra che si prende cura dei 36500 celiaci lombardi.

“I volontari sono il cuore pulsante dell’associazione, il punto riferimento per gli associati e, più in generale, per tutti i celiaci – spiega Isidoro Piarulli, presidente di AIC Lombardia – Senza la loro partecipazione attiva non potremmo realizzare i numerosi progetti che ci permettono di perseguire il nostro obiettivo: migliorare la qualità di vita dei celiaci che vivono in Lombardia, la Regione con più diagnosticati in Italia. Donare anche solo una mezza giornata l’anno per noi è tanto, si tratta sicuramente di un punto di partenza. È fondamentale avere volontari preparati, per questo organizziamo due corsi l’anno dedicati alle nuove leve. L’ultimo è stato il 5 ottobre scorso, mentre il prossimo è previsto per febbraio”.

L’iter da seguire per diventare volontari AIC Lombardia è molto semplice, basta prendere parte al percorso formativo: le porte sono aperte a tutti, l’unico requisito è essere soci perché significa credere fortemente nella causa dell’associazione. Nelle prime occasioni, i neo-volontari sono affiancati dai veterani, ma ben presto, soprattutto grazie alle conoscenze acquisite durante il corso, è possibile muoversi in autonomia. Un discorso  a parte lo meritano i referenti provinciali e di zona, che si occupano di  rappresentare l’associazione di fronte a istituzioni, privati e aziende locali e svolgono attività di mediazione a favore dei soci che risiedono in quel determinato territorio. In questo caso, serve avere un po’ di esperienza e conoscere AIC Lombardia da tempo così da poter guidare e coordinare gli altri volontari nel migliore dei modi.

Barbara Croci è una dei 18 referenti provinciali e opera sul territorio di Varese. È volontaria da 4 anni e ha scelto di entrare a far parte della squadra poco dopo aver scoperto di dover eliminare il glutine dalla sua dieta: “Sono l’unica celiaca in famiglia e, al momento della diagnosi, non conoscevo nessuno con questa patologia. È stato il mio gastroenterologo a indirizzarmi verso l’associazione e, da subito, mi sono resa conto del grande lavoro svolto da AIC Lombardia. In prossimità degli eventi abbiamo tanto da fare, ma le soddisfazioni sono ancor di più: ricordo ancora la prima volta che, a una manifestazione podistica, un ragazzo celiaco si è avvicinato al nostro punto di ristoro e ci ha guardato emozionato. Sorrisi come il suo ripagano qualsiasi sacrificio, ogni ora passata ad organizzare, chiamare e preparare. Il mio unico rammarico è che non siamo abbastanza a Varese, con più persone potremmo fare ancora di più per i celiaci della provincia”.

Con uno sguardo al futuro, AIC Lombardia sta dedicando grande attenzione anche al Gruppo Giovani, rivolto ai soci fra i 18 e i 35 anni. Il punto di vista dei ragazzi è, infatti, utile per sviluppare progetti adatti alle esigenze delle nuove generazioni come racconta la referente giovani di AIC Lombardia, Marta Fratantonio: “Attualmente, il Gruppo Giovani si incontra a livello nazionale una volta l’anno, nel corso della Settimana Nazionale della Celiachia, ma nuove attività sono in fase di sviluppo. Mi auguro che nei prossimi anni aumentino ancor di più le iniziative per supportare tutti quei ragazzi che, come me, hanno trovato in AIC Lombardia un prezioso alleato. Quando mi è stata diagnosticata la celiachia avevo solo 18 mesi, l’associazione è stata per i miei genitori un’ancora di salvezza e, oggi, è la mia. Essere volontaria e aiutare a far crescere il Gruppo Giovani è il minimo che io possa fare. Ai miei coetanei consiglio di intraprendere questa avventura: fare qualcosa per gli altri ti dà davvero tantissimo”.




Elettrici Senza Frontiere Italia Onlus: la BTicino ha rinnovato impianti ospedale di Chiulo in Angola

VARESE, 12 novembre 2019- BTicino ha completato la Missione Angola 2019, realizzata a supporto di Elettrici Senza Frontiere Italia onlus, l’associazione che raccoglie volontari del settore elettrico per contribuire al miglioramento delle condizioni di vita nelle zone in via di sviluppo.

Denominata: “Dare luce alle mamme e ai neonati di Chiulo”, la missione ha portato al rinnovamento degli impianti di distribuzione elettrica dell’Ospedale di Chiulo, che ospita fino a 300.000 persone, tramite l’installazione di un impianto fotovoltaico a terra da 50 KW che garantirà la continuità dell’erogazione di energia elettrica, fondamentale per alcune strutture come le sale operatorie. Un progetto di ingegneria ecosostenibile che comprende l’elettrificazione di tutta la struttura, la fornitura di pannelli solari fotovoltaici e un impianto di storage a batterie.

BTicino è Sponsor Ufficiale e fornitore di prodotti della missione per iniziativa del network interno Lei@bticino, focalizzato sull’universo femminile e la diversity. La struttura ospedaliera di Chiulo è infatti specializzata nell’assistenza alla donna non solo durante il parto, ma anche per la prevenzione e cura di HIV/AIDS e tubercolosi, e il recupero di bambini malnutriti. BTicino ha messo a disposizione un quadro elettrico generale e 1.250 componenti elettrici per il rinnovo dell’impianto.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo importante progetto che aumenterà l’efficienza dell’Ospedale di Chiulo e permetterà a sempre più donne e bambini di poter accedere a servizi sanitari adeguati”, afferma Franco Villani, Presidente e Amministratore Delegato di BTicino. “BTicino è partner di Elettrici Senza Frontiere sin dall’anno della sua fondazione, ha fornito il suo supporto anche in Congo e Kenya, contribuendo all’obiettivo di garantire l’accesso a servizi elettrici affidabili a Paesi più svantaggiati”.

‘Medici con l’Africa Cuamm’ è l’ONG di riferimento della missione. Tra i partecipanti all’iniziativa figurano: Enel Green Power e Prysmian Group come fornitori di prodotti; Work System per la componentistica; la Provincia Autonoma di Trento come supporto istituzionale.

Nata nel 2015, sul modello della ONG francese Electriciens sans frontières, con la quale collabora strettamente, Elettrici Senza Frontiere riunisce professionisti del settore elettrico con l’obiettivo di realizzare soluzioni sostenibili, sicure e a costo contenuto per l’accesso ad elettricità e acqua, come leve di sviluppo per i Paesi che ne sono ancora privi.




Tetti verdi e colonnine per mezzi elettrici, rivoluzione ambientale nei condomini milanesi

MILANO, 12 ottobre 2019-Colonnine per i mezzi elettrici all’interno dei condominii, incentivi per la realizzazione di tetti verdi e impegno per la sicurezza fuori e dentro gli appartamenti.

Questi alcuni dei temi affrontati venerdì e sabato, a Milano, in occasione di AnaciPlus, l’iniziativa formativa organizzata dall’Associazione nazionale degli amministratori di condominio.

Più di 2.000 persone, tra amministratori, avvocati e stackholder del settore hanno affollato i vari pannel formativi, organizzati per poter svolgere al meglio il loro lavoro. Una delle sfide che gli amministratori di condominio si troveranno ad affrontare nei prossimi anni è quella delle auto elettriche e della necessità di ricaricarle all’interno degli spazi condominiali. «A breve ci attiveremo con Regione Lombardia e Comune di Milano per presentare progetto pilota che parta proprio da Milano per allargarsi poi su scala regionale sulla mobilità ‘green’ all’interno dei condominii che i nostri associati amministrano, partendo dall’installazione degli strumenti necessari per la ricarica dei mezzi elettrici». Questo l’annuncio fatto da Leonardo Caruso, presidente Anaci Milano e vicepresidente nazionale, proprio nel corso della due giorni milanese. Altro tema centrale della manifestazione è stato quello della sicurezza. Intesa come sicurezza sia esterna che interna all’appartamento. Su questo fronte è fondamentale il ruolo dell’amministratore di condominio, sia nella decisione di installare dispositivi di sicurezza, come telecamere o allarmi antifurto, sia nell’opera di sensibilizzazione sulla qualità degli impianti e di tutto ciò che si trova all’interno dell’appartamento. «Sul fronte della sicurezza chiediamo un aiuto fattivo da parte del mondo delle Istituzioni  – dice ancora il presidente Leonardo Caruso -. Se le persone si sentono più sicure all’interno delle loro case, allora la vita di tutti ne trae benefici. Fondamentale risulta in tal senso anche il ruolo del singolo condomino e degli addetti alle portinerie come sentinelle in grado di segnalare alle forze dell’ordine eventuali ‘anomalie’ ». Nel corso della due giorni l’assessore all’agricoltura e al verde di Milano Pierfrancesco Maran ha invece parlato della sfida dei tetti verdi. «A Milano ci sono 12 milioni di tetti che potrebbero trasformarsi in tetti verdi, senza interventi strutturali drastici. E anche il bonus green è ancora poco sfruttato. È importante che il miglioramento della qualità della vita avvenga nella sede delle assemblee di condominio».




Sanitá e sviluppo urbanistico: le nuove sfide con due RSA innovative Milano

MILANO, 21 ottobre 2019 Sanità, terza età, urbanistica e sviluppo immobiliare: questi i temi affrontati oggi presso il Rosa Grand Hotel di Milano davanti a una platea di addetti ai lavori. Una presentazione che ha visto Health Invest protagonista di un grande cambiamento, un nuovo modo di concepire le residenze sanitarie per anziani. Non più strutture lontane dalla città, bensì edifici progettati nel cuore di Milano, pensati per inserirsi e integrarsi nel tessuto urbano e sociale di riferimento. I due progetti, nati dallo studio del team Health Invest, vanno così a prendere il posto dell’Ex Istituto scolastico “San Celso”, in zona San Siro, e dell’Ex Manifattura Tabacchi, in zona Bicocca.

Commenta così il progetto delle due strutture il Dott. Roberto Tribuno, Amministratore Unico di Health Invest“Siamo certi che la realizzazione di queste due RSA avrà un impatto socio-economico positivo sul territorio. Prevediamo l’assunzione diretta e indiretta di circa 80-90 persone per ciascuna struttura tra personale sanitario, amministrativo, tecnico e dedicato alla manutenzione degli edifici. Inoltre, il conseguente indotto derivante dalla gestione, in termini di acquisti di beni e servizi sul territorio, porterà a una ricaduta concreta sulle attività economiche e commerciali delle due zone dove sorgeranno”. Prosegue così il Dott. Tribuno: “La nostra attività di progettazione ha potuto contare sul continuo confronto con le Autorità competenti, tra cui i diversi Uffici dell’Assessorato all’Urbanistica ed Edilizia di Milano, nonché i responsabili dei Municipi 7 e 9 del Comune di Milano – presenti oggi all’incontro con gli Assessori all’Urbanistica Tiziana Vecchio e Raffaele Todaro -, la ATS, il Comando dei VV.FF. e la Sovrintendenza ai Beni Culturali, che hanno portato all’approvazione dei due progetti di RSA e il rilascio dei permessi necessari per dare vita a queste due nuove realtà sul territorio milanese. Fondamentale, per lo sviluppo dei piani dal punto di vista socio-sanitario, il contributo del Prof. Antonio Sebastiano, Direttore dell’Osservatorio Settoriale sulle RSA, qui con noi per portare la sua testimonianza in qualità di specialista in materia”.

Anche l’Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, ha partecipato all’incontro per sottolineare il valore aggiunto dei progetti: “La realizzazione di queste due strutture andrà ad ampliare l’offerta di servizi dedicati agli anziani, offrendo una dimensione di comunità e un’assistenza continua a chi troppo spesso vive da solo.  Verranno inoltre rigenerate due aree dismesse, una ex scuola di Siro e l’area dell’Ex Manifattura Tabacchi alla Bicocca, con interventi caratterizzati da elevati standard energetici e qualità progettuale”.

Un concept innovativo di RSA

Le due nuove RSA sono state progettate e sviluppate sulla base di un concept innovativo e all’avanguardia.

“I materiali edilizi selezionati sono di ultimissima generazione per garantire la massima efficienza energetica nel pieno rispetto dell’ambiente”, dichiara l’architetto Andrea Genitoni di Health Invest. “Non solo materiali, ma anche l’installazione di domotica, impianti e attrezzature tra le più moderne e tecnologicamente avanzate sul mercato. Le due RSA saranno infatti dotate di sistemi di gestione e controllo della Struttura avvalendosi delle migliori tecnologie impiantistiche per il risparmio energetico e sistemi di isolamento indispensabili per il contenimento dei consumi, sia nel periodo invernale sia nel periodo estivo. Queste stesse tecnologie sono al contempo ideali per l’insonorizzazione degli ambienti, fondamentale per garantire quiete e riposo agli ospiti. Nello specifico, per quanto riguarda la climatizzazione, abbiamo optato per un sistema a pareti radianti per il raffrescamento e il riscaldamento, mentre l’illuminazione naturale è assicurata da ampie finestre prospicienti l’esterno progettate per garantire anche un’adeguata ventilazione dei locali. Obiettivo del nostro team di progettisti, dal punto di vista funzionale e gestionale, è stato studiare un lay-out capace di offrire agli ospiti il massimo comfort unito ai più alti standard di vivibilità. Il tutto per garantire la massima efficienza, efficacia e capacità operativa di gestione e controllo nella quotidiana attività di assistenza prestata alle persone anziane”.

Entrambi gli edifici ospiteranno al piano terra i servizi generali come la reception, l’infermeria, lo studio medico, il bar, il ristorante centrale, la palestra, il luogo di culto, gli uffici amministrativi e il Centro Diurno, mentre le camere, per il 90% singole, tutte dotate di ogni comfort e bagno privato, verranno realizzate prevalentemente sui piani. In aggiunta, è prevista anche la realizzazione di camere “Suite”.

La disposizione ai piani viene articolata in due nuclei complanari di 20 posti letto con una zona centrale destinata a ospitare ampi ed eleganti spazi di vita comune: saloni, sala da pranzo, aree dedicate ad attività polivalenti e palestre per favorire la socializzazione tra gli ospiti. Tali zone sono state progettate anche per lasciare spazio ad attività di animazione e momenti di relax, favoriti anche dalla presenza di terrazze e giardini per dare la possibilità agli ospiti di vivere in sicurezza anche gli ambienti esterni, all’aria aperta.

Infine, sono previsti in ciascuna struttura un numero adeguato di posti auto a disposizione di familiari e visitatori, del personale di turno e destinati alle operazioni logistiche.

 

 




Il cammino di Leonardo sulla via dell’ex Ducato di Milano: progetto con 540 km di percorsi

MILANO, 23 ottobre 2019-L’Associazione Cammino di Sant’Agostino, in sinergia con le istituzioni locali e numerosi Lions Club dei territori coinvolti, in occasione del 500° anniversario leonardesco ha inteso dare vita a un progetto turistico-culturale “emblematico” sul territorio dell’ex Ducato di Milano, denominato “Sentiero di
Leonardo”.

Trattasi di un percorso a piedi di 540 km da percorrersi il 26 giornate di cammino, che collega ad anello – con partenza e arrivo a Milano, tutti i luoghi lombardi, ticinesi e grigionesi connessi a vario titolo alla memoria di Leonardo da Vinci, per celebrarne in modo indelebile la memoria.
L’obiettivo è costituire col Sentiero di Leonardo un forte elemento di attrattiva culturale e turistica “lenta e sostenibile”, in un momento storico in cui la sostenibilità ambientale è più che mai al centro dell’attenzione. Tramite il Sentiero di Leonardo si vuole catalizzare – con le numerose testimonianze
leonardesche dei territori attraversati – l’interesse di un pubblico fruitore che sin d’ora sin d’ora si punta ad avere di tipo sovranazionale (sia europeo che extraeuropeo), considerando che – proprio al fine di rendere il Sentiero di Leonardo un polo attrattivo e di valorizzazione a lungo termine della Lombardia – non a caso il suo percorso transita anche dall’Aeroporto internazionale di Milano Malpensa.
Queste le 26 tappe dei 540 km del percorso: Milano, Gorgonzola, Trezzo sull’Adda, Imbersago, Lecco, Mandello del Lario, Bellano, Colico, Piantedo, Samolaco, Chiavenna, Madesimo, San Bernardino (CH),
Lostallo (CH), Bellinzona (CH), Lugano (CH), Ponte Tresa, Sacro Monte di Varese, Castiglione Olona, Busto Arsizio, Turbigo, Abbiategrasso, Vigevano, Zerbolò, Pavia, Certosa di Pavia, Milano.
I notevoli elementi di interesse delle 26 tappe sono degnamente rappresentati da una guida cartacea, che sarà pubblicata dall’Opificio Monzese delle Pietre Dure il prossimo 4 novembre 2019 a descrivere i due ambiti del percorso di 540 km: il tratto orientale di 240 km da Milano alle Alpi e a San Bernardino, il tratto occidentale e pavese di 300 km, da San Bernardino a Milano. Dal punto di vista dei “grandi emblematici” che caratterizzano il Sentiero, è opportuno almeno riassumere i seguenti:
1. Oltre 50 luoghi storici di diretta memoria leonardesca;
2. 5 siti UNESCO visitati (Milano, Crespi d’Adda, Bellinzona, Sacro Monte di Varese, Castelseprio);
3. Almeno 30 castelli medievali viscontei-sforzeschi;
4. Sette Province lombarde (MI, BG, MB, LC, SO, VA, PV) e due Cantoni svizzeri coinvolti (TI e GR);
5. Il Tema dell’Acqua: 4 Navigli, due grandi fiumi lombardi, il Lago di Como e il Ceresio;
6. Il Tema del Romanico: oltre 40 testimonianze di altissima valenza presenti sul Sentiero;
7. Il Tema delle numerose Ville di Delizia (tra tutte, Villa Melzi a Vaprio che ospitò Leonardo);
8. Il Tema delle Alpi, camminate sino allo spartiacque alpino italo-svizzero, allo Spluga.
Il tutto a valorizzare la figura di Leonardo da Vinci nel lungo periodo in maniera oggettivamente unica e con grande valenza attrattiva, insieme ai tanti aspetti artistici, culturali, paesaggistici e ambientali di Regione Lombardia, rendendola finalmente dotata di uno strumento indelebile, coerente e unitario a testimoniare la presenza per oltre 25 anni sul proprio territorio della grande figura del Genio di Vinci.