Ristorni frontalieri, alla provincia di Varese oltre 7milioni di euro

MILANO, 11 novembre 2019 – “Grazie ai nostri lavoratori frontalieri anche quest’anno le Province avranno a disposizione risorse essenziali per potenziare i servizi e favorire investimenti sul territorio. Quest’anno  le somme attribuite a titolo di compensazione finanziaria per il 2017 a Regione Lombardia, definite in base al numero dei residenti frontalieri, ammontano a 12 milioni, 517mila e 461,97 euro. Tale cifra sarà distribuita tra le diverse Province di confine interessate. Si tratta di risorse fondamentali e di vitale importanza per favorire la crescita e lo sviluppo” .
Lo annuncia il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, che ricorda come “il ristorno fiscale nasce da un accordo tra Italia e Svizzera siglato nel 1974 e prevede che parte delle tasse pagate in Svizzera dai lavoratori frontalieri italiani ritornino agli Enti Locali, in particolare Province, Comuni e Comunità Montane. Con queste risorse –spiega il Presidente Fermi- le varie realtà territoriali possono mettere mano a importanti lavori infrastrutturali, di manutenzione, riqualificazione e potenziamento del trasporto pubblico locale”.
Alle risorse assegnate oggi si andrà poi ad aggiungere una fetta più grande destinata direttamente ai Comuni di frontiera e ripartita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze secondo i criteri stabiliti da Regione Lombardia.

La somma di euro 12.517.461,97 euro sarà ripartita tra le Province di confine nelle seguenti misure:
− Provincia di Como euro 4.701.944,16
− Provincia di Lecco euro 79.246,25
− Provincia di Sondrio euro 67.761,29
− Provincia di Varese euro 7.668.510,27

Sarà poi compito delle Province finanziare i progetti presentati dai Comuni per realizzare opere pubbliche di interesse generale volte ad agevolare i lavoratori frontalieri.
“L’attribuzione dei ristorni fiscali relativi al 2017 conferma la bontà dell’accordo del 1974, che resta più che mai valido e attuale, nonostante le dichiarazioni strumentali e propagandistiche dell’UDC ticinese –conclude Alessandro Fermi-: auspico pertanto che oltre a Regione Lombardia, anche lo Stato italiano metta in campo ogni iniziativa utile nei confronti della Confederazione Elvetica a tutela dei nostri cittadini e dei Comuni italiani per mantenere in vigore le condizioni contenute in tale accordo”.




Boockcity Milano, al via l’ottava edizione

MILANO, 10 novembre 2019-Dal 13 al 17 novembre 2019 si terrà l’ottava edizione di BOOKCITY MILANO, manifestazione dedicata al libro, alla lettura e dislocata in diversi spazi della città metropolitana, che fin dalla prima edizione ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico.

È promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione BOOKCITY MILANO, costituita da Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo
Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
BOOKCITY MILANO coinvolge l’intera filiera del libro: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori,
traduttori, grafici, illustratori, blogger, studenti, professori, lettori occasionali o forti, di ogni età, così come chi alla lettura è stato sinora estraneo.

BOOKCITY MILANO conferma il suo carattere di manifestazione aperta, diffusa, inclusiva, presente in tutto il territorio urbano e metropolitano, largamente partecipata. Saranno presenti più di 3000 autori in più di 1500 eventi gratuiti, saranno coinvolte più di 1400 classi di scuole, 400 volontari e 250 sedi.

Oltre al Castello Sforzesco, che rimane il cuore di BookCity Milano, teatri, musei, scuole, università, palazzi storici, librerie, circoli e associazioni culturali, carceri e ospedali, spazi pubblici ma anche case private e negozi, nei diversi quartieri della città, ospiteranno incontri, dialoghi, spettacoli, mostre, eventi le cui caratteristiche sono affidate alle scelte di chi ospita ed è ospitato. BookCity continua a restare fedele al suo modello curioso,
aperto e inclusivo.




Alvin Berisha libero, Consiglio regionale lo invita al Pirellone

MILANO, 7 novembre 2019 – “Alvin libero, una bella notizia che ha trovato finalmente ufficialità, dopo che nei giorni scorsi avevamo illuminato anche il Pirellone per sollecitare la sua liberazione. Ora saremo lieti di poterlo accogliere e abbracciare a Palazzo Pirelli insieme a suo padre e alle sorelle in uno dei prossimi giorni, magari in occasione di una delle prossime sedute consiliari. Complimenti a tutti coloro che hanno lavorato attivamente per raggiungere questo risultato e in particolare alla Croce Rossa Italiana, il cui ruolo è stato determinante per riportarlo a casa. Apprendiamo che avrà bisogno di cure per le ferite riportate a un piede, che sono certo le strutture sanitarie lombarde sapranno garantire al meglio qualora necessario”.
Lo sottolinea il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi commentando così la notizia della liberazione di Alvin Berisha.

“La notizia della liberazione del piccolo Alvin mi riempie di gioia in quanto si tratta della conclusione positiva che da genitore mi aspettavo. Vorrei ringraziare le forze dell’ordine italiane per avere dato un contributo essenziale all’operazione: oggi è un giorno felice che ci consente di guardare al futuro di Alvin ed dei suoi familiari con maggior serenità – aggiunge Paola Romeo (Forza Italia), prima firmataria della mozione approvata in Consiglio regionale che chiedeva di mettere in campo ogni azione diplomatica da parte dei Governi interessati per consentire la liberazione di Alvin Berisha dal campo siriano di Al-Hol -. Ringrazio per il prezioso supporto e collaborazione il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Vice Presidente regionale Fabrizio Sala, il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi e il Presidente del gruppo consiliare regionale di Forza Italia Gianluca Comazzi, la trasmissione televisiva de “le Iene”e l’inviato Luigi Pelazza”.

Alvin Berisha, 11 anni, era trattenuto da tempo in un campo di prigionia in Siria dopo l’arruolamento della madre nelle fila dell’Isis. Residente a Barzago, in provincia di Lecco, è stato liberato dal campo profughi di Al Hol grazie a una task force e in queste ore sta per essere prelevato al confine tra Siria e Libano. Poi si imbarcherà sul volo che da Beirut lo porterà a Roma e quindi di nuovo a casa.




Grande Barca della Pace e Accoglienza costruita da 800 alunni scuole di Rescaldina

RESCALDINA, 7 novembre 2019-La pace e l’accoglienza hanno i colori dei bambini. Agli 800 alunni delle scuole dell’infanzia e primarie di primo grado di Rescaldina (MI), aiutati dai piccoli del nido Wojtyla e dai ragazzi del Centro Diurno Disabili (CDD), è stata affidata la realizzazione della Grande Barca della Pace e dell’AccoglienzaSabato 9 novembre, dalle 14.30 nel Bosco della Pace di via De Gasperi saranno proprio i giovanissimi a ricoprire il telaio della barca con le strisce di compensato da loro colorate e arricchite di messaggi. Il risultato sarà uno scafo variopinto che darà vita ad una grande installazione lunga 7 metri, alta 2 e larga 2,5: la Grande Barca della Pace e dell’Accoglienza.

«Educare ai diritti umani e alla cittadinanza democratica, al rispetto della natura e dell’ambiente, alla partecipazione civile, è un’esperienza significante nel cammino di una comunità», osserva Vittorina Cottica, vicepresidente di Articolonove l’associazione culturale che ha promosso il progetto e ha coinvolto tutte le scuole cittadine. «L’evento al Bosco della Pace aderisce alla giornata contro i muri della vergogna, organizzata dalla “Tavola della Pace” in occasione del 30° anniversario della caduta del muro di Berlino. Oggi ci sono tanti altri muri che sono invisibili: dai muri della povertà e delle disuguaglianze, a quelli dell’indifferenza, ai muri dell’odio e dell’intolleranza. Oggi più che mai, invece dei muri dobbiamo costruire fraternità, una fraternità universale. Ed è bello che siano proprio i più giovani della nostra comunità a lanciare un segnale chiaro e colorato».

La scelta del luogo dove posizionare questa Barca dell’Accoglienza non è casuale: il Bosco della Pace, voluto dai bambini delle scuole primarie tre anni fa, è diventato nel tempo il fulcro di tutte le iniziative dell’associazione Articolonove che ha fatto della grande area verde di via Alcide De Gasperi un luogo simbolo di solidarietà e rispetto dell’ambiente. Un luogo di pace che i raid vandalici che si sono ripetuti nel tempo non hanno scalfito. Sabato 9 novembre, il parco si arricchirà di un nuovo messaggio l’accoglienza, rappresentato da una grande barca: più che una sfida all’ignoranza e all’egoismo, è un’apertura al futuro che passa attraverso l’educazione.

Il programma della manifestazione prevede a partire dalle 14.30 l’arrivo di tutti bambini: ciascuno porterà con sé il tassello in legno colorato a scuola cui ha voluto affidare il proprio messaggio di fratellanza. La tavoletta sarà applicata sul telaio fino a comporre uno scafo multicolor. Durante il pomeriggio, verranno letti alcuni brani dal libro “La zattera” di Lucia Salemi e al termine, insieme con i ragazzi del Team Down, merenda per tutti.




Successo per incontro su fibromialgia in Regione. Monti: ”Ci siamo attivati per fornire cure e assistenza”

MILANO, 6 novembre, 2019 – “Fino a qualche anno fa parlare di fibromialgia non era facile, era qualcosa che i medici non riconoscevano, che le autorità scientifiche non volevano riconoscere. Oggi, grazie anche all’impegno di Regione Lombardia, le cose stanno cambiando”.

Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, sul convegno promosso oggi al Pirellone proprio dalla Commissione Consiliare, dal titolo “Fibromialgia: il paziente al centro”, che ha visto una larghissima partecipazione (la sala strapiena e una seconda sala per seguire i lavori in videoconferenza) e la presenza di relatori di alto livello scientifico.

“La fibromialgia è una forma di dolore muscoloscheletrico diffuso, che colpisce oltre un milione di persone in Italia – spiega Monti – le quali fino a poco tempo fa non ricevevano la giusta considerazione. Le cose sono cambiate soprattutto grazie all’azione politica portata avanti da molte regioni, tra cui Regione Lombardia. Io come Presidente della Commissione Sanità della Regione più importante d’Italia ho voluto fortemente questo convegno per dare ancora più evidenza a questa patologia, che deve essere riconosciuta”.

“A livello regionale, attraverso il nostro servizio sanitario – sottolinea il Presidente della Commissione – e in particolare i centri di reumatologia, ci siamo attivati per fornire cure e assistenza, portiamo avanti le politiche che sono di nostra competenza. Tuttavia è necessario un passaggio ministeriale affinché questa patologia venga riconosciuta definitivamente anche a livello nazionale e possano quindi essere sbloccate quelle attività importanti per curare chi soffre di fibromialgia”.

“Il convegno scientifico di oggi è un passaggio importantissimo – continua l’esponente della Lega – e serve anche per dare un forte segnale al governo centrale. A livello territoriale stiamo invece facendo partire una rete di informazione, per promuovere la conoscenza tra i cittadini e negli ambiti lavorativi di questa patologia”.

“Un esempio importante di quello che è necessario fare – prosegue – è portare la giusta conoscenza di questa patologia nel mondo del lavoro, per evitare il rischio di discriminazioni. Penso alle donne, tra le quale questa patologia è molto diffusa, che possono avere problemi sul posto di lavoro e rischiano di subire un trattamento ingiusto per il non riconoscimento della loro patologia”.

“Il convegno arriva dopo un anno cruciale – conclude Monti – durante il quale la Commissione Sanità ha lavorato per creare nuovi percorsi di assistenza per questa categoria di malati, che senza l’interessamento delle Regioni sarebbe stata lasciata sola a se stessa”.




Strada (Lombardia Civici Europeisti): “No a soldi pubblici per stipendi personale strutture private”

MILANO, 6 novembre 2019-Il rinnovo del contratto per il personale non medico delle strutture private è fermo da 12 anni. Per ricevere 150 euro netti in più in busta paga, 26.825 infermieri, radiologi, operatori socio-sanitari e fisioterapisti lombardi dipendenti delle strutture mediche private dovrebbero ricevere un finanziamento del 50% del costo per il rinnovo dalla Regione, che attingerebbe ai 2 miliardi in più previsti per il fondo sanitario nel 2020, aumentando il budget per le prestazioni richieste alla sanità privata. E’ quanto dichiarato oggi ai media dal Presidente Dario Beretta di AIOP Lombardia (Associazione Italiana Ospedaliera Privata) che afferma: “l’Assessorato al Welfare ha dato la propria disponibilità a incrementare il budget. Il restante 50% del costo del rinnovo sarà a carico delle strutture associate Aiop e Aris”.

“Sono sempre d’accordo – dichiara Elisabetta Strada – per un’adeguata remunerazione di tutti i lavoratori. Ma non ritengo corretto impiegare fondi pubblici per aumentare gli stipendi delle strutture private. La maggiore disponibilità di fondi pubblici prevista nel 2020 va impiegata per aumentare il personale e i servizi delle strutture pubbliche e per implementare l’erogazione di servizi da parte di quelle private, riducendo così le liste d’attesa per i pazienti nelle strutture  privati convenzionati”.




Campione d’Italia a breve nell’Unione Europea. Appello della Regione: ”Il Governo intervenga tutelando l’extraterritorialitá”

MILANO, 5 novembre 2019 – Sulla vicenda di Campione d’Italia, il Consiglio regionale della Lombardia con una mozione urgente condivisa da tutte le forze politiche ha impegnato oggi il presidente della Regione e la Giunta regionale a “intervenire urgentissimamente presso il Governo manifestando la necessità di richiedere alla Commissione europea una proroga dell’entrata in vigore e del recepimento della direttiva 2019/475, riguardante l’inclusione del Comune italiano e delle acque italiane del lago di Lugano nel territorio doganale dell’Unione europea, in modo da avere tutto il tempo necessario affinché tra Italia e Svizzera sia definito in modo graduale e coordinato il passaggio alla nuova situazione doganale, preservando i servizi pubblici essenziali di cui storicamente i residenti campionesi hanno beneficiato. Inoltre, a manifestare il bisogno di una modifica del testo vigente dell’articolo 93 del Codice della strada, così da consentire  ai residenti di Campione d’Italia la circolazione sul territorio nazionale con gli automezzi di loro pertinenza immatricolati in Svizzera”.

I Consiglieri regionali del territorio e primi firmatari del documento Angelo Orsenigo (PD) promotore dell’iniziativa, Alessandro Fermi (Forza Italia) Presidente del Consiglio regionale, il Sottosegretario Fabrizio Turba e la Consigliera Gigliola Spelzini (Lega) e Raffaele Erba (M5Stelle) ricordano la situazione in cui si trova l’unica exclave italiana: “L’attuazione della direttiva Ue del febbraio 2019, riguardante l’inclusione di Campione d’Italia e delle acque italiane del lago di Lugano nel territorio doganale dell’Unione europea, il cui recepimento è previsto entro il 31 dicembre 2019 con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2020, modificherà totalmente l’equilibrio dell’esercizio dell’autorità doganale. Un equilibrio che finora è stato determinante nello sviluppo economico e sociale del Comune italiano, appartenente alla provincia di Como, ma necessariamente e strettamente connesso con il territorio elvetico da cui è circondato”.

Ora, l’esercizio della sovranità doganale in entrata e in uscita da Campione da parte delle autorità doganali svizzere, con la modifica europea, minaccia di colpire irrimediabilmente la comunità comasca in Canton Ticino, “con grave pregiudizio della vita dei suoi abitanti e degli esercizi commerciali locali, ostacolando il flusso di beni e servizi dal territorio della Confederazione svizzera a quello di Campione d’Italia, compresi i servizi essenziali pubblici che – per la particolare collocazione geografica di Campione e l’assoluta non contiguità territoriale con l’Italia –  non possono che essere garantiti da enti e strutture svizzere”. Si tratta, elencano i Consiglieri lombardi, dei “servizi sanitari urgenti e di ambulanza, delle scuole, dei trasporti locali, dell’immatricolazione di veicoli e del rinnovo delle patenti, del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, del servizio postale, dei servizi e collegamenti di telefonia e Internet, del sistema di depurazione delle acque fognarie, del servizio di pronto intervento dei vigili del fuoco svizzeri, dei servizi di cura e di manutenzione dell’unica strada di accesso al territorio di Campione d’Italia”.

 Non solo: a peggiorare la situazione è il fatto che “questi cambiamenti avverrebbero in un momento nel quale la comunità di Campione vive la situazione di particolare vulnerabilità connessa alla chiusura della casa da gioco comunale che ha determinato gravissime conseguenze per le capacità finanziarie e operative del Comune, pesantissime ricadute occupazionali per i dipendenti dell’ente locale e del casinò, effetti nefasti per l’economia del paese, in particolare per il settore del commercio e dei servizi turistici e della ristorazione”.

Infine, la questione delle targhe: “Le recenti modifiche al Codice della Strada introducono il divieto per tutti i residenti in Italia da più di 60 giorni di condurre mezzi con targa straniera di Paesi non appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo. Questo comporterà un ulteriore ostacolo per i residenti di Campione che, per il loro peculiare status doganale, hanno finora acquistato e immatricolato le loro vetture in Svizzera”.

“Quello dei cittadini di Campione d’Italia è un dramma che va avanti da troppi mesi –ha evidenziato il Presidente Alessandro Fermi-. Tutte le iniziative e le sollecitazioni attivate sono rimaste ancora senza risposte, soprattutto sul futuro del Casinò, che è la prima benzina del motore di questa comunità. Con questa mozione proseguiamo l’azione di sensibilizzazione sul Governo perché la questione del casinò di Campione sia una priorità dell’agenda governativa e venga affrontata al più presto, tenendo conto nello specifico anche della questione doganale che presenta carattere di estrema urgenza e problematicità”.

Sottolinea infine Angelo Orsenigo: “Come qui in Consiglio abbiamo votato questo atto compatti, in modo trasversale, così invitiamo le due Camere del Parlamento a fare un’analoga azione a sostegno di questi nostri 2mila concittadini che si trovano bloccati in una situazione kafkiana”.




Al Colonnello dei Carabinieri Fabio Federici il premio ”Paladino della Memoria 2019”

MILANO, 5 novembre 2019-E’ stato assegnato al Colonnello dei Carabinieri Fabio Federici il prestigioso riconoscimento di “Paladino della Memoria 2019“, la cui cerimonia di premiazione si è svolta oggi, martedì 5 novembre alle ore 17.00 nella sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune di  Milano.

La premiazione, promossa dalla Presidenza del Consiglio comunale di Milano, dall’Associazione nazionale delle Voloire e dall’Unuci (Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia), è giunta alla sua quinta edizione ed ha visto premiati, oltre al colonnello dei carabinieri Fabio Federici, anche 16 personalità scelte tra Enti Istituzionali, Associazioni d’Arma e Università di Milano nonché la Senatrice a vita Liliana Segre, superstite dell’olocausto e testimone diretta della Shoah, alla quale è stato assegnato l’importante riconoscimento di “Gran Paladino della Memoria 2019”.
Il colonnello Federici, già comandante provinciale dei carabinieri di Asti e Mantova ed ora in servizio a Bologna presso lo Stato Maggiore della Legione Carabinieri Emilia Romagna, è stato premiato con la seguente motivazione: “Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri che ha scritto in collaborazione con altri autori e in proprio quattro saggi nei quali si mettono a confronto i punti di vista del detective e dello psichiatra criminologo nel campo di indagine della lotta contro il crimine alla ricerca della giustizia, prendendo in esame la enigmatica personalità del criminale per poi passare alla prova logica  nella ricostruzione della verità processuale, bypassando l’influenza dei processi mediatici.  Eccellente il saggio sulle ragioni sociali e psicologiche sul femminicidio. La ricerca di giustizia è anche Memoria“.
La bella serata, a cui hanno partecipato le massime autorità politiche, civili e militari di Milano, è stata presentata da Sabrina Pieragostini con voce narrante di Claudia Buccellati.

Federici è autore della casa Editrice Oligo di Mantova per cui ha pubblicato  Il lato oscuro della mafia nigeriana con la prefazione di Nando dalla Chiesa.
Un saggio di grande attualità, sulla mafia nigeriana  che nel libro rivela al lettore  molte informazioni e prospettive analitiche preziose, frutto di un pensiero concreto e di una curiosità intellettuale e militare da apprezzare, anche per il livello di sistematicità in cui si muovono. “In particolare è davvero degna di nota, sottolinea Nando Dalla Chiesa nell’introduzione,  tutta la parte relativa alla descrizione dei ‘culti nigeriani’ (il termine non tragga in inganno, si tratta di bande criminali), della loro natura e organizzazione, la cui analisi è ben sorretta da uno studio attento degli atti processuali. Qui Federici, filtrandolo attraverso la sua cultura professionale, fornisce materiale di interesse rilevante per gli studiosi di scienze sociali”.



Luigi Lugiato, fisico di fama internazionale, premiato dalla ”sua cittá” Legnano

LEGNANO, 5 novembre 2019 – È un fisico di fama internazionale. E nel giro di poche settimane ha ricevuto tre diversi riconoscimenti.

Stiamo parlando di Luigi Lugiato, 75 anni, professore emerito all’Università dell’Insubria, un passato da docente in diversi atenei (Milano, Torino, Como e Varese), celebre in tutto il mondo per il contributo significativo allo studio della bistabilità ottica, che a San Antonio, in Texas, gli è stato assegnato il Quantum Electronics Award 2019 della Ieee Photonics Society, la grande organizzazione statunitense degli ingegneri elettrici ed elettronici.

Lugiato che ieri, a Glasgow, all’Università di Strathclyde, ha ricevuto anche il dottorato ad honorem in Scienze. E oggi la città di Legnano (Milano), dove risiede da anni con la famiglia, l’ha premiato nel giorno del santo patrono, San Magno, con la benemerenza civica.

  In particolare, Lugiato si è dedicato alla formazione di strutture spaziali ottiche e solitoni di cavità, elaborando il modello che ha preso il nome di Lugiato-Lefever e fornendo il prototipo per la formazione di strutture spaziali ottiche. A ritirare il premio oggi a Legnano è stato il figlio Paolo, advisor di Auditel, che, commosso, ha detto: “È stato fondamentale, nel mio percorso di crescita umana e professionale, poter avere l’esempio di un padre tenace, perfezionista e mai pago dei risultati raggiunti. Non ho seguito le sue orme nel mondo della fisica. Io sono un dirigente d’impresa. Ma la passione che papà ha profuso nella ricerca a scientifica è la stessa che ha animato il mio percorso manageriale, dalla consulenza all’industria dei beni di consumo, dal settore dell’energia rinnovabile a quello dei media, dove opero oggi con grande entusiasmo e curiosità intellettuale, come ho sempre visto fare a lui”.




“No Body”, a Pavia spettacolo teatrale contro violenza sulle donne

PAVIA, 5 novembre 2019-“NoBody” è un’installazione teatrale realizzata dalla Compagnia Teatrale FavolaFolle, in collaborazione con l’Associazione Lule Onlus, sul fenomeno della tratta e dello sfruttamento sessuale, che si terrà sabato 23 novembre 2019 dalle ore 17 alle ore 22 e domenica 24 novembre dalle ore 10 alle ore 19, presso la Casa del Giovane in via Lomonaco, 45 (salone III° Millennio) a Pavia (PV).

L’iniziativa di sensibilizzazione è promossa dal patrocinio del Comune di Pavia e grazie alla collaborazione della Comunità “Casa del Giovane” in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

 NoBody” è un’installazione teatrale che offre un’esperienza immersiva sul tema, un viaggio sensoriale che invita il pubblico a guardare oltre il velo dell’apparenza, prendendo coscienza in maniera immediata ed epidermica degli aspetti più oscuri del fenomeno. In una dinamica di prossimità tra performers e pubblico che innesca meccanismi relazionali con lo scopo di combattere l’ipocrisia e le barriere sovrastrutturali che affollano le discussioni sul tema.

L’obiettivo di questo progetto è sensibilizzare la società civile sul tema della tratta di esseri umani ai fini dello sfruttamento sessuale di donne e minori, ponendo l’attenzione sugli aspetti umani più che su quelli politico-legali. La poca conoscenza del tema è una delle cause più importanti di propagazione del fenomeno ed è quindi la presa d’atto delle dinamiche ad esso legate, il punto di partenza di ogni campagna di sensibilizzazione.

Questa campagna di sensibilizzazione e comunicazione è prevista all’interno del progetto “Mettiamo le Ali – Dall’emersione all’integrazione”, iniziativa sovra provinciale finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunità per la realizzazione di programmi di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore di vittime di tratta e grave sfruttamento che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone.

L’installazione è vietata ai minori di 14 anni, ha una durata di 45 minuti in cui il pubblico, composto da 20 persone alla volta, attraverserà 5 spazi e incontrerà 5 attrici che lo accompagneranno in un viaggio sensoriale.

Durante l’arco delle giornate sono previsti diversi orari d’ingresso al percorso, pertanto è vivamente consigliata la prenotazione.

NoBody” è in replica da un anno tra i comuni del territorio Lombardo. Ha debuttato a Bergamo per poi essere riproposta a LeccoVigevanoCremonaBrescia e Abbiategrasso per un totale di 13 giornate di repliche e di più di 2.000 partecipanti.

INGRESSO AL PUBBLICO GRATUITO

Info e prenotazioni: 392 99 392 99 oppure info@favolafolle.com

Sito internet: www.luleonlus.it/nobody

Performers: Viola Branco, Giada Catone, Dalila Cozzolino, Chiara Crovetto, Ilaria Nadin.

Regia: Carlo Compare

Coreografie: Giada Catone

Musiche originali: Francesco Crovetto

Organizzazione: Matteo Sala, Oriana Scialino

Allestimento: Teatro Pane e Mate