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Notte Bianca del lettore a Varese: tutto esaurito eventi dedicati a Dante

VARESE, 11 giugno 2021-Domanisabato 12 giugno, si alza il sipario sulla “Notte Bianca del lettore… e quindi uscimmo a rivedere le stelle”, il grande evento varesino che celebra il genio dantesco. A distanza di 700 anni Dante è più attuale che mai, in grado di ispirare artisti e attirare un pubblico di tutte le età.

Quasi 800 prenotazioni per tutti gli eventi, con un tutto esaurito raggiunto in pochi giorni e molte richieste che purtroppo, date le normative di sicurezza, non potranno essere accontentate. Solo per l’appuntamento con lo scrittore Aristarco, con una performance tra la vita e le opere di Dante, è aperta la lista d’attesa, mentre c’è una novità: alcuni incontri saranno trasmessi in diretta facebook sulla pagina della Biblioteca Civica del Comune di Varese.

In particolare la diretta facebook sarà per la presentazione della ricerca all’interno del progetto “The Readers, gli ambasciatori della lettura” prevista alle 11.00 in Biblioteca. Alle 17.00 ci sarà poi un fuoriprogramma, con un’intervista facebook allo scrittore e poeta Guido Catalano. Infine diretta streaming anche per l’attesissimo evento delle 20.30, che comprende “La Divina Commedia Illustrata Male” a cura dell’illustratore Davide La Rosa, e “Dante Alighieri a tempo di rap”, conversazioni dantesche con Murubutu & Claver Gold, due degli esponenti più in vista dello storytelling rap in Italia, con un incontro in bilico fra narrazione e performance musicale.

Una giornata che parte alle 11.00 in Salone Estense, passando per lo spazio della Tensostruttura dei Giardini e il Parco di Villa Mirabello, e si chiude con l’osservazione del cielo e delle stelle alle 22.30, per scoprire quanta astronomia si nasconda tra le terzine dantesche. Durante tutta la giornata, figuranti vestiti da angeli e demoni danteschi accompagneranno i visitatori nei luoghi delle celebrazioni dantesche e lungo il carpineto, per l’occasione allestito a zona purgatorio con tanto di illuminazione notturna. Nel pomeriggio inoltre dieci ragazzi e ragazze che hanno aderito al progetto “The Readers, ambasciatori della lettura” saranno presenti ai Giardini Estensi con letture e incursioni letterarie.

«La nostra città si prepara a un evento celebrazione di Dante in modo assolutamente non convenzionale – dichiara il sindaco Davide Galimberti – grazie a un programma che racconta la grande opera dantesca con forme di linguaggio contemporanee e con contenuti trasversali in grado di coinvolgere e appassionare ragazzi, ragazze e famiglie. Il tutto esaurito registrato dagli incontri testimonia l’originalità delle proposte, a ulteriore conferma della volontà di ripartire con entusiasmo con gli eventi dedicati alla cultura in tutte le sue forme».

Per tutta la durata dell’evento la Biblioteca di Varese permetterà di consultare preziose edizioni della Divina Commedia normalmente non accessibili al pubblico, dalla più antica presente tra i tesori della Biblioteca, stampata a Venezia nel 1520, sino alle famose edizioni illustrate dal Doré di fine ottocento. Eccezionalmente sarà inoltre aperto il servizio di prestito bibliotecario.




”I Dormienti” di Mimmo Palladino in mostra alla Card Gallery di Milano

MILANO 21 gennaio 2021 –La Card Gallery di Milano (Corso di Porta Nuova 38) a partire dal 22 febbraio fino al 30 aprile 2021, presenta la  mostra intitoata ”I Dormienti” (The Sleepers), opere di Mimmo Palladino.

Imperturbabili uomini eterni realizzati in terracotta accostando frammenti provenienti dalla stessa matrice ma combinati diversamente, ognuno con il colore unico dell’argilla utilizzata: I Dormienti di Mimmo Paladino nascono alla fine degli anni Novanta, quando l’artista li espone per la prima volta a Poggibonsi (1998) nell’ambito della mostra Arte all’Arte. Nel 2000 si decide di fonderli in bronzo per l’installazione permanente della Fonte delle Fate sempre a Poggibonsi. Altri Dormienti e Coccodrilli in terracotta sono stati realizzati per la grande mostra negli spazi sotterranei della Roundhouse di Londra (1999), in dialogo con un impianto sonoro appositamente ideato dal musicista, compositore e produttore britannico Brian Eno.

A vent’anni di distanza, l’artista ne cura personalmente un nuovo allestimento inedito, un unicum irripetibile pensato per la prima esposizione a Milano, negli spazi di Cardi Gallery dal 22 febbraio al 30 aprile 2021.

Desideriamo inaugurare questo nuovo anno con una mostra importante e ambiziosa – spiega Nicolò Cardi – In un momento particolare come quello di oggi continuiamo a produrre concretamente contenuti di altissima qualità, così da stimolare una nuova progettualità per il sistema dell’arte e dare un segno di fiducia al mondo della cultura.

Nella penombra del grande open space della galleria milanese, l’artista dispone 32 sculture secondo una nuova costruzione concettuale, rimodulando il tono dell’installazione con solennità. Le composizioni musicali di Brian Eno anche questa volta liberano I Dormienti dalla pesantezza del sonno o dall’evanescenza del sogno, restituendo loro un soffio vitale e una serena concretezza.

“Ricorre in Paladino l’idea di assemblare delle forme come se fossero moduli – dichiara Demetrio Paparoni, autore del volume che accompagna la mostra. “Non va dimenticato che l’artista ha in più occasioni manifestato l’attitudine a realizzare opere concepite come un insieme di frammenti archiviati nel suo immaginario visivo. È questa attitudine che lo ha portato a realizzare dei lavori insieme a Sol Le Witt, Alighiero Boetti e non ultimo Brian Eno, artisti che hanno sempre lavorato con un concetto di modulo e di ripetizione differente“.

I corpi de I Dormienti – in cui molti hanno visto un’ispirazione ai resti degli abitanti di Pompei e Ercolano, ma che in realtà fanno riferimento ai disegni di Henry Moore dei ricoveri di guerra inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale – sono accompagnati al primo piano dello spazio dalla grande opera inedita Sunday Mornin’ Comin’ Down composta da 100 disegni realizzati nel corso del 2020. Anche quest’opera, così come I Dormienti, è emblematica del modo in cui l’artista concepisce il lavoro, un puzzle nel quale i frammenti convergono in un unicum monumentale, una “finestra panoramica” sulle immagini che popolano il mondo dell’artista alla ricerca di un equilibrio naturale tra intimismo e memoria collettiva.

In occasione della mostra sarà pubblicato un libro con testo introduttivo di Demetrio Paparoni.




Simple Minds in Italia nel 2021: tour da luglio con data finale all’Arena di Verona in agosto

MILANO, 28 maggio 2020 – Riprogrammato per l’estate 2021 il “40 Years of Hits Tour” dei Simple Minds in Italia. Live Nation conferma le nuove date nelle stesse città nelle quali la band si sarebbe dovuta esibire quest’anno con il tour celebrativo della loro carriera, fermato per le restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus. I biglietti già acquistati rimangono validi per le nuove date nel 2021 e le prevendite sono di nuovo aperte sui Ticketone e Ticketmaster.

Queste le nuove date: giovedì 1° luglio 2021 in Piazza Duomo a Pistoia, per il Pistoia Blues Festival, poi martedì 13 luglio alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica in Roma per il Roma Summer Fest, giovedì 15 luglio al Teatro D’Annunzio di Pescara per il Pescara Jazz. Mentre è necessario attendere ancora per conoscere la nuova data per il concerto a Taormina – ma l’organizzatore sta lavorando per riprogrammarla e fornire tutte le info al più presto – il tour dei Simple Minds nelle location italiane più prestigiose arriverà per il gran finale all’Arena di Verona lunedì 9 agosto 2021.

Gli show inizialmente previsti nell’estate 2020 (11 luglio a Pistoia, 15 a Roma, 16 a Pescara, 18 a Taormina e 4 agosto a Verona) sono ora riprogrammati nel 2021 a causa dell’emergenza sanitaria in atto e alla luce delle relative disposizioni governative in tema di salute pubblica in merito ad assembramenti di persone.

Live Nation Italia desidera ringraziare il proprio team, gli artisti e soprattutto i fan per il loro supporto e pazienza in questa situazione senza precedenti.

L’annuncio di un tour celebrativo per la band fondata e guidata da 40 anni da Jim Kerr e Charlie Burchill nasce dopo la pubblicazione di 40: The Best Of – 1979-2019” (Universal Music, 2019), una raccolta che ripercorre i quaranta anni di carriera della band che ha letteralmente rivoluzionato la musica a partire dagli anni ’80, con l’aggiunta di una traccia inedita: una cover di ‘For One Night Only’ di King Creosote. A questa uscita segue la riedizione del dvd “Seen The Lights” nell’aprile 2020, ovvero la documentazione del memorabile show della band proprio all’Arena di Verona 30 anni addietro, durante il tour di “Street Fighting Years”.

Dall’esordio con Life In A Day del 1979 i Simple Minds sono diventati fra le più popolari icone della musica del nostro tempo con canzoni entrate nella storia come New Gold DreamUp On The CatwalkSpeed Your Love To MeWaterfrontGlittering PrizeDon’t You (Forget About Me)Alive and KickingSanctify YourselfBelfast ChildShe’s a RiverMandela Day, per citarne solo alcune. Con 5 album al numero 1 in classifica in Gran Bretagna, innumerevoli hit ai primi posti delle classifiche e 60 milioni di album venduti in tutto il mondo, e una carriera di concerti live senza eguali, dopo qualche anno di pausa, sono ritornati nel 2014 con un nuovo album, Big Music, e nuova energia e ispirazione.

I Simple Minds sono diversi ora – racconta Jim Kerr. Anche se sono molto fiero della nostra storia professionale e dei successi ottenuti, non siamo una rock band da repertorio. Sono abbastanza pazzo da pensare che possiamo toccare ancora altissimi livelli, scrivendo musica e suonando dal vivo”.

Charlie Burchill aggiunge che “ci sono state varie incarnazioni dei Simple Minds negli anni, ma abbiamo sempre mantenuto la nostra identità, e questo ha a che fare con la nostra attitudine ad esibirci live. È da sempre la nostra forza”.




“TALI E QUALI” edizione 2022. Terzo appuntamento con il varietà condotto da Carlo Conti

VARESE, 21 gennaio 2022-Una nuova serata in compagnia della più appassionante sfida musicale del piccolo schermo. Negli studi televisivi “Fabrizio Frizzi” di Roma è tutto pronto per il terzo appuntamento con “Tali e Quali” Edizione 2022, il varietà di Rai1 prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy e condotto da Carlo Conti, in onda sabato 22 gennaio dalle 21.25. Sul palco questa settimana vedremo alternarsi grandi nomi della musica nazionale e internazionale: Gianni Morandi, Freddie Mercury, Zucchero, Gaia, Mika, Nino D’Angelo, Jovanotti, Arisa, The Beatles, Gianna Nannini (chi la interpreterà si è “guadagnato il posto” durante la selezione dell’“Ascensore”), mentre sarà onorata la memoria di Augusto Daolio, il leggendario cantante del gruppo dei Nomadi.

Chi si aggiungerà ai finalisti Igor Minerva-Claudio Baglioni e Daniele Quartapelle-Renato Zero che hanno vinto le prime 2 puntate? A Loretta Goggi, Giorgio Panariello, Cristiano Malgioglio e un quarto giudice a sorpresa il compito di giudicare con attenzione le 11 esibizioni.

Tutti i protagonisti, oltre all’emozione della loro “prima volta”, vivono anche l’esperienza di essere seguiti dal team di grandi professionisti di “Tale e Quale Show”: dai costumisti ai coreografi, dai truccatori ai parrucchieri, così come i “vocal coach” Maria Grazia Fontana, Dada Loi, Matteo Becucci e Antonio Mezzancella e la “actor coach” Emanuela Aureli.

Gli arrangiamenti sono curati dal maestro Pinuccio Pirazzoli.

“Tali e Quali” è su Facebook e Twitter con l’hashtag #taliequali e #taleequaleshow. Il sito ufficiale è www.taleequaleshow.rai.it.




A Busto Arsizio tornano gli eventi culturali dal vivo con BA Cultura per l’Estate

BUSTO ARSIZIO, 18 giugno 2020-Dopo i mesi di lockdown in cui la fruizione della cultura è stata possibile solo a distanza, tornano gli eventi culturali dal vivo: l’ Amministrazione comunale, in collaborazione con le realtà culturali cittadine, ha predisposto un calendario, BA Cultura per l’Estate, che offrirà numerose occasioni di approfondimento e di incontro a chi resterà in città nei mesi estivi. In cartellone infatti ventisette appuntamenti suddivisi in quattro discipline: letteratura, musica, cinema e arte.

“Abbiamo voluto con forte determinazione riportare la cultura dal vivo in città e, non appena è stato possibile, siamo riusciti a organizzare un cartellone estivo che coinvolge più discipline e non rinuncia alla qualità: un’impresa affatto semplice, riuscita solo grazie alla passione, alla collaborazione e all’impegno generoso e convinto delle nostre associazioni culturali cittadine” spiega la vicesindaco e assessore  all’Identità e Cultura Manuela Maffioli.

“Non potevamo lasciare la cultura dal vivo ancora in silenzio – commenta -. Non potevamo privarci oltre della sua voce, dei suoi contenuti, dei valori che veicola. La cultura è anche lenimento e può rispondere ai bisogni profondi generati dal periodo durissimo che abbiamo appena affrontato”.

Come previsto dalle norme di sicurezza, gli eventi si svolgeranno all’aperto, in luoghi circoscritti e solo su prenotazione. In particolare le presentazioni di libri, a cui collaborano le librerie Bustolibri, Libraccio, Dondolibro, Ubik, I libri e i giorni e De Piante Editore, si svolgeranno nel giardino della sala Monaco della Biblioteca; il parco e la terrazza di Villa Ottolini Tosi faranno da sfondo agli eventi musicali curati da Associazione Musicale Rossini, Musikademia e Nuova Busto Musica, mentre il Giardino quadrato del Museo del Tessile si trasformerà in cinema estivo per le proiezioni di film selezionati da ICMA, BA Film Festival e Sguardi d’essai.

Per quanto riguarda l’arte, oltre alla mostra fotografica ‘Italia. Sguardi d’autore’ che sabato 13 giugno ha dato il via al cartellone e che resterà esposta fino al 26 luglio a Palazzo Cicogna, si segnalano due mostre di arte contemporanea realizzate da realtà che siedono al Tavolo  Arte: si tratta di ‘Napoleone. Nella traccia del nero e del colore’, una selezione di stampe calcografiche di Giulia Napoleone, esposta negli spazi della Cristina Moregola gallery e della rassegna “I doni della quarantena” a cura di Spazio Arte Carlo Farioli.

 “La scelta compiuta dall’Assessorato e condivisa con gli operatori culturali è stata quella di una ripartenza ‘lenta’, assecondando il sentire comune, che sta portando le persone con prudenza e lentezza alla vita – conclude Maffioli – e, soprattutto, una ripartenza da ‘noi’, dal territorio, dai suoi talenti, ritrovandoci per ricominciare. Un programma distribuito nella

settimana, un evento al giorno, anche pensando all’importanza di favorire la presenza delle persone, a sostegno del nostro commercio”.

A ogni disciplina è stata dedicata una giornata: il mercoledì (in linea di massima) alla letteratura, il venerdì alla musica, il sabato al cinema. Di seguito i programmi:

Letteratura

La scelta è stata quella di dare spazio ad autrici (otto in sette incontri) e autori (uno) del territorio che avessero pubblicato le loro ultime opere da poco. La serata è quella del mercoledì tranne in due casi: la prima presentazione che è in programma venerdì 19 giugno con il libro Dark Web di Sara Magnoli e la presentazione del libro di Linda Terziroli del 27 luglio, lunedì. Le prenotazioni saranno raccolte dalla Biblioteca attraverso la piattaforma Eventbrite, il giardino della sala Monaco può accogliere 40 persone. L’ingresso  è consentito dalle 20.30 alle 20.55.

venerdì 19 giugno ore 21.00
Sara Magnoli presenta Dark Web
dialoga con Stefania Visentini.
A cura di IL DONDOLIBRO

mercoledì 24 giugno ore 21.00
Marilena Lualdi presenta Chi ha bisogno di Willy?
dialoga con Angela Grassi.
A cura di BUSTOLIBRI

mercoledì 1 luglio ore 21.00
Sarah Pellizzari Rabolini
presenta R come Infinito
dialoga con Stefania Visentini.
A cura di LIBRACCIO

mercoledì 8 luglio ore 21.00
Laura Campiglio
presenta Caffè Voltaire
dialoga con Francesca Boragno.
A cura di BUSTOLIBRI

mercoledì 15 luglio ore 21.00
Chiara Cavelli
presenta Ho fatto un 48. Imperfetti e versi liberi
dialoga con Rosa Versaci.
A cura di UBIK

mercoledì 22 luglio ore 21.00
Anna Prandoni e Gaia Menchicchi
presentano Cucina di resistenza nel tempo sospeso
dialogano con Simona Carnaghi.
A cura di I LIBRI E I GIORNI

lunedì 27 luglio ore 21.00
Linda Terziroli
presenta Un pacchetto di Gauloises. Una biografia di Guido Morselli e Il grande incontro di Guido Morselli
dialoga con Cristina Toffolo De Piante.
A cura di DE PIANTE EDITORE

mercoledì 29 luglio ore 21.00
Matteo Inzaghi
presenta Mai più così belli
dialoga con Francesca Cisotto. Conclusioni di Manuela Maffioli.
A cura di UBIK




‘Donne da Oscar’ l’8 Marzo al Teatro sociale di Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO, 16 febbraio 2022-In occasione della giornata internazionale della Donna, l’8 marzo al Teatro Sociale andrà in scena “Donne da Oscar”, uno spettacolo-evento realizzato dalla Nuova Busto Musica e dalla Compagnia Teatrale “I Ragazzi della 3^E”, in collaborazione con Centro Arte Danza  e Gens d’Ys , con il patrocinio e il contributo dell’Amministrazione comunale.

Lo spettacolo porterà il cinema a teatro: dieci film premiati con  l’ Oscar e in cui le donne hanno un ruolo determinante saranno raccontati attraverso l’incontro tra danza, poesia e canto. E non solo: ciascun film verrà infatti contestualizzato, rispetto all’epoca di uscita, attraverso immagini di repertorio.

Oggi la presentazione del progetto, con la vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli che ha coinvolto nell’iniziativa le colleghe di giunta Daniela Cerana (Pari opportunità)  e Paola Reguzzoni (Inclusione sociale) e la presidente del consiglio Laura Rogora.  “Il progetto trascende se stesso e lancia un messaggio molto forte  – ha detto Maffioli -. L’8 marzo parleremo di donne in modo diverso, valorizzandone virtù e talenti, con il linguaggio trasversale della cultura”.

“La scelta delle pellicole è stata fatta in virtù delle colonne sonore da premio Oscar, per poterne facilitare le coreografie di danza, assaporarne la musica e contemporaneamente lasciare al pubblico una scia di messaggi preziosi, attorno alla figura della donna.” ha affermato la regista e autrice del progetto, Loredana Raneli, che ha anche invitato il pubblico a indossare abiti eleganti come ad un’autentica Notte degli Oscar. Non mancherà il red carpet da attraversare come le star per sentirsi davvero protagonisti di una notte magica e il pubblico avrà anche la possibilità di votare per il film vincitore della serata.

“Nei film che saranno presentati durante la serata, le donne sono rappresentate in tempi e contesti culturali diversi, ma tutte sono profondamente consapevoli del loro ruolo e della loro importanza, rappresentano le molteplici sfaccettature delle donne, la scelta è molto azzeccata “ ha osservato Cerana.

Paola Reguzzoni ha apprezzato anche che si sia puntato su alcuni film, un po’ datati “in cui la presenza femminile sembra marginale, come nel Padrino e in C’era una volta in America, perché non per forza il ruolo della donna, pur pesantissimo, deve essere in primo piano ”.

“Sottolineo che il pubblico si potrà sentire protagonista: è un modo di dare fiducia alle donne che non sono protagoniste, non hanno un ruolo importante, ma grazie a loro la società cresce” ha concluso la presidente del consiglio comunale Laura Rogora.

 

Per prenotare i biglietti, basta scrivere a una delle seguenti mail ranelina18@gmail.com; cesare@nuovabustomusica.it; info@centroartedanza.com

 




“Lezion de Dante” domenica al parco Monumentale di Cassago Brianza

CASSAGO BRIANZA, 14 giugno 2021-Nel 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, presso il parco Monumentale Rus Cassiciacum di Cassago Brianza Domenica 20 giugno alle ore 17:00 si terrà la prima “Lezion de Dante”: sarà un originale lettura di alcuni Canti della Commedia dantesca declamati alternativamente in lingua italiana e lombarda da Ettore Fiorina e Renato Ornaghi.  Questa è una delle prime volte (se non la prima in assoluto) nelle quali viene fatta una lettura comparativa della celebre opera dantesca sia in lingua originale italiana che in un idioma regionale italico.
E in tale suggestivo scenario, nel parco del “verdeggiante Paradiso” della villa rustica dell’amico Verecondo che ospitò la conversione cristiana di Agostino di Ippona, si avrà quindi l’opportunità, inedita, di cogliere un aspetto peculiare della Commedia di Dante Alighieri: ovvero la forza scardinatrice e quasi rivoluzionaria che quell’opera ebbe nell’attestare e dimostrare la possibilità per una lingua “volgare” di trattare anche i temi più “alti”. Argomenti, come quelli del “destino ultimo delle anime”, che nel Medioevo erano ritenuti di norma fruibili solo tramite una “lingua dotta”, narrati in lingua volgare.
Mutatis mutandis, il mostrare oggi che una lingua regionale possa con pari dignità maneggiare il tema sublime di un viaggio ultraterreno è parimenti utile per testimoniare come le lingue popolari regionali (i cosiddetti dialetti come superficialmente e impropriamente sono, a volte, denominati) non debbano precludersi alcun ambito di utilizzo: non vadano cioè relegate in una riserva protetta, utili solo a declamare proverbi popolari e canzoni folkloristiche. Confinate in una sorta di recinto controllato, dal quale è opportuno fare in modo che non ne escano.
La lettura di alcuni Canti della Commedia dantesca in italiano e lombardo è invece alquanto interessante per far cogliere pienamente il ruolo che tale capolavoro ebbe per l’italiano volgare, attestandone l’idoneità a poter affrancarsi dal latino e imporsi come lingua nuova, da adottarsi a tutti gli effetti come strumento per comunicare, legiferare, dibattere e trattare con piena autorevolezza concetti anche scientifici o culturalmente complessi. E se l’ha fatto l’italiano (che in sostanza ai tempi di Dante era lingua volgare regionale), perché non potrebbe farlo anche il lombardo, o un qualsiasi altro idioma italico?
Questa del reading dantesco in italiano e lombardo a Cassago Brianza è dunque un’occasione utilissima per ragionare sull’opportunità di mantenere e non comprimere l’uso di un doppio registro linguistico in una comunità, senza creare subalternità di una lingua rispetto all’altra. Va peraltro ricordato che il lombardo è lingua riconosciuta da Regione Lombardia con una specifica norma, la Legge Regionale 7 ottobre 2016, n. 25. In ambito ancor più ampio, l’idioma lombardo è riconosciuto fra le lingue minoritarie europee fin dal 1981 (Rapporto 4745 del Consiglio d’Europa) ed è censita dall’UNESCO (Red book on endangered Language) tra le lingue meritevoli di tutela.
Ma al di là di questa valenza di recupero di una lingua regionale quale è il Lombardo, una lingua genuinamente “volgare” come l’avrebbe definita Dante, il reading della Commedia in italiano e lombardo è sicuramente un esperimento che davvero merita di essere effettuato: per mostrare come ogni lingua – anche quando si parla del medesimo argomento – abbia una propria personalità e carattere distintivo e rappresenti, a modo suo, l’identità e la visione del mondo di chi la parlaLa Lezion de Dante di Cassago Brianza, se si rivelerà – come si auspica – un reading intrigante e stimolante, lo sarà probabilmente soprattutto per questo.



Recensioni libri: “Il male in corpo” di Marisa Fasanella (Castelvecchi editore)

VARESE, 28 novembre 2019-Con una scrittura dura e incisiva, “Il male in corpo” di Marisa Fasanella (Castelvecchi editore), pedina enigmi, rivela e rappresenta sentimenti e odi rugginosi, inganni e avidità da sempre cancerosi, una giustizia a cui mai è stata data giustizia. E dunque stoccaggi illeciti di rifiuti tossici e speciali, traffici di uomini, sversamenti che avvelenano l’acqua e la terra di un Sud senza nome e, forse, innominabile. Una più sconosciuta e sfigurata “Terra dei fuochi”, un romanzo corale dove le donne si fanno protagoniste tra passioni irriducibili, combattendo ogni ragione del cinismo, cercando verità e riscatto.

Miriam indaga il silenzio di suo padre, Mimì Ferraro, che ha trovato la morte civile nelle attività direttive dell’estrazione del tannino per la concia. Margherita, sua madre, è invece scomparsa, e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Mairim, la “restituita”, abita il faro abbandonato e conosce i fondali sabbiosi, i pesci ragno, il marciume che i bracconieri calano con le funi e seppelliscono insieme alle navi. Li ha visti affondare i veleni protetti da un Dio che non sa difendere e dare voce ai morti.
Miriam e Mairim si specchiano nei rispettivi dolori e cercano una verità sull’omicidio di Massimo, il musicista. Si imbattono, così, nelle sospette attività di una fabbrica creduta in abbandono e nei traffici di un oscuro circolo. Circostanze dalle quali emergeranno il disegno di una terra ferita e l’offesa portata a un’intera comunità.

Marisa Fasanella è nata a Cassano all’Ionio (Cs) e ha esordito, nel 1994, con il romanzo Maschere e lenzuola del vicolo Santacroce. Ha pubblicato molti racconti e romanzi finalisti e vincitori di numerosi premi. Tra questi il Premio Letterario “Corrado Alvaro” e il Premio Nazionale “Vincenzo Padula” quale riconoscimento per la sua produzione letteraria. La Giuria del “Rapallo-Carige” ha, poi, ritenuto meritevole di segnalazione un suo romanzo, Rimorsi (Pironti, 2010). Di quest’ultimo testo, Tullio De Mauro ha scritto: “Le sue pagine sono tra le più interessanti che mi è accaduto di leggere negli ultimi anni. Sono stato profondamente scosso per la qualità coinvolgente della sua scrittura e rappresentazione”. Tra le sue opere ricordiamo anche Gineceo. Undici crudeli racconti (Pironti,1996), L’ombra lunga dei moroni (Rubbettino, 2002), e Nina (Editori Riuniti, 2014). Suoi racconti sono stati pubblicati dalla rivista “Il Primo Amore”.




Come il metallo assorbe la musica: a Milano la prima italiana di Kennedy Yanko

MILANO, 22 settembre 2020-Il metallo fonde trovando sempre forme nuove e imprevedibili. Può accadere anche che una strana combinazione di metallo di riuso e lattice dipinto si unisca alle note di una canzone risalente al 1975. Parliamo di F.U.N.K., singolo di Betty Davis contenuto in Nasty Gal, che per arbitrario volere dell’arte si cristallizza nelle opere astratte di Kennedy Yanko (St. Louis, 1988).

L’artificio è reso possibile dall’artista newyorchese, che ha dedicato la sua nuova serie di opere alla cantante simbolo di una generazione. Celebre la sua lotta per l’emancipazione sia del genere femminile che della comunità afroamericana. Sentimenti che uniscono tutti, non solo le minoranze in questione. Una battaglia ancora attuale che tutti possiamo combattere. Per questo la Galleria Poggiali dà spazio nella sua sede di Milano a Because it’s in my blood, prima personale italiana di Kennedy Yanko. Il legame con Betty Davis emerge dunque fin dal principio, dal momento che il titolo dell’esposizione prende ispirazione proprio da F.U.N.K.. La canzone raccoglie tutte le istanze libertarie della cantante e attivista, insofferente verso le ingiuste regole imposte dalla società e veemente nel gridare i propri diritti.

Kennedy Yanko, colma delle idee di Betty Davis, le ha plasmate in modo del tutto personale nelle 7 nuove opere che presenta in mostra. Opere di dimensioni variabili, dalle più piccole, Jimmie e Space che possono essere osservate nella loro interezza, alla più grande Crow, che occupa una parete intera. Tutte, come detto, realizzate in metallo. Un materiale dal sapore inevitabilmente industriale, che l’artista però rivendica nella sua personalissima visione.(artlife.com)

Informazioni utili

Kennedy Yanko – Because it’s in my blood

Dal 24 settembre al 20 novembre 2020

Galleria Poggiali, Milano, Foro Buonaparte, 52




Porto Ceresio sabato ricorda Pier Paolo Pasolini con lettura scenica alla Corte de Pozzo

PORTO CERESIO, 5 agosto 2022-Porto Ceresio ricorda l’importanza e grandezza artistica, culturale e sociale di Pier Paolo Pasolini, con una lettura scenica de ‘La nebbiosa’.

Il reading letterario con Stefano Bernini, Brenda Astorino e Alessandro Lipari si svolgerà sabato 6 agosto dalle 21.15 alla Corte de Pozzo.

Novembre 1959. Poco dopo l’uscita di “Una vita violenta”, Pier Paolo Pasolini esplora Milano, accompagnato da alcuni giovani, teppisti quanto basta. “La Nebbiosa” è la sceneggiatura di un film mai girato, ma è anche l’inchiesta in presa diretta sulla gioventù milanese nei momenti che anticipano lo sviluppo del boom economico. Il romanzo nero di una città disperata e violenta che lo spettatore visualizzerà guidato dalle parole della sceneggiatura di Pasolini e dalla narrazione fedele e suggestiva di Stefano Bernini, tra le nebbie di una metropoli bella e al tempo stesso impressionante, seguendo le avventure dei teddy boy milanesi, specchio e allo stesso tempo, prodotto di una diffusa e dilagante amoralità.

Il romanzo nero di una città disperata e violenta che lo spettatore visualizzerà guidato dalle parole della sceneggiatura di Pasolini e dalla narrazione fedele e suggestiva di Stefano Bernini, tra le nebbie di una metropoli bella e al tempo stesso impressionante, seguendo le avventure dei teddy boy milanesi, specchio e allo stesso tempo, prodotto di una diffusa e dilagante amoralità.