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Il Comune non rinnova convenzione con Teatro Santuccio che rimane comunque attivo

VARESE, 15 novembre 2019-A dicembre scadrà la convenzione tra il Comune e la proprietà del Santuccio, ma il teatro continuerà a vivere e sarà ancora più bello. Lo spazio di via Sacco infatti riaprirà a metà di febbraio dopo degli interventi di restyling. 

 “In questi mesi, prima della scadenza della convenzione – spiega il sindaco Davide Galimberti – ci siamo confrontati più volte con la proprietà per decidere come proseguire e fare in modo che il Santuccio potesse restare un punto di riferimento della cultura varesina. Riteniamo di aver trovato la migliore soluzione possibile, in accordo con la proprietà, per far sì che questa struttura continui ad essere uno spazio aperto ai cittadini e alle associazioni, che potranno continuare ad utilizzare il teatro di via Sacco”.

“La vicenda del Santuccio però – prosegue il sindaco – dimostra ancora una volta la necessità urgente per Varese di dotarsi di un teatro dell’amministrazione comunale. Un luogo che possa diventare la casa della cultura di tutti i varesini”. 

 La convenzione tra il Comune e la proprietà del Santuccio scadrà infatti a metà dicembre e nei mesi scorsi l’amministrazione ha anche tentato la strada per l’acquisto di questo luogo ma la trattativa non è andata a buon fine. Per questo si è deciso di proseguire con un accordo di utilizzo degli spazi da garantire alle associazioni culturali varesine. 

 “Di sicuro – insiste il sindaco – non potevamo più proseguire con un contratto che prevedeva ingenti costi per la pubblica amministrazione ma con gli introiti solo a favore dell’attuale gestore. Nel corso dell’estate, con l’avvicinarsi della scadenza della convenzione, abbiamo anche chiesto al Gulliver di accollarsi il contratto di locazione. Questa soluzione però è stata ritenuta fortemente antieconomica da parte del centro varesino. 

 Anche la proprietà, che nelle prossime settimane tornerà ad avere la disponibilità del teatro, ci tiene a precisare che: “Il Santuccio continuerà con le sue attività – spiega l’amministratore delegato di FIVAR SRL -, anzi lo renderemo ancora più bello e adatto alle esigenze della città per accogliere spettacoli, eventi e manifestazioni. Nei primi mesi dell’anno infatti eseguiremo dei lavori di restyling che renderanno lo spazio ancora più professionale. Subito dopo gli interventi che abbiamo in programma faremo anche un’inaugurazione pubblica insieme al Comune per presentare alla città il nuovo Teatro Santuccio. Nulla verrà tolto insomma, ma anzi questo luogo della cultura varesina sarà migliorato e valorizzato”.




Inaugurato Anno Accademico Università dell’Insubria: 32 milioni di euro d’investimenti per i prossimi anni

VARESE, 15 novembre 2019 – Con una cerimonia solenne e nel segno della tradizione è stato inaugurato oggi il ventunesimo anno accademico dell’Università dell’Insubria: un corteo di circa 50 professori in toga ha fatto ingresso nell’aula magna di via Ravasi 2, a Varese, con il magnifico rettore Angelo Tagliabue, il prorettore Stefano Serra Capizzano e i rettori ospiti Federico Visconti della Liuc di Castellanza, Gian Carlo Avanzi dell’Università del Piemonte Orientale e Marco Montorsi dell’Humanitas di Milano.

La mattinata, il cui cerimoniale è stato gestito dall’ematologo e docente Francesco Passamonti, si è aperta con un breve intervento del sindaco di Varese Davide Galimberti, presente poi in sala con le altre istituzioni: il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Francesca Brianza e il consigliere Samuele Astuti,  l’ex ministro Marco Bussetti, il senatore Alessandro Alfieri, il direttore generale dell’Asst Sette Laghi Gianni Bonelli, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Marco Lainati, gli assessori del Comune di Varese Andrea CivatiDaniele Zanzi e Rossella Dimaggio, l’artista Marcello Morandini e i tanti altri ospiti che hanno affollato l’aula.

La prima e attesa relazione è stata quella del magnifico rettore Angelo Tagliabue, che ha ringraziato i suoi predecessori Renzo Dionigi e Alberto Coen Porisini e poi, prima di elencare i risultati «tangibili e misurabili» già ottenuti in questo anno di governance, ha voluto sottolineare il ruolo importante della formazione: «Il futuro di ogni Paese è legato ai giovani e noi abbiamo la fortuna di fare la professione più bella del mondo: lavorare alla formazione dei giovani. Non possiamo esimerci dall’etica accademica di formatori: docenti e discenti sempre. Mai dimenticare di continuare a imparare».

Ha annunciato investimenti per 32 milioni di euro, per il prossimo quinquennio, il direttore generale dell’ateneo Marco Cavallotti: «Dobbiamo essere coraggiosi avventurieri, sempre spinti verso nuovi orizzonti… Tra i progetti del 2020 a Varese un nuovo edificio dedicato agli studenti al Campus di Bizzozero, che conterrà oltre 1200 posti in aula, oltre 200 posti studio, una biblioteca di 1000 metri quadri ed uno spazio ristoro-mensa di oltre 500 metri quadri. E poi il nuovo University Point di Como, un luogo dedicato ai servizi rivolti agli studenti ma anche agli altri utenti, una sorta di agorà che si integrerà con il Museo della Seta e l’Auditorium».

Un tema importante è stato toccato, nella sua relazione, da Anna Maria Caspani, rappresentante degli 11.440 studenti dell’Insubria: «Noi studenti crediamo che l’Università sia il luogo in cui il concetto di sostenibilità possa davvero acquisire un significato concreto, in cui la ricerca di soluzioni alternative, mediante studi scientifici, sia alla base del necessario cambiamento verso una transizione ecologica».

La tradizionale Rosa Commacina, riservata a personaggi che abbiano svolto attività importanti per il territorio e per l’ateneo, è stata assegnata a Marco Ascoli, noto avvocato varesino che ha portato l’esperienza significativa della Fondazione Giacomo Ascoli, intitolata al figlio, che dal 2006 opera a favore di bambini e adolescenti affetti da malattie oncoematologiche.

La laurea honoris causa in Scienze e tecniche della comunicazione è stata conferita a Gerardo Severino, Maggiore della Guardia di Finanza e commendatore della Repubblica, attualmente direttore del Museo storico della Guardia di Finanza, per aver «documentato la storia di numerosi finanzieri che, all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, agirono anche sul territorio insubrico, tra Varese Como,  e in alcuni casi si sacrificarono per salvare altre vite in un periodo di guerra civile in Italia», come è scritto nella motivazione letta da Paolo Bernardini, a cui è seguita la laudatio di Andrea Spiriti.  Severino ha poi tenuto la lectio magistralis «Il museo storico della Guardia di Finanza nell’ambito delle strategie di comunicazione del corpo».

Il professor Daniele Cassani ha annunciato il nome del primo vincitore del premio internazionale Riemann Prize: è Terence Tao, matematico australiano-statunitense di fama internazionale dell’Università della California, un genio dei numeri che ha già ottenuto la medaglia Fields e nell’autunno 2020 sarà a Varese per ricevere il riconoscimento dell’Insubria, una scultura di Marcello Morandini, al culmine di una settimana di festival.

Un lungo applauso ha accompagnato uno dei momenti più sentiti ed emozionanti della mattinata, in cui sono state ricordate due persone della comunità insubrica che non ci sono più: Alessandro Bianchi, amato dipendente dell’ateneo mancato a luglio, e il professor Aldo Macchi, che si è spento improvvisamente pochi giorni fa. Alla mamma di Alessandro e alla signora Macchi l’abbraccio e i fiori del rettore e del direttore generale.

In chiusura sono state consegnate le medaglie di ateneo ai 18 professori divenuti ordinari nell’ultimo biennio e poi tutti in piedi per il Gaudeaumus igitur cantato con maestria dal Coro dell’Insubria, diretto dal maestro Andrea Gottardello.




Franco Ascani rieletto Presidente della FICTS

MILANO, 15 novembre 2019-Il professore Franco Ascani è stato rieletto, per il quadriennio 2020-2023, dal Congresso – all’unanimità – Presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs (riconosciuta dal Comitato Internazionale Olimpico). La Federazione promuove i valori dello sport attraverso le immagini nelle 121 Nazioni affiliate. I nuovi Membri del Consiglio di Amministrazione e i Componenti delle 4 Commissioni Permanenti hanno registrato un incremento delle quote rosa (32%) con un significativo aumento globale nella presenza di Membri provenienti da Africa e Oceania. Nel corso dell’Assemblea sono stati presentati – oltre alle iniziative che la Federazione promuove nel mondo – i 20 Festival del Circuito Internazionale “World FICTS Challenge 2020” che si concluderà a Milano.

Altro prestigioso incarico per il Prof. Franco Ascani che è stato recentemente nominato IOC Member of Culture and Olympic Heritage dal Presidente del CIO Avv. Thomas Bach. La nomina (unico italiano nella Commissione) costituisce un significativo riconoscimento per la sua cinquantennale attività dedicata al Movimento sportivo e per il lavoro svolto per la diffusione dei Valori Olimpici attraverso le molteplici iniziative internazionali della FICTS, insieme alla Foundation for Culture and Olympic Heritage del CIO e all’Olympic Channel. In questa veste, il Prof. Ascani prenderà parte, il 16 Gennaio 2020, ai lavori della Commissione presso la sede del CIO a Losanna in occasione dei Giochi Olimpici invernali della Gioventù (9 – 22 gennaio).

Il Congresso FICTS ha altresì deliberato di ospitare annualmente, a Milano, “SPORT MOVIES & TV” Finale Mondiale di 20 Festival (nei 5 Continenti) del Campionato Mondiale della Televisione, del Cinema, della Comunicazione e della Cultura sportiva fino al 2026 anno dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina.

SPORT MOVIES & TV”, per il 2020 “Anno Olimpico”, ha programmato il raddoppio degli spazi rispetto alle passate edizioni con un centinaio di eventi teaser mensili (attività culturali, sportive, turistiche, formative, etc.) che partiranno a Gennaio e si concluderanno a Novembre con la Finale Mondiale in varie sedi oltre a Milano nel quadro delle iniziative per la promozione e la valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità, nell’ottica dell’“Olimpismo, stile di vita”, con il coinvolgimento delle principali Istituzioni, Federazioni sportive, Società ed organismi sportivi e culturali, Università, Scuola, etc. che anno già aderito al Progetto.

SPORT MOVIES & TV 2020” sarà una edizione “Olimpica” con la partecipazione di 10.000 invitati Internazionali del mondo dello sport e del cinema (con documentari, reportage, spot, fiction, cartoon, etc. con lo sport protagonista) attraverso Meeting, Mostre, Workshop, Presentazioni editoriali, Attività ed Esibizioni e la partecipazione di 40.000 giovani di 103 Scuole che si concluderanno a Milano (Sindaco Dott. Giuseppe Sala) con una kermesse di otto giorni di Tv, Cinema, Comunicazione e Cultura sportiva con Cerimonie Ufficiali presso il Palazzo di Regione Lombardia (quest’anno aperta dal Governatore Avv. Attilio Fontana) a cui interverranno 300 famosi personaggi tra cui 60 Campioni Olimpici e Mondiali, registi e produttori, atto




Vasco Rossi sempre più rock nel prossimo tour del 2020: ecco le date

VARESE, 15 novembre 2019-Come annunciato in uno dei suoi famosi post “in anteprima abusiva per voi”, il 2020 sarà l’anno dei Festival rock per Vasco Rossi che, per l’estate prossima, sceglie di fare una pausa dagli stadi e di esibirsi, invece, eccezionalmente nei più importanti Festival Rock della penisola. 

Tutti pronti a partire per il nuovo viaggio Non Stop Live Festival con 4 concerti imperdibili:
Il 10 giugno aprirà  Firenze Rocks alla Visarno Arena, il 15 giugno chiuderà  gli I-Days al MIND Milano Innovation District (area expo), il 19 giugno al Rock in Roma al Circo Massimo e, come evento conclusivo,  il 26 giugno  all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola,  che proprio Vasco inaugurò al rock nel 1998 con l’indimenticabile prima edizione dell’Heineken Jammin’ Festival (memorabile la  prima carica pacifica dei  130.000 fan, Vasco ci è poi tornato nel 2001 e nel 2005).

E così, mentre Il video di “Se ti potessi dire” è a oltre 3 MILIONI di visualizzazioni e la canzone è la più programmata in assoluto dalle radio questa settimana, le buone  notizie  di fine anno per i fan si susseguono:
dall’appuntamento al cinema (25, 26 e 27 novembre), con il Music Film di Pepsy Romanoff per rivivere le emozioni di due trionfali estati rock , da giugno 018 a giugno 019 (con  oltre 900.000 spettatori), al doppio live tratto dai 6/6 concerti, Record a San Siro in uscita il 6 dicembre prossimo, a 6 mesi dall’ “impresa compiuta”, 6 volte 6 allo stadio milanese.

CALENDARIO  VASCO NON STOP LIVE FESTIVAL

10 GIUGNO 2020    FIRENZE ROCKS – VISARNO ARENA
15 GIUGNO 2020    I-DAYS 2020 – MIND Milano Innovation District (area expo)
19 GIUGNO 2020    ROCK IN ROMA – CIRCO MASSIMO
26 GIUGNO 2020    IMOLA – AUTODROMO INTERNAZIONALE ENZO E DINO FERRARI

I biglietti per le quattro date saranno disponibili in anteprima per gli iscritti al Fanclub ufficiale dalle ore 12.00 di lunedì 18 novembre 2019 su Vivaticket.it.
I titolari di carte Intesa Sanpaolo avranno accesso alla pre-sale per le date di Firenze Rocks e I-Days dalle ore 10.00 di martedì 19 novembre sul sito www.ticketone.it/intesasanpaolo.
La messa in vendita generale per tutti e quattro i concerti inizierà, invece, a partire dalle ore 11.00 di giovedì 21 novembre sulle piattaforme Vivaticket.it, Ticketmaster.it, TicketOne.it e in tutti i punti vendita autorizzati.
Virgin Radio è la radio ufficiale del NON STOP LIVE FESTIVAL.



Mario Radice: il pittore e gli architetti. Mostra alla Pinacoteca Civica di Como

COMO, 15 novembre 2019-Ancora per una decina di giorni è possibile visitare l’importante esposizione “Mario Radice: il pittore e gli architetti. La collaborazione con Cesare Cattaneo, Giuseppe Terragni, Ico Parisi“, a cura di Roberta Lietti e Paolo Brambilla, proposta alla Pinacoteca Civica di Como fino a domenica 24 novembre.

«Si tratta di una mostra di rilievo – commenta Carola Gentiliniassessore alla Cultura del Comune di Como – che approfondisce la conoscenza di un grande artista comasco attraverso lo studio delle relazioni sinergiche con gli architetti di maggior rilievo dell’epoca, anche grazie all’esposizione di documenti inediti conservati presso gli Archivi della Pinacoteca di Como».
Il percorso espositivo, suddiviso in tre sezioni, è dedicato ad indagare l’ampio lavoro pittorico e plastico di Mario Radice (Como, 1898-1987), tra le figure più complesse nel panorama del primo astrattismo italiano e progettista, teorico, critico d’arte, curatore di mostre e saggista, mirando soprattutto a ricostruire ciò che della sua arte è andato perso. La sua prolifica attività non si limita infatti alla produzione pittorica, ma si arricchisce di nuove esperienze progettuali, soprattutto attraverso la collaborazione con gli amici architetti, tra cui Giuseppe Terragni, Cesare Cattaneo e Ico Parisi.
La rassegna, ideata da Roberta Lietti, mette quindi in luce per la prima volta il lavoro sinergico tra Radice e i tre architetti comaschi, espressione delle tre arti scultura, architettura e pittura, anche grazie all’allestimento progettato da Paolo Brambilla, nel quale le opere trovano un chiaro riferimento in immagini fotografiche d’epoca, plastici, scritti, disegni preparatori e studi su carta – tra cui molti inediti – conservati presso gli archivi della Pinacoteca di Como – in gran parte provenienti dal Fondo Mario Radice donato al Comune dagli eredi – che approfondiscono il rapporto ideativo, progettuale e di collaborazione dei protagonisti.

 

La prima sezione dell’esposizione evidenzia il rapporto tra Mario Radice e Cesare Cattaneo, concentrandosi principalmente su uno dei lavori più significativi di tale sinergia artistica e progettuale: la Fontana di Camerlata. Concepita tra il 1934 e il 1935 per il piazzale di Camerlata di Como, da cui prende il nome, viene realizzata l’anno successivo in occasione della VI Triennale di Milano, trovando collocazione al centro di Parco Sempione, sull’asse fra il Castello Sforzesco e l’Arco della Pace; demolita al termine dell’esposizione nel 1937, verrà ricostruita a Como soltanto nel 1960. Intorno a quest’opera, nella prima sala della Pinacoteca dedicata alla mostra è possibile ammirare il modello originale della Fontana, proveniente dall’Archivio Cesare Cattaneo di Cernobbio, unitamente a disegni, studi di progetto, foto-cartoline e alla relazione originale firmata dai suoi progettisti, oltre ad altri documenti e riviste dell’epoca inerenti la monumentale scultura.

 

Quindi nella seconda sezione viene affrontato il rapporto tra Radice e Giuseppe Terragni, in particolare attraverso due grandi lavori corali. Il primo è la Casa sul lago per artista presentata alla V Triennale di Milano del 1933, di cui viene proposta una gigantografia dell’interno dello studio atta a fondale per la ricostruzione dell’ambiente, in merito al quale viene esposto lo sgabello originale Columbus in legno e tubolare di ferro cromato, a cui è accostato il bozzetto a grandezza naturale dell’affresco Nudo di Donna, uno dei due grandi affreschi realizzati da Radice per tale spazio.
Il secondo lavoro è la Casa del Fascio di Como, per la quale Radice aveva realizzato tra il 1932 e il 1936 due grandi bassorilievi per la Sala del Direttorio al primo piano e otto affreschi nel Salone delle Adunate al piano terra, di cui è visibile in mostra un accurato modello appositamente realizzato dal curatore Brambilla, con gli interventi pittorici di Radice restituiti in scala, così centrali per la nascita del primo astrattismo italiano ed ammirati anche da Lucio Fontana. Sono inoltre presenti due studi su cartaun olio su tela e altre opere su carta riconducibili ai motivi dei pannelli della Casa; a questi lavori si aggiunge il grande disegno progettuale del lampadario realizzato da Radice. Completano la sezione espositiva numerose immagini fotografiche d’epoca.

 

La terza sezione è quindi dedicata al rapporto tra Radice e Ico Parisi, con i bozzetti a colori degli affreschi di Casa Carcano a Maslianico e di Casa Notari a Fino Mornasco, lavori realizzati nel 1950 entrambi andati distrutti, oltre a una gigantografia di Radice al lavoro e fotografie originali.
Fulcro particolarmente suggestivo dell’ultima sezione della mostra è la proiezione in scala 1:1, a cura dei giovani videomaker di OLO Creative Farm, di uno dei mosaici realizzati da Radice per la facciata di Casa Bini a Monteolimpino, villa progettata da Parisi ed edificata tra il 1952 e il ’53.

 

Accompagna l’esposizione un approfondito catalogo bilingue, in italiano e inglese, edito da Silvana Editoriale, con contributi critici di Roberta Lietti, Roberto Dulio e Stefano Andrea Poli.

 

Cenni biografici. Mario Radice nasce a Como il 1 agosto 1898; soprattutto pittore, è anche scultore e progettista, nonché saggista e critico d’arte. Caposcuola dello storico Gruppo astrattista di Como, negli anni Trenta è tra i fondatori della rivista Quadrante. Partecipa alla V, VI e IX Triennale di Milano, di cui entra nella giunta tecnica esecutiva per la X edizione e nel 1955 è invitato a far parte del Centro Studi e nominato nel Consiglio d’Amministrazione della XI edizione. Prende parte inoltre alla III, IV, VII, VIII, X e XI Quadriennale di Roma e continuativamente dalla XXII alla XXIX Biennale d’Arte di Venezia, dove torna nel 1966 per la XXXIII edizione e nel 1968 è invitato a far parte della sottocommissione per le arti figurative della XXXIV edizione.
Nel 1964 riceve la medaglia d’oro per meriti artistici dal Consiglio Provinciale di Como.
Espone con mostre personali e collettive presso importanti gallerie e spazi pubblici e privati in Italia e all’estero, tra cui Como, Milano, Monza, Roma, Ginevra, Münster e Amburgo. Centrali nella sua carriera le collaborazioni con architetti e progettisti per ville, case, esposizioni e monumenti pubblici e privati. Nel 1973 Guido Ballo pubblica la prima monografia a lui intitolata e riceve dal Comune di Milano l’onorificenza “Ambrogino d’oro” per gli importanti meriti artistici.
Si spegne a Como il 25 luglio 1987.

 

Coordinate mostra
Titolo Mario Radice: il pittore e gli architetti. La collaborazione con Cesare Cattaneo, Giuseppe Terragni, Ico Parisi
Ideazione Roberta Lietti
A cura di Roberta Lietti e Paolo Brambilla
Sede Pinacoteca Civica di Como, via Diaz 84 – Como
Date 14 giugno – 24 novembre 2019
Orari da martedì a domenica ore 10-18
Catalogo Silvana Editoriale – prezzo di copertina € 15,00 in mostra € 13,00

 

Ingresso compreso nel biglietto d’ingresso alla Pinacoteca
Tariffa intera € 4,00 | Tariffa ridotta/gruppi € 2,00 | Biglietto cumulativo 3 musei € 10,00 | Family pass € 10,00

 

Info pubblico Tel. +39 031 252451 – pinacoteca@comune.como.it www.visitcomo.eu



Volandia rende omaggio al genio di Leonardo con una mostra dedicata ai suoi progetti

LONATE POZZOLO, 14 novembre 2019-Volandia rende omaggio a Leonardo da Vinci con una mostra interamente dedicata alla vita, ai progetti e agli esperimenti sul volo dell’intramontabile genio italiano.
L’esposizione, che consta di 8 pannelli e 9 teche contenenti le riproduzioni in scala dei modelli leonardeschi – realizzate in collaborazione con l’associazione modellistica IPMS Legnano -, sarà fruibile gratuitamente dai visitatori per un anno, e avrà ad oggetto diverse tematiche, tra cui gli studi sulla resistenza dell’aria e sul paracadute, sul volo degli uccelli, sull’ala fissa e l’ala battente ed altro ancora. Disponibile anche una postazione quiz che permetterà al visitatore di saggiare la propria conoscenza dell’inventore toscano.
L’inaugurazione è fissata per domani, venerdì 15 novembre alle ore 17.30.
Seguirà un aperitivo con buffet; per l’occasione il museo sarà aperto gratuitamente dalle 17 alle 19.



Al Filmstudio 90 prosegue la rassegna “Un posto nel mondo. Percorsi di cinema e documentazione sociale”

VARESE, 14 novembre 2019-Continua la rassegna “Un posto nel mondo. Percorsi di cinema e documentazione sociale”, un progetto promosso da Acli, Arci/Ucca, Cgil e Filmstudio 90.

Domani sera, venerdì 15 novembre, alle ore 21, presso la Sala di Filmstudio (ingresso 5 euro – ridotto 3 euro con tessera) saranno proiettati il corto “La giornata” di Pippo Mezzaspesa, dedicato al caporalato, e il film “Effetto domino” di Alessandro Rossetto, dedicato alla speculazione edilizia. Presenteranno le due pellicole Umberto Colombo, Segretario generale Cgil Varese, e Davide Vasto, Coop. Lotta contro l’Emarginazione.

“Una rassegna cinematografica – spiega Giulio Rossini, direttore di Filmstudio 90 – che si caratterizza per il suo impegno sociale e che propone agli spettatori pellicole di impegno civile e di denuncia, dedicate a tematiche come il lavoro, l’integrazione, i diritti umani. Pellicole inedite per il nostro territorio”.

“La Cgil di Varese è da anni tra i promotori – insieme a Filmstudio e ad altre associazioni – della rassegna ‘Un posto nel mondo’. Siamo infatti convinti – dichiara Umberto Colombo – che, come la musica, anche il cinema, e in particolare quello di impegno sociale, ha la grande capacità di raggiungere in modo immediato il pubblico e di stimolare riflessioni e approfondimenti sui temi sociali. Tra questi anche la denuncia della crisi e dello sfruttamento del lavoro sottopagato e non tutelato”. “Anche questo – conclude il Segretario generale Cgil Varese – ci sembra uno strumento per ribadire l’impegno della Cgil nel Paese e in provincia di Varese per la conquista e la difesa dei diritti fondamentali”.




Toga e mazza per inaugurazione anno accademico Insubria Varese e Como

VARESE e Como, 13 novembre 2019 – Un folto corteo dà inizio alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 all’Università dell’Insubria, venerdì 15 novembre alle 11 nella sede del rettorato in via Ravasi 2 a Varese. In toga circa 45 docenti, tra cui i 18 che ricevono la medaglia d’ateneo per essere diventati ordinari, i delegati del rettore, i direttori dei dipartimenti, i presidenti della Scuola di medicina, della Scuola di dottorato, del Nucleo di valutazione e del Presidio della qualità.

Per ultimi, in coda al corteo, i due ruoli più importanti: il rettore Angelo Tagliabue e il prorettore vicario Stefano Serra Capizzano. Con loro sono invitati a sfilare, secondo tradizione, i rettori di tutte le università italiane: sono attesi quelli di alcuni atenei lombardi. Maestro di cerimonia è il professor Francesco Passamonti, ematologo: sarà lui a gestire, per la prima volta, le varie fasi del protocollo.

Uno dei simboli accademici è la mazza rettoraleoggi usata solo in occasioni di particolare importanza: viene dalla tradizione degli antichi collegi universitari e significa indipendenza dall’autorità esterna e, nello stesso tempo, forza e autorità interna. Nel corteo è sorretta da un mazziere in toga porpora che precede il rettore, che in questo modo si pone come depositario della storia dell’ateneo: testimone del suo passato, custode del presente e anello di congiunzione con il futuro.

Le toghe dei docenti, usate all’Insubria anche durante le cerimonie di laurea, sono nere con il bordo di colori diversi: giallo per Economia, verde per le aree scientifiche, blu per Giurisprudenza e rosso per Medicina. L’abito cerimoniale si completa con il tocco, tradizionale copricapo riservato a categorie professionali: quello accademico dell’Insubria ha una forma quadrata.

Il Gaudeamus igitur che sarà cantato al termine della cerimonia dal Coro dell’Insubria è l’inno internazionale della goliardia: un testo in latino che ricorda i canti dei clerici vagantes medievali e il cui significato si può riassumere nella locuzione «godiamo ordunque, mentre siam giovani».




White Hills e Martin Bisi: da New York al Circolo Magnolia per concerti di psichedelia pura

BUSTO ARSIZIO, 13 novembre 2019-Venerdì 15 novembre, serata psichedelica a stelle e strisce per Circolo Gagarin, che è orgoglioso di ospitare una strepitosa doppietta dall’underground newyorchese: White Hills e Martin Bisi. I primi si configurano come una piccola perla nello sconfinato universo sotterraneo della Grande Mela, con i loro ritmi ipnotici e psichedelici e una dimensione live nella quale le oscure sagome di Dave W. ed Ego Sensation – bizzarro e funambolico cuore pulsante della formazione – raggiungono l’apice della loro misteriosa potenza sonora. Passeranno dal Circolo portando in dote la loro dodicesima fatica discografica.

Direttamente dal suo BC Studio di Brooklyn, fondato nel 1979 insieme a Bill Laswell e Brain EnoMartin Bisi varcherà l’oceano e approderà al Circolo con la sua band per un set sperimentale e psichedelico, che attinge da una carriera musicale lunga e multiforme. È infatti lui il leggendario fonico e produttore che si cela dietro i lavori di artisti del calibro di Sonic Youth, Swans, Herbie Hancock (“Rockit”, registrato da Bisi, vinse un Grammy), e John Zorn.

I due volumi “BC35 – The 35 Year Anniversary Of BC Studio”, usciti nel 2018 e 2019 per Bronson Recordings, ripercorrono appunto i 35 anni di musica che Bisi si porta sulle spalle, registrati al BC Studio attraverso alcuni giorni di jam session nei quali il guru newyorchese si è circondato di numerosi musicisti che gli hanno permesso di dar vita ad una carriera longeva e fruttuosa: oltre ai già citati Sonic Youth e Swans, protagonisti del progetto sono anche Violent Femmes, Cop Shoot Cop, Boredoms, The Dresden Dolls e, per non farci mancare nulla, gli stessi White Hills. A novembre 2019 Martin Bisi sarà il curatore, insieme a Radwan Ghazi Moumneh dei Jerusalem In My Heart, della 12esima edizione di Transmission Festival presso Bronson di Ravenna.

L’ingresso al concerto, riservato ai soci ARCI, prevede una sottoscrizione all’ingresso di 10 euro e comincerà alle 22:00, con la possibilità di godere della cucina aperta dalle 19:30. Circolo Gagarin si trova in via Galvani 2bis a Busto Arsizio. Maggiori info sul tesseramento: http://www.circologagarin.it/tesseramento/



A Castiglione Olona di scena lo spettacolo teatrale “Eva”

CASTIGLIONE OLONA, 12 novembre 2019-Domenica 17 novembre 2019 ore 21.00 la compagnia teatrale Connessioni Teatro sarà in scena a Palazzo Branda Castiglioni con lo spettacolo teatrale “EVA” ispirato a racconti di donne che, realmente esistite o personaggi letterari, hanno vissuto storie di ribellione e disobbedienza ai prori partner, ai propri destini e alla vita. Donne che dicono no alle regole dettate da usi e costumi, da una società e da una cultura che le tengono prigioniere di ruoli predefiniti. Un viaggio poetico e a tratti irriverente, in cui presente e passato si mescolano alla ricerca di una femminilità senza tempo.

Presente nel cartellone dell’edizione 2019/2020 della Rassegna Teatrale del Borgo, lo spettacolo è inserito come “fuori rassegna” nel programma di iniziative ed appuntamenti dal titolo “Scarpe Rosse: per dire NO alla violenza sulle donne” che il Comune di Castiglione Olona ha organizzato nel mese di novembre per sensibilizzare sulle violenze di genere. Proprio per questo motivo, l’intero ricavato della serata – biglietto d’ingresso € 10,00 – verrà devoluto a EOS Varese e ICORE Gorla Maggiore, associazioni che si occupano dell’assistenza delle donne vittima di violenza.

INFO E PRENOTAZIONI – e-mail: connessioniteatro@gmail.com