Quattr’occhi sul mondo, asta benefica e mostra fotografica di Max laudadio esposta alla Galleria Ghiggini

VARESE, 29 ottobre 2019-Quattr’occhi sul mondo. E’ il nome della mostra di fotografia del noto conduttore televisivo e attore teatrale Max Laudadio, per la prima volta esposta a Varese dopo aver girato l’Italia.

Il 31 ottobre alle ore 18 – presso la Galleria Ghiggini in via Arbuzzi 17 a Varese – sette opere saranno contese in un’asta benefica, aperta al pubblico, a favore dei progetti di oncoematologia pediatrica della Fondazione Ascoli. 

La mostra di Max Laudadio è racconto fotografico iniziato dodici anni fa, una visione del mondo molto pop e colorata. Voglia di viaggiare e una macchina fotografica al collo. Così Max ha cercato un punto di vista diverso per immortalare il mondo che lo circondava. “Durante un safari africano ho fotografato per la prima volta con un paio di occhiali posti davanti all’obiettivo, un battello in movimento su di un fiume del Botswana.

Da quel momento gli occhiali sono diventati i miei compagni di viaggio indispensabili,

Max Laudadio

sempre diversi per cromaticità delle lenti, per forma, per colore, quasi a ricercare nei miei scatti visioni sempre più dettagliate. Forte della convinzione che due soli occhi a volte non bastano a cogliere la meraviglia del Mondo, cerco di amplificare, scomporre i piani, creare nuove prospettive in un viaggio fotografico che vuole stupire. Africa, America, Europa, raccontate alla – Laudadio maniera – a volte pop e a volte romantica” ha spiegato Max.

Gli aggiudicatari dell’asta potranno opzionare il progetto della Fondazione Giacomo Ascoli che preferiscono. Tre le scelte: la realizzazione di “tre camere sterili” per la lunga degenza protetta dei pazienti al 5° piano dell’Ospedale del Ponte. Oppure “La Casa Arcobaleno”, alloggiche saranno messi a disposizione per quelle famiglie che risiedono fuori Varese e si affidano per il percorso terapeutico del proprio figlio al Day Center Giacomo Ascoli. Il progetto ha l’obiettivo di permettere ai familiari dei piccoli pazienti di seguire le tappe del percorso di cura evitando, per quanto possibile, i disagi degli spostamenti. Infine, la “ricerca scientifica” per promuovere i progressi e i risultati scientifici conseguiti, in particolare per la cura del linfoma pediatrico.

La mostra continuerà fino al 17 novembre. Dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19, da martedì a domenica, sarà possibile visionare – con ingresso libero – l’inedita selezione di scatti a colori di Laudadio.  Per informazioni, contattare la Galleria Ghiggini allo 0332.284025




Torna la PFM con nuovo tour nei teatri: a Legnano il 13 dicembre

29VARESE, 30 ottobre 2019-Dopo lo straordinario successo della prima parte del tour (iniziata a Salsomaggiore il 9 marzo), PFM – Premiata Forneria Marconi torna sui palchi di tutta Italia “PFM CANTA DE ANDRÉ – Anniversary” superando così i 100 concerti nel 2019 (fra “PFM canta De André Anniversary” e “TVB Tour”)!

La prima tappa sarà il 12 novembre al Teatro Nuovo San Giovanni da Udine a UDINE.

 Un anno intenso il 2019 per PFM; iniziato a febbraio con la partecipazione – per la terza volta – alla “CRUISE TO THE EDGE” (fino ad oggi unico artista italiano che ha partecipato all’evento), facendo tappa per una breve tourneé in UK, per approdare poi ai 45 concerti del tour “PFM CANTA DE ANDRE’ ANNIVERSARY”, culminato nell’evento all’Arena di Verona insieme a Cristiano De André, lo scorso 29 luglio; l’estate è proseguita con un intenso “TVB Tour” in cui PFM ha presentato il proprio repertorio e con una straordinaria esibizione allo Sferisterio di Macerata dove è stata ospite dei 100Cellos di Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi (31 luglio). Un anno ricco anche di premi e riconoscimenti tra cui il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Miglior Tour (Rock targato Italia), il Premio Pierangelo Bertoli “ITALIA D’ORO” e infine la rivista inglese “PROG UK” nomina Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo (unico musicista del mondo latino).

“PFM canta De André – Anniversary” come in precedenza avrà sul palco una formazione spettacolare con due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, storico chitarrista di Faber.

Queste le prossime date del “PFM CANTA DE ANDRÉ – Anniversary” (con il patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De André): 12 novembre UDINE  (Teatro Nuovo San Giovanni da Udine); 13 novembre BIELLA (Teatro Odeon); 15 novembre BERGAMO (Teatro Creberg); 18 novembre ROMA (Parco della Musica Sala Santa Cecilia); 19 novembre ASSISI (Teatro Lyrik) SOLD OUT; 20 novembre FIRENZE (Tuscany Hall) SOLD OUT; 22 novembre TORINO (Teatro Colosseo); 23 novembre LUGANO (LAC Lugano Arte Cultura); 26 novembre TORINO (Teatro Colosseo); 29 novembre BOLZANO (Teatro Comunale); 30 novembre MONTEBELLUNA (Teatro PalaMazzalovo); 3 dicembre MILANO (Teatro Arcimboldi); 5 dicembre ANCONA (Teatro delle Muse); 6 dicembre LA SPEZIA (Teatro Civico) SOLD OUT; 7 dicembre FROSINONE (Teatro Nestor); 10 dicembre GENOVA (Teatro Carlo Felice); 13 dicembre LEGNANO (Teatro Galleria); 15 dicembre SAINT VINCENT (Palais Saint Vincent); 17 dicembre MARSALA (Teatro Impero); 18 dicembre CATANIA (Teatro Metropolitan); 20 dicembre REGGIO EMILIA (Teatro Valli); 21 dicembre CAMPOBASSO (Teatro Savoia); 27 dicembre LECCE (Teatro Politeama Greco); 28 dicembre CITTANOVA – Rc (Teatro Gentile).




I Gospel Book Revisited in concerto all’Arteficio Show Room&Art Factory di Torino

MILANO, 29 ottobre 2019-I Gospel Book Revisited sono una delle band che sta facendo parlare di sé con grande forza in questi giorni. La giovane formazione torinese in questo mese di ottobre è stata, infatti, al centro dell’attenzione di appassionati e addetti ai lavori.

Chi ha avuto la fortuna di assistere al recente concerto della band statunitense North Mississippi Allstars, che si è tenuto allo Spazio Teatro 89 di Milano grazie ad A-Z Blues in collaborazione con Il Blues e Rootsway, ha potuto vivere l’anteprima della presentazione del nuovo album (sul mercato in formato digitale oltre che al vinile e al CD audio) “Morning Songs & Midnight Lullabies” proprio al cospetto dei fratelli Luther e Cody Dickinson, presentando un set infuocato che ha entusiasmato il pubblico accorso nel teatro meneghino.

Luther Dickinson, senza dubbio uno dei chitarristi rock blues più interessanti dell’intero panorama mondiale, si è esibito assieme ai GBR in una sentita versione di “Mine”, il brano che lo vede protagonista anche nell’album stesso, vanto per questi giovani ragazzi che si stanno lanciando sul mercato nazionale ed europeo come vera forza nuova decisamente ricca di personalità ed espressività.

È recentissima la loro partecipazione alle finali dell’Italian Blues Challenge che hanno visto, nella prestigiosa sede di Torrita di Siena, la loro presenza a contendersi la possibilità di essere i degni rappresentanti dell’Italia al prossimo European Blues Challenge che si terrà in Olanda. Un quartetto che spesso diventa quintetto, quando Maurizio Spandre, tastierista di livello, si unisce a Camilla Maina, la giovanissima vocalist, Umberto Poli, alle mille chitarre, sostenuti da quel rullo compressore di sezione ritmica formata da Samuel Napoli (batteria) e Gianfranco Nasso (basso).

Sarà la notte delle streghe e dei fantasmi, dei dolcetti o scherzetti che presso L’Arteficio – Showroom & Art Factory di Torino (via Bligny, 18/L) vedrà l’ufficiale battesimo col pubblico di “Morning Songs & Midnight Lullabies”, album che ha già ricevuto elogi un po’ da tutta la stampa specializzata del settore.

I Gospel Book Revisited non sono semplicemente una blues band come tante, ma dalla “musica del diavolo” sono partiti verso un percorso sonoro sfaccettato, che stringe l’occhio alle celebri jam band statunitensi, mantenendo una freschezza e una genuinità difficilmente riscontrabile in formazioni italiane. Giovedì sera chi sarà a Torino potrà accorgersene.

«Streghe tremate, i GBR sono arrivati»

Per info e prenotazioni
L’Arteficio – Showroom & Art Factory: tel.: 011 536 0971 | Whatsapp: 339 617 0644




Grandi nomi per la nuova edizione di ”Jazzmi”: in programma anche concerto di Kaja Drasker

MILANO, 29 ottobre 2019- Il 6, l’8, il 9 e il 10 novembre a MARE CULTURALE URBANO arriva il festival “JAZZMI! Quattro giorni di imperdibili concerti con i grandi nomi e le giovani promesse del jazz, che confermano la cascina milanese di via G. Gabetti 15 una realtà attenta, come poche, a promuovere la musica di qualità.

 Le serate del 6, dell’8 e del 9 novembre, organizzate in collaborazione con Cernusco Jazz e AH-UM, si svolgeranno all’insegna del connubio “Jazz&Wine”: grazie al contributo di Winelivery, il servizio leader in Italia per la consegna a domicilio di vino e alcolici di qualità, il pubblico di Mare Culturale Urbano potrà infatti godersi i concerti accompagnato da sfiziose degustazioni di vini.

Il concerto di Kaja Draksler in programma domenica 10 novembre è realizzato in collaborazione con Novara Jazz.

Di seguito il calendario completo della settimana.

MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE (ore 20.30 – ingresso 5 euro)

 Si parte con il trio formato da Roberto Olzer (pianoforte), Attilio Zanchi (contrabbasso) e Francesco D’Auria (batteria e percussioni). I tre musicisti, protagonisti di produzioni e collaborazioni di altissimo livello, hanno dato vita a questa formazione mettendosi in gioco come strumentisti, compositori e arrangiatori ispirati dalle sonorità del romanticismo di Chopin e Schumann e attingendo alla musica popolare e a standard di grande immediatezza e verve ritmica.

Roberto Olzer è pianista e organista di livello internazionale. La rivista giapponese Jazz Critique Magazine ha conferito al suo disco «Steppin’ Out» il primo posto assoluto per la qualità della produzione nella categoria jazz strumentale. Attilio Zanchi è uno dei maestri del jazz italiano e internazionale. Ha studiato e suonato con artisti del calibro di Dave Holland Sam Rivers, Jimmy Giuffré, Lee Konitz, Kenny Wheeler, Jack de Johnette, John Abercrombie, Franco D’Andrea, Paolo Fresu e Tino Tracanna. Ha registrato oltre 100 dischi (di cui 7 con progetti a suonome), ha tenuto più di mille concerti e si esibisce nei festival più importanti in tutto il mondo. Francesco D’Auria è batterista, percussionista e compositore. Suona con musicisti come Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Tony Scott, Garrison Fewell, Uri Caine, Gabriele Mirabassi, Michel Godard, Andrea Dulbecco e tanti altri.

 VENERDÌ 8 NOVEMBRE (ore 21.30 – ingresso 5 euro)

 Sul palco salirà il duo composto dalla cantante Emilia Zamuner e dal contrabbassista Massimo Moriconi, che presenterà il progetto “Duets… dalla canzone al jazz” con un repertorio fatto di standard, famose canzoni italiane e brani originali.

Emilia Zamuner, napoletana di 26 anni, ha già collezionato collaborazioni importanti e un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. È stata selezionata, come unica artista italiana, tra le finaliste del prestigioso “Ella Fitzgerald Competition” di Washington, aggiudicandosi il secondo premio. Nel 2016 si è classificata al primo posto del prestigioso “Premio Internazionale Massimo Urbani” e nello stesso anno ha aperto il concerto di Diana Krall all’Arena Flegrea a Napoli, che l’ha presentata sul palco come “a wonderful voice”. Massimo Moriconi, celebre bassista di Mina, ha registrato oltre 350 dischi e ha collaborato con i mostri sacri del jazz, tra cui Chet Baker, Billy Cobham, Phil Woods, Lee Konitz, Armando Trovajoli, LelioLuttazzi e con i grandi nomi della canzone d’autore, da Fabio Concato a Fiorella Mannoia.

SABATO 9 NOVEMBRE (dalle ore 18.00 – ingresso 8 euro o 10 euro per assistere anche al live delle ore 22.00)

Si parte alle 18.00 con il dj set di Antonio Ribatti e Raffaele Re con una selezione musicale che spazierà dal nu jazz alla black music, dal funk al soul, fino ad arrivare al jazz mod.

Alle ore 19 in programma il duo formato dal giovane e già affermato pianista Leo Caligiuri e dal leggendario contrabbassista Ares Tavolazziper un concerto fatto di sonorità raffinate affidate all’interplay creato dalla complementarità di contrabbasso e pianoforte.

Leo Caligiuri, parmense, è un giovane talento che ha già al proprio attivo una serie di collaborazioni prestigiose:da Flavio Boltro a Stefano Di Battista, da Enrico Rava a Mario Biondi. Ares Tavolazzi, storico membro degli Area, è da anni protagonista di alcuni tra i più importanti progetti musicali della scena italiana (Francesco Guccini, Mina, Paolo Conte, Vinicio Capossela). Ha suonato con jazzisti del calibro di Lee Konitz, Enrico Rava, Stefano Bollani, Franco D’Andrea, Enrico Pierannunzi e Roberto Gatto.

A chiudere la serata, alle ore 22, sarà il groove e lo swing del Tommaso Starace Trio feat. Ares Tavolazzi. La formazione, guidata dal sassofonista italo-australiano Tommaso Starace, attivo da anni sulla scena jazzistica londinese ed europea come band leader e sideman, rivisiterà composizioni di Thelonious Monk, John Coltrane, Nat Adderley e Bobby Timmons, oltre a proporre alcuni brani originali del leader. A comporre la line-up, Tommaso Starace (sassofoni), Ares Tavolazzi (contrabbasso) e il batterista Tommy Bradascio.  Non mancheranno improvvise “incursioni” pianistiche di Leo Caligiuri, per chiudere la serata con un grande e divertente quartetto.

DOMENICA 10 NOVEMBRE (ore 21.00 – ingresso 10 euro)

A chiudere la settimana all’insegna del jazz, il concerto della pianista e compositrice slovena Kaja Draksler accompagnata dal NovaraJazz Collective: insieme cercheranno nuovi modi di far emergere composizioni libere e improvvisative, lavorando su differenti strutture e logiche musicali.  Il NovaraJazz Collective interverrà con improvvisazioni legate al mondo del free jazz e a tutta l’arte libera degli anni ’60 e ’70, con uno sguardo sempre attento alla tradizione musicale del jazz, rielaborandola e riproponendola secondo i canoni moderni. Draksler porterà austerità, finezza e tenacia grazie al suo piano fluido, che trasmette la musica in trame ricche e luminose.

Mare Culturale Urbano è un centro di produzione artistica attivo nella zona ovest di Milano. Sviluppa progetti di inclusione sociale, innovazione culturale e propone programmi di residenza dedicati ad artisti anche internazionali. Tutto l’anno Mare si anima con concerticinema all’apertofestivalattività per bambini. Nella cascina, aperta tutti i giorni, trovano spazio anche un ristorante con birreria artigianale (Mare Birre e Cucina), un coworking, due sale prova musicali, spazi per formazione e eventi, un cortile comune. La struttura è un bene del Comune di MilanoDa maggio 2016 mare culturale urbano ha realizzato oltre 450 eventi musicali e concerti. Il calendario completo con orari, costi e dettagli di tutte le attività è disponibile su www.maremilano.org




The Others, collettivi e artisti-run-spaces all”ex Ospedale Militare di Torino

TORINO, 29 ottobre 2019-The Others tiene fede al suo congenito spirito nomade e si sposta nuovamente: lascia l’ex Ospedale Maria Adelaide e si trasferisce nell’ex Ospedale Militare Alessandro Riberi, in Corso IV Novembre, adiacente Piazza d’Armi. Tre edifici gemelli in stile liberty, con circa 1.000 metri quadrati di superficie espositiva, ospiteranno gallerie, collettivi e artist-run-spaces provenienti da più di quattordici Paesi.

Siamo ‘malati’ di cambiamento e sarà per questo che in quanto a location siamo al secondo ospedale” dice Roberto Casiraghi, ideatore con Paola Rampini di The Others, fiera indipendente dedicata alla ricerca e sperimentazione, che da 9 anni si distingue nella scena artistica della settimana che la città dedica all’arte contemporanea.

IL TEAM
Prima edizione sotto la regia di Lorenzo Bruni, fiorentino di nascita, critico d’arte e docente, con una carriera articolata ed eclettica. Il neo direttore artistico è affiancato da un team curatoriale creativo, giovane e open-minded composto da: Amelie Quillet, ex Fair Manager di POPPOSITIONS (Bruxelles), Yulia Belousova curatrice indipendente, già nel team della scorsa edizione, Romuald Demidenko, curatore e cultural producer, Simone Ciglia, curatore che collabora con il MAXXI (Roma).

LA RETE
La rete di The Others continua ad allargarsi. Parteciperanno a questa edizione istituzioni internazionali come la Sorbonne di Parigi, con un progetto artistico ideato e realizzato da un gruppo di studenti del corso per curatori, ma anche quattro accademie d’eccellenza italiane: lo IUAV di Venezia, Brera di Milano, AANT di Roma e lo IED di Torino. Inoltre, gli studenti della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo sorprenderanno il pubblico con virtuosismi musicali inconsueti e imprevisti.




”Quanti nocc”, nuovo disco live e mini tour di Davide Van De Sfroos.

VARESE, 28 ottobre 2019-Il 22 novembre esce “QUANTI NOCC” (My Nina / Artist First), il nuovo disco live del cantautore e scrittore DAVIDE VAN DE SFROOS.

 «La pubblicazione di un disco dal vivo, non sempre deve essere intesa semplicemente come una raccolta. Io vedo questo lavoro come un album di foto, di istantanee scattate in luoghi diversi, in città e serate differenti, dove lo spirito di ogni brano e di ogni suono si intrecciava alla notte e al pubblico in modo differente – spiega DAVIDE VAN DE SFROOS in merito al nuovo album –  Abbiamo scelto tra centinaia di esecuzioni quelle che ci sembravano permeate da maggior forza ed eseguite con più convinzione, trasportati dal flusso possente delle esibizioni effettuate nel corso del TOUR DE NOCC che è stato seguito con molto affetto nei teatri e del VAN TOUR estivo che ha visto sotto il palco moltissime persone cantare e ballare nelle notti estive all’aperto nelle località più disparate. Sarebbe stato impossibile per me non desiderare un disco che riproponesse e fermasse nel tempo queste emozioni. La combinazione straordinaria dei musicisti e degli strumenti suonati mi ha fatto ritrovare dopo tante esecuzioni nel tempo, ancora una volta delle sorprese emotive tingendo le canzoni anche più famose con nuovi colori che le hanno rese uniche nel loro momento. Uno spruzzo di jazz, il folk che scherza insieme al Reggae, le ballate morbide con la suggestione di flauto, violino, fisarmonica e percussioni speciali, il rock che subentra teso e che poi si rilassa, sono ingredienti importanti del disco “Quanti Nocc” che oltre ai numerosi pezzi raccolti, testimonia anche un istante ben preciso nel corso di queste stagioni di concerti».

Inoltre, Davide Van De Sfroos in via del tutto eccezionale, e per sole 4 date prima di una pausa per lavorare su alcuni progetti paralleli, torna live riproponendo al pubblico l’atmosfera notturna, intima e confidenziale del TOUR DE NOCC.

(foto di Luca Bernasconi)

L’artista sarà in concerto infatti l’8 novembre al Teatro Galleria di LEGNANO (MI), il 9 novembre al Teatro Trivulzio di MELZO (MI), il 15 novembre all’Auditorium Tiziano Zalli di LODI e il 21 novembre al Cinema Teatro Manzoni di BUSTO ARSIZIO (VA).

I concerti saranno impreziositi dai musicisti Angapiemage Galiano Persico (violino, tamburello, cori), Riccardo Luppi (sax tenore e soprano, flauto traverso), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori) e Francesco D’Auria (batteria, percussioni, tamburi a cornice, hang).

 I biglietti dei concerti sono disponibili sui canali di vendita www.ticketone.it e sui circuiti interni dei teatri, mentre per il concerto di Melzo sono disponibili su www6.anyticket.it.




”Il burattino delle stelle”, nuovo album del cantautore Marco Malatesta

VARESE, 28 ottobre 2019-“Il Burattino Delle Stelle” (Pop Art /Azzurra Music) è il nuovo album di Marco Malatesta disponibile in tutti gli store digitali e sulle principali piattaforme streaming.

“Il Burattino Delle Stelle” rappresenta una tappa importante del percorso artistico del cantautore abruzzese, che ha raccontato nel suo canale di YouTube http://bit.ly/2nDZZI5 ), per la rubrica “I Ganci del Burattinola genesi delle nove canzoni, che compongono l’album e le sensazioni vissute nell’ascolto dei dieci dischi fondamentali, che lo hanno influenzato durante la creazione del suo ultimo lavoro discografico.

 Ad anticipare l’uscita del disco è stato il nuovo singolo “Svegliati” di cui è disponibile il video al seguente link: https://youtu.be/6FjfxiR0rz4

A proposito di questo brano, il cantautore dichiara: “Ho scelto di scrivere ed interpretare questo brano per lanciare un input a me stesso. De Andrè affermava che la solitudine è un pregio per chi se la sceglie ed un enorme fardello per chi la subisce. Io, fortunatamente, ho ancora la possibilità di scegliermela ma per tante cose esiste il piacere della condivisione. Diciamo che Svegliati è un semplice consiglio che mi regalo a costo zero”.

“Il Burattino Delle Stelle” è un album cantautorale moderno, in cui musica e parole si accompagnano in una danza fatta di storie e personaggi, dove gli umori si incrociano con gli amori e le sensazioni con i profumi della migliore musica italiana.

Questa la tracklist del disco: “L’Epulone”, “La Scultrice di luce”, “L’Amore è voce”, “Svegliati”, “Il Burattino delle stelle”, “Comete”, “Paolo e Francesca”, “L’amante delle accordature”, “Caravaggio”.




Sulle note di ”Let it Be” suonata dal Distretto 51 si é conclusa la quinta edizione di Idea Assurda per un filmaker dedicata a Gianfranco Brebbia

VARESE, 25 ottobre 2019- di GIANNI BERALDO-

Si é chiusa sulle note di ”Let it be”‘ ultimo brano del mini live set del Distretto 51, storica band varesina, la quinta edizione  di ”Idea assurda per un filmaker”, svoltasi  in ‘Aula Magna dell’Universitá dell’Insubria, dedicata all’opera e al talento cinematografico di Gianfranco Brebbia, uno dei piú importanti intepreti del cinema d’avanguardia negli anni Sessanta e riscoperto solo recentemente grazie alla figlia Giovanna che ha donato l’intero archivio all’Universitá dell’Insubria di Varese, creando il fondo studi ”Gianfranco Brebbia”.

Il lavoro del filmaker varesino é molto apprezzato anche all’estero, oggetto di studi in diversi Paesi come la Francia.

Ancora piú importante quindi la presenza al convegno (molto ben coordinato dal crtico cinematografico Mauro Gervasini) di Dominique Willoughby dell’Université Paris. grande estimatore del filmaker varesino.

Quest’anno il tema era la Luna vista dallo spazio. O meglio dalle imprese spaziali come il primo sbarco sul pianeta avvenuto nel 1969. Anno topico per la storia dell’uomo non solo per le imprese spaziali ma anche per il profondo cambio della societá e del rapporto con i giovani. Svolta detrminata da altri eventi importanti come il Festival rock di Woodstock, vero spartiacque tra gli anni Sessanta e i decenni successivi, quelli che di fatto hanno sancito un cambio netto di prospettiva politica e sociale nel mondo intero.

Il Distretto 51 al termine del mini live set

Festival ed emozioni quasi ingenue ricordate anche dal Distretto 51 che in scaletta hanno scelto brani che hanno fatto epoca come White Room o With a Little help from my friends della quale tutti ricordano l’incredibile versione di Joe Cocker a Woodtsock e oggi riproposta in altra versione ma sempre adrenalinica e di forte impatto emotivo.

Una giornata lunghissima quella di oggi, iniziata alle 9 con il primo intervento del professore Antonio Orecchia dell’Insubria Varese, per concludersi verso le 18 sulle note del Distretto 51 in grado di coinvolgere la platea -composta da molti studenti universitari- a quel punto esausta ma felice di sapere che il connubio tra musica, letteratura, arte e cinematografia rimarrá sempre una forza trascinante anche per le future generazioni.

direttore@varese7press.it




VIDEO: Distretto 51 live all’Universitá dell’Insubria Varese

VARESE, 26 ottobre 2019




Guerre infinite e milioni di morti: presentazione libro e dossier al Castello dei Comboniani a Venegono

VARESE, 25 ottobre 2019-“Abbasso la Guerra OdV” propone domani sera, sabato 26 ottobre dalle 20.30, un incontro che si terrà presso il Castello dei Comboniani di Venegono Superiore (via delle Missioni, 12), la presentazione di due testi: EPIDEMIOLOGIA DELLA GUERRA INFINITA di Maurizio Marchi (Medicina Democratica di Livorno), con l’autore del libro, e il Dossier: NESSUN APPRODO ALLA GUERRA.

Dossier quest’ultimo che riguarda la lotta in corso a Genova contro la compagnia saudita BAHRI e i traffici di armi al porto, a cura di uno dei protagonisti di questa lotta. Nel primo caso Marchi esporrà l’esito delle sue ricerche sugli effetti, in termini di vittime e di distruzioni ambientali, degli 82 conflitti militari combattuti tra il 1945 e il 2015.

Sintetizzando dati di ogni singola guerra l’autore  è in grado di dimostrare che nell’insieme queste hanno causato 24 milioni di morti diretti, più altrettanti stimati per epidemie, carestie, esodi forzati di massa, inquinamento di grandi territori: quindi in totale, 48 milioni di morti, l’equivalente dei morti della 2° guerra mondiale, altro che 70 anni “di pace”.

Il libro nasce dalla volontà di combattere le guerre ovunque siano combattute e di sfatare il mito che la NATO abbia garantito la pace nel secondo dopoguerra, anzi essa ha ampiamente contribuito a questo esito devastante.

Nel secondo caso, Christian, del Collettivo Autonomo dei Lavoratori Portuali di Genova, illustrando il contenuto del Dossier che verrà presentato, ci ricorderà le motivazioni, le tappe e gli esiti della loro lotta che ha finora impedito che sistemi d’arma fossero caricati dal loro porto con destinazione Arabia Saudita, in guerra contro lo Yemen. I portuali hanno lottato contro un sistema che vede porti aperti a materie prime, spesso sporche del sangue delle persone che le hanno estratte, porti aperti alle armi di ogni tipo, per ogni situazione di conflitto bellico, ma chiusi ai migranti che spesso fuggono proprio per sottrarsi a quello sfruttamento e a quelle guerre. Una logica da rifiutare.