Buone pratiche nella scuola: due giorni di convegno a Varese

VARESE, 23 ottobre 2019-Ha preso il via oggi per concludersi domani, giovedi 24 ottobre, il primo di 4 convegni interregionali sper a.s. 2019/20 sulle Indicazioni Nazionali, affinchè le buone pratiche proposte dalle Indicazionie MIUR  possano essere sempre più agite nelle scuole.

 La scuola polo per la diffusione delle Indicazioni Nazionali è IC Cunardo che nel 2018 ha partecipato e vinto il bando (DS Luisa Oprandi) come scuola capofila Area Nord  (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, province autonome di Trento e Bolzano)).

Il progetto ha visto la realizzazione il 14 e 15 febbraio scorso di un Seminario Nazionale a Milano ed ora prosegue con 4 Convegni interregionali a Varese, (23 e 24 ottobre, a Torino 2 e 3 dicembre, a Verona 12 e 13 aprile e a Modena /Reggio Emilia in primavera in data da destinarsi).

Referente del progetto la DS Luisa Oprandi ( fino al 2018  a IC  Cunardo e quindi progettista del percorso e ora ad IC  Varese1), in collaborazione con le dott.sse Maurizia Caldara e Antonella Meccarielo dell’Ufficio V di USR Lombardia.

Le due giornate si svolgeranno a Palazzo Estense 23 ottobre e a Civico Liceo Musicale di Varese. e al Liceo Musicale di via Garibaldiil 24 orrobre.  Si ringraziano pertanto il Sindaco di Varese (che sarà con il Provveditore prof Giuseppe Carcano a fare i saluti istituzionali al Convengo)  e il Direttore del  Liceo Musicale M° Marco Aceti per la disponibilità gratuita delle location.

Arriveranno a Varese Ispettori ministeriali, Dirigenti e docenti delle Regioni del Nord Italia,.

Alle relatrici di ottimo livello internazionale ( a partire dalla Coordinatrice scientifica prof.ssa Gisella Langè) saà offerto dal Comune di varese un volume sulle bellezze del territorio e ai Coordinatori dei laboratori una fotografia di Carlo Meazza sulle Prealpi e i laghi varesini. E’ prevista inoltre una visita guidata (dalle 18.30 alle 20.00) nel centro storico di Varese a cura delle guide Elena Ermoli e Albertina Galli.” Una bella opportunità che ho scelto di portare a Varese e che tutti hanno accolto con entusiasmo”  sostiene Luisa Oprandi, referente de progetto anche ora che non è più dirigente di Cunardo ma che ha mantenuto questo incarico.

Sarà una splendida occasione per portare a Varese persone di alto livello che apprezzeranno il territorio, la sua capacità di ricezione alberghiera e la sua cucina. Varese merita di essere conosciuta anche grazie a eventi e opportunità culturali




Gianfranco Lo Schiavo in concerto al Club 52 di Rho con i Zona Quarto

MILANO, 23 ottobre 2019-Energia, adrenalina, grandissima passione per la musica e per il ‘mestiere’ o forse meglio dire la vocazione – questo è – dell’entertainment… Questi sono gli ingredienti principali dello show di venerdì sera al Club 52 di Rho, imperdibile per gli amanti delle sonorità rock, glam e hard rock, con il concerto di GIANFRANCO LO SCHIAVO, chitarrista e cantaurore, supportato dagli ZonaQuarto! Aspettatevi canzoni originali e cover dei capolavori italiani del genere, a firma Vasco, Ligabue, Negrita etc etc.
Sarà difficile restare seduti…
Classe 1975, infanzia nella periferia di Milano tra vita di cortile, oratorio e campetti di calcio, Gianfranco Lo Schiavo vede la musica fare irruzione nel fantastico caos della sua vita nel corso degli anni ’90, quando con la prima band, i Mr. Lies, si trova a percorrere la classica gavetta di quegli anni fatta di feste nei licei, festivalini, concorsi (dalla finale di Emergenza Rock 1994 alle vittorie del Time Zup nel 1995 e 1997) e relative compilation…  fino ai palchi dei veri tempi milanesi del rock quali Rolling Stone, Rainbow Club, Palalido e Aquatica.

Tempi spariti, o mutati, come cambia il nome ma non la formazione né lo spirito dei Mr. Lies che nei primi anni 2000, dopo esperienze che portano i membri a spaziare dall’hard rock al metal british style, si tincontrano e danno vita agli ZonaQuarto, dal nome di quella periferia che li ha visti crescere e incontrarsi (Quarto Oggiaro).

Nel 2010 la band giunge alla necessità di uno stop. Gianfranco Lo Schiavo si chiude in studio da cui esce solo per partecipare a manifestazioni come il Tour Music Fest 2017 (in cui ottiene un ottimo piazzamento, e conosce Marco Mario Farinato col quale costituisce la MGR Production) o frequentare l’Accademia Internazionale della Musica, di Milano: una continua ricerca per allargare i propri orizzonti e dare giusto valore alla sua musica.
Il risultato di questi anni di lavoro intenso è la creazione di un progetto solista, che viene presentato attraverso i singoli “Trovati a parlare” e “Meravigliosamente” (rispettivamente aprile e novembre 2018).

Ma il 2018 è anche l’anno del nuovo incontro con gli ZonaQuarto. Sarà proprio con Dario Sansone, Daniele Orfino e Matteo Sanfilippo che Gianfranco Lo Schiavo parteciperà a Sanremo Rock 2018, superando le selezioni regionali e partecipando alle finali nazionali di giugno 2019, sul palco del Teatro Ariston. Un’importante prova live che anticipa la partenza, a ottobre 2019, del “Trovati a parlare Tour”.




Giuliana Sgrena ospite al Circolo Cuac di Gallarate a presentare il suo ultimo libro

GALLARATE, 22 ottobre 2019-Sará Giuliana Sgrena l’ospite del Circolo CUAC di Gallarate venerdí 25 ottobre (dalle ore 21.Ingresso tessera Arci)

La gironalista presenterá il suo ultimo libro intitolato ”Manifesto per la libertá-Donne, guerre, migrantoi e altre notizie manipolate”(Ed. Saggiatore).

Dopo “Dio odia le donne”, Giuliana Sgrena torna a impugnare la penna in questo “Manifesto per la verità”. La sua scrittura graffiante smaschera le falsità che ci vengono quotidianamente propinate dalla carta stampata, da Internet e da tutti quelli che hanno interesse a farci credere che le cose non stiano come veramente stanno. Ne nasce un pamphlet ruvido e lucidissimo; un manifesto da cui partire per ricostruire quel che è stato distrutto, salvare quel che non è ancora andato perso e soprattutto riconquistare la nostra libertà di pensiero e di scelta.

Giuliana Sgrena (1948) è giornalista e scrittrice. Storica inviata de il manifesto, ha realizzato numerosi reportage dai teatri di guerra del Medio Oriente e dell’Africa, tra cui l’Iraq, l’Afghanistan, l’Algeria e la Somalia.




Mare Culturale Urbano di Milano, questa settimana raddoppia le proposte musicali

MILANO, 22 ottobre 2019- Questa settimana a MARE CULTURALE URBANO, il centro di produzione artistica in via G. Gabetti 15 a Milano, doppio appuntamento con “RASTER”, la rassegna di musica underground dal successo sempre più consolidato!

 Giovedì 24 ottobre, alle ore 21.30, si esibiranno Il rumore della tregua e Davys, due band milanesi che immergeranno il pubblico di Mare Culturale Urbano in atmosfere folk, cantautorali e pop-rock.

E domenica 27 ottobre, il primo appuntamento con una delle novità più interessanti della stagione:“RASTER NOREASON”, una formula speciale della rassegna, realizzata in collaborazione con NoReason Bookingche a cadenza mensile ospiterà per la prima volta musicisti con esperienze su palchi internazionali! A partire dalle 18.00 la cascina del 600’ di zona San Siro si accenderà con il punk-rock dei Quercia e dei Cold Hands, Warm Hearts (ingresso 5 euro).

Mare Culturale Urbano è un centro di produzione artistica attivo nella zona ovest di Milano. Sviluppa progetti di inclusione sociale, innovazione culturale e propone programmi di residenza dedicati ad artisti anche internazionali. Tutto l’anno Mare si anima con concerticinema all’apertofestivalattività per bambini. Nella cascina, aperta tutti i giorni, trovano spazio anche un ristorante con birreria artigianale (Mare Birre e Cucina), un coworking, due sale prova musicali, spazi per formazione e eventi, un cortile comune. La struttura è un bene del Comune di MilanoDa maggio 2016 mare culturale urbano ha realizzato oltre 450 eventi musicali e concerti. Il calendario completo con orari, costi e dettagli di tutte le attività è disponibile su www.maremilano.org




Tra Woodstock e la Luna: omaggio al filmaker Gianfranco Brebbia venerdì all’Insubria di Varese

VARESE, 21 ottobre 2019-di GIANNI BERALDO-

Tutto pronto per la quinta edizione di “Idea Assurda per un Filmaker”, progetto nato quasi per caso, grazie al quale si è riscoperto l’opera e il grande talento cinematografico di Gianfranco Brebbia che a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta realizzò dei corti sperimentali che ne decretò la fama a livello internazionale, seppur in un ambito legato a quello che oggi potremmo definire come Avanguardia.

Tra questi lavori portati alla luce dalla figlia Giovanni, nota chirurga varesina, il corto intitolato “Luna” datato 1969 al quale è intestato questa edizione, avente come tema appunto la Luna, che verrà proiettato durante l’intera giornata dedicata al genio Brebbia, programmata per venerdì 25 ottobre all’aula magna (dalle ore 8 alle 18) dell’Univesità dell’Insubria, ateneo varesino dove si trova il “fondo Brebbia” curato da professore Antonio Recchia con la consulenza del critico cinematografico Mauro Gervasini.

Evento che da quest’anno farà parte del progetto Giovani Pensatori <<un grande onore per me e per il lavoro di mio padre>>, sottolinea Giovanna Brebbia.

Da ricordare che durante il convegno verrà premiato l’artista e designer Marcello Morandini. al quel il rettore dell’Università Angelo Tagliabue, consegnerà il premio dedicato a Brebbia.

Il tema della Luna non è casuale ovviamente, considerato che quest’anno si è celebrato il 50esimo anniversario dello sbarco dell’Apollo 11.

Ma il 1969 è stato un anno straordinario e cruciale per la storia della nostra umanità, non solo per questo eccezionale evento ma anche per altri aspetti che hanno modificato il modo di essere e di pensare di milioni di giovani in tutto il mondo.

Stiamo parlando del Festival di Woodstock, forse il più acclamato raduno di massa giovanile che ha visto confluire 500.000 mila persone alle porte di New York (Woodstock è una piccola località che dista circa 60 km dalla “Grande Mela”) unite solo nel segno della musica (e che musica!) dove le parole pace e fratellanza parevano non essere mera utopia ma qualcosa di concreto e realizzabile, in un periodo dove tra guerra in Vietnam e guerra fredda il mondo era sull’orlo di un ennesimo conflitto mondiale.

Tutto questo verrà ricordato durante il convegno ma non solo con una serie di interventi scanditi ogni mezzora dai vari ospiti, ma anche da un mini set live (a partire dalla ore 16) dei redivivi Distretto 51, band culto varesina che nei decenni ha cambiato varie formazioni senza mai alterarne la qualità delle proposte.

<<Non è stato semplice inventarci qualcosa che potesse richiamare lo spirito di quei memorabili anni e del Festival di Woodstock in particolare, rincorrendo le immagini del cortometraggio muto di Gianfranco Brebbia per il quale faremo appunto da colonna sonora>>, dicono Elio Girompini e Maurizio Carosi musicisti e tra i fondatori del gruppo, presenti oggi alla conferenza stampa di presentazione convegno.

La scelta è caduta su 4 brani che hanno fatto la storia della musica rock quali “White room” dei Cream << che però presenteremo riadattata a una formazione ampliata come la nostra e non come il trio Cream>>, poi la bellissima “White a little help from my friend”, brano dei Beatles che Joe Cocker stravolse con una versione che lo rese immortale a Woodstock. Il brano con il quale si chiuderà il corto e pure il convegno sarà la celeberrima “Let it be” sempre dei Beatles che catapulterà tutto il pubblico direttamente e senza scorciatoie in quegli anni di sogni e di promesse.

La giornata vedrà protagonisti pure gli studenti dei licei Frattini e Cairoli così come  studenti dell’Istituto dei Salesiani, contribuendo alla buona riuscita della manifestazione con opere d’arte inerenti al tema della Luna e del primo allunaggio.

Come detto un programma molto corposo dove vi sarà spazio per varie argomentazioni tutte a carattere culturale con protagonisti docenti, attori con il recital di Edoardo Sylos Labini, critici cinematografici, oltre all’importante presenza di Dominique Willioughby dell’Universitè Paris 8, amico di Gianfranco Brebbia, che parlerà del film “Luna” e della sua importanza a livello internazionale.

Insomma un grande evento che ancora una volta vedrà Varese protagonista grazie al genio e sregolatezza di Gianfranco Brebbia, un nome sempre più familiare a tutti noi.

direttore@varese7press.it




Erika Gibollini ospite al Té con l’autore a Castiglione Olona

CASTIGLIONE OLONA, 22 ottobre 2019 – Dopo la pausa estiva si ripete l’evento letterario il Te’ con l’ Autore che si terrà domenica, 27 ottobre alle ore 16 presso il Caffé Lucioni di Castiglione Olona, che avrà come ospite d’eccezione la scrittrice Erika Gibolini, nota per la sua passione per la narrativa di genere giallo noir.
Alla presetazione del suo nuovo libro intitolato “Orta in giallo e rose bianche sull’acqua” edito da edizione Morlacchi.
All’appuntamento che verrà  presentato dal professore Ugo Marelli, saranno presenti anche gli Amici di Borgo Antico, oltre al pittore Benito Monti che esporrà una serie di acquarelli a tema paesaggistico “Da Monti al Sacro Monte”.
Erika Gibolini nata a Promesello Chiovenda nel 1960, vive a Pettonasco sul Lago d’Orta in provincia di Verbania ha pubblicato con la casa editrice Mhamon il libro ” In giallo” raccolta di racconti ambientati sul Lago d’Orta.
Vincitrice del premio letterario “Garfagnana Noir 2017” con il romanzo “Racconti in Garfagnana” edita da Tralerighe Libri. Finalista del concorso Letterario di narrazione 2018 della città di Verbania con il romanzo “Il gioco del salto alla corda”, pubblicato da Tralerighe Libri . In concorso anche questa primavera alla rassegna letteraria della città di Verbania con il romanzo “Il treno narrante” edito da Morlacchi Editore.
L.P.
redazione@varese7press.it



Teatro Sociale Comedians, giovani comici in compagnia di Max Pisu

BUSTO ARSIZIO, 22 ottobre 2019-Per la seconda edizione del Teatro Sociale Comedians Awards, sono più di una ventina i giovani comici che si presenteranno alle audizioni, sperando di essere selezionati per esibirsi prima di Max Pisu nella splendida cornice del Teatro Sociale.

Un concorso di cabaret unico nel suo genere, che si svolge in tre fasi, la selezione dei comici che si sono candidati, la loro preparazione, affidata ad Alessio Tagliento e Diego Cajelli, autori e insegnati dell’Accademia del Comico di Milano, e la messa in scena dello spettacolo di apertura per un big della risata come Max Pisu.

Teatro Sociale Comedians Awards è un’esperienza innovativa. Si presenta più come una vetrina, un piacevole catalogo, una festa fatta di attori, che un concorso. Non è una gara, non è un talent, ma un vero e proprio avvenimento che offre ai comici esordienti la possibilità di esibirsi su un palco importante e di lavorare con dei professionisti.

Questa iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Amici del Caffè Teatro ed Educarte.




”Magically”, nuovo singolo della pianista Fiamma Velo

VARESE, 22 ottobbre 2019-A partire da oggi,  martedì 22 ottobre, è in rotazione radiofonica e disponibile in tutti gli store e le piattaforme digitali “Magically” (Ema Edition/ Believe Digital), il nuovo singolo di Fiamma Velo, pianista e compositrice veneta, prodotta da Roberto Cacciapaglia.

Dopo i recenti singoli “Summer Sea” e “Enchantment of the Sea”, l’artista chiude la trilogia estiva con questo nuovo brano, contenuto nel suo ultimo album Viaggio nell’Anima“.

Il singolo Magically è stato registrato al Glance Studio di Milano, e vanta la collaborazione del percussionista egiziano Shady El-Agar noto per il suo “Egyptian Tabla Style”.

 Magically commenta la pianista “è un brano che nasce da un temino simpatico che quasi per gioco continuavo a canticchiare di tanto in tanto. Mi ritornava sempre in mente. Allora mi sono messa al piano e non ho fatto altro che seguire un filone musicale, quasi magico che mi ha portato a scrivere tutto il brano di getto in poco tempo”.

 Magically è accompagnato da un videoclip girato a fine agosto nel Castello Flotta di Mandatoriccio, piccolo paese calabro che tra mare e colline regala scenari meravigliosi e vanta la collaborazione della ballerina mandatoriccese Rossella Mazza che riesce a coinvolgere nel suo piroettare anche altri personaggi del castello tra cui la stessa Fiamma.




Intervista a Claudia Campolongo: ”L’Esorcista é un viaggio introspettivo dentro ognuno di noi”

VARESE, 21 ottobre 2019-di GIANNI BERALDO-

Impegnativa prova teatrale per Claudia Campolongo, che ha debuttato (con successo) venerdí 18 ottobre al Teatro Nuovo di Milano-dove rimarrá in cartellone fino al 10 novembre-nella veste di Regan, la bambina indemoniata de ”L”esorcista” famoso film del 1974 tratto dall’omonimo romanzo.

Uno spettacolo particolare, non una ”semplice” rappresentazione teatrale ma un viaggio introspettivo dal quale emergono paure e insicurezze insite in ognuno di noi.

Per saperne di piú abbiamo intervistata la protagonista.

Parlaci di questo nuovo spettacolo ”L’esorcista”

E’difficile da spiegare. E’uno spettacolo che fa paura ispirandosi molto al film, ma in realtá si ispira molto di piú al romanzo. Infatti fin dal primo giorno il regista Alberto Ferrari ci ha espressamente indicato la lettura dove sono sviscerate un pó piú cose con approfondimento dei vari personaggi.

Quindi la sceneggiatura in pratica é il romanzo

Diciamo che tante cose rappresentate nello spettacolo fanno parte del romanzo. Soprattutto l’introspezione, la ricerca di ogni personaggio rappresentato, cosa che nel film un pochino si perde. Ovviamente gli effetti sono importanti anche nel nostro spettacolo, cosí come lo erano nel film, ma il lavoro sulla introspezione risulta fondamentale con lo spettatore messo di fronte alle proprie paure, ansie che abbiamo vissuto nell’infanzia ma anche successivamente.

Come fosse una sorta di viaggio nell’inconscio.

Un pó sí. Una viaggio nell’inconscio che viene fatto attraverso il mio personaggio, questa bambina di nome Regan. Ma direi che tutti i personaggi dello spettacolo vivono e tirano fuori all’interno della storia, i loro drammi, paure e disagi esattamente come nella vita reale.

Claudia Campolongo nella veste di Regan

Quasi una spaccato di psicanalasi direi.

Forse non proprio in questi termini ma devo dire che ogni attore, anche in forma autonoma, sta facendo un bel percorso. Lavorare con Alberto é incredibile in quanto segue pedissequamente ogni passo dell’attore dando delle indicazioni precise ma anche lasciando parecchio spazio a ognuno di noi nell’interpretazione del proprio personaggio. Davvero un bellissimo lavoro.

Dicevamo di uno spettacolo anche carico di effetti scenici. Finzione insomma. Come percepisci l’odierna societá, in grado di mischiare le carte tra vita reale e quella che a volte viene travisata ad esempio attraverso i vari canali social?

Rispetto ai social sono assolutamente in guardia, nel senso che prediligo quello che rimane ancorato alla nostra realtá come le amicizie, i sentimenti, alle conoscenze costruttive, insomma a tutto quell’insieme di cose che invece nel mondo di oggi si stanno perdendo. Social che utilizzo certamente anche per il mio lavoro magari promuovendo i miei spettacoli o altro ancora che possa suscitarmi interesse, ma dei quali appunto faccio molta attenzione

Realtá e fantasia che in qualche modo si intrecciano pure nell”Esorcista”.

Infatti. In realtà alla fine non diamo una risposta a quello che veramente accade nella storia. Cioé non si sa se quello che si é impossessato di Regan sia stato veramente un demone, se lo stesso rappresenti il fatto di tirare fuori il male, se é un sogno o qualcosa di reale, di proiezioni insite in ognuno di noi. Esiste o non esiste Dio? Quest’ultima Domanda e dubbio lecito visto che parliamo di demoni. Insomma abbiamo lasciato aperta questa porta del dubbio e delle riflessioni senza distinzioni tra quello che é reale e quello che non lo é.

Ma tu ti sei data delle risposte a livello personale?

Direi di sí. Partendo dal personaggio che interpreto. Posso dire che non credo a qualcosa di fantasia, a qualcosa che possiamo immaginare e che ci costruiamo; credo invece che tutto quello che vediamo e sentiamo sia qualcosa insito in noi, credo che il demone vero sia in tutti noi che tiriamo fuori come un lato oscuro che fa parte del percorso di ogni essere umano, non credo vi sia qualcosa aldilá di noi. Alla fine penso che anche lo stesso demone che si é impossessato di Regan, in realtá rappresenti piú semplicemente la paura di questa bambina abbandonata e che non si sente amata.

Una delle peculiaritá di essere attori é quella di potere interpretare e immedesimarsi in personaggi spesso molto diversi tra loro: essere Regan peró penso sia una parte molto difficile

Se vogliamo la difficoltá consiste nel dover interpretare due personaggi in uno:  quella di Regan con tutte le caratteristiche di una bambina che si sente poco amata e la Regan indemoniata. Una sorta di bianco e nero nello stesso spettacolo. La difficoltá maggiore é quella di non modificare la voce, ossia quella di non dare un tono di voce costruito da bambina piccola con risultati poco credibili. Invece bisogna cercare di utilizzare una tono di voce piú naturale possibile, certamente da bambina ma quello di quando avevo 10 anni, quando magari la mamma mi rimproverava. Per farlo devo fare una sorta di deja vú, diventando la Claudia bambina anche mentalmente e non solo come voce. Questo per quanto riguarda la fase Regan bambina diciamo ”normale”,  per quanto attiene il demone basta fare emergere la parte negativa dentro di noi, quel demone interiore che tutti noi possediamo. Non é stato un percorso facile da affrontare provando per molte settimane, ma alla fine il risultato mi pare riuscito.

Cosí il pubblico viene coinvolto anche emotivamente.

Certo. Durante lo spettacolo vi sono delle citazioni dove chiunque potrá dire ”anch’io mi ci ritrovo in questo”

Altro dato certo é che la sfaccettature pseudo horror del tema piace ai giovani e oggi fa tendenza

Devo dire che fin dall’inizio vi era molta curiositá  attorno a questo spettacolo, ma pure reticenza da parte di quelli che sono gli habitué del teatro come gli abbonati ad esempio. Questo un pó per la paura che potrebbe incutere l’Esorcista, ma pure per il fatto di essere cattolici con tutte le reticenze del caso su temi specifici. Ma penso che alla fine il passaparola come sempre funzionerá anche per la bravura di tutto il cast, tutti attori bravissimi che mi hanno fatto sentire subito a mio agio. Non ero abituata a fare prosa, tra l’altro il mio background é come pianista e solo per caso sono diventata attrice iniziando con i musical.

Diventando un’attrice molto brava

Grazie! Spero di poter venire a Varese con questo spettacolo, cittá che conosco bene vivendoci mia sorella.

direttore@varese7press.it




B.A. Film Festival, edizione 2020 dedicata a Ugo Tognazzi alla presenza dei figli

BUSTO ARSIZIO, 20 ottobre 2019-Torna il BAFF – B. A. Film Festival con la direzione artistica di Steve Della Casa e Paola Poli.

I primi annunci sulla XVIII edizione presentati alla Festa del Cinema di Roma oggi alle 12.30 nello Spazio Roma Lazio Film Commission.

All’incontro sono state svelate le date della nuova edizione del festival che si svolgerà dal 28 marzo al 4 aprile 2020 a Busto Arsizio e le prime anticipazioni che arricchiranno la kermesse. L’edizione 2020 vedrà un omaggio al grande Ugo Tognazzi. A ricordarlo i figli: Maria Sole, Gianmarco e Ricky Tognazzi.

Tra i momenti salienti della XVIII edizione un omaggio a Alfred Hitchcock e Mario Bava dal titolo”I registi che sapevano troppo” in occasione del 40° anniversario della loro morte. Una serata dedicata al talento incontrastato di due geni del brivido: l’uno, Hitchcock, il maestro della suspense e tra i registi più iconici di tutti i tempi, l’altro, Bava, uno dei più grandi esponenti del cinema di genere italiano.

Tra le anticipazioni del B.A. Film Festival un Focus sul cinema spagnolo a conferma della vocazione internazionale del festival.

Confermati i Concorsi BAFF in Corto e il Concorso VR: iscrizioni dall’11 novembre 2019 al 28 febbraio 2020 tramite la piattaforma Film Freeway (https://filmfreeway.com/).

Presentata anche la locandina della XVIII edizione realizzata dall’illustratore Francesco Bongiorni, che ha voluto rappresentare le diverse anime e finestre del Festival: dal ragazzo per il Made in Italy Scuole, al personaggio con visori in VR, al pubblico degli incontri culturali pomeridiani e ancora le proiezioni serali e gli incontri al termine delle proiezioni. Allo stesso tempo l’artista ha voluto mettere in evidenza gli elementi della città di Busto Arsizio creandone una peculiare riconoscibilità anche cinematografica.

I direttori artistici Steve Della Casa e Paola Poli si dicono entusiasti della nuova edizione: “Ci appassiona sempre di più lavorare a un festival unico fortemente collegato al territorio e sostenuto con grande intelligenza dal Comune. In particolare il rapporto con i Cineforum e con l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni rende quest’esperienza assolutamente originale nel panorama italiano”.

Alessandro Munari Manuela Maffioli Paola Poli Steve Della Casa

Forte il sostegno di Manuela Maffioli Vicesindaco e Assessore a Identità e Cultura del Comune di Busto Arsizio che dichiara: “È doveroso, ma contemporaneamente un onore, essere presente, in rappresentanza dell’amministrazione, a un momento così importante per il nostro B.A. Film Festival, che, dopo essere stato a Venezia lo scorso anno, si presenta oggi alla Festa del Cinema di Roma, su cui in questi giorni sono puntati i riflettori del mondo cinematografico internazionale. Un palcoscenico che il BAFF si è guadagnato nel tempo e a cui, ci auguriamo, si aggiungeranno altri e altrettanto prestigiosi “carpet”. In questa direzione stiamo lavorando con convinzione con la B.A. Film Factory e con tutto il “Sistema Cinema”, illuminato testimonial di Busto Arsizio in Italia e nel mondo e cardine dell’intero “Sistema Città”.

Le fa eco Alessandro Munari, presidente di B.A. Film Factory: “Sono particolarmente lieto di avviarci alla prossima edizione in cui il Festival diventerà maggiorenne e che sarà dello stesso livello di tutte quelle che l’hanno preceduta. Grazie al lavoro di squadra non solo con le strutture di supporto ma anche con gli studenti dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni che collaborano attivamente alla realizzazione del BAFF.”

Il BAFF – B.A. Film Festival è organizzato da B.A. Film Factory, presieduta da Alessandro Munari, con il Comune di Busto Arsizio e l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni.