Il Genio di Leonardo presentato da Vittorio Sgarbi al Teatro di Varese

VARESE, 6 novembre 2019 – Con la sapiente conoscenza di Vittorio Sgarbi saremo accompagnati a conoscere uno dei più grandi geni del Rinascimento italiano.
Stiamo parlando ovviamente di Leonardo Da Vinci che quest’anno a cinquecento anni dalla sua morte(1519), viene ricordato per la sua genialità in campo scientifico e pittorico.
Vittorio Sgarbi venerdi 8 novembre, sarà sul palcoscenico del Teatro Apollonio di Varese (inizio ore 21, Biglietti in vendita a partire da 28 euro a 45 euro acquistabili su www.ticketone.it. ) dove, con l’apporto di proiezioni audiovisive curate da Tommaso Arosio e musiche eseguite dal vivo da Valentino Corvino, illustrerà quello che messer Leonardo Da Vinci con grande genialità e irrefrenabile sapienza ha saputo regalare al genere umano.
Nel corso dello spettacolo Sgarbi  svelerà il ciclo pittorico che va da la celebre “Monna Lisa” alla celeberrima “Ultima Cena” per concludere con la “Dama con l’ermellino”. Le tre tappe pittoriche fondamentali nel quale Leonardo Da Vinci ha dipinto con dotta e misteriosa maestria, nella sapiente padronanza sia del colore che la stesura dei personaggi. Temi che stanno a cuore a Vittorio Sgarbi che con enfasi e intelletto consacrerà l’ingegnoso “Leonardo Da Vinci”
 L.P.   
redazione@varese7press.it



”Come tu mi vuoi” primo singolo del duo reggiano ”I Problemi di Gibbo”

VARESE, 5 novembre 2019-Si chiama ”I Problemi di Gibbo”il duo reggiano composto da Stefano (voce e chitarra acustica) e Daniele (batteria), attratti da sempre dal cantautorato italiano e dalle sonorità indie folk americane, creano un mix sonoro fresco e malinconico, fatto di chitarre gentili e suoni profondi, grazie anche alla creatività di Alessandro Stocchi (chitarra elettrica) e alla splendida voce di Carlotta Gibertoni (cori e basso synth). Nella primavera del 2017 nascono “I problemi di Gibbo” per raccontare attraverso la musica, lo stato d’animo e le contraddizioni della vita di tutti i giorni.

”Come tu mi vuoi’”é il bel singolo tratto dall’album autopodotto- in rotazione radiofonica a partire da giovedí 7 novembre-”Sai dirmi perché?” di prossima pubblicazione.




“No Body”, a Pavia spettacolo teatrale contro violenza sulle donne

PAVIA, 5 novembre 2019-“NoBody” è un’installazione teatrale realizzata dalla Compagnia Teatrale FavolaFolle, in collaborazione con l’Associazione Lule Onlus, sul fenomeno della tratta e dello sfruttamento sessuale, che si terrà sabato 23 novembre 2019 dalle ore 17 alle ore 22 e domenica 24 novembre dalle ore 10 alle ore 19, presso la Casa del Giovane in via Lomonaco, 45 (salone III° Millennio) a Pavia (PV).

L’iniziativa di sensibilizzazione è promossa dal patrocinio del Comune di Pavia e grazie alla collaborazione della Comunità “Casa del Giovane” in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

 NoBody” è un’installazione teatrale che offre un’esperienza immersiva sul tema, un viaggio sensoriale che invita il pubblico a guardare oltre il velo dell’apparenza, prendendo coscienza in maniera immediata ed epidermica degli aspetti più oscuri del fenomeno. In una dinamica di prossimità tra performers e pubblico che innesca meccanismi relazionali con lo scopo di combattere l’ipocrisia e le barriere sovrastrutturali che affollano le discussioni sul tema.

L’obiettivo di questo progetto è sensibilizzare la società civile sul tema della tratta di esseri umani ai fini dello sfruttamento sessuale di donne e minori, ponendo l’attenzione sugli aspetti umani più che su quelli politico-legali. La poca conoscenza del tema è una delle cause più importanti di propagazione del fenomeno ed è quindi la presa d’atto delle dinamiche ad esso legate, il punto di partenza di ogni campagna di sensibilizzazione.

Questa campagna di sensibilizzazione e comunicazione è prevista all’interno del progetto “Mettiamo le Ali – Dall’emersione all’integrazione”, iniziativa sovra provinciale finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunità per la realizzazione di programmi di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore di vittime di tratta e grave sfruttamento che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone.

L’installazione è vietata ai minori di 14 anni, ha una durata di 45 minuti in cui il pubblico, composto da 20 persone alla volta, attraverserà 5 spazi e incontrerà 5 attrici che lo accompagneranno in un viaggio sensoriale.

Durante l’arco delle giornate sono previsti diversi orari d’ingresso al percorso, pertanto è vivamente consigliata la prenotazione.

NoBody” è in replica da un anno tra i comuni del territorio Lombardo. Ha debuttato a Bergamo per poi essere riproposta a LeccoVigevanoCremonaBrescia e Abbiategrasso per un totale di 13 giornate di repliche e di più di 2.000 partecipanti.

INGRESSO AL PUBBLICO GRATUITO

Info e prenotazioni: 392 99 392 99 oppure info@favolafolle.com

Sito internet: www.luleonlus.it/nobody

Performers: Viola Branco, Giada Catone, Dalila Cozzolino, Chiara Crovetto, Ilaria Nadin.

Regia: Carlo Compare

Coreografie: Giada Catone

Musiche originali: Francesco Crovetto

Organizzazione: Matteo Sala, Oriana Scialino

Allestimento: Teatro Pane e Mate




Omaggio a Durrenmatt: recital di Emanuele Santoro e Roberto Albin al Cortile di Viganello

VIGANELLO (Canton Ticino), 5 novembre 2019-Dopo il grande successo di pubblico e critica riscosso con La Panne, presentato nelle scorse stagioni, Emanuele Santoro torna a Dürrenmatt con un recital che si compone di due titoli Colloquio notturno con un uomo di disprezzato, dai radiodrammi e Il tunnel, tratto dai racconti.

Nel primo, l’autore svizzero tratta ancora, come ne La panne ma in forma diversa, temi immortali come giustizia, potere e verità, e lo fa in maniera magistrale, in un dialogo, tra uno scrittore e un boia, intorno al demone del potere tiranno che uccide i corpi degli uomini innocenti senza però poterne soffocare lo spirito o cancellarne la traccia intellettuale e morale. Nel secondo, Il tunnel troviamo un giovane studente alle prese con un viaggio in treno che presto assume i tratti di un incubo ad occhi aperti.

Il terrore irrompe nella vita del giovane, senza preavviso. L’autore sembra voler fare un commento sociale sull’ignoranza della società dinanzi all’imminente disastro, e come la gente abbia incondizionata fiducia in chi li guida (e governa) senza che avere la minima idea di dove li stiano conducendo.  Un radiodramma a teatro, un recital, una forma di teatro, con la sola voce protagonista assoluta, che lo spettatore ha dimostrato di apprezzare particolarmente. Protagonisti saranno lo stesso Emanuele Santoro e Roberto Albin.

Durata ca. 70 min.

Entrata:

Intero 20.-

Ridotto 15.- (AVS/Studenti)

Info e prenotazioni

info@ilcortile.ch

sms/WA 0793372052




Banana Republic, lo storico tour con Dalla e De Gregori raccontato in un libro

VARESE, 4 novembre 2019-Questo libro contiene la storia vera di una piccola rivoluzione italiana chiamata Banana Republic. Un tour che cambierà per sempre la storia della musica dal vivo in Italia.

Pera raccontarlo l‘autore del libro  Ferdinando Molteni scrittore saggista, musicista  dialoga con  Andrea Podestà Giornalista e critico musicale, sarà ospite sabato 9 novembre (dalle ore 17) al locale Viadelcampo29rosso di Genova.

Francesco De Gregori aveva ricominciato a cantare da poco. La ferita del “processo” del Palalido del 1976 cominciava appena a rimarginarsi. Lucio Dalla era al massimo del successo e della fama. L’anno che verrà aveva stregato tutti e i suoi dischi erano i più venduti. All’inizio del 1979 i due decidono di intraprendere una tournée negli stadi. La progettano insieme a uno staff di produttori, tecnici e musicisti mai visto fino ad allora in Italia,

È un azzardo, dicono in molti. Ci sono gli “autoriduttori”, quelli che tirano le molotov sul palco, la violenza politica che, proprio nei concerti, trova una delle sue valvole di sfogo.

Ma loro vanno avanti. E cominciano, in una sera nuvolosa del giugno 1979, al campo sportivo di Savona.

Questo testo racconta la genesi e i retroscena di quel concerto e dello storico tour, attraverso i documenti dell’epoca e le parole dei protagonisti. Che non furono soltanto Dalla e De Gregori, ma anche Ron, che rilanciò una carriera musicale, e quelli che, qualche anno dopo, diventeranno gli Stadio.

Le storie nascoste, le curiosità, le canzoni, le liti e le amicizie, le miserie e la grandezza di un tour che fu visto da seicentomila persone, di un disco che scalò le classifiche e di un film che arrivò nelle sale cinematografiche per consolare chi, quei concerti, non li aveva visti.

Ferdinando Molteni è giornalista, saggista, docente e musicista che si occupa, da molti anni, di canzone d’autore italiana. Laureato all’Università di Genova, tiene regolarmente lectures e corsi presso istituzioni culturali e università negli Stati Uniti (New York University, Stony Brook University, Saint Joseph’s University in Philadelphia, University of Illinois), in Argentina e Uruguay, in Francia e Italia. Tra i suoi libri recenti: Controsole. Fabrizio De André e Crêuza de mä (Arcana, Roma 2011) e L’ultimo giorno di Luigi Tenco (Giunti, Firenze 2015). Ha scritto anche per il teatro e la televisione.

 

 




Alessandro Preziosi interpreta Van Gogh al Teatro Manzoni di Milano

MILANO, 4 novembre 2019-Alessandro Preziosi è Van Gogh nello spettacolo firmato da Stefano Massini e coprodotto da Khora.teatro e Teatro Stabile d’Abruzzo, per la regia di Alessandro Maggi.

Giovedì 14 novembre il Manzoni porta sul palco Vicent Van Gogh. L’odore assordante del bianco, vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005.
È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire dalle austere mura del manicomio di Saint Paul de Manson. Nella devastante neutralità di un vuoto, Van Gogh tenta di sfuggire all’assenza di colore, all’immutabilità del tempo, soggiogato dalla sua stessa dinamica cerebrale.
Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco? La drammaturgia asciutta, tagliente ma al contempo ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Costo del biglietto: Poltronissima Euro 33,00 – Poltrona Euro 30,00 – Poltrona ridotto Euro 27,00 – Galleria Euro 28,00 – Galleria ridotto Euro 25,00
Prevendita: dal 7 novembre 2019
Botteghino: via Calatafimi, 5 – da lunedì a venerdì dalle 17.00 alle 19.00 – tel. 0331677961
Biglietti onlinewww.cinemateatromanzoni.it




La protesta delle Associazioni d’Arma di Varese: ”Nel progetto ex Caserma Garibaldi non vi sono spazi per noi”

VARESE, 2 novembre 2019- di GIANNI BERALDO-

Nel nuovo progetto dell’ex Caserma Garibaldi non sono previsti spazi idonei a ospitare sedi di alcune associazioni d’Arma, nello specifico l’ANC (Associazione Nazionale Carabinieri), l’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) e ASSOARMA (Associaziioni Arma della Repubblica) e che fine faranno ancora non é stato preso in considerazione dall’attuale amministrazione comunale.

Un grido d’allarme nei confronti di chi, in fondo, rappresenta un pezzo di storia della cittá per la quale gli iscritti alle varie associazioni d’Arma, hanno sempre offerto servizi di volontariato, cosí come dare una valenza culturale alle loro numerose attivitá organizzando incontri, convegni e presentazioni di libri, tutto utile a tenere ben saldo il filo della memoria con la societá attuale dove le esigenze e attenzioni paiono essere ben altre ma che in realtá non disdice certi valori che si stanno purtroppo affievolendo con il passare del tempo.

Ora tutto é a rischio solo perché l’amministrazione comunale (forse,  propende a dare nuova linfa a certi progetti culturali snobbandone clamorosamente altri come nel caso specifico.

Solo ipotesi le nostre ovviamente, rimane peró una certezza: queste associazioni devono sloggiare dall’attuale sede nell’Ex Caserma in via Magenta.

«La nostra non é una critica rispetto alle decisioni dell’amministrazione comunale ma solo una un’amara constatazione, questo proprio alla vigilia di una delle ricorrenze piú sentire da parte delle nostre associazioni qual’é il 4 Novembre», dice il presidente provinciale di Unuci Vincenzo Agrifoglio, durante un incontro con la stampa avvenuto questa mattina nella loro sede.

La voglia da parte delle associaizoni varesine d’Arma nel disertare la giornata delle Forze Armate e dell’Unitá Nazionale é forte.

Una provocazione, una protesta che avrebbe dell’incredibile anche perché «mancando noi chi andrebbe piú a questa importante ricorrenza? Nessuno», evidenzia giustamente Giuseppe Valentini presidente provinciale Associazione Arma Aeronautica il cui spirito ”combattivo” rimane tale nonostante la veneranda etá.

Giuseppe Valentini

Porovocazione certo, ma anche un’amara constatazione: a chi interessa qualcosa di tutti loro e della loro storia la cui parola fine non é scritta per nulla ma, anzi, riscritta senza nostalgia secondo nuovo dettami?

«Per correttezza vorrei sottolineare che il sindaco Davide Galimberti ci ha ricevuto ascoltando le nostre perplessitá sul nuovo progetto relativo a un polo culturale che nascerá nell’ex Caserma ma che non prevede una sede per noi che, in fondo, occupiamo da ben 33 anni come Unuci. Sindaco che non si é sbilanciato promettendo solo che avrebbe tenuto in considerazione le nostre richieste», aggiunge Agrifoglio.

Roberto Leonardi

In realtá pare che di concreto a livello risolutivo non vi sia nulla. Nel frattempo Unuci e le altre associazioni che risiedono in via Magenta hanno ventilato allo stesso sindaco Galimberti alcune proposte alternative come ad esempio alcuni spazi comunali di via Copelli (attualmente sede degli Uffici Elettorali e Tutela Ambientale e Verde Pubblico) «un ripiego certo, ma almeno avrebbe un senso logico a livello di continuitá storica essendo stato in passato sede dell’Arma oltre a essere stato indicato a inizio anni Novanta da precedenti amministrazioni, come luogo ideale per accorpare tutte le associazioni d’Arma», sottolineano i rappresentanti delle associazioni.

Vincenzo Agrifoglio

Quella di via Copelli rimarrá solo un’alternativa sulla carta e loro lo sanno bene. Ma soprattutto non capiscono perché non si possa trovare uno spazio per loro nel nuovo progetto culturale dell’Ex Caserma Garibaldi «la mancanza di un centro di aggregazione a Varese per chi termina il servizio siano essi della Finanza, Carabinieri e altri rappresentanti dello Stato, é un vulnus e noi siamo l’alternativa-rimarca sempre Agrifoglio- Noi portiamo avanti quello che viene definito come ”invecchiamento attivo” valorizzando le loro esperienze. Quindi ora ci aspettiamo una soluzione idonea auspicando di rimanere ancora qui anche per motivi storici».

Alzata di scudi da parte di queste associazioni che rappresentano l’Arma, accolta con favore e spirito solidale anche da altre associazioni che non hanno problemi simili (come ad esempio gli Alpini di Varese che possiedono una sede molto bella).

Ma anche da quelle associazioni che hanno gli stessi problemi seppur in forma minore.

Maurizio Fiori

Come  l‘Associazione Bersaglieri di Varese il cui presidente Maurizio Fiori si dice costernato dal fatto che non si possa trovare uno spazio adeguato nel capoluogo di provincia dovendo ”migrare”a Porto Ceresio «Grazie alla cortesia e sensibilitá della sindaca Jenny Santi che ha preso a cuore la vicenda trovandoci appunto una sede a Porto Ceresio».

Insomma non una bella cosa trascurare chi la storia di questo Paese l’ha fatta veramente, tramandandola ai posteri anche grazie a queste associazioni che di nostalgico hanno ben poco ma che invece sono ben vive su tutto il nostro territorio.

direttore@varese7press.it

 

 

 




Inaugurata la Fiera dei Viaggiatori a Lugano: il Lago Ceresio tra i protagonisti

LUGANO, 1° novembre 2019 – Il lago Ceresio: nuova destinazione per i turisti che scelgono un itinerario nei laghi insubrici. È il notizia lanciata questa mattina al Polo fieristico di Lugano dal Presidente Massimo Mastromarino dell’Autorità di bacino lacuale Ceresio, Piano e Ghirla, presente all’inaugurazione della 17^ edizione della Fiera I Viaggiatori.

Il 2020 è l’anno della svolta, del rafforzamento di una politica di marketing territoriale orientata a un’azione massiccia di sostegno del turismo. – commenta Massimo Masstromarino, Presidente dell’Autorità di bacino del Ceresio – Il lago è una destinazione che non ha confini e, per questa ragione la destinazione deve essere vista nel suo insieme, non possiamo più fermarci ai limiti territoriali, ma guardare lontano e progettare il futuro con iniziative e strategie lungimiranti. Dobbiamo fare sistema e prepararci a una serie di azioni che vanno, appunto, in un’unica direzione: la promozione. Dobbiamo creare un sistema coordinato e forte, dare al territorio un’immagine ad ampio respiro e capire le esigenze dei turisti al fine di dar loro una risposta in servizi e in itinerari. Da non sottovalutare il turismo delle seconde case a cui il Ceresio è fortemente legato, tanto che, in questi anni, hanno riacquistato importanza e riportato molte famiglie sul lago”.

Questa mattina al taglio del nastro, a Lugano, oltre al board dell’Ente, anche il sindaco di Porto Ceresio, Jenny Santi, il rappresentante della Prefettura con delega al Raccordo con gli Enti locali e consultazioni elettorali, Michele Giacomino, il Console Generale d’Italia a Lugano, Mauro Massoni, i due vice direttori della Navigazione Lago di Lugano, Carlo Acquistapace e Omar Terzi.




Il ritorno di Riki Cellini con i Litorale Est: concerto reunion all’Arlecchino di Vedano Olona

VARESE, 1 novembre 2019-Chi è di Varese non può non aver sentito parlare, almeno una volta, dei Litorale Est la storica band varesina dei primi anni novanta.

Riki Cellini, Giorgio Linari, Valentino Linari, Luca Pitty, Armando Lombardo e Luca Trevisan dopo quasi trent’anni, hanno deciso di ritornare tutti insieme con un concerto evento fissato per sabato 9 novembre a L’Arlecchino di Vedano Olona (Via Papa Innocenzo 37 – Info e prenotazioni 0332 400839), che ripercorrerà la loro musica, le loro emozioni, la loro storia.

Protagonisti assoluti della scena musicale varesina di quegli anni, hanno esportato il loro modo di essere e di comunicare fuori porta raccogliendo premi, consensi di pubblico e critica a ogni performance. Le strade poi si dividono: il front-man Cellini continua come solista portando avanti una brillante carriera, ancora oggi in grande fermento artistico e creativo, ricca di collaborazioni prestigiose (una su tutte quella con Roby Facchinetti produttore del suo primo album “Meravigliosa Mattinata”); i ragazzi del litorale, dopo una collaborazione Toto Cutugno e sfiorando il Festival di Sanremo, fondano il  progetto “Bandana” con il quale continuano a percorrere il decennio degli anni 90.

Oggi le strade si uniscono ancora un altra volta, con la stessa magia e lo stesso entusiasmo di allora.

A fare gli onori di casa alla reunion, Renato Bertossi che nel 1990 ospitò al mitico e rimpianto Splasc(h) Club di Induno Olona, il primo concerto dei “ragazzi”.

La reunion dei Litorale Est è l’occasione per festeggiare il trentennale di musica di Riki Cellini, pronto con l’uscita di un nuovo album intitolato “Niente di Nuovo”. Il disco, anticipato dal singolo “La Tigre e il Samurai” (già disponibile in digital download e streaming), ripercorrerà i momenti più salienti del suo percorso con editi, inediti e duetti.

“E’ un emozione impagabile condividere di nuovo musica e emozioni con i Litorale Est – racconta Riki – è come tornare indietro nel tempo ma con uno sguardo e un entusiasmo più lucido. Valentino Linari, con il contributo di tutti, ha ripreso in mano le canzoni di allora valorizzandone le potenzialità e la loro freschezza. Brani come Skioda, Skanda lo so, Porco Amore sembrano scritti oggi.”

LITORALE EST REUNION
SABATO 9 NOVEMBRE – ORE 21:30
L’ARLECCHINO
Via Papa Innocenzo 37 – Vedano Olona
Prenotazioni 0332 400839

Line Up Litorale Est
Riki Cellini (voce), Giorgio Linari (tastiere e cori), Valentino Linari (chitarra ritmica), Armando Lombardo (basso), Luca Pitty (batteria), Luca Trevisan (chitarra solista e cori).




Torna “Gocce” rassegna di teatro contemporaneo “tra pensiero e Memoria”

VARESE, 31 ottobre 2019-Si conferma anche quest’anno il sostegno di Palazzo Estense a “Gocce”, la rassegna di teatro contemporaneo “tra Pensiero e Memoria” firmata dall’associazione culturale Rag Time – Il tempo dei ragazzi.

La Giunta comunale, infatti, ha approvato l’attivazione del partenariato per la stagione 2020: sette gli spettacoli che si terranno da gennaio a maggio; cinque, come da tradizione, al Cinema Teatro Nuovo, mentre due, per motivi di natura tecnica e per l’attesa di un pubblico particolarmente consistente, si svolgeranno sul palco del Teatro di Varese.

Da otto anni – afferma il sindaco Davide Galimberti – questa rassegna vuole offrire in città uno spazio di programmazione aperto al grande repertorio del nuovo teatro italiano, rivolto in primo luogo alle giovani generazioni. Queste ultime, così, possono incontrare temi e linguaggi maggiormente vicini al loro immaginario. Gli spettacoli non sono solo teatro di intrattenimento, ma anche e soprattutto occasioni di dibattito, con particolare attenzione alla contemporaneità e alle sue contraddizioni. Un’arte che, quindi, si confronta con il mondo”.

Il Comune di Varese, oltre alla concessione gratuita del Teatro di piazza Repubblica, si è impegnato a sostenere la manifestazione erogando un contributo pari a 14mila euro, equivalente approssimativamente al 30% del costo della rassegna.