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Varese, Time to Starts: nostra d’arte diffusa nel porticato di via Volta

VARESE, 21 ottobre 2021-Dopo la mostra diffusa in città sui muri e sulle paline alle fermate degli autobus le opere di TIME TO START saranno allestiste nel porticato di via Volta a Varese, dal 20 ottobre al 1 novembre 2020.

L’evento performativo è promosso dall’Associazione Wg Art con il sostegno del Comune di Varese Assessorato alla Cultura e la collaborazione di Fondazione Comunitaria del Varesotto e di Move srl.




Recensioni libri: “La combattente” di Stefania Nardini (edizioni e/o)

VARESE, 31 maggio 2021-Una vita insieme e poi, all’improvviso, l’emergere di un segreto risalente agli anni di piombo. Una storia di solitudine e rinascita, fra l’Italia e Marsiglia.

Un romanzo, una storia coinvolgente quella narrata da Stefania Nardini con il suo nuovo libro “La combattente” (edizioni e/o; Pagine: 160, euro 16,00).

Angelita è rimasta da sola nella grande casa di famiglia. Fabrizio, suo compagno di vita da trent’anni, se ne è andato via divorato da un cancro. Ora sulla sua carta di identità è scritto “stato libero”. Si definisce così, con queste due discutibili parole, la vedovanza. Scrittrice, ex giornalista, in età matura Angelita è travolta da un’opprimente solitudine. L’impatto con la realtà è violento, privo di certezze. Il mondo, questo nuovo mondo, in cui arranca, non le appartiene. Disperata, si aggrappa a brandelli di lucidità che diventano incubi. La sua storia con Fabrizio si trasforma nella crudeltà di un ricordo che si va sfumando come un ritratto in seppia. Ma in quel presente accade qualcosa, una scoperta oltre la quale cova un mistero.

Angelita cerca la verità. E indaga ripercorrendo a ritroso gli anni Settanta, un viaggio in cui dovrà riesumare fatti, personaggi e atmosfere di un’epoca con i quali neanche la grande Storia ha fatto ancora i conti. Molotov, sogni, ideali, fughe per sfuggire al vecchio mondo. È lì che si annida l’antico dolore di Fabrizio. Un dolore blindato e inconfessabile che lo ha accompagnato fino alla morte. Tra le macerie dei fallimenti Angelita troverà la verità. Quella verità che le darà la forza di essere sé stessa. E di rinascere.

“La combattente” di Stefania Nardini non è solo la storia di una donna che fa i conti con un mistero legato al passato, ma è anche la storia di una donna sola. Non è una separata, una divorziata, una single, ma una vedova. Una parola che riporta a immagini ancestrali di abiti neri, quelli del lutto, indossati per anni, a volte per sempre. Parola oltre la quale si annida una condizione difficile, non solo sul piano emotivo-esistenziale, ma anche pratico.

 




Busto Arsizio, riaprono i musei cittadini. Assessore Maffioli: ”Una grande gioia, la cultura é necessaria”

BUSTO ARSIZIO, 1 febbraio 2021-Con l’entrata della Lombardia in zona gialla, domani, 2 febbraio, riaprono i musei cittadini, le Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Cicogna e il museo del Tessile.

Un’apertura, che, per ora, come previsto dalle norme, riguarda solo i giorni feriali, ma che permette ai cittadini di tornare nelle sale dopo qualche mese di chiusura, nel rispetto rigoroso di tutti i protocolli di sicurezza.

“Finalmente. È davvero una grande gioia che i musei possano riaprire, pur con qualche limitazione. L’auspicio è anzi che si possa presto estendere l’apertura nei fine settimana, perché il tempo da dedicare alla cultura sta in gran parte in quei giorni – commenta la vicesindaco e assessore a Identità e Cultura Manuela Maffioli –. I musei sono luoghi sicuri, presidiati da personale esperto e scrupoloso: si entra con la mascherina in numero contingentato, si misura la temperatura e si igienizzano le mani, dopodiché si fa il pieno di bellezza e di sapere”.

“La cultura è nutrimento, è necessaria – conclude Maffioli – chiudere i suoi luoghi è una dannosa privazione per gli individui”.

Oltre alle collezioni permanenti, a palazzo Cicogna è possibile visitare la mostra “Giuseppe Bossi e Raffaello – Opere dalle collezioni civiche e private”, rassegna dedicata all’artista bustocco Giuseppe Bossi che venerdì è stata aperta in maniera virtuale con una visita guidata in diretta streaming.

Un’esposizione di grande importanza e bellezza, collegata alla mostra allestita al Castello Sforzesco, che racconta l’influenza che Raffaello ebbe sull’opera artistica di Bossi e resa possibile dalla sinergia con collezionisti privati che hanno prestato alcune delle opere esposte. Da non perdere alcune preziosità mai in mostra prima d’ora, come una lettera inviata a Bossi, che per alcuni anni fu segretario dell’Accademia di Brera, da Antonio Canova.

E tra pochi giorni sarà aperta ufficialmente un’altra mostra già allestita da tempo nelle sale del palazzo in attesa della riapertura dei musei: si tratta di  “La voce del corpo”, una raccolta di sculture di Paola Ravasio, programmata nell’ambito della rassegna “Uno spazio per l’arte”, di cui da fine ottobre si può ammirare un’anteprima in piazza Vittorio Emanuele, la scultura “Ombre” di Pietro Scampini, maestro della Ravasio.

Si ricorda che gli orari di apertura dei musei, al momento, sono: martedì, mercoledì e giovedì 14.30-18.30; venerdì 9.30- 13.00 e 14.30 – 18.00.

 

 

 

 




Mandorla Music Festival, rassegna musicale organizzata da comunità cinese

MILANO, 17 ottobre 2019-Domenica 24 novembre ai Magazzini Generali di Milano si svolgerà la seconda edizione del “MANDORLA MUSIC FESTIVAL”, la rassegna musicale, organizzata dalla comunità cinese in Italia, che promuove l’incontro della cultura occidentale con quella orientale. La serata, ideata da Sean White (Zhang Changxiao), si inserisce all’interno degli eventi legati alla “Milano Music Week”.

  «Il “MANDORLA MUSIC FESTIVAL” – spiega Sean White – è una piattaforma internazionale in cui la cultura orientale e quella occidentale si incontrano. Questa manifestazione nasce con l’obiettivo di dare agli italiani la possibilità di capire meglio la cultura e la musica del mio Paese, in particolare quella rock e indie-pop. Questa serata sarà un’opportunità per conoscerci meglio. Lo stesso può accadere anche per i settori alimentari, industriali e commerciali».

Questa edizione ospiterà artisti cinesi e italiani di musica indie, rock e jazz con lo scopo di far conoscere al pubblico più giovane alcuni dei nomi più celebri della scena musicale di entrambi i paesi. Per rafforzare maggiormente l’incontro tra le due culture, nel corso del “MANDORLA MUSIC FESTIVAL”, gli artisti cinesi e quelli italiani si esibiranno insieme, sorprendendo il pubblico con performance emozionanti e coinvolgenti.

«All’interno della cultura musicale cinese non esiste solo la grande musica tradizionale – racconta Sean White – ma anche grandi esponenti della musica rock e cantautoriale, vogliamo quindi mostrare all’Italia questa fetta del panorama musicale cinese».

Le prevendite sono disponibili su www.ciaotickets.com.  L’evento è realizzato in collaborazione con Centro per l’interscambio e lo sviluppo culturale Italia-Cina e Long Morning Music Group, associazione fondata dallo stesso White per promuovere gli artisti italiani in Cina.

Il “MANDORLA MUSIC FESTIVAL” è organizzato da SEAN WHITE (Zhang Changxiao), scrittore cinese che opera per promuovere lo scambio culturale tra Italia e Cina. L’anno scorso ha pubblicato il best seller “Creuza de Mao”, (con oltre 200.000 copie vendute in Cina), per far conoscere in Cina i più grandi cantautori della storia della musica italiana.

 Zhang Changxiao, in arte Sean White e conosciuto come il Marco Polo della musica italiana, nel 2012 si trasferisce in Italia per studiare Ingegneria robotica al Politecnico di Milano, lasciando gli studi poco dopo, per dedicarsi alla passione per la musica italiana e d’autore, trasformandola nel suo lavoro. Dopo essere stato colpito dalla musica di Fabrizio De André decide di farsi portavoce e promotore della musica italiana in Cina dove diventa il massimo esperto cinese di cantautori italiani e lavora per promuovere l’incontro culturale tra l’Italia e la Cina, ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui il “Premio Nazionale G. Falcone e P. Borsellino” (2016) e “Figura Culturale Dell’Anno” nella IV edizione del “Personaggio dell’Anno di Jinan” (2017). Con la sua agenzia di comunicazione LongMorning, fondata insieme al collaboratore Mao Xuanxuan, leader della band cinese Walking Ears, organizza concerti in Cina per artisti italiani ed internazionali come Eugenio Finardi, Giovanni Allevi, Stewart Copeland. Si occupa inoltre del copyright della musica italiana in territorio cinese, in modo che possa essere ascoltata su piattaforme di streaming musicale. Zhang è anche il regista generale del più grande Festival del capodanno cinese che si svolge in Italia ogni febbraio. Lo scorso novembre, Sean ha organizzato a Milano, il Mandorla Music Festival, la prima rassegna musicale che celebra il sodalizio tra la cultura cinese e la cultura italiana, di cui Enrico Ruggeri è stato testimonial d’eccezione. Sean White è già al lavoro per organizzare il concerto per i cinquanta anni di relazioni tra Italia e Cina che si terrà a Pechino nel 2020. Di prossima pubblicazione, anche il suo nuovo libro “La costellazione del dragone”, edito da Piemme, riguardante la comunità cinese in Italia.




Il Neorealismo di Noè Bordignon in mostra al Museo Casa Giorgione di San Zenone

CASTELFRANCO VENETO, 27 agosto 2021-Al Museo Casa Giorgione San Zenone degli Ezzelini, Villa Marini Rubelli  dal 18 settembre 2021 al 16 gennaio 2022 si terrà una grande mostra dedicata al Neorealismo di Noè Bordignon.

Noè Bordignon (1841- 1920), frescante e pittore, partecipe narratore delle povere genti e del mondo della campagna veneta nella seconda metà dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento, nonostante i numerosi riconoscimenti internazionali in vita,
attendeva ancora una piena riscoperta in epoca moderna al pari di quella
che ha interessato altri suoi contemporanei.

Un doveroso riconoscimento che con orgoglio giunge ora per il centenario della morte con la prima mostra monografica a lui dedicata – dal 18 settembre 2021 al 16 gennaio 2022 – dai due Comuni che segnano l’inizio e la fine della sua vita e della sua carriera: Castelfranco Veneto, dove Bordignon nacque (nella frazione di Salvarosa) e San Zenone degli Ezzelini luogo prediletto, ove l’artista si ritirò definitivamente negli ultimi anni di vita e che custodisce le sue spoglie.

Un evento con il sapore di un riscatto, punto di partenza nella valorizzazione di un protagonista di primo piano della cultura figurativa del Veneto tra il XIX e il XX secolo, che vede il coinvolgimento, accanto ai promotori, di tantissime Istituzioni e partner: realizzato con il Patrocinio della Regione del Veneto e della Provincia di Treviso, con la collaborazione dei Comuni di Altivole, Asolo, Bassano del Grappa, Cassola, Cartigliano, Castello di Godego, Loria, Maser, Monfumo, Riese Pio X e Rosà, con il sostegno come main sponsor di Banca delle Terre Venete Credito Cooperativo-Società Cooperativa e Infoteam S.r.l e il contributo di Imballi S.p.A., Aertesi S.r.l., Mazzon Costruzioni Generali S.r.l., Farmacia Laboratorio La Carinatese e CNA di Asolo – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa.

Le celebrazioni – necessariamente rinviate fino ad oggi a causa dell’emergenza sanitaria – intendono dunque porsi innanzitutto come un caposaldo nello studio e nella conoscenza del percorso di un artista, cui si devono comunque opere divenute iconiche per la pittura dell’Ottocento veneto anche tra il vasto pubblico come “La mosca cieca”, “La pappa al fogo” o “Per l’America ( i Migranti )”.




Posticipato il BAFF- B.A Film Festival, non ancora programmate le nuove date

BUSTO ARSIZIO, 6 marzo 2020-La XVIII edizione del BAFF – B.A. Film Festival si farà, ma in date diverse da quelle originariamente calendarizzate (28 marzo – 4 aprile 2020).

In ottemperanza alle nuove direttive Ministeriali e Regionali in materia di salute pubblica, il Presidente della B.A. Film Factory Alessandro Munari e i direttori artistici del B.A. Film Festival Steve Della Casa e Paola Poli, dopo un confronto con l’amministrazione Comunale, hanno condiviso la necessità di spostare le date del festival.

Una decisione sofferta da parte degli organizzatori, ma inevitabile, nata dalla constatazione che non sussistono più le condizioni per tutelare la salute pubblica, e per assicurare la presenza di alcuni degli ospiti previsti nel fitto palinsesto di quest’anno e la forte presenza di pubblico che da 18 anni caratterizza gli appuntamenti del BAFF.

Le Istituzioni hanno condiviso la linea degli organizzatori e in accordo con loro lavoreranno per realizzare, in nuove date, la XVIII edizione del BAFF, in modo da garantire gli incontri con gli ospiti e l’alta qualità del programma che da sempre contraddistingue la manifestazione.

“La decisione assunta di concerto con l’organizzazione del Festival va in una duplice direzione: da un lato, quella del doveroso rispetto del Decreto ministeriale e, dall’altra, quella di garantire a una delle manifestazioni di punta della nostra programmazione culturale uno spazio adeguato e all’altezza del suo prestigio – commenta la vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli -. Lo sforzo in atto da parte dell’Amministrazione sul fronte culturale è di favorirne il più possibile la fruizione (come stiamo facendo, nel rispetto delle norme, con i Musei), consapevoli come siamo che la privazione della cultura non sia una privazione di peso minore ad altre, nel delicato periodo che stiamo vivendo”.




Estate Varesina 2020, quando la cultura fa spettacolo: tra i concerti attesa per Fabio Treves e Omar Pedrini

VARESE, 19 giugno 2020-La cultura varesina riparte e lo fa in sicurezza.

Questa mattina ai Giardini Estensi è stato presentato il programma degli eventi estivi: un insieme di iniziative mai così ricco e coordinato, che coinvolgerà l’intera città e sarà adatto a tutti i gusti e a tutte le età del pubblico. Saranno coinvolti il centro storico e i quartieri, il Sacro Monte e la Schiranna, senza dimenticare i parchi della Città Giardino.

Tre le parole chiave dell’Estate varesina 2020: sinergia, natura e sicurezza. Tutti gli appuntamenti, infatti, si svolgeranno nel rigoroso rispetto delle normative per il contrasto alla pandemia da coronavirus. Si parte domenica 21 giugno a Villa Toeplitz.

«L’emergenza che stiamo affrontando – afferma il sindaco Davide Galimberti – ci ha costretto in un brevissimo arco di tempo a ripensare i concetti di socialità e aggregazione e ci ha chiesto di organizzare diversamente anche il settore dello spettacolo e della cultura. Se è vero che particolari caratteristiche di Varese, per la sua natura e la sua posizione, ci hanno aiutato a contrastare più di altri capoluoghi lombardi il virus, per fronteggiare questa fase difficile e per proporre un nuovo metodo di fruizione che sia davvero sicuro per ogni partecipante abbiamo pensato di valorizzare le aree verdi e i grandi polmoni della città. I nostri parchi e i nostri spazi aperti garantiscono in modo pressoché naturale di rispettare i criteri di contingentamento e consentono ai cittadini di vivere gli eventi in totale sicurezza».

Nei mesi del lockdown Palazzo Estense ha chiamato all’appello gli operatori culturali della città invitandoli a pensare al futuro, per essere pronti nel momento in cui gli eventi avrebbero potuto riprendere. A loro è stato chiesto di riprogrammare rassegne ed iniziative in sinergia, con l’obiettivo di proporre, non appena le misure di contenimento del contagio lo avessero permesso, una programmazione estiva coordinata e condivisa.

«Collaborazione – aggiunge il consigliere comunale e presidente della Commissione Cultura Francesco Spatola – è la parola chiave che ha guidato l’assessorato alla Cultura e gli operatori culturali della città in questi mesi. Si è voluto in tal modo dare un importante segnale per la costruzione di una rete territoriale che mai come ora è riuscita a proporre un cartellone di iniziative composito ma coordinato da una visione comune».

Il programma dell’Estate varesina, come anticipato, comincerà domenica a Villa Toeplitz. Un’inaugurazione che valorizzerà uno dei parchi più belli d’Italia, dove da poco sono stati ultimati gli interventi sui giochi d’acqua, sui vialetti e sui prati. Proprio i parchi e i suggestivi scenari naturali che essi offrono saranno i grandi protagonisti dei prossimi mesi. I Giardini Estensi, per esempio, ospiteranno, con la loro tensostruttura, rassegne cinematografiche, spettacoli e concerti, oltre all’opera lirica presso la fontana. Ci saranno poi il lago e il parco Zanzi, il Sacro Monte la Via Sacra. Tutti luoghi unici dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, che offrono al pubblico la possibilità di fruire degli spettacoli all’aria aperta nel pieno rispetto del distanziamento.

Grande attenzione verrà infatti posta alla sicurezza del pubblico e degli artisti e agli eventi si accederà su prenotazione.

Per quanto riguarda i Giardini Estensi, i posti sotto la tensostruttura saranno diminuiti e distanziati rispetto agli scorsi anni, passando dagli abituali 480 a 219; l’area degli spettacoli verrà inoltre appositamente transennata e si creeranno percorsi per l’accesso e per il deflusso degli spettatori, con il presidio di personale opportunamente formato.

Il Comune di Varese assicurerà alle associazioni, oltre alla compartecipazione finanziaria per la realizzazione degli eventi, il supporto per la sicurezza e per il protocollo sanitario, con la redazione degli appositi piani e l’aiuto nell’attuarli.

Sempre Palazzo Estense garantirà la presenza dei servizi igienici e la loro sanificazione, nonché l’impiego di personale qualificato addetto alla sorveglianza e all’attuazione delle normative anti-coronavirus.

«È sottinteso – conclude il sindaco – che le attività dei prossimi mesi saranno condizionate dai diversi possibili scenari che potrebbero prendere forma in relazione all’andamento dei contagi. Sarà nostra cura mantenere un’informazione costante sugli eventuali cambiamenti in termini di restrizione o di allentamento delle misure, ma, nel frattempo, ripartiamo. E lo facciamo, come più volte promesso, dalla cultura, dal nostro verde e dai nostri parchi, sostenendo e supportando le associazioni e le realtà culturali del territorio, che rappresentano uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Ringrazio tutti gli operatori per lo sforzo che hanno compiuto in questi mesi e per la capacità che hanno dimostrato di fare rete, dando ai varesini e a quanti sceglieranno la nostra città per le loro vacanze occasioni imperdibili per scoprire sempre più le bellezze di un territorio unico».

Programma: Estate varesina 2020-Calendario




Al Ma.Ga. di Gallarate l’artista Minh Thang Pham sabato presenterà una performance inedita.

GALLARATE, 6 dicembre 2021-In occasione della 17esima Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, sabato 11 dicembre 2021, il Museo MA*GA ospiterà una serie di appuntamenti che approfondiscono la mostra The wall between us, il progetto frutto di un lungo processo di ricerca che Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini portano avanti da molti anni e che nel 2020 è stato vincitore dell’ottava edizione di Italian Council, il programma di promozione di arte contemporanea nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Per l’occasione, l’artista Minh Thang Pham terrà una performance inedita, in dialogo e parte del progetto espositivo.
Minh Thang Pham (1996) nato a Hai Phong, vive in Repubblica Ceca. Nella sua pratica affronta questioni legate allo sradicamento e della perdita della propria identità, soprattutto in relazione a rapporti personali e familiari.

Verrà inoltre presentato il libro d’artista, edito da Archive Books, realizzato appositamente per la mostra e pensato come una serie di lettere scritte dai vari autori Dieu Hao Do; Jacqueline Hoàng Nguyễn con Hương Ngô e Hồng-Ân Trương; Duc Pham Minh con Thang Pham e Vi Tranova; Isabelle Müller; Linh Tran; Rae Mee-Jin Tilly; Tran Thi Thu Trang e Thi Minh Huyen Nguyen; Trinh Thi Minh Ha; Elena Agudio; Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini alla figlia Rosa Dao e al figlio Tito, e alle generazioni diasporiche a venire.

Il formato della lettera è inteso come un espediente letterario per riflettere su diversi aspetti della diaspora vietnamita ad alcuni giovani membri della comunità che leggeranno queste parole nel prossimo futuro, per incoraggiare il dialogo, guardando il passato e il futuro attraverso la lente del presente.

THE WALL BETWEEN US

Gallarate (VA), Museo MA*GA (via E. De Magri 1)

16 ottobre 2021 – 9 gennaio 2022

Orari:

Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì: ore 10.00 – 18.00

Sabato e domenica: 11.00 – 19.00

Ultimo ingresso 1 ora prima della chiusura.

 

Ingresso gratuito 

Per accedere al museo è necessario essere in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass) o di certificazione digitale dedicata o di tampone antigenico negativo effettuato nelle 48h precedenti. 

La certificazione dovrà essere esibita, unitamente ad un documento d’identità valido.

 

 




Auser Varese cerca giovani volontari

VARESE, 6 settembre 2020-AUSER Volontariato Varese ha lanciato una nuova campagna di ricerca volontari.
Questa volta anche anche ai giovani (dai 18 ai 25 anni) perché, dopo il periodo di rallentamento delle attività a causa del Covid-19, le fila di Auser sono alquanto sguarnite a fronte di un aumento di richieste di aiuto da parte di persone anziane fragili e sole.
Per contatti: 0332813262 oppure auservolontariatovarese@gmail.com



Omar Pedrini omaggia i Timoria con un solo concerto al Fabrique di Milano con tanti ospiti

VARESE, 18 novembre 2019-Il 2 dicembre OMAR PEDRINI sarà protagonista al Fabrique di Milano con “TIMORIA- VIAGGIO SENZA VENTO, l’ultimo concerto”, un evento unico per celebrare uno degli album dei Timoria che ha cambiato le sorti del rock italiano anni 90, a 26 anni dall’uscita.

Non solo un concerto ma un vero e proprio “art rock party”, come lo stesso Pedrini lo definisce: un incontro tra musica, letteratura, cinema per una giornata all’insegna dell’arte e della cultura.

 Tanti gli ospiti che si alterneranno sul palco: da Nicolai Lilin (scrittore e tatuatore siberiano) che parlerà del rock in Russia ai tempi del comunismo e della situazione globale climatica a Matteo Guarnaccia (artista e scrittore, figura fondamentale della psichedelia italiana), fino ad arrivare ad Eugenio Finardi e Mauro Pagani, ospiti dell’originale “Viaggio Senza Vento” che, per la prima volta dopo 25 anni, duetteranno con Omar rispettivamente sulle note di Verso Oriente e Lombardia.

Inoltre, ci sarà la proiezione del docufilm “Lawrence. A Life in poetry” di Giada Diano ed Elisa Polimeni, uno straordinario documento su e con l’amico ed editore, “papà” della Beat Generation, Lawrence Ferlinghetti.

Ma non finisce qui…ci sarà anche spazio per un rock DJ set a cura di DJ DULI da Vigevano e DJ JOAO da Brescia per far ballare il pubblico prima e dopo il concerto.

 “TIMORIA- VIAGGIO SENZA VENTO, l’ultimo concerto” sarà una vera e propria festa per augurare lunga vita al rock and roll e a tutte le arti che dialogano col rock, che non è solo musica ma tanto altro…

Viaggio senza vento” è un concept album che racconta una storia unica. Non è fatto da 21 canzoni singole, ma è strutturato come una vera e propria opera rock. I testi parlano della stessa persona dalla prima canzone alla ventunesima, un po’ come se fosse un film o un’opera teatrale. Racconta la storia di Joe, che era il mio alter-ego, un ragazzo con problemi ovviamente di droga che finisce in carcere. Poi però reagisce, fugge dal carcere, va in oriente dove trova l’amore, la spiritualità che gli mancava e quindi torna in Italia sotto forma di guerriero; è un po’ la trasformazione di un ragazzo perdente che rinasce guerriero dopo un viaggio, un lavoro su se stesso.” (Omar Pedrini)

I biglietti per l’evento sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Ecco la lista dei 21 brani presenti in “Viaggio senza vento” che l’artista porterà sul palco:

  1. Senza vento– 3:36 (Pedrini)
  2. Joe– 0:52 (Pedrini)
  3. Sangue impazzito– 4:37 (Pedrini)
  4. Lasciami in down– 3:02 (testo: Pedrini, Pellegrini – musica: Pedrini)
  5. Il guardiano di cani– 4:16 (testo: Renga – musica: Pellegrini)
  6. La cura giusta– 4:50 (Pellegrini)
  7. La fuga– 4:11 (Pedrini, Ghedi)
  8. Verso oriente– 5:35 (Pedrini) – duetto con Eugenio Finardi
  9. Lombardia– 3:52 (Pedrini) duetto con Mauro Pagani
  10. Campo dei fiori jazz band– 0:56 (musica: Timoria)
  11. Freedom– 2:33 (Pedrini)
  12. Il mercante dei sogni– 3:44 (Pedrini)
  13. La città del sole– 3:06 (Pedrini)
  14. La città della guerra– 1:32 (musica: Timoria)
  15. Piove– 4:19 (Pedrini)
  16. Il sogno– 3:30 (testo: Renga – musica: Pellegrini)
  17. Come serpenti in amore– 4:08 (Pedrini)
  18. Frankenstein– 3:19 (Timoria)
  19. La città di Eva– 5:25 (Pedrini)
  20. Freiheit– 1:40 (Timoria)
  1. Il guerriero– 3:59 (Pedrini)