1

Primoz Roglic vince la Tre Valli Varesine: sul podio anche Visconti e Skijns

VARESE, 8 ottobre 2019- di GIANNI BERALDO-

Una Tre Valli Varesine davvero molto bella, con un parterre da prova di Campionato del Mondo (al via pure il neo campione del mondo Mds Pedersen). 

E in effetti questa 99esina edizione della classica organizzata dalla societá Binda Varese diretta da Renzo Oldani l’ha vinta proprio un grande campione, lo sloveno Primoz Roglic fresco vincitore della Vuelta cosí come molte altre corse importanti quest’anno, in attesa del Giro di Lombardia che si disputerá sabato prossimi, 12 ottobre, dove Roglic é sicuramente tra il lotto dei favoriti per la vittoria finale.

Il Podio

Tre Valli Varesine, che anche quest’anno ha preso il via da Saronno per arrivare allo storico e traguardo di via Sacco a Varese dopo un totale di 197 km, con 5 giri del circuito  finale molto impegnativi (gran parte quelli del percorso relativo al Mondiale varesino datato 2009).

Un gara molto bella che ha visto protagonista anche Luis Sanchez che negli ultimi 20 chilometri ha raggiuto un vantaggio di oltre 40 secondi, tutti persi nel finale quando si é ”impiantato” nel falso piano che dalla questura porta in via Sacco.

Sanchez poco prima di essere ripreso dagli inseguitori (Photo by Tim de Waele/Getty Images)

A questo punto Sanchez é stato raggiunto da un gruppetto di corridori composto da molti  campioni tra cui Giovanni Visconti.

A questo punto la zampata del campione sloveno della Jumbo Visma, che  con un improvviso allungo all’ultimo chilometro ha staccato Giovanni Visconti, giunto secondo a 3″ e il lettone Toms Skijns.

Vi é da dire che la corsa è stata anche condizionata dallo sbaglio di percorso a 12 km dall’arrivo di alcuni corridori (tra gli altri anche Nibali, Formolo e Ulissi) che era all’inseguimento di Luis Leon Sanchez, in vantaggio di una quindicina di secondi: ad una rotonda non segnalata, anzichè svoltare a destra, il gruppetto ha seguito una moto della tv. Un errore incredibile che ha tagliato fuori tutti e 16 i corridori, mentre Roglic e gli altri hanno preso la strada giusta, all’inseguimento di Sanchez.

Sulla salita finale il Team Ineos ha fatto la differenza riprendendo Sanchez e lanciando Moscon verso il traguardo, ma poi Roglic ha messo tutti d’accordo.

«Sono partito per vincerla questa gara con la squadra che ha dimostrato fin dalle prime battute di essere determinata e combattiva-dice Roglic in conferenza stampa-Poi siamo stati anche un pó fortunati quando altri corridori importanti sono rimasti tagliati fuori per avere sbagliato strada. Comunque sono molto contento di questa vittoria».

Il corridore sloveno. giá campione di salto in alto con gli sci (sport nazionale nel suo Paese), aggiunge «sto molto benen nonostante una lunga stagione dove spesso sono stato protaginista. La Tre Valli é stata l’utlima corsa, ora mi concentreró solo sul Giro di Lombardia».

Roglic con moglie e figlio dop l’arrivo (foto di Tiberio Calamai)

Molto bravo anche Visconti che ha lottato fino alla fine per la vittoria «Sono comunque soddisfato di essere salito su un podio cosí importante arrivando dietro un grande campione come Roglic. Mancano poche gare e posso essere soddisfatto della mia stagione».

Il vincitore durante la conferenza stampa

Sul guaio che ha prodotto un cambio di direzione da parte del gruppo degli inseguitori, l’organizzatore Oldani sottolinea come «evidente che vi sia stato un grave errore a livello di segnalazione, peró questo non inficia una stupenda giornata di ciclismo e un’altrettanta gradiosa gara con un vincitore straordinario come Roglic. Su quel madornale errore ho parlato con Nibali a fine gara (il piú penalizzato tra i possibili vincitori finali), e da grande campione ha capito che certe errori purtroppo possono accadere».

direttore@varese7press.it

 

 




Hockey: i Mastini Varese non si fermano piú. Battuto Appiano per 8-0

VARESE, 2 novembre 2019- I Mastini vincono, convincono, giocano bene ed esaltano un pubblico sempre più presente, dalla curva alle tribune. Il risultato di 8 a 0 è quasi inaspettato, ma meritato. Varese era in “giornata sì”, Appiano in “giornata no”. Era una rivincita, c’era quel retrogusto amaro di chi circa otto mesi fa si è trovato in mano il nulla dopo una serie di tiri di rigore andata male. Eppure, proprio quella partita ha avuto grande peso per la società giallonera perchè è stata quella che ha dato il via alla svolta.

L’inizio è di chiara impronta giallonera e dopo un paio di scorribande per parte, arriva dopo 3 minuti la rete di Franchini ottimamente imbeccato da M. Borghi. Dal primo vantaggio al raddoppio passano 90″ e questa volta la marctura se la prende interamente lo stesso Borghi. Dal terzo difensivo inizia l’azione che manda in porta l’attaccante, il quale è bravo a dimostrare la sua tecnica hockeystica realizzando una rete da video dimostrativo. L’Appiano è colpito nel suo punto di forza, ovvero la difesa. Ci mettono del tempo i Pirati a prendere le misure e in parte riescono. L’orgoglio della formazione di Marchetti consente di spostare il gioco più avanti e quando la rete sembra cosa fatta c’è Tura a tenere integro il doppio vantaggio. I tentativi di Tombolato, Scelfo, Pichler, Maino e Spoegler non danno i frutti sperati dagli ospiti e il portierone giallonero si esalta quando devia la conclusione ravvicinata di Paijc. Vanetti e Perna si divorano il tris, ma poco importa, poichè ci pensa Franchini a far saltare pubblico e borraccia, infilando con una staffilata il disco sotto l’incrocio dei pali sull’angolo coperto dal portiere Gaiser. Prima della sirena, ancora Tura si oppone a Paijc, chiudendo per ben due volte la gabbia giallonera.

Il secondo dritte inizia in fotocopia del precedente. Al minuto 23, dopo una super parata del portiere Gaiser, lo stesso si fa sorprendere da un disco non irresistibile scagliato da M. Borghi da posizione impossibile. I Mastini calano il poker. Ma c’è ancora gioia per il buon pubblico giallonero. Passano 45″ e Ilic, dopo aver ricevuto da Raimondi, chiude l’azione spedendo il disco con un tiro secco, preciso e potente sotto l’incrocio opposto da circa 4 metri. Finisce qui la prova del portiere Gaiser, richiamato in panchina per lasciare il posto a Peiti, subito grande protagonista in almeno un paio di occasioni, ma nulla può sull’incursione di Odoni: dopo due respinte, il terzo tentativo è vincente per il giallonero. Varese assedia la gabbia dei Pirati e pianta le tende nel terzo di attacco: intorno al 33°, per un paio di minuti, il portiere dei Pirati prova a salvare il salvabile, andando a parare una serie di conclusioni a ripetizione che pae interminabile, ma resta impotente sull’asse Raimondi – Asinelli. La combinazione di prima intenzione porta alla settima realizzazione.

Nell’ultimo drittel a difendere la porta giallonera c’è Bertin, che trova spazio al posto di un eccellente Tura così come trovano spazio anche altri giocatori per i quali è importante mettere minuti nella gambe. Il copione però non cambia. Peiti è superlativo in diverse occasioni. Hanno dal miracolo sportivo le parate su Andreoni e Aniselli a botta sicura, ma si ripete su M. Mazzacane e su Schina. L’ottava macatura giallonera arriva grazie a Franchini, il quale evita l’uscita del goalie avversario e deposita nella porta sguarnita. Perna non trova la marcatura nell’uno contro uno ma poco male. Bravo anche Bertin con almeno tre parate decisive a mantenere la porta inviolata. La partite termina con gli applausi di un pubblico festante e tutto in piedi, con la colonna sonora di una curva nuovamente popolata che canta incessantemente scandendo il nome della città.

Tra meno di 48 ore i Mastini saranno impegnati ancora in casa contro il Valdifiemme. Domenica 3 novembre ore 19.30. Intanto, approfittando del turno di riposo del Merano, la classifica è ancor più piacevole.

Mastini Varese – Appiano 8 – 0 (3:0 4:0 1:0)

2’54” (MV) Franchini (M. Borghi), 4’20” (MV) M. Borghi SH1, 17’41” (MV) Franchini (Perna, M. Borghi), 23’04” (MV) M. Borghi (Perna, Re), 23’50” (MV) Ilic (Raimondi), 27’26” Odoni, 35’14” (MV) Asinelli (Raimondi), 50’28” (MV) Franchini (Perna, Re)

MASTINI VARESE: 65 Tura (29 Bertin), 3 Schina, 5 Re, 20 Cecere, 22 E. Mazzacane, 26 Grisi, 34 F. Borghi, 64 Lo Russo, 90 Ilic, 4 Perna, 12 Franchini, 16 Vanetti, 17 Andreoni, 19 Teruggia, 21 M. Mazzacane, 23 M. Borghi, 32 P. Borghi, 74 Asinelli, 88 Privitera, 91 Raimondi, 97 Odoni. Coach: Massimo Da Rin

APPIANO: 32 Peiti (29 Gaiser), 6 Pichler, 19 Unterrainer, 21 Dellagiacoma, 61 Pelletier, 67 L. Mair, 71 Hofer, 75 Spitaler, 7 M. Mair, 13 Maino, 17 Pajic, 20 Engl, 24 Gamper, 31 Critelli, 50 Spoegler, 85 Scelfo, 91 Tombolato. Coach: Giovanni Marchetti




Coppa Cev, la UBYA Busto Arsizio impegnata contro le polacche del Rzeszow

BUSTO ARSIZIO, 21 gennaio 2020-Giovedì sera alle 20.30 torna la Cev Volleyball Cup con il match di andata degli ottavi di finale che vedrà la Unet e-work Busto Arsizio impegnata, al Palayamamay, contro la squadra polacca del Developres SkyRes RZESZÓW. Il team allenato da coach Antiga ha superato il primo turno sconfiggendo a domicilio, e al golden-set, le francesi del Mulhouse, dimostrando, oltre che a buone qualità tecniche, una spiccata indole battagliera. Nella Liga polacca è attualmente secondo in graduatoria con 36 punti, a sole tre lunghezze dalla capolista Chemik Police.

Il RZESZÓW presenterà con ogni probabilità al palleggio la portoricana Valentin in diagonale con la classe 1987 Zaroslinska-Krol, al centro Witkowska e Hawryla, in banda l’americana Frantti e la serba Blagojevic, già vista in Italia a Urbino e Bergamo, con Krzos libero.

Le farfalle, tutte disponibili e con Bonifacio pronta al probabile rientro in campo da titolare, cercano la vittoria piena per affrontare il ritorno in terra polacca, previsto il 5 febbraio, con meno pressione. La vincente del doppio scontro passerà ai quarti, dove affronterà la vincente della sfida tra Saugella Monza e Dinamo Kazan. In dubbio solo Francesca Piccinini per gli stretti tempi di approvazione della nuova lista atlete UYBAgià aggiornata dalla società biancorossa con l’inserimento dell’atleta toscana, ma ancora non confermata dalla CEV.

UYBA Volley ricorda che la gara è compresa nell’abbonamento stagionale e che sono aperte le prevendite su https://www.vivaticket.it/ita/extsearch/uyba-volley. Biglietti disponibili alle casse del Palayamamay dalle ore 19.

Attiva la promozione società sportive: solo per gruppi superiori a 15 unità, solo su prenotazione all’indirizzo tickets@volleybusto.com entro 48 ore dall’inizio dell’evento: biglietti a soli 4 euro cad. (settore secondo anello).

Arbitrano DOTAN Yael (Israele) e ROGIĆ Dejan (Serbia).

Il programma completo degli ottavi di finale qui: https://www.cev.eu/Competition-Area/CompetitionView.aspx?ID=1197




Il Pro Patria Museum si fa più bello con la Street Art del duo Urban Solid

BUSTO ARSIZIO, 9 ottobre 2019-Non solo cimeli e ricordi per celebrare i primi 100 gloriosi anni di storia, ma anche un tocco di arte contemporanea per cavalcare il presente e strizzare l’occhio a nuove generazioni di tifosi: il Pro Patria Museum aggiunge un inedito tassello ai propri lavori di ammodernamento, grazie all’opera realizzata ad hoc dal duo bustocco Urban Solid, noto in tutta Europa come protagonista di una Land Art schiettamente metropolitana.

L’intervento è la ciliegina con cui l’associazione culturale Brughiera CàDaMat ha voluto guarnire l’iniziativa che aveva lanciato a inizio estate – quella delle “cento figurine per entrare nella storia” – proprio per finanziare la sistemazione e la messa in sicurezza dei locali ospitati sotto la tribuna centrale dello Stadio Speroni, dove da quasi cinque anni trova spazio la storia dei Tigrotti.

“Allarme, arredi e pannelli sono state le prime cose a cui abbiamo pensato – spiega Matteo Tosi, presidente dell’associazione – per dare a queste stanze la dignità che meritavano. Ma volevamo fare anche qualcosa di diverso, diciamo nel nostro stile, e l’idea di portare una finestra di Street Art anche qui, per fortuna, è piaciuta fin da subito sia ad Andrea Fazzari, responsabile del Museum, che alla Società, e soprattutto all’Amministrazione Comunale, che ci ha supportato anche in questo progetto”.

“Il centenario della Pro Patria – aggiunge l’assessore Paola Magugliani – ha visto il Comune attivo su più fronti, anche grazie a un vero e proprio tavolo che ha coinvolto e coinvolge la Società, diverse associazioni e sigle di tifosi, nonché i miei colleghi Maffioli, Rogora e Farioli. Tra le tante cose fatte e le tante che faremo, abbiamo voluto valorizzare anche questa idea, perché la Street Art era già nei nostri piani grazie a una collaborazione con il Liceo Artistico, e perché ci piaceva che degli artisti bustocchi già noti potessero fare da apripista agli interventi degli studenti che a breve verranno a colorare altri muri dello Speroni. L’opera, in più, mi sembra perfetta, perché è una delle cifre distintive degli Urban Solid, splendidamente adattata per celebrare con semplicità la nostra maglia e con quel piccolo basamento che trasforma il loro Adamo quasi in un omino del calcio balilla, come a ricordare che il calcio è e deve essere prima di tutto un gioco”.

Inaugurata questa piccola chicca, i lavori al Pro Patria Museum continuano ovviamente anche all’interno. Perché i tanti tifosi che hanno aderito all’iniziativa non vedono l’ora di vedere la propria figurina e perché, a breve, questo spazio festeggerà il proprio primo lustro. Sembra che l’intenzione sia quella di festeggiare fine lavori e compleanno insieme. Così come sembra che possa continuare anche la collaborazione tra Urban Solid e Città. Insomma, la storia continua.




Openjobmetis Varese stende Brindisi che subisce una clamorosa sconfitta

VARESE, 27 ottobre 2019-Grandissima vittoria per la Pallacanestro Openjobmetis Varese che si impone contro Brindisi, squadra rivelazione del campionato, con un netto 102-78. Gara superba per i biancorossi che hanno rispettato il dettame di coach Caja mettendo in campo una solida difesa ed un gioco corale davvero ottimo in attacco come testimonia il dato dei 5 giocatori in doppia cifra alla fine del match. Si tratta della terza vittoria in cinque partite per Ferrero e compagni che, ora, si trovano al quinto posto in classifica. Domenica prossima (ore 17:30) andrà in scena il derby in casa dell’Olimpia Milano, oggi corsara sul parquet di Roma.

L’inizio del match premia la Openjobmetis che scatta con un super parziale di 12 a 4 ispirato da Simmons, vero e proprio fattore sotto canestro. Martin accorcia per i suoi con precisione dalla lunetta, ma Varese, presa per mano da Vene e Mayo, si porta sul +12 (20-8) costringendo coach Vitucci al timeout. La strigliata sblocca i suoi, ma non frena i biancorossi che, al 10′, sono ancora davanti: 26-19.
Brindisi inizia meglio la seconda frazione portandosi sul -5 (29-24). A riportare la Openjobmetis in avanti è Mayo che, grazie 9 punti consecutivi, firma il nuovo +12 (38-26) facendo impazzire la Enerxenia Arena. Jakovičs completa l’opera con la bomba del +15 (45-30) che obbliga Vitucci all’ennesimo timeout che, ancora una volta, non rallenta i varesini che, a metà gara, è ancora saldamente in avanti: 50-36.
Varese torna in campo dopo la pausa con maggiore concentrazione e scappa nel risultato grazie ai “cesti” di Vene e Peak. L’ex Adrian Banks tiene i suoi ancora in partita, ma al 30′ il risultato è ancora nettamente in favore dei padroni di casa (77-59) che, negli ultimi 10′ non si lasciano sorprendere serrando le maglie in difesa e dilagando in attacco fino al definitivo 102-78.

PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE-HAPPY CASA BRINDISI: 102-78

Pallacanestro Openjobmetis Varese: Peak 24, Clark 4, De Vita ne, Jakovičs 9, Natali 2, Vene 12, Simmons 12, Seck ne, Mayo 26, Tambone 3, Gandini ne, Ferrero 10. Coach: Attilio Caja.

Happy Casa Brindisi: Banks 23, Brown 6, Martin 6, Zanelli 5, Iannuzzi 1, Gaspardo 7, Campogrande 6, Thompson 10, Cattapan, Stone 14, Ikangi. Coach: Francesco Vitucci.

Arbitri: Sahin – Bartoli – Capotorto.

Parziali: 26-19; 24-17; 27-23; 25-19. Progressivi: 26-19; 50-36; 77-59; 102-78.

Note – T3: 14/32 Varese, 6/26 Brindisi; T2: 21/34 Varese, 20/31 Brindisi; TL: 18/21 Varese, 20/31 Brindisi. Rimbalzi: 38 Varese (Simmons e Mayo 8), 29 Brindisi (Zanelli 5); Assist: 21 Varese (Vene 7), 15 Brindisi (Banks e Zanelli 4).

Foto: Laprealpina




Gaia Piazza si ritira dall’attivitá agonistica: l’atleta sestese insegnerá canoa e kayak ai giovani

SESTO CALENDE, 28 ottobre 2019-È una delle atlete più in vista del Circolo Sestese Canoa Kayak che più volte ha portato sul gradino più alto del podio il Club del Varesotto.

Ora Gaia Piazza ha deciso di ritirarsi dal settore agonistico «Ho raggiunto il massimo che potevo ottenere dalla mia carriera sportiva-dice l’atleta sestese che aggiunge-Ora voglio dedicarmi non solo alla mia professione di insegnante ma anche a far crescere futuri campioni». Giaia infatti ricoprirá il ruolo di allenatrice presso il Circolo Sestese Canoa Kayak.

«L’ambizione è quella di essere in grado di trasmettere agli atleti quegli stessi valori che mi hanno permesso di ottenere risultati sia sui campi di gara che negli studi», conclude Gaia.

Madrina di Sesto Calende Comune Europeo dello Sport 2019 per il CONI è stata riconosciuta come “Atleta Eccellente, Eccellente Studente”.

Merito non solo di una Laurea Magistrale in Scienze Motorie conseguita con 110 e lode ma di un medagliere che conta su numerosi titoli italiani e diverse partecipazioni internazionali.

Questo premio ricevuto direttamente dalle mani del Presidente del CONI Giovanni Malagò sintetizza al meglio la Sua esperienza di vita recitata senza risparmiarsi nulla nello studio e nello sport.

La scelta di Gaia ha registrato commenti da parte di coloro che hanno promosso Sesto Calende nel ruolo di Comune Europeo dello Sport.

«Prendiamo atto della decisione di Gaia- dice Nicolò Gri, Assessore allo Sport della Città di Sesto Calende-rincuorati del fatto che proseguirà con l’insegnamento ai ragazzi della canoa a trasmettere quei valori di vita e sport che l’hanno sempre contraddistinta».

«Ringrazio ancora Gaia per avere dato disponibilità nel recitare il ruolo di Madrina del Comune Europeo dello Sport. Rimane, pur lasciando l’attività agonistica, una tra le risorse più preziose che possiamo mettere in campo per supportare il futuro dei nostri atleti», sottolinea Simone Pintori.

redazione@varese7press.it




Tre Valli Varesine: video interviste corridori al traguardo

VARESE, 8 ottobre 2019-




Gran Fondo Tre Valli Varesine: 1500 iscritti per una grande giornata di ciclismo

VARESE, 5 ottobre 2019-Le gare di Gran Fondo organizzate dalla Società Ciclistica Alfredo Binda sono entrate nel novero dei “BEST EVENTS” dell’Unione Ciclistica Internazionale e la 4° edizione conferma il successo anche grazie al lavoro di ben 650 volontari.

Sono 1.500 ciclisti che domani mattina partiranno da via Sacco, nel cuore di Varese per attraversare 34 Comuni della nostra provincia.

 Iscrizioni aperte anche domani mattina al Race Village di piazza Repubblica a Varese.

Le nazioni più rappresentate sono la vicina Svizzera, l’Inghilterra, la Germania, la Francia e la Russia ma non mancano ciclisti dall’America, Australia, Brasile, Canada, Colombia, Egitto.

 Il “quartier tappa” della manifestazione è Piazza Repubblica con il suo “Race Village” proprio come ai Mondiali di Gran Fondo Varese 2018. L’evento che ha portato a Varese persone da oltre 61 paesi del mondo e il maggior numero di ciclisti mai iscritti ad un campionato del Mondo.

Race Village in Pizza Repubblica

 Gli organizzatori: la Società Ciclistica Alfredo Binda e NRC Occhiali, anche quest’anno hanno potuto contare su un impostante partner come  Giant, primo produttore nel settore ciclo al mondo con sede della filiale italiana presente a Varese.

Grazie a LIV, il brand al femminile di Giant, questa edizione della Gran Fondo si è colorata di rosa. Per le donne è stato studiato un pacco gara dedicato, una corsia riservata al Race Village per le iscrizioni e un “Riding Liv Lady” per la ricognizione del percorso guidate dalla madrina di eccezione Noemi Cantele.

 È un’edizione improntata al rispetto per l’ambiente. Distribuiti solo bicchieri di carta ecocompatibili e i corridori che butteranno carte o borracce a terra al di fuori delle green zone allestite saranno squalificati.

Inoltre, grazie a Martica Bike, ci sarà una squadra di 15 persone che ripulirà i boschi vicini ai punti di ristoro.

Sempre grande attenzione alla sicurezza. È questo l’obiettivo perseguito anche quest’anno degli organizzatori e dalle Forze dell’Ordine che hanno acconsentito alla chiusura delle strade durante lo svolgimento della gara in tutti e 34 Comuni: Varese, Induno Olona, Valganna, Cuasso Al Monte, Porto Ceresio, Brusimpiano, Marchirolo, Cugliate Fabiasco, Montegrino Valtravaglia, Luino, Germignaga, Brezzo di Bedero, Porto Valtravaglia, Castelveccana, Brissago Valtravaglia, Mesenzana, Cassano Valcuvia, Ferrera di Varese, Masciago Primo, Rancio Valcuvia, Brinzio, Castello Cabiaglio, Cuvio, Orino, Azzio, Gemonio, Caravate, Sangiano, Monvalle, Besozzo, Brebbia, Malgesso, Bardello, Gavirate.

IL PROGRAMMA

 Domenica 6 ottobre le griglie della Gran Fondo, posizionate lungo via Sacco, apriranno alle 8:00. Le partenze per categoria inizieranno alle 9:00. I primi arrivi a Varese sono attesi dopo le 11:30 Le premiazioni della domenica inizieranno alle 14:30 al Race Village.

ECO RUN CORRIVARESE organizzata dalla Campus Varese Runners

Il 6 ottobre nel centro di Varese, già chiuso al traffico per la Gran Fondo Tre Valli Varesine si corre anche l’Ecorun CorriVarese: 5 e 10 chilometri per sportivi podisti ma anche camminata per chi di Varese vuole scoprire le bellezze. Iscrizioni al Race Village di Piazza Repubblica e in via Sacco dalle 7.30 fino a poco prima della partenza, fissata per le 10.15, in coda alla partenza della gran fondo. Sempre nel Race Village saranno presenti le due associazioni che la corsa sostiene: Gulliver e Andos, per i quali sarà possibile destinare contributi liberi. Infine, in piazza Repubblica saranno predisposti l’arrivo delle gare e le premiazioni.

 

I PERCORSI:

 La partenza della Gran Fondo e Medio Fondo è davanti al Comune di Varese in Via Sacco e si pedalerà in direzione Induno Olona e Valganna. La prima salita sarà quella dell’Alpe Tedesco per poi scendere passando per Cuasso al Monte e infine arrivare nella splendida cornice di Porto Ceresio, al confine con la Svizzera. A Brusimpiano si affronterà la salita dell’Ardena sino al Santuario della Madonna di Ardena, situato in posizione panoramica sul Lago Ceresio e da lì si proseguirà per Marchirolo e Cugliate Fabiasco, attraversando il verde della Provincia di Varese. A Montegrino Valtravaglia (Località Bosco Valtravaglia) ci sarà la divisione tra i due percorsi: i granfondisti andranno ad ammirare la splendida vista del Lago Maggiore passando per Luino, Germignaga, Brezzo di Bedero, Porto Valtravaglia, Castelveccana. Qui si proseguirà per Porto Valtravaglia in salita per Brezzo di Bedero, quindi nuovamente in discesa verso Brissago Valtravaglia e Mesenzana, dove i due tracciati si ricongiungeranno. I mediofondisti proseguiranno in discesa per raggiungere Grantola fino a Mesenzana, luogo di ricongiungimento dei due percorsi.

Da Mesenzana il percorso proseguirà con un tratto nel comune di Cassano Valcuvia per poi salire verso Ferrera di Varese, Masciago Primo, Rancio Valcuvia e raggiungere Brinzio, passando davanti alla Madonnina protettrice dei ciclisti. Proseguendo per Castello Cabiaglio, Orino e Azzio, si percorreranno in discesa i tornanti di Gemonio e poi ancora Caravate, Sangiano, Monvalle, Besozzo, Brebbia, Malgesso, Bardello e Gavirate dove si costeggerà il Lago di Varese fino alla località Schiranna. Qui si effettuerà l’ultima salita per raggiungere nuovamente il Comune di Varese con arrivo in centro davanti a Palazzo Estense.

Il Gran Fondo sarà di 130 chilometri con 1993 metri di dislivello. Il Medio Fondo sarà di 103 chilometri e 1447 metri di dislivello. Il percorso della cronometro individuale, invece, è lungo 22 chilometri per 175 metri di dislivello con partenza da Varese in direzione Induno Olona, Valganna e ritorno.

Sia la Cronometro Individuale appena conclusa, che la 4° Gran Fondo Tre Valli Varesine del 6 ottobre saranno prove valide per la qualificazione al 2020 UCI Gran Fondo World Championships Vancouver – Canada.

IL PIANO SANITARIO E SICUREZZA

 Per garantire la massima sicurezza dei partecipanti gli organizzatori della Gran Fondo Tre Valli Varesine, grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana – sezione Varese e di Areu – Lombardia hanno predisposto per la Gran Fondo la presenza di: 8 ambulanze2 medici in auto3 medici in moto6 medici sulle ambulanze e un Punto Medico Avanzato con 2 medici e personale infermieristico per la prima emergenza in Piazza Monte Grappa. La tenda pneumatica del PMA è stata fornita dal Comando Provinciale di Varese dei Vigili del Fuoco.

Grazie alla collaborazione della Fondazione Renato Piatti onlus, ci saranno 8 pulmini scopa per il recupero bici ed eventuali problematiche dei corridori sul percorso.

Sotto il profilo della sicurezza dei ciclisti sulle strade, gli organizzatori hanno lavorato di concerto con la Prefettura di Varese, la Questura di Varese, i Carabinieri di Varese, la Guardia di FinanzaPolizia Stradale di MilanoPolizia Stradale di VaresePolizia ProvincialePolizia LocaleAnas Lombardia e Protezione Civile.

 A maggiore garanzia della sicurezza dei ciclisti sul percorso, la S.C. Binda ha costituito una sala di coordinamento che si occuperà di raccogliere e gestire tutti i presidi presenti lungo il tracciato in collaborazione con la sezione di Varese della ARI (Associazione Radio Amatori Italiani).

I VOLONTARI 

Saranno 650 i volontari a presidio dei percorsi di gara in stretto contatto con gli organizzatori e le forze dell’Ordine. In azione anche i Tourist Angels: ragazzi delle scuole superiori che, grazie al progetto di Camera della Commercio di Varese – insieme a Regione Lombardia, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale e le Università – si mettono in gioco con entusiasmo e competenza per ampliare la rete d’informazione turistica, affiancando gli operatori degli infopoint in un percorso didattico di alternanza scuola/lavoro.

LE GRIGLIE DI PARTENZA:

I ciclisti verranno suddivisi in categorie di età (da 19 a over 65 anni) sia uomini sia donne. Verranno premiati i primi tre classificati di ogni categoria per ogni prova (Crono, Medio Fondo e Gran Fondo) per un totale di oltre 150 ciclisti premiati. Inoltre, il primo 20% classificato per ogni categoria si qualifica per partecipare al Mondiale in Canada.

 IL PASTA PARTY

Alle 12:00 della domenica al Race Village di Piazza Repubblica, grazie al supporto di Tigros e ai bravi allievi dell’Istituto Falcone di Gallarate inizierà il Pasta Party famoso ormai in tutto mondo per la sua altissima qualità.




VIDEO: Giovanni Visconti alla Tre Valli Varesine: ”Una delle corse piú belle”

VARESE, 8 ottobre 2019-




Una grande folla e tanti campioni hanno salutato Pietro Anastasi per l’ultima volta

VARESE, 20 gennaio 2020- di GIANNI BERALDO-

Tantissima gente ha voluto salutare per l’ultima volta Pietro Anastasi, scomparso venerdì scorso all’Ospedale di Circolo dove era ricoverato in fase terminale per quella terribile malattia che si chiama Sla.

Funerale svoltosi oggi pomeriggio alla Basilica di San Vittore, onore riservato alle grandi personalità cittadine proprio come Anastasi, che a Varese ha sempre vissuto, cittá dove ha conosciuto sua moglie Anna Bianchi, durante le sue due stagioni calcistiche disputate con la maglia biancorossa con la quale tutto iniziò.

Moltissima gente anche fuori dalla basilica

Poi una carriera pazzesca segnando gol a raffica con Juventus e Inter, oltre a vincere un Europeo con la maglia azzurra segnando il gol vincente contro la Cecoslovacchia in finale.

Tutti si ricordano di Pietro certamente come grande campione ma soprattutto come una bravissima persona e padre d famiglia esemplare.

roberto_bettega
Roberto Bettega

Così lo descrivono Roberto Bettega «Era mio compagno di camera, ricordo che non segnavo da 12 partite consecutive e lui mi spronava continuamente dicendomi di non abbattermi», ma anche Claudio Gentile, Gabriele Oriali, Giuseppe Furino, Giuseppe Marotta, e moltissimi altre personalitá del calcio presenti oggi con delegazioni varie. Tra le più folte quella della Juventus con Pavel Nedved in compagnia di Fabio Capello che non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

L’Inter era presente con una rappresentanza del settore giovanile, mentre tante sciarpe biancorosse avvolgevano la bara ricoperta anche da una maglia della Juventus. Mentre la Figc ha inviato dei rappresentanti con gonfalone listato a lutto (ricordiamo che gli Azzurri di Mancini ricorderanno Anastasi giocando con lutto al braccio nella prossima amichevole contro l’Inghilterra a Wembley)

Tra i presenti ovviamente anche molte ex glorie del Varese ma pure di altre squadre come Giorgio Morini che con Anastasi ha vissuto anni di gloria sempre in bianconero «Eravamo grandi amici. Grazie a lui in fondo potei essere trasferito alla Juventus. Infatti quando giocavo da stopper nella Sampdoria incontrai la Juve a Marassi perdendo 5-0, identico risultato al ritorno ma senza che Pietro potesse segnare su mia marcatura. A quel punto la Juve disse”compriamolo e basta”», scherza Morini, altro grande campione di un’altra epoca, quello dove il calcio rafforzava l’amicizia anche fuori dal campo cementandola nel tempo.

ezio_greggio
Ezio Greggio

E così è stato per Oriali e Gentile, entrambi particolarmente commossi. Gentile che lo ricorda così «Ero molto amico di Pietro e quando ho saputo che ha incominciato a peggiorare a livello di salute mi sono preoccupato. Poi purtroppo è andata come tutti sappiamo. Ovviamente non potevo mancare oggi, sarebbe stato gravissimo». L’ex difensore della Juventus e Nazionale con la quale alzò il trofeo mondiale nel 1982 tra i ricordi sportivi più importanti condivisi con Anastasi dice «quando abbiamo vinto lo scudetto nel 1975, per me era il primo invece lui ne aveva già vinti diversi. Stare con certe persone che sono vincenti, impari a vincere anche tu»

Una cerimonia funebre alla quale non poteva mancare nemmeno Ezio Greggio «Era un grande amico, quando se ne va uno come Pietro è giusto venire per omaggiarlo».

Calcio e vita vissuta in armonia con la famiglia e con tutta la comunità varesina; come quella di Masnago dove la famiglia Anastasi viveva.

Nedved e Capello 

Qualità rimarcate pure da Giampiero Corbetta, parroco di Masnago che ha celebrato la funzione religiosa senza stantia retorica ma adottando metafore calcistiche da intenditore qual’é «Tra le molte cose di Pietro ricordo il suo modo di esultare ad ogni gol, non in modo bizzarro come i giocatori odierni ma con il semplice gesto di alzare le braccia al cielo in segno di gloria, come il nostro Signore».

La moglie di Pietro in prima fila segue l’omelia e l’intera cerimonia funebre in compassato silenzio, ovviamente straziata dal dolore così come i figli e nipoti che le sono accanto.

Dignità e compostezza esattamente come ha sempre avuto Anastasi durante tutta la sua vita.

Quella dignità che lo ha portato a scegliere la sedazione assistita per porre fine a una malattia, dove il grado di dolore e sofferenza raggiunge vertici insopportabili fino a preferire la morte anche per non fare soffrire anche chi ti è accanto.

Ecco, Pietro dal carattere forte e caparbio, prima di ”mollare” la vita ha voluto combattere fino in fondo, ma questa volta ha detto basta. Questa volta gli avversari erano davvero imbattibili.

direttore@varese7press.it