Calcio: il Lugano torna da Lucerna con una vittoria importante

LUGANO, 3 novembre 2019-Il messaggio che il presidente Renzetti ha voluto lanciare con l’avvicendamento sulla panchina è stato colto dai propri giocatori. Il Lugano è infatti andato ad imporsi con carattere a Lucerna per 2-1, regalando a Jacobacci la vittoria all’esordio sulla panchina bianconera (il primo dal ritorno in Super League a riuscirci) e abbandonando la penultima piazza in graduatoria. Il tecnico ex Bellinzona ha deciso di apportare qualche cambiamento rispetto alla sconfitta casalinga contro il San Gallo, disegnando un inedito 4-2-3-1 ed inserendo Junior, Lavanchy, Yao e Vecsei dall’inizio.

Dopo qualche minuto di studio reciproco, la partita si è animata e la prima grande occasione è capitata sui piedi di Gerndt, il quale però ha sparato a lato da buonissima posizione. Salvati da due grandi interventi di Baumann a cavallo del 25′ e perso capitan Sabbatini per infortunio, i ticinesi hanno sfiorato il vantaggio ancora con il 33enne svedese, la cui punizione destinata all’incrocio dei pali è stata ottimamente disinnescata da Müller.

Rientrato dalla pausa con il piglio giusto, il Lugano si è portato avanti nel punteggio al 57′ grazie al colpo di testa di Maric, smarcatosi in area piccola sfruttando un blocco di Daprelà. Con un Lucerna sbilanciato in cerca del pareggio, ci ha pensato un’altra volta il difensore centrale ticinese a far esultare i compagni e a raddoppiare al 77′, superando ancora di testa l’incolpevole estremo difensore di casa. Il Lucerna, riportatosi sotto con la rete di Ndiaye all’83’ (colpevolmente lasciato libero in area), non ha trovato il pareggio nonostante il forcing negli ultimi minuti, dove Baumann ha saputo difendere la propria porta.(RSI.CH)




Hockey: i Mastini Varese non si fermano piú. Battuto Appiano per 8-0

VARESE, 2 novembre 2019- I Mastini vincono, convincono, giocano bene ed esaltano un pubblico sempre più presente, dalla curva alle tribune. Il risultato di 8 a 0 è quasi inaspettato, ma meritato. Varese era in “giornata sì”, Appiano in “giornata no”. Era una rivincita, c’era quel retrogusto amaro di chi circa otto mesi fa si è trovato in mano il nulla dopo una serie di tiri di rigore andata male. Eppure, proprio quella partita ha avuto grande peso per la società giallonera perchè è stata quella che ha dato il via alla svolta.

L’inizio è di chiara impronta giallonera e dopo un paio di scorribande per parte, arriva dopo 3 minuti la rete di Franchini ottimamente imbeccato da M. Borghi. Dal primo vantaggio al raddoppio passano 90″ e questa volta la marctura se la prende interamente lo stesso Borghi. Dal terzo difensivo inizia l’azione che manda in porta l’attaccante, il quale è bravo a dimostrare la sua tecnica hockeystica realizzando una rete da video dimostrativo. L’Appiano è colpito nel suo punto di forza, ovvero la difesa. Ci mettono del tempo i Pirati a prendere le misure e in parte riescono. L’orgoglio della formazione di Marchetti consente di spostare il gioco più avanti e quando la rete sembra cosa fatta c’è Tura a tenere integro il doppio vantaggio. I tentativi di Tombolato, Scelfo, Pichler, Maino e Spoegler non danno i frutti sperati dagli ospiti e il portierone giallonero si esalta quando devia la conclusione ravvicinata di Paijc. Vanetti e Perna si divorano il tris, ma poco importa, poichè ci pensa Franchini a far saltare pubblico e borraccia, infilando con una staffilata il disco sotto l’incrocio dei pali sull’angolo coperto dal portiere Gaiser. Prima della sirena, ancora Tura si oppone a Paijc, chiudendo per ben due volte la gabbia giallonera.

Il secondo dritte inizia in fotocopia del precedente. Al minuto 23, dopo una super parata del portiere Gaiser, lo stesso si fa sorprendere da un disco non irresistibile scagliato da M. Borghi da posizione impossibile. I Mastini calano il poker. Ma c’è ancora gioia per il buon pubblico giallonero. Passano 45″ e Ilic, dopo aver ricevuto da Raimondi, chiude l’azione spedendo il disco con un tiro secco, preciso e potente sotto l’incrocio opposto da circa 4 metri. Finisce qui la prova del portiere Gaiser, richiamato in panchina per lasciare il posto a Peiti, subito grande protagonista in almeno un paio di occasioni, ma nulla può sull’incursione di Odoni: dopo due respinte, il terzo tentativo è vincente per il giallonero. Varese assedia la gabbia dei Pirati e pianta le tende nel terzo di attacco: intorno al 33°, per un paio di minuti, il portiere dei Pirati prova a salvare il salvabile, andando a parare una serie di conclusioni a ripetizione che pae interminabile, ma resta impotente sull’asse Raimondi – Asinelli. La combinazione di prima intenzione porta alla settima realizzazione.

Nell’ultimo drittel a difendere la porta giallonera c’è Bertin, che trova spazio al posto di un eccellente Tura così come trovano spazio anche altri giocatori per i quali è importante mettere minuti nella gambe. Il copione però non cambia. Peiti è superlativo in diverse occasioni. Hanno dal miracolo sportivo le parate su Andreoni e Aniselli a botta sicura, ma si ripete su M. Mazzacane e su Schina. L’ottava macatura giallonera arriva grazie a Franchini, il quale evita l’uscita del goalie avversario e deposita nella porta sguarnita. Perna non trova la marcatura nell’uno contro uno ma poco male. Bravo anche Bertin con almeno tre parate decisive a mantenere la porta inviolata. La partite termina con gli applausi di un pubblico festante e tutto in piedi, con la colonna sonora di una curva nuovamente popolata che canta incessantemente scandendo il nome della città.

Tra meno di 48 ore i Mastini saranno impegnati ancora in casa contro il Valdifiemme. Domenica 3 novembre ore 19.30. Intanto, approfittando del turno di riposo del Merano, la classifica è ancor più piacevole.

Mastini Varese – Appiano 8 – 0 (3:0 4:0 1:0)

2’54” (MV) Franchini (M. Borghi), 4’20” (MV) M. Borghi SH1, 17’41” (MV) Franchini (Perna, M. Borghi), 23’04” (MV) M. Borghi (Perna, Re), 23’50” (MV) Ilic (Raimondi), 27’26” Odoni, 35’14” (MV) Asinelli (Raimondi), 50’28” (MV) Franchini (Perna, Re)

MASTINI VARESE: 65 Tura (29 Bertin), 3 Schina, 5 Re, 20 Cecere, 22 E. Mazzacane, 26 Grisi, 34 F. Borghi, 64 Lo Russo, 90 Ilic, 4 Perna, 12 Franchini, 16 Vanetti, 17 Andreoni, 19 Teruggia, 21 M. Mazzacane, 23 M. Borghi, 32 P. Borghi, 74 Asinelli, 88 Privitera, 91 Raimondi, 97 Odoni. Coach: Massimo Da Rin

APPIANO: 32 Peiti (29 Gaiser), 6 Pichler, 19 Unterrainer, 21 Dellagiacoma, 61 Pelletier, 67 L. Mair, 71 Hofer, 75 Spitaler, 7 M. Mair, 13 Maino, 17 Pajic, 20 Engl, 24 Gamper, 31 Critelli, 50 Spoegler, 85 Scelfo, 91 Tombolato. Coach: Giovanni Marchetti




Calcio femminile: Tavagnacco perde contro l’Empoli rimanendo in fondo alla classifica

TAVAGNACCO, 2 novembre 2019-Terzo stop di fila per il Tavagnacco, che perde 3 a 1 in casa contro l’Empoli e resta inchiodato a 2 punti in classifica. Un black-out nei primi 20 minuti di partita ha segnato il destino delle gialloblu, che poi non sono più riuscite a ribaltare la partita.

Parte forte il Tavagnacco, che si butta subito in avanti alla ricerca del gol. Dopo pochi secondi Ferin ci prova dalla distanza, ma il suo tiro è bloccato da Lugli. Al 5’ risponde Simonetti, con il pallone che termine di un soffio a lato. La squadra di casa preme ma al 17’ a passare è l’Empoli. Hjohlman parte sul filo del fuorigioco, entra in area e dal vertice sinistro fa partire una conclusione su cui Capelletti nulla può. Passa solo un minuto e al 18’ raddoppia Prugna con un preciso rasoterra dal cuore dell’area. Un uno-due micidiale che però non abbatte il Tavagnacco. Al 22’ ci prova Polli, che fa tutto bene tranne il tiro, con il pallone spedito alto sopra la traversa. Al 28’la svedese Hjohlman ancora vicina al gol di testa, ma Capelletti è attenta e respinge. Mister Lugnan toglie Gardel e inserisce Puglisi, spostando Kunisawa in difesa. Al 32’ arriva la rete delle padrone di casa, con Polli che è brava e crederci all’altezza del dischetto del rigore e a resistere alle cariche delle avversarie, calciando a rete e superando Lugli con un rasoterra angolato. Al 44’ Ivanusa si trova da sola davanti al portiere dopo uno scambio con Polli, ma l’estremo difensore dell’Empoli si supera e devia in angolo.

La ripresa si apre con un’occasione per il Tavagnacco: Kato mette in mezzo una palla su cui arriva Kongouli, che tenta la deviazione vincente ma trova il muro della Lugli. Al 14’ l’arbitro fischia un rigore per l’Empoli per un probabile tocco di mano di un difensore gialloblu in area su cross da calcio d’angolo. Della battuta si incarica Simonetti che non sbaglia. Al 17’ il Tavagnacco prova a reagire con Kongouli, ma la sua punizione sfiora l’incrocio e termina fuori. Al 23’ si libera bene Polli in area, calcia a colpo sicuro ma trova l’opposizione con il corpo di Lugli. Al 37’ è Kunisawa a provarci con una conclusione che finisce alta. Al 47′ tentativo anche per Chandarana ma senza fortuna.

UPC TAVAGNACCO-EMPOLI LADIES 1-3
UPC TAVAGNACCO:
 Capelletti, Gardel (Brignoli), Donda, Chandarana, Kunisawa, Polli (Milan), Kongouli (Blasoni), Ferin, Cecotti, Kato, Ivanusa. All. Lugnan
EMPOLI LADIES: Lugli (De Rita), Boglioni, Di Guglielmo, Prugna, Papaleo (Mastalli), Hjohlman, Simonetti, Acuti (Garnier), Giatras, Cinotti, Varriale. All.Pisolesi
ARBITRO: Frosi di Treviglio
MARCATORI:  17’ pt Hjohlman, 18’ pt Prugna, 32’ pt Polli, 15’ st Simonetti
NOTE:  ammonite Giatras, Brignoli




La Danza Sportiva illumina il PalaYamamay

BUSTO ARSIZIO, 31 ottobre 2019-Volteggiare all’interno del PalaYamamay mostrando al grande pubblico il meglio del proprio repertorio nel ballo da sala: oltre un migliaio di atleti si sfidano nel fine settimana a Busto Arsizio nell’ambito delle prove di Coppa Lombardia e Coppa Italia organizzate dalla Federazione Italiana Danza Sportiva. «Sarà un grande spettacolo, come ormai è peculiarità della nostra disciplina, che tanta attenzione suscita a livello internazionale» sottolinea il presidente della Federazione, Michele Barbone, che aggiunge: «Grazie al convinto e decisivo supporto della Camera di Commercio e alla collaborazione del Comune di Busto Arsizio, potremo mostrare al grande pubblico un evento spettacolare come la Coppa Italia della nostra disciplina. Questa manifestazione si è resa possibile dopo che abbiamo conosciuto una realtà innovativa e propositiva quale il progetto Varese Sport Commission dell’ente camerale. Confidiamo che, l’evento del fine settimana, sia l’anteprima di altri ancor più rilevanti. Come Federazione, infatti, stiamo valutando di portare qui ulteriori iniziative collegate al nostro mondo».

Parole che trovano riscontro in quelle del presidente della Camera di Commercio, Fabio Lunghi: «L’ospitare questo evento, proprio di uno sport in forte espansione e su cui puntiamo come territorio quale la danza, è stato il frutto di un lavoro di semina che, come progetto Varese Sport Commission, stiamo portando avanti nei confronti di questa come di tante altre federazioni nazionali. Il nostro è un territorio che, i dati ce lo confermano, ha nel turismo sportivo un elemento di competitività per il suo sistema economico».

Nel fine settimana bustocco di danza sportiva, il primo appuntamento è per domani, sabato 2 novembre, al PalaYamamay: alle 14.15 inizieranno a esibirsi le coppie di ballo da sala e liscio. Domenica 3 novembre, poi, le gare prenderanno il via alle 9 per proseguire fino al tardo pomeriggio. Le competizioni saranno aperte al pubblico.

«Il nostro palazzo dello sport si conferma una struttura polifunzionale e appetibile per una vasta gamma di eventi sportivi – dice il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli –. Come Amministrazione Comunale, siamo bel lieti di aver messo a disposizione l’impianto, convinti che quello del weekend sarà l’inizio di una collaborazione con la Federazione Italiana Danza Sportiva che potrà essere fruttuosa».




La UBYA Busto Arsizio ci prova ma alla fine vince Novara nel big match di giornata

NOVARA, 30 ottobre 2019-E’ lotta aperta al Pala Igor di Novara, ma alla fine vincono Chirichella e compagne per 3-1, risultato che forse sta un po’ stretto alle farfalle che, nei primi tre parziali, sono andate sempre a set-ball (due non sfruttati nel primo, quattro nel secondo, tre nel terzo), riuscendo a capitalizzare un solo game a proprio favore.

Il primo set sembra tutto a favore di Novara, ma un super recupero (7-0 di parziale per la UYBA, da 19-12 a 19-19) sui servizi di Orro fa sperare: la squadra biancorossa è però poco cinica nel finale, spreca due set ball e viene punita dall’ace di Di Iulio; nel secondo parziale i muri di Washington nella fase centrale illudono, ma si va ancora lunghi e ai vantaggi la UYBA non sfrutta altre 4 palle set; nel terzo game vige ancora l’equilibrio, Washington e Gennari conquistano altre 3 palle set e chiudono all’ultimo tentativo 23-25. Nel quarto parziale c’è ancora bagarre, ma una super Veljkovic lancia Novara alla vittoria.

Per la Igor brillanti le prove della palleggiatrice Hancock (10 punti, 8 ace, premiata come MVP), di Elisa Vasileva (25) e della centrale Veljkovic (17).

Per la UYBA, con Simin titolare nel ruolo di libero, Lowe la top scorer con 23 punti, seguita da Herbots (18) e Gennari (15 con un buon 41%). Bene Washington a muro (6).

La UYBA si gode ora un giorno di riposo e poi inizia a preparare con calma il prossimo turno, con un week-end “alla finestra”: il match a Perugia, vista l’indisponibilità del Pala Barton, si giocherà infatti giovedì 7 novembre alle 20.30.

Sala stampa:

Gennari: “Difficile fare un’analisi fredda ora, ciò che mi viene subito in mente è una gran confusione nel nostro campo che faccio fatica a spiegarmi. Venivamo da due buone prestazioni e dovevamo approfittare di una Novara non al completo. Nei set ai vantaggi abbiamo commesso troppi errori banali che ci hanno condannato”.

Lavarini: “A parte l’aspetto di lotta agonistica salvo ben poco di questa partita: c’erano alcune situazioni che sapevamo avremmo sofferto (centrali e battuta di Novara), ma abbiamo avuto zero lucidità in fase di contrattacco su situazioni facili anche in momenti importanti. Così diventa impossibile fare risultato”.

Vasileva: “Una vittoria di tutto il gruppo, grazie alle buone alzate e alle super battute di Hancock, ma non solo: siamo state tutte molto brave. Una partita dura e sofferta”.

Starting six: Lavarini parte con Orro – Lowe, Bonifacio – Washington, Herbots – Gennari, Wang libero, Barbolini risponde con Hancock – Di Iulio, Veljkovic – Chirichella, Vasileva – Courtney, Sansonna libero.

In pillole:

Nel primo set la UYBA parte forte al servizio con gli ace di Lowe e Gennari (1-4), ma Novara entra in partita e con Chirichella trova presto il pari (4-4). Vasileva prova a fuggire con la doppietta dell’8-5 (time-out Lavarini), mentre le farfalle commettono qualche errore di troppo fino all’11-5. Herbots trova finalmente il cambiopalla (11-6), ma un’altra imprecisione bustocca costringe ancora Lavarini a fermare il gioco (13-6). Courtney conferma il +7 (16-9), Washington prova a reagire (17-11), Ma Veljkovic e Chirichella hanno gioco facile al centro (19-12). Gennari in pipe ritrova il -5 (19-14), Novara regala il 19-15 e ora a fermare il gioco è Barbolini. Gennari e due ace di Orro valgono il 19-18, Bonifacio pareggia (19-19), poi Gorecka (appena entrata) trova cambiopalla (20-19) ed Herbots spara largo il 21-19. Nel finale Bonifacio e Gennari non ci stanno (21-21), Lowe attacca e mura (22-23 tempo Igor), Hancock spara lungo il servizio (23-24), Vasileva annulla (24-24). Ai vantaggi la UYBA non sfrutta un altro set-ball e alla fine è punita dall’ace di Di Iulio (28-26).

A tabellino: Lowe 6, Gennari 5, Vasileva 8, Veljkovic 4.

Secondo set: L’avvio è in equilibrio senza troppi squilli (9-9), poi due muri Igor scavano il primo break (12-10), con Vasileva che in pallonetto firma il 13-10 (Lavarini inserisce Villani per Herbots). Washington e l’ace di Lowe rimettono in carreggiata le farfalle (13-12), con la centrale USA che mura anche il vantaggio UYBA e fa chiamare tempo a Barbolini (14-15). Novara regala il 14-16, Washington mura ancora (14-17) due ace di Hancock rimettono tutto in discussione (17-17). Il turno di battuta della palleggiatrice americana fa danni (19-17 tempo Lavarini), sul 20-17 rientra Herbots. Lowe in pipe trova cambiopalla (20-18), Orro di prima firma il 20-19, Bonifacio risponde a Veljkovic (21-20), Herbots ritrova il pari (21-21), Hancock pasticcia e Barbolini ferma il gioco (22-23). Chirichella mura il 23-23, Vasileva attacca largo il 23-24 ma si va ai vantaggi. La UYBA non riesce a chiudere 4 set ball e soccombe per l’attacco di Chirichella e l’attacco out di Lowe (31-29).

A tabellino: Vasileva 9, Valjkovic 5, Lowe 6, Herbots 5, Washington 5.

Terzo set: Gennari suona la carica (1-4), Washington attacca l’1-5 e Barbolini ferma il gioco. Lowe trova una buona parallela per il 4-7, Herbots risponde a Vasileva per il 5-8, Bonifacio allunga grazie al muro del 5-9. Lowe e ancora Bonifacio fanno +5 (6-11), ma Courtney e l’ace di Hancock riportano vicina Novara (9-12). Il muro Igor induce Lavarini a chiamare time-out (10-12), al rientro due ace di Hancock fanno 12-12. Si procede a braccetto (14-14), poi Lowe ed Herbots accelerano (14-16), Washington conferma il break (15-17), ma l’errore di Bonifacio fa impattare ancora le padrone di casa (17-17). Herbots in pipe trova il 19-20, Washington tira il chiodo del 20-21 e mura il 20-22 (tempo Barbolini), Gennari col mani-out fa 21-23, Vasileva regala il 21-24, ma la UYBA non riesce a chiudere (23-24 tempo Lavarini). Al rientro è l’errore di Courtney a consegnare il parziale alle farfalle (23-25).

A tabellino: Lowe, Herbots e Washington 5 a testa, Hancock 4 ace.

Quarto set: la Igor è scossa (4-0 tempo Lavarini), poi Gennari trova il primo punto UYBA, Bonifacio si fa sentire a muro per il 4-2, Orro va a segno con l’ace del 4-3, Lowe pareggia (4-4); Vasileva e l’out di Gennari lanciano la Igor (9-6), il muro di Courtney vale l’11-7, ma la UYBA c’è (12-10 errore Vasileva, 13-11 Herbots). Nella fase centrale si esalta Veljkovic (tre punti fino al 16-12), ma Lowe (attacco e muro) non vuole mollare (16-14 time-out Barbolini). Gennari passa per il 17-15, Lowe firma l’ace del 17-16, ancora la capitana con furbizia conquista il 17-17. Herbots prima sbaglia, poi realizza il 19-19, Vasileva tira lungo il 19-20 e Barbolini si rifugia ancora in time-out. L’ace di Hancock riporta avanti la Igor e in panchina la UYBA (21-20), Veljkovic imperversa ancora al centro (22-20, 23-21), Lowe invade (24-21), Vasileva chiude (25-22).

Il tabellino della partita

Igor Gorgonzola Novara – Unet e-work Busto Arsizio 3-1 (28-26, 31-29, 23-25, 25-22)

Unet e-work Busto Arsizio: Bulovic, Cucco, Bartolucci ne, Washington 14, Bici, Herbots 18, Simin (L), Gennari 15, Cumino ne, Orro 4, Villani, Lowe 23, Bonifacio 9, Berti ne. All. Lavarini, 2° Musso. Battute vincenti 7, errate 6. Muri: 9.

Igor Gorgonzola Novara: Bolzonetti ne, Morello, Napodano, Courtney 12, Piacentini ne, Gorecka 1, Di Iulio 9, Chirichella 10, Sansonna (L), Hancock 10, Arrighetti, Vasileva 25, Veljkovic 17. All. Barbolini, 2° Baraldi. Battute vincenti 10, errate 5. Muri: 15.

Arbitri: Braico – Goitre

Spettatori: 1800 (100 da Busto Arsizio)




Gaia Piazza si ritira dall’attivitá agonistica: l’atleta sestese insegnerá canoa e kayak ai giovani

SESTO CALENDE, 28 ottobre 2019-È una delle atlete più in vista del Circolo Sestese Canoa Kayak che più volte ha portato sul gradino più alto del podio il Club del Varesotto.

Ora Gaia Piazza ha deciso di ritirarsi dal settore agonistico «Ho raggiunto il massimo che potevo ottenere dalla mia carriera sportiva-dice l’atleta sestese che aggiunge-Ora voglio dedicarmi non solo alla mia professione di insegnante ma anche a far crescere futuri campioni». Giaia infatti ricoprirá il ruolo di allenatrice presso il Circolo Sestese Canoa Kayak.

«L’ambizione è quella di essere in grado di trasmettere agli atleti quegli stessi valori che mi hanno permesso di ottenere risultati sia sui campi di gara che negli studi», conclude Gaia.

Madrina di Sesto Calende Comune Europeo dello Sport 2019 per il CONI è stata riconosciuta come “Atleta Eccellente, Eccellente Studente”.

Merito non solo di una Laurea Magistrale in Scienze Motorie conseguita con 110 e lode ma di un medagliere che conta su numerosi titoli italiani e diverse partecipazioni internazionali.

Questo premio ricevuto direttamente dalle mani del Presidente del CONI Giovanni Malagò sintetizza al meglio la Sua esperienza di vita recitata senza risparmiarsi nulla nello studio e nello sport.

La scelta di Gaia ha registrato commenti da parte di coloro che hanno promosso Sesto Calende nel ruolo di Comune Europeo dello Sport.

«Prendiamo atto della decisione di Gaia- dice Nicolò Gri, Assessore allo Sport della Città di Sesto Calende-rincuorati del fatto che proseguirà con l’insegnamento ai ragazzi della canoa a trasmettere quei valori di vita e sport che l’hanno sempre contraddistinta».

«Ringrazio ancora Gaia per avere dato disponibilità nel recitare il ruolo di Madrina del Comune Europeo dello Sport. Rimane, pur lasciando l’attività agonistica, una tra le risorse più preziose che possiamo mettere in campo per supportare il futuro dei nostri atleti», sottolinea Simone Pintori.

redazione@varese7press.it




Openjobmetis Varese stende Brindisi che subisce una clamorosa sconfitta

VARESE, 27 ottobre 2019-Grandissima vittoria per la Pallacanestro Openjobmetis Varese che si impone contro Brindisi, squadra rivelazione del campionato, con un netto 102-78. Gara superba per i biancorossi che hanno rispettato il dettame di coach Caja mettendo in campo una solida difesa ed un gioco corale davvero ottimo in attacco come testimonia il dato dei 5 giocatori in doppia cifra alla fine del match. Si tratta della terza vittoria in cinque partite per Ferrero e compagni che, ora, si trovano al quinto posto in classifica. Domenica prossima (ore 17:30) andrà in scena il derby in casa dell’Olimpia Milano, oggi corsara sul parquet di Roma.

L’inizio del match premia la Openjobmetis che scatta con un super parziale di 12 a 4 ispirato da Simmons, vero e proprio fattore sotto canestro. Martin accorcia per i suoi con precisione dalla lunetta, ma Varese, presa per mano da Vene e Mayo, si porta sul +12 (20-8) costringendo coach Vitucci al timeout. La strigliata sblocca i suoi, ma non frena i biancorossi che, al 10′, sono ancora davanti: 26-19.
Brindisi inizia meglio la seconda frazione portandosi sul -5 (29-24). A riportare la Openjobmetis in avanti è Mayo che, grazie 9 punti consecutivi, firma il nuovo +12 (38-26) facendo impazzire la Enerxenia Arena. Jakovičs completa l’opera con la bomba del +15 (45-30) che obbliga Vitucci all’ennesimo timeout che, ancora una volta, non rallenta i varesini che, a metà gara, è ancora saldamente in avanti: 50-36.
Varese torna in campo dopo la pausa con maggiore concentrazione e scappa nel risultato grazie ai “cesti” di Vene e Peak. L’ex Adrian Banks tiene i suoi ancora in partita, ma al 30′ il risultato è ancora nettamente in favore dei padroni di casa (77-59) che, negli ultimi 10′ non si lasciano sorprendere serrando le maglie in difesa e dilagando in attacco fino al definitivo 102-78.

PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE-HAPPY CASA BRINDISI: 102-78

Pallacanestro Openjobmetis Varese: Peak 24, Clark 4, De Vita ne, Jakovičs 9, Natali 2, Vene 12, Simmons 12, Seck ne, Mayo 26, Tambone 3, Gandini ne, Ferrero 10. Coach: Attilio Caja.

Happy Casa Brindisi: Banks 23, Brown 6, Martin 6, Zanelli 5, Iannuzzi 1, Gaspardo 7, Campogrande 6, Thompson 10, Cattapan, Stone 14, Ikangi. Coach: Francesco Vitucci.

Arbitri: Sahin – Bartoli – Capotorto.

Parziali: 26-19; 24-17; 27-23; 25-19. Progressivi: 26-19; 50-36; 77-59; 102-78.

Note – T3: 14/32 Varese, 6/26 Brindisi; T2: 21/34 Varese, 20/31 Brindisi; TL: 18/21 Varese, 20/31 Brindisi. Rimbalzi: 38 Varese (Simmons e Mayo 8), 29 Brindisi (Zanelli 5); Assist: 21 Varese (Vene 7), 15 Brindisi (Banks e Zanelli 4).

Foto: Laprealpina




La UBYA Busto Arsizio vince in rimonta contro Brescia. Infortunio per Giulia Leonardi

BUSTO ARSIZIO, 27 ottobre 2019-La Unet E-Work Busto Arsizio batte in rimonta per 3-1, davanti ai 2400 del Palayamamay, la Millenium Brescia e si porta quota 7 in classifica. 

Più forte della sfortuna, più forte delle difficoltà. Le farfalle hanno infatti affrontato la partita senza Giulia Leonardi, infortunatasi al mignolo della mano sinistra nell’allenamento di rifinitura (frattura scomposta e tempi di recupero non brevissimi per lei), Simin Wang (forte dermatite a mani e braccia) e con Orro out in avvio per un risentimento muscolare alla coscia. Lavarini, che ha portato in panchina tre ragazze della squadra di B2 (Bartolucci, Cucco e Bulovic) si è dunque affidato a una formazione assolutamente inedita, con Gennari schierata nel ruolo di libero, con Cumino al palleggio in diagonale con Lowe, Washington e Berti al centro, Villani ed Herbots (oggi capitana) in banda.

Nel corso dell’incontro decisivo l’ingresso a metà del secondo set di Orro che, stringendo i denti, ha dato un apporto incredibile alla conquista del successo biancorosso.

Nella UYBA brillante la prestazione delle due americane Lowe, protagonista in attacco con 19 punti (42%) e la MVP Washington, già amatissima dai tifosi, capace di 15 punti (59%). Sempre al top Britt Herbots (17 col 40%).

Per Brescia Mingardi la migliore con 23 punti.

Sala stampa:

Brutto infortunio per Giulia Leonardi

Villani: “Eravamo in situazione di emergenza, con un sestetto mai provato in settimana: questo ci ha condizionato in avvio soprattutto dal punto di vista mentale. Nel primo set sono stata un po’ “assente”, dovevo prendere un po’ le misure perchè giocare qui fa un certo effetto: poi ho avuto come la squadra una bella reazione e sono contenta di come è andata. Credo che abbiamo battuto bene e fatto un ottimo muro-difesa nonostante la pesante assenza di Giulia Leonardi. Complimenti ad Alessia Gennari per quello che ha fatto nel ruolo di libero oggi“.

Lavarini: “Il primo set non mi è piaciuto perchè, nonostante fosse difficile adeguarsi da subito a un sistema di gioco così diverso dal solito, credo che con un po’ più di aggressività avremmo potuto portarlo a casa. Da metà del secondo abbiamo trovato la chiave di volta ed è andata in discesa: abbiamo contenuto la qualità di battuta di Brescia, abbiamo aggiustato situazioni di muro difesa dove stavamo soffrendo e soprattutto abbiamo cominciato ad attaccare con più efficacia. Washington ha subito fatto vedere la sua “cilindrata”, non solo stasera ma in tutta la prima settimana di allenamenti; per questo ho ritenuto di farla partire al posto di Beatrice Berti che a sua volta sta facendo benissimo. Ci sarà una bella competizione fra le centrali e sono contento di avere il problema di scegliere chi fare giocare”.




I Mastini Varese sbancano anche in Alto Adige vincendo 8-2 contro Unterland

EGNA (BZ) 26 ottobre 2019- L’importante era vincere contro Unterland per proseguire il trend e soprattutto continuare a costruire quella mentalità necessaria per raggiungere grandi traguardi.

Poco da dire della partita di stasera: i Mastini la incanalano subito sui binari giusti. L’8 a 2 finale pareva un miraggio, poichè erano anni che non si assisteva ad una così larga vittoria in trasferta della formazione di Varese. Se non è un “record” poco ci manca, almeno analizzando la storia delle ultime stagioni.

Tra i gialloneri gli assenti sono M. Mazzacane, Re e Di Vincenzo, mentre nell’Unterland pesa l’assenza di Sullmann (oltre a quella del giovane Kaufmann).

I Mastini la sbloccano subito con M. Borghi che con un diagonale batte il portiere Steiner. La pressione dei gialloneri è costante anche se il ritmo della gara è abbastanza compassato. Il raddoppio arriva ancora una volta con il numero 23: Ilic serve Franchini, il quale taglia il terzo di difesa ospite con un bel tracciante a servire il compagno che di prima intenzione supera nuovamente il goalie avversario. Trascorrono 150″ e Varese sigla il tris: la conclusione di M. Borghi viene deviata da Franchini e finisce tra i gambali di Steiner che appare incerto nell’intervento. A questo punto i padroni di casa sostituiscono il portiere, inserendo il bravo Giovannelli, il quale però, nonostante la superiorità numerica dei suoi si trova subito a freddo a tu per tu con Perna. Il poker è servito. I Cavaliers a questo punto alzano il baricentro e provano a impensierire Tura dalla distanza ma il portiere è attento.

Il secondo drittel inizia con i Cavaliers che tentano di spostare il disco maggiormente nel loro terzo di attacco e riescono anche abbastanza bene, creando almeno tre pericoli, ma Tura chiude prima col gambale, poi con lo scudo e infine cancella l’occasione che capita a Pisetta nell’uno contro uno. I Mastini controllano ritmo e gioco e appena possono vanno in avanti. Il palo di Odoni è il preludio della quinta marcatura. La firma è di Perna, lesto a ricevere il disco e a depositarlo in porta da pochi passi. Franchini vede negarsi la doppietta da un eccellente intervento di Giovannelli, il quale però non può nulla su M. Borghi: 40 metri di corsa verso la gabbia avversaria, finta, controfinta e tocco sotto a scavalcare il portiere. Prima della seconda sirena, con i Mastini in superiorità numerica, è una splendida conclusione dalla blu di F. Borghi a siglare la settima marcatura.

Nel terzo drittel c’è spazio per Menguzzato che si disimpegna ottimamente e nulla può fare sulle due reti subite da Zerbetto e Buonincontri in powerplay. Il Varese gioca in totale controllo il terzo periodo anche se il ritmo cala vistosamente a causa di tanti scontri fisici che comportano diverse interruzioni e molte penalità per entrambe le compagini. La rete di Pietro Borghi segna l’ottava marcatura per la gioia del gruppetto di tifosi gialloneri accorsi in Alto Adige per sostenere i Mastini.

La prossima partita sarà nel giorno festivo di venerdì 1 novembre al Palalbani alle ore 18.30 contro Appiano in un revival del playoff della stagione scorsa.




La Gran Fondo Leopardiana celebra i 200 anni dell’ ”Infinito”

RECANATI (Macerata), 27 ottobre 2019 – Sono trascorsi duecento anni dal quel 1819 quando, forse in primavera, il ventunenne Giacomo Leopardi completava L’infinito, quindici endecasillabi destinati a diventare tra i brani più celebri della letteratura italiana. I versi scritti a Recanati avanzano da due secoli tra l’immaginario collettivo per giungere intatti ai giorni nostri, senza mai essere stati sfiorati dall’ovvio.

La Gran Fondo Leopardiana, in programma domenica 6 settembre 2020, che ormai da ventitré anni si svolge nel comune che ospita l’ermo colle caro al poeta recanatese, continuerà a celebrare questa ricorrenza anche in ambito sportivo, assegnando la prima griglia ai 200 corridori che si iscriveranno alla manifestazione da venerdì 1 a sabato 30 novembre 2019 versando la quota di euro 35.

Le altre quote. Dal 1° dicembre 2019 al 30 aprile 2020 la quota di iscrizione scenderà a 30 euro, dal 1° maggio al 31 luglio 2020 salirà a 35 euro. Dal 1° agosto alle ore 12,00 del 4 settembre coloro che vorranno partecipare alla manifestazione dovranno versare 40 euro, che salgono poi a 50 nelle ore che precedono la manifestazione.

 

Promozioni speciali. Il 14 febbraio 2020, giorno in cui si celebra la Festa degli Innamorati, verrà attivata la promozione Lui&Lei. Iscrizione a 30 euro per la componente maschile della coppia e gratuita per la donna.

 

L’infinito evidenzia come Leopardi nella progressiva perdita di coscienza fino all’annullamento di sé sperimenti la felicità: è questo un caso unico nella sua poesia. La felicità che insieme alla passione per il ciclismo e alla voglia di confrontarsi con se stessi e gli altri spinge ogni anno i corridori a superare realmente gli spazi sconfinati oltre la siepe e pedalare nella quiete delle colline che circondano Recanati.