Canile di Varese, aperta raccolta fondi dalla Lega Nazionale Difesa del Cane

VARESE, 30 novembre 2020-Il Canile Municipale di Varese è una struttura ormai inadeguata a ospitare i randagi e  i cani abbandonati del territorio, soprattutto durante l’inverno.
Per questo motivo la Lega Nazionale per la Difesa del Cane (Sezione Varese) che gestisce il canile ha attivato una campagna di raccolta fondi su Rete del Dono, piattaforma di crowdfunding, leader per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni non profit (ONP).

Molto buona la risposta della community grazie alla quale si stanno raggiungendo cifre inaspettate. Le donazioni serviranno ad acquistare: lampade riscaldanti, cancelli di ferro, pali di ferro, rete anti-salto, cemento, cappio di sicurezza, trabattello. La struttura, infatti, non risulta più adatta a garantire il benessere psicofisico, la sicurezza e l’adottabilità dei quattro zampe oltre che alla sicurezza delle persone che vi lavorano.

La Lega Nazionale Per la Difesa del Cane (Sezione Varese) ha in programma inoltre un progetto più ambizioso per un nuovo canile nel 2021.

Per donazioni e per ulteriori informazioni: https://www.retedeldono.it/it/progetti/lndc-varese-canile-di-varese/facciamo-rete-per-i-cani-del-canile-va




Vandalizzata targa Triangolo Rosa dedicata a deportati omosessuali presente ai Giardini Estensi di Varese

VARESE, 29 novembre 2020-Nel 2018 ignoti trafugarono la targa in memoria di Giorgio Perlasca, nobile figura che salvò più di cinquemila ebrei dalla deportazione. Anni prima la stessa targa fu oggetto di vandalismo.
Ora se la sono presa con la targa dedicata ai triangoli rosa posta all’interno dei giardini Estensi.
Gesti vigliacchi. Chi colpisce la memoria non ha futuro! Continueremo a lavorare affinché resti viva nel tempo la memoria storica e le nuove generazioni possano venire a conoscenza dei tragici fatti della deportazione e delle aberranti azioni con cui si concretizzò l’oppressione nazifascista.
Esprimiamo solidarietà ad Arcigay Varese per questo atto vigliacco.

Per Anpi provinciale Varese
Ester Maria De Tomasi




Fermato in viale Belforte in auto nascondeva droga, coltelli e documenti falsi: arrestato 36enne residente in Svizzera

VARESE, 29 novembre 2020-Nel corso della serata di mercoledì 25 novembre, un equipaggio delle Volanti, transitando per viale Belforte ha notato un giovane che, alla vista della pattuglia, con un gesto repentino ha tentato di dileguarsi all’interno di una pizzeria d’asporto.

I poliziotti, però, ritendendo che quel soggetto volesse eludere il controllo, lo hanno atteso e una volta fuori dal locale hanno deciso di procedere alla sua identificazione. Appena uscito, il giovane, che parlava un italiano stentato, è apparso subito nervoso e forniva delle generalità successivamente risultate false.

Il suo nervosismo, infatti, era giustificato dal fatto che nel marsupio da lui indossato, erano custoditi 2 coltelli ed una modica quantità di metanfetamina; nello stesso marsupio gli agenti hanno trovato, anche, una chiave di un’autovettura con targa svizzera, parcheggiata poco lontano. Lo straniero vistosi scoperto ha consegnato il proprio passaporto, che aveva lasciato sotto il sedile dell’auto, permettendo agli Agenti di identificarlo per S.E. 36enne nato in Bosnia Erzegovina, ma naturalizzato cittadino svizzero.

Gli uomini della Volante hanno approfondito il controllo, procedendo alla perquisizione dell’autovettura, dove rinvenivano nell’abitacolo alcuni telefoni cellulari 43.500 franchi svizzeri in banconote di grosso taglio ed un pupazzo incastrato sul parabrezza, dentro al quale era contenuta una busta in cellophane con 35 grammi di cocaina. In uno sportello del portabagagli vi erano due pistole scacciacani, prive di tappo rosso, un bilancino di precisione e diversi orologi; nel bagagliaio vi era anche una borsa con all’interno una cinquantina di scatole di profumi.

Nonostante la perquisizione avesse già portato al sequestro di droga, armi, e di un’ingente somma di denaro, oltre a merce verosimilmente di provenienza illecita, la pazienza e l’attenzione degli Agenti delle volanti è stata premiata quando si sono accorti di un vano ricavato sotto il rivestimento posteriore del sedile di guida che conteneva un vero e proprio tesoretto di stupefacente.

Infatti, smontato lo schienale, hanno scoperto altro denaro contante e 3 panetti di eroina per un totale di 600 grammi, oltre ad un ovulo di cocaina del peso di 12 grammi.

Alla luce di quanto emerso S.E. è stato tratto in arresto per la detenzione ed il trasporto ai fini di spaccio di eroina, cocaina e metanfetamina, nonché per la falsa dichiarazione sulla sua identificazione resa agli Ufficiali ed Agenti di P.G.- Lo stesso è stato, altresì, deferito in stato di libertà per i reati di ricettazione, porto abusivo di armi e porto di oggetti atti ad offendere.

Ultimate le formalità di rito, S.E. è stato consegnato al carcere Miogni.  Nella mattinata di ieri il GIP del Tribunale di Varese ha convalidato l’arresto dispondendo la custodia cautelare in carcere.




Varese compra locale: iniziativa per rilanciare il commercio locale e aiutare gli artigiani

VARESE, 28 novembre 2020-Un invito rivolto a tutta la cittadinanza, per rilanciare il commercio locale e per aiutare artigiani e piccoli imprenditori a superare le difficoltà che l’emergenza sanitaria sta imponendo. La cabina di regia per la ripartenza di Varese, istituita dall’Amministrazione e che coinvolge i rappresentanti del settore commerciale cittadino, presenta “Varese compra locale”, la vetrina online per accendere i riflettori sulle attività commerciali della città.

«La pagina è già online – afferma l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin – e contiene le prime informazioni che stiamo ricevendo dai commercianti che stanno rispondendo al form di adesione. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria rete, che si innesti in un sistema più grande che già vede l’intera città rispondere alle difficoltà della pandemia. Penso per esempio alle luci di Natale ai Giardini Estensi: un evento unico che quest’anno vivremo con nuove modalità, ma che saprà scaldare i cuori di tutti. Il messaggio di speranza che si vuole lanciare è lo stesso che ci porta a sostenere tutto il mondo del commercio cittadino. Ripartiamo dal locale per rialzare la testa e guardare al futuro della nostra Varese».

Il form dedicato ai commercianti è https://bit.ly/AVCL2020Compilando il form si verrà inseriti nella pagina di Vareseinforma dedicata alla campagna. Qui i cittadini potranno trovare informazioni e i contatti dei negozi, bar e ristoranti di Varese, scoprire cosa vendono e quali servizi offrono.

Tante dunque le iniziative messe in campo per una città che prova a guardare con speranza al futuro: oltre alle luminarie, che si accenderanno nei prossimi giorni ai Giardini e in 50 vie e 9 quartieri, diversi commercianti proporranno l’orario continuato, così da evitare il più possibile assembramenti. Si pensa inoltre ad altre agevolazioni sui parcheggi oltre a quelle già introdotte. L’elenco completo dei punti vendita, in continuo aggiornamento, che aderiscono a “Varese compra locale” sarà disponibile su https://www.vareseinforma.it/natale-2020-varese-compra-locale/


Sempre con la guida della cabina di regia di Palazzo Estense, poi, si sta valutando l’introduzione di “acquisti su appuntamento”: se si prenota una visita nel proprio negozio di fiducia si potrà avere un momento dedicato soltanto a sé, con più sicurezza per tutti.




La voce dei volontari Croce Rossa Italiana di Varese raccolte in un video. Presidente Bianchi:”Fiero di voi”

VARESE, 28 Novembre 2020- Il Comitato di Varese della Croce Rossa Italiana durante l’emergenza sanitaria cominciata mesi fa, e purtroppo ancora in atto, è stato sempre attivo non solo tramite il soccorso in emergenza, ma con numerosi interventi a supporto della popolazione: Pronto Farmaco, Pronto Spesa, distribuzione di alimenti alle famiglie in difficoltà, tamponi, vaccinazioni, test sierologici e Telefono Gentile.

Tutte queste attività sono state rese possibili da un esercito silenzioso, coraggioso, presente sul territorio 24 ore su 24 con oltre quattrocento persone che, anche nelle situazioni più avverse, rischiose e difficili, si espongono al servizio della cittadinanza e di tutti coloro che hanno bisogno: sono i Volontari della Croce Rossa Italiana.
“Sono fiero dei Volontari attivi nel Comitato della Croce Rossa che presiedo” afferma il dott. Angelo Michele Bianchi presidente del comitato di Varese “tutti coloro che danno il proprio contributo nelle incessanti attività che gestiamo ogni giorno sono persone speciali, sensibili, preparate e che sanno vivere con responsabilità e attenzione la missione alla quale hanno scelto di dedicarsi. Abbiamo realizzato un video dal titolo “La Voce dei Volontari”, che desideriamo diffondere il più possibile e che rappresenta una parte di tutti noi, dei servizi ai quali siamo chiamati tutti i giorni, e che speriamo con molta umiltà possano diventare un esempio da seguire”.

Tutti i cittadini che compongono il numero 02.30562222 del servizio “CRI per
le Persone”, sanno di trovare sempre Volontari a cui chiedere aiuto e ascolto.
Ricordiamo che il numero sopra indicato non sostituisce il numero unico di emergenza 112.
A bordo delle numerose ambulanze che sentiamo correre a sirene spiegate a ogni ora, e che spesso suscitano angoscia in chi le coglie, ci sono persone attente al prossimo che non vogliono essere definiti supereroi.

Sono cittadini che decidono di mettere generosamente una parte del proprio tempo a disposizione degli altri, consapevoli di imbattersi in tante emozioni durante lo svolgimento delle molteplici attività in cui sono impegnati: c’è la paura per la chiamata in un intervento di emergenza in ambulanza (che soprattutto in questi mesi li espone a rischi altissimi), e poi la gioia incontrata nel sorriso di un bimbo in ospedale che gioca con il naso rosso che ha ricevuto in dono, la tenerezza di un anziano che si commuove per aver trovato un amico che lo accoglie e sa ascoltarlo con dedizione al telefono, e ancora lo stupore nell’aprire la porta di casa e incontrare lo sguardo premuroso di chi ti consegna farmaci e alimenti, c’è il dolore per una persona soccorsa che non ce l’ha fatta, ma anche la felicità di aver contribuito a salvare una vita…
I Volontari della Croce Rossa Italiana sono un gruppo di persone che è fondamentale riconoscere e valorizzare, sono una presenza costante, discreta, che con fatica, sacrificio e tenacia affronta le situazioni più difficili con l’unico obiettivo di affiancare e sostenere tutti coloro che hanno bisogno. Anche per questo il Comitato di Varese della Croce Rossa è regolarmente impegnato sui temi della prevenzione, per contribuire a trasmettere informazioni corrette e affidabili anche tramite i propri canali, al fine di sensibilizzare il più possibile i cittadini sui corretti comportamenti da seguire.
Oggi ci troviamo in una situazione complessa nella quale assistiamo alla diffusione di notizie false – le tanto citate fake-news – che non solo recano danno alla popolazione stessa, ma avviliscono il lavoro di migliaia di operatori sanitari e soccorritori che da mesi sono messi a dura prova.
“Nonostante tante difficoltà, la nostra missione non cambia, resta quella che più di cento anni fa ha dato vita all’emblema che indossiamo, ovvero stare al fianco di chi soffre e supportare i concittadini in ogni modo possibile” conclude il dott. Bianchi “Per questo motivo, cerchiamo di raccontare anche attraverso i social media la nostra opera e confidiamo nel vostro buon senso e nella saggezza di ognuno di voi, per riuscire a creare un clima di aiuto reciproco verso il prossimo.




Il dottor Francesco Grossi nuovi direttore dell’Oncologia di Varese

VARESE, 28 Novembre 2020- New entry di spessore all’Ospedale di Circolo. A dirigere la struttura complessa di Oncologia arriva da Milano il dottor Francesco Grossi, classe 1965 genovese, sposato con un figlio.

Il dottor Grossi ha conseguito laurea in medicina e specializzazione in oncologia all’Università di Genova per poi trasferirsi a Udine e dal 2003 tornare all’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova come Dirigente medico dell’oncologia dove dal 2010 al 2018 ha diretto l’Unità sui Tumori Polmonari. Dal settembre 2018 è direttore dell’Oncologia della Fondazione IRCCS  Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

A questa prestigiosa carriera professionale il dottor Grossi affianca un’intensa attività di insegnamento e ricerca sia clinica che traslazionale nel campo dei tumori pleuropolmonari.

Innumerevoli le pubblicazioni al suo attivo sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali e molti gli incarichi prestigiosi ricoperti tra cui quello di membro del CTS (Comitato tecnico Scientifico) dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova e della Commissione Nazionale per la Prevenzione Oncologica del Ministero del Lavoro.

Nel 1997 ha ricevuto l’ASCO Merit Award dell’American Society of Clinical Oncology.

“Siamo davvero orgogliosi di avere con noi in squadra il dottor Grossi – dichiara Gianni Bonelli, Direttore Generale di ASST Sette Laghi. Il fatto che la nostra azienda riesca ad essere sempre più attrattiva di talenti da ogni parte d’Italia e persino da grandi ospedali metropolitani è frutto dell’impegno di tutti e ci conferma in quel ristretto numero di realtà sanitarie di eccellenza capaci di rispondere alle sfide più impegnative come anche quest’ultimo complesso periodo ha ben dimostrato. Sono certo – conclude Bonelli – che il dottor Grossi saprà inserirsi rapidamente nel nostro gruppo e fornire da subito il suo prezioso contributo alla nostra capacità di presa in carico nel delicato settore delle patologie oncologiche”.

 




Premiazioni Sole d’Oro Varese organizzata da Csv Insubria posticipata a dicembre con cerimonia online

VARESE, 27 novembre 2020-Si terrà sabato 5 dicembre in modalità on line la tradizionale cerimonia del Sole d’Oro, benemerenza che il Csv Insubria consegna ogni anno ai volontari che si siano distinti per la promozione del dono e della solidarietà. La cerimonia, che di solito si svolge in primavera, quest’anno è stata spostata in autunno e si è scelta la data del 5 dicembre, Giornata Mondiale del Volontariato, per dare un significato ancora maggiore a questo appuntamento, che vuole essere un momento per portare all’attenzione di tutti il valore della solidarietà nelle comunità locali.

“Avremo un’unica grande piazza virtuale – dice Luigi Colzani, presidente di Csv Insubria –che andrà dal lago Maggiore ai confini con la Brianza: passando per le due città capoluogo di Csv Insubria, Varese e Como. Per ogni premiato abbiamo chiesto la presenza on line anche del sindaco del Comune di residenza perché crediamo che sia fondamentale ribadire il legame tra il terzo settore e il contesto sociale in cui esso opera, spesso in sinergia proprio con le amministrazioni locali al fine di dare risposte ai bisogni territorio”.

La cerimonia, sabato 5 dicembre (ore 10- 11,30) potrà essere seguita in streaming al link disponibile sulla pagina FB e sul sito di Csv Insubria (https://youtu.be/EaccKLcK3Y0) aumentando così la possibilità per tantissimi volontari di condividere questo momento. Durante la mattinata saranno trasmesse le video e audio interviste ai volontari premiati. I premiati quest’anno sono 16, a fronte di oltre 40 segnalazioni arrivate da altrettante realtà di volontariato. Dieci premiati, 5 per ciascun territorio provinciale, sono volontari attivi in realtà locali nei più diversi ambiti; 4 premiati appartengono alla categoria giovani (ragazzi di età compresa tra i 16 e i 25 anni); mentre due premi sono assegnati ad associazioni per specifiche progettualità. In particolare il premio alle associazioni è legato quest’anno a progetti inerenti gli obiettivi di Agenda 2030 sulla sostenibilità.




Varese aiuta Varese! Attivato fondo di solidarietà dedicato a persone in difficoltà

VARESE, 26 novembre 2020-“Varese aiuta Varese! A Natale dona per aiutare chi è in difficoltà”. Con questo slogan il fondo di mutuo soccorso, istituito dall’Amministrazione in seguito alla pandemia da coronavirus, si rilancia in vista delle prossime festività.

 «“Varese aiuta” – afferma l’assessore ai Servizi sociali Roberto Molinari – può diventare un regalo diverso da mettere sotto l’albero. Un’idea capace di unire e di fare del bene: il fondo, infatti, ci sta consentendo di allargare la platea dei sostegni rivolti a quei cittadini che, a causa della pandemia, sono entrati in una fase di difficoltà economica e sociale. Ognuno nel suo piccolo può fare la sua parte e così, proprio in vista del Natale, abbiamo pensato di coinvolgere tutti in questo progetto di dono. Non conta l’entità della donazione; quello che chiediamo è di sostenerci anche con piccole cifre. Aiutateci ad aiutare».

 Per donare:

 IBAN IT65 R 05696 10801 000095004X02

Conto intestato a: Comune di Varese conto di Mutuo Soccorso e Solidale del Comune di Varese




Riqualificazione ex Caserma Garibaldi a Varese: iniziano i primi lavori

VARESE, 26 novembre 2020-Il cantiere per la riqualificazione della ex caserma Garibaldi inizia a muovere i primi passi. In questi giorni si stanno predisponendo le prime attrezzature necessarie ai vari lavori e si stanno compiendo le pulizie dall’area esterna del giardino e del porticato.

Insomma, sono in pieno svolgimento le fasi propedeutiche dei lavori e tra qualche giorno si inizieranno a vedere i ponteggi sulle facciate laterali, oltre a quello già presente verso piazza Repubblica, e le prime demolizioni. Gli operai sono già al lavoro e questa mattina il sindaco Davide Galimberti e l’assessore Andrea Civati hanno effettuato un primo sopralluogo nella Caserma.

Nel corso del sopralluogo il sindaco Galimberti ha telefonato al Governatore Fontana per informarlo e aggiornarlo, in ragione della partecipazione della Regione all’intervento.




Federalberghi Varese interviene sulla questione Covid Hotel: “Siamo disponibili ma vi è poca chiarezza”

VARESE, 26 novembre 2020- Fedealberghi Varese si sente in dovere di rispondere in prima persona alle dichiarazioni che, in questi giorni, stanno indicando come emergenza sul nostro territorio la necessità di Covid Hotel.

A tale riguardo va detto che il numero di strutture che si sono rese disponibili sul nostro territorio è alto a fronte di richieste che, in questa fase, appaiono decisamente contenute.  Quello che sembra mancare è un po’ di chiarezza.

A fronte di 400 potenziali posti letto, distribuiti negli hotel che hanno risposto al Bando di Ats Insubria, sono solo tre le persone trasferite, alla data del 25 novembre, al primo hotel che ha aperto i battenti, il Jet Hotel di Gallarate, dove i posti disponibili sono 40.

“Gli albergatori – dice il presidente di Federalberghi VareseFrederick Venturi – hanno risposto subito all’appello di Ats Insubria che, è bene ricordarlo, è stato reso pubblico ai primi di novembre: da lì in poi le procedure burocratico amministrative, come sempre nel nostro Paese non indifferenti, hanno portato ad includere nella lista dei potenziali Covid Hotel otto strutture. Per una di esse, il Jet hotel di Gallarate, si è giunti alla firma della convezione finale”.

In termini numerici e di risposta da parte degli albergatori – a fronte dell’appello del commissario straordinario Arcuri (che aveva chiesto almeno un hotel Covid per ciascuna provincia) – nella provincia di Varese ci troviamo in una situazione rassicurante: basti pensare che a Milano e provincia i Covid Hotel sono attualmente tre.

“I numeri ancora una volta parlano da soli – dice Venturi -.  In una situazione di emergenza sanitaria ed economica gli albergatori si sono assunti la loro responsabilità pronti ad affrontare l’impegno connesso alla riapertura di strutture dopo mesi di inattività: tenere aperto un albergo implica costi fissi di gestione che possono essere  ammortizzati solo con l’utilizzo a pieno regime, non certo con tre ospiti. Non va inoltre dimenticato che i Covid hotel devono attenersi a speciali protocolli di pulizia e sanificazione che comportano costi straordinari. Visti gli appelli che nei giorni scorsi hanno continuato a riempire stampa e televisione in relazione all’emergenza di disporre sul territorio dei Covid Hotel, ci saremmo aspettati dei numeri diversi: dove sono tutte le persone che sembravano in attesa di queste aperture?”.

Per gli albergatori la situazione appare poco chiara. “Siamo di fronte a una mancanza di programmazione – dice ancora Venturi -. Nonostante si parli da mesi di Covid Hotel, nessuno è in grado di dire se servono 50, 100 o 200 stanze: si naviga forse a vista?. Se il numero delle persone positive destinate a svolgere il periodo di isolamento in strutture ricettive è contenuto come sembrano confermare i dati attuali,  forse si poteva gestire il loro soggiorno in modo diverso: innanzitutto non  enfatizzando una carenza di posti  che non c’è, ma piuttosto confrontandosi e coordinandosi con l’associazione di categoria.