Supermercati presi d’assalto anche a Induno Olona con pochi prodotti abbandonati sugli scaffali: una scena mai vista

VARESE, 24 febbraio 2020- di GIANNI BERALDO-

Intere scaffalature di prodotti come latte, biscotti, acqua, pasta, pane letteralmente prese d’assalto, lasciando dei vuoti quasi angoscianti.

Sul posto sono rimaste in ordine sparso singole bottiglie di plastica, qualche confezione di latte o altre confezioni di alimenti in parte rovesciate e abbandonate in fretta e furia come  fosse passato un ciclone.

Uno scenario inverosimile quella che abbiamo vissuto nel tardo pomeriggio di oggi quando, verso le 17.30, ci siamo recati al supermercato Esselunga di Induno Olona (poco distante dalla nostra redazione), per verificare quello che molte persone hanno sostenuto fin dalla giornata di ieri: supermercati presi d’assalto per la fobia coronavirus.

Una volta tra le corsie del supermercato stentavamo a credere alla scena in parte già descritta, con interi comparti alimentari esauriti senza avere il tempo da parte del personale addetto a rifornirli a dovere.

Nel frattempo accanto a noi, così come ovviamente alle casse, interi nuclei familiari si materializzano con i loro carrelli stracolmi di ogni sorta di genere alimentare ma non solo. Alcuni clienti addirittura con più di un carrello giusto per fare scorta sostanziosa di ogni bene, non si sa mai dovessero rimanere chiusi in casa obbligatoriamente per decine di giorni!

Tra le cose più sorprendenti il comparto pane solitamente molto ben rifornito, anche in questo caso le scaffalature e retro banco desolatamente vuote. A una addetta chiediamo del pane ma la risposta è stata che dovevamo accontentarci di qualche ”ciabattina”. Ci guardiamo sbigottiti e lei, senza essere interpellata, dice «oggi è stata una giornata pazzesca».

Insomma abbiamo avuto la conferma che la gente si è davvero lasciata trascinare dal panico nonostante continue rassicurazioni a livello istituzionale.

Francamente atteggiamento poco comprensibile quello di assaltare letteralmente i supermercati, soprattutto in una società dove le informazioni dirette e continue non mancano certamente.

Ovvio che tra queste bisogna discernere quelle corrette ma soprattutto sensate, rispetto a quelle utili solo a creare terrorismo psicologico.

Ma oggi purtroppo pare prevalere questa seconda ipotesi.

direttore@varese7press.it




Varese ha voglia di ripartire: ecco le dieci proposte per il rilancio economico della città

VARESE, 16 aprile 2020-di GIANNI BERALDO-

Varese vuole ripartire e per farlo bene ha bisogno di tutti. 

Per questo l’amministrazione comunale, a partire dalla scorsa settimana con un incontro che visto coinvolti rappresentanti delle diverse categorie del commercio e artigiani,  ha iniziato a programmare un futuro lavorativo che riguardi tutto il mondo del lavoro. utile a rilanciare la sfera economica varesina per i prossimi anni.

Ieri sera altro incontro alla presenza di 35 partecipanti, organizzato dall’assessora alle Attività Produttive  Ivana Perusin che dice <<Insieme al sindaco e ai miei colleghi Lovato e Buzzetti abbiamo potuto toccare con mano una straordinaria disponibilità di tutte le associazioni, dei sindacati e delle professioni a partecipare a un unico grande lavoro di squadra con obiettivi ambiziosi ma concreti. Attraverso la costruzione di tavoli di lavoro specifici ci troveremo una volta alla settimana tra aprile e maggio per condividere proposte e iniziative in due direzioni precise>>.

Perusin che indica una prima fase organizzativa <<prima di tutto lavoreremo sulle proposte operative per la ripartenza in sicurezza delle attività economiche e lavorative, seguendo le norme e le regole che ci indicheranno Regione e Governo e aggiungendo un nostro contributi di idee. In secondo luogo, lavoreremo con proposte di lungo periodo per il rilancio dell’economia di Varese, con un percorso che ci vedrà protagonisti nei prossimi anni. Non basterà, infatti, ripartire nel 2020 per recuperare quello che stiamo perdendo; occorre ripensare e riprogettare tutti i settori della nostra economia e del lavoro>>.

Dieci le proposte concrete per il rilancio economico, come sottolinea il sindaco Davide Galimberti (da noi intervistato trattando anche questi temi) che aggiunge come queste proposte << sono realizzabili coordinandosi con tempi e regole che ci verranno indicati dal Governo e dalla Regione. Con queste ultime istituzioni, del resto, abbiamo l’obiettivo di dialogare per sottoporre le proposte unitarie che faremo con la cabina di regia e per ottenere le risorse necessarie a realizzarle sia nei prossimi mesi che nei prossimi difficilissimi anni.

Ecco le dici proposte da attuare nei prossimi mesi:

Garantire il rispetto delle distanze di sicurezza, utilizzando strumenti quali smart working e turnazioni mentre per i pubblici esercizi massimizzare l’utilizzo degli spazi esterni per compensare eventuale riduzione spazi interni.

 Consegne a domicilio: no SCIA e comodato semplice come processo autorizzatorio semplificato, organizzazione di una rete di consegne a domicilio per i negozi, per la gestione di ordini on line e telefonici.

Mercato piazzale Kennedy: per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza ridisegnare le attuali postazioni, in deroga alla legge regionale, riducendo al massimo le dimensioni dei banchi e prevedere unico accesso.

 Creare un’app per gli esercenti ambulanti e dare la possibilità di consegnare a domicilio, con semplice comunicazione al SUAP.

Affidare ad associazioni locali che si occupano di intrattenimento l’organizzazione di eventi in linea con gli obiettivi che ci saremo fissati.

Consegne a domicilio: no SCIA e comodato semplice come processo autorizzatorio semplificato, organizzazione di una rete di consegne a domicilio per i negozi, per la gestione di ordini on line e telefonici.

Tutti gli esercizi di servizi alla persona (estetisti, parrucchieri,etc) dotati di un’app che permetta la prenotazione on line per azzerare i tempi di attesa e le code.

Valutare vendite promozionali dedicate al post Covit e rivedere l’istituto dei saldi.

 Rinegoziazione canoni locazione attività produttive, commerciali e professionali e istituzione fondo di garanzia Comunale.

 Coinvolgimento da parte di importante società di consulenza che fornirà spunti per la valutazione di impatto Covid in diversi campi e supporterà le attività dei prossimi mesi.

Messa in circolazione del maggior numero di risorse pubbliche per servizi, cantieri ed innovazione della città.

redazione@varese7press.it




Varese protagonista a Linea Verde Life in onda su Rai1

VARESE, 18 ottobre 2019-Questa settimana Linea verde Life ci porterà a Varese, la città giardino d’Italia, con le sue ville aristocratiche ed i suoi parchi lussureggianti.

Non mancheranno le innovazioni coma la scuola
energicamente autonoma o un brevetto per far pilotare aerei anche a chi non potrebbe. E poi qualche assaggio dalla polenta e bruscitt al dolce Varese passando per un fritto di lago e un risotto con mirtilli e salsiccia.
Sabato 19 ottobre alle 12.20. Linea Verde Life: la qualità italiana si racconta.

 




Coronavirus, cambiano le regole anche su autobus linee urbane ed extraurbane di Varese

VARESE, 9 marzo 2020-In osservanza alle disposizioni governative per la tutela della salute di tutti, Autolinee Varesine sta implementando alcuni provvedimenti al fine di garantire la massima sicurezza possibile sia del personale, sia degli utenti.

Su tutte le linee dell’azienda, nelle prossime ore verrà vietata la salita/discesa dei passeggeri dalla porta anteriore: perciò, salita e discesa avverranno unicamente dalle porte centrali/posteriori. La cabina di guida del conducente verrà delimitata con la posa di un’apposita catena metallica.

Sulle sole linee extraurbane, viene sospesa la vendita a bordo dei biglietti (che su queste tratte avviene direttamente dal conducente): in tal caso, si invita l’utenza a premunirsi del titolo di viaggio presso le rivendite, prima di salire a bordo. Sempre sui bus extraurbani, c’è la possibilità che l’obliteratrice (situata nella parte anteriore del mezzo) non sia raggiungibile: in tal caso è obbligatoria la convalida a penna da parte dell’utente, segnando data e ora dell’utilizzo, per evitare di incorrere nelle sanzioni amministrative previste.

Si invita poi l’utenza a cercare di mantenere la distanza di sicurezza di un metro tra le persone, anche occupando i posti a sedere a “posizioni alternate” laddove possibile. Più in generale, tutti i passeggeri sono tenuti a seguite le indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dalle autorità competenti.

Si ricorda che il servizio di Autolinee Varesine è regolarmente attivo, seguendo l’orario Non Scolastico.




Crollo temperature a Varese nei prossimi giorni: a rischio tutta la produzione di frutta e miele

VARESE, 22 marzo 2020- Il crollo delle temperature “aggiunge preoccupazione” alla già difficile situazione che vive il comparto agricolo prealpino in queste settimane di emergenza: “Nei prossimi giorni, la colonnina di mercurio crollerà e, in diverse zone della provincia, e molto più diffusamente in altura, finiranno sottozero: anche a Varese sono previste temperature inferiori allo zero, che saliranno a 7/9 gradi solo nelle ore centrali della giornata. Il problema è accentuato dal fatto che la stagione è partita in anticipo, con le  colture che hanno anticipato la fase vegetativa, in primis gli alberi da frutto”. Una situazione che dovrebbe perdurare almeno fino a metà settimana.

Il brusco abbassamento delle temperature rischia di compromettere le fioriture di piante e alberi da frutto e avere ripercussioni sul lavoro delle api: un’eventuale gelata, infatti, potrebbe avere ripercussioni sulla produzione di miele di tarassaco e ciliegio. Per quanto riguarda il miele, il periodo più delicato riguarda la fioritura d’acacia, prevista in anticipo rispetto alla norma: proprio la situazione climatica ebbe a determinare, lo scorso anno, l’azzeramento di questo raccolto “strategico” per le nostre produzioni di miele (con tale varietà è prodotto anche il miele varesino dop), con danni economici pesantissimi che si sono ripercossi per l’intero anno. Preoccupazioni limitate per i cereali autunno-vernini, in particolare frumento e triticale ancora in fase di accestimento, specie nel Saronnese e nelle zone di pianura. Ancora, il rischio gelate preoccupa i produttori di ortofrutta per le probabili ripercussioni nei campi.

“Monitoriamo la situazione, che aggiunge una preoccupazione in più per i produttori agricoli, già messi a dura prova dalla gestione dell’emergenza coronavirus” rimarca il presidente della Coldiretti provinciale Fernando Fiori. “L’agricoltura in ogni caso non molla, è impegnata nel rifornimento dei canali di distribuzione e nella consegna a domicilio dei prodotti agricoli: l’elenco dei produttori del Varesotto che offrono questo servizio è continuamente aggiornato sul sito www.varese.coldiretti.it”.




Varese maglia nera in Lombardia per spostamenti nonostante restrizioni

VARESE, 10 aprile 2020-“E’ il terzo giorno consecutivo che registriamo in Lombardia il 40% di spostamenti, un dato in aumento rispetto a quelli della scorsa settimana in cui eravamo 2-3 punti sotto”.

Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia in diretta Facebook sulla pagina di Lombardia Notizie Online illustrando l’aggiornamento quotidiano sugli spostamenti effettuati dai cittadini rilevato dal monitoraggio dei cambi di celle telefoniche alle quali si agganciano gli smartphone dei cittadini lombardi.

“Si confermano – ha aggiunto il vicepresidente di Regione Lombardia Sala – anche le fasce orarie con picchi di movimento nelle ore centrali della giornata, alle 20 e alle 23, dati su cui sono in corso approfondimenti che non sono facili perché per rispetto della privacy dobbiamo basarci solo sui cambi di celle rilevati dalle compagnie telefoniche”.

“Tra i comuni in cui si registrano i maggiori spostamenti – ha sottolineato – ci sono Varese, Lodi e Lecco. Sono zone in cui sono operative attività essenziali ma invitiamo coloro che non devono spostarsi per residenze lavorative o sanitarie di restare a casa per evitare la diffusione del contagio”.

Il vicepresidente ha poi comunicato i dati relativi all’andamento del ‘progetto CercaCovid’ inserito nell’app ‘AllertaLOM’: “siamo a 700.00 download, ossia persone che hanno scaricato l’app dalle piattaforme Ios e Android e a 1.100.000 questionari compilati”.




VIDEO interviste ad ex campioni e amici al funerale di Anastasi

VARESE, 20 gennaio 2020-




Tolta la scorta al Comandante Ultimo, raccolta firme per ripristino

VARESE, 20 ottobre 2019-La mafia, prima ti lascia solo, e poi ti uccide. Evidentemente i Superiori del Colonnello De Caprio, che vogliono dietro ad una scrivania, demansionato, dequalificato e senza giusta tutela, non lo ritengono un bersaglio facile. Ma qui siamo di fronte a colui che ha arrestato un pericoloso latitante esponente di Cosa Nostra. E non solo.

Ultimo non è un lacchè, un paggio, o un inserviente. È un servitore dello Stato. E la diffidenza che lo circonda, la sfiducia nei suoi confronti, i sospetti fatti circolare ad hoc da troppi anni ci devono preoccupare moltissimo. Essi lambiscono la sua reputazione. Mirano a distruggerlo personalmente e professionalmente. Bisogna sgombrare il campo, liberare da equivoci spiacevoli e insopportabili la sua nobile figura. Ed è imperativo categorico il suo diritto ad essere difeso. È sgradevole, ripugnante e odioso il comportamento di chi ha deciso di lasciarlo solo.

Si tratta di una decisione sporca, laida e suicida. Che deturpa, ferisce e umilia un grande uomo dello Stato. La sua emarginazione è un fatto gravissimo che disonora chi la sta attuando con un disegno preciso e studiato a tavolino per compiacere qualche boss che paga bene. La tempesta, un terremoto per togliere di mezzo ed eliminare un uomo scomodo che si è speso e si è donato senza risparmiarsi per assicurare alla giustizia il boss sanguinario più pericoloso d’Italia. Questo è un vero e proprio tradimento, una diserzione e una fellonia da parte dei suoi Superiori. Un voltafaccia e una infedeltà che devono far pensare tutti gli italiani onesti.

Ora, capitano, stai attento alle trappole, alle insidie e alle imboscate. Costoro con un pacca sulle spalle sanno camuffare la finta amicizia molto bene. Vogliono vendicarsi, perché sul campo li hai oscurati essendo degli incapaci o peggio dei complici. Questa è la zavorra dello Stato purtroppo! Che usa legnate e bastonate per chi non è allineato. Il complotto c’è, caro Ultimo, e l’hanno ordito bene: sono bravi, lor signori, a tramare, impartire direttive malvagie, e a congiurare. Gli affronti, gli sfregi e gli insulti che stai ricevendo, feriscono tutti i cittadini onesti.

C’è, in generale, una negligenza, un menefreghismo, una noncuranza, e una trascuratezza che ci inquietano. Lo Stato è ammalato, agonizzante e malconcio nella lotta alla mafia se non è in grado di aiutare un suo fedele servitore. Nessuna decisione è irreparabile, irreversibile e irrevocabile. L’ Arma riveda presto e subito questa ignominiosa decisione. Orrenda, nefanda, e scellerata. Impedisca, nella maniera più assoluta, di intrappolare Ultimo nelle spira della mafia. Abbiamo bisogno di rettitudine, equanimità, dirittura da chi ci governa. Ora basta. Date sicurezza, fiducia, e speranza a Ultimo. Difendetelo, proteggetelo, senza condizioni. Con la consapevolezza che l’Italia ha, nei confronti di Ultimo e dei suoi uomini, un debito di riconoscenza che non può avere comparazioni.

Noi continueremo a sostenere e ad appoggiare Ultimo, anche a costo di scrivere un pezzo alla settimana per rinfrescare la memoria a chi di dovere per caldeggiare un diritto inalienabile e fondamentale di Ultimo, e non una cortesia, sia ben chiaro a tutti. Ultimo non si esponga con i Superiori: a scuoterli ci pensiamo noi che nelle battaglie ci sguazziamo. Tutto ciò è indegno di un Paese civile, è una cosa abietta, vile, e immorale, che grida vendetta davanti al cospetto di Dio e davanti agli uomini.

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Il Comune di Varese cerca 4 nuove figure professionali: pubblicati bandi

VARESE, 11 novembre 2019-Quattro posti di lavoro, due riservati a professionisti in mobilità volontaria esterna da altre pubbliche amministrazioni e due che verranno assegnati tramite selezioni pubbliche. Il Comune ha pubblicato nuovi bandi per la ricerca di personale: a Palazzo Estense arriveranno un geometra, un coordinatore contabile, un collaboratore amministrativo e un impiegato esecutivo.

Il primo concorso per esami riguarda la copertura di un posto come coordinatore contabile presso l’area III “Risorse finanziarie”; le domande potranno essere presentate al Comune entro venerdì 6 dicembre. Sempre aperta a tutti anche la possibilità di presentare la propria candidatura come impiegato esecutivo presso l’area V “Servizi alla persona” – Sezione servizi educativi: gli aspiranti, che in questo caso concorreranno per un posto a tempo determinato/supplente, dovranno recarsi ai Centri per l’impiego della Provincia di Varese giovedì prossimo, 14 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.00; a questa prima chiamata pubblica seguirà una selezione pratico-attitudinale.

Riservate a mobilità volontaria esterna da altre pubbliche amministrazioni, invece, sia la posizione da collaboratore amministrativo presso l’area II “Risorse umane, partecipazione e politiche giovanili” – Ufficio servizi interni sia quella da geometra presso l’area X “Lavori pubblici, infrastrutture e reti” – Attività strade, segnaletica, suolo pubblico e fognatura. In entrambi i casi il termine per presentare la propria domanda è fissato per le ore 12.00 di lunedì 9 dicembre.

Tutte le ulteriori informazioni e i bandi di gara completi si possono trovare sul sito internet di Palazzo Estense, nella sezione Il Comune si presenta > Ricerca di personale.




Varese risponde bene alla paura virus ma strade, negozi, bar e hotel continuano ad essere deserti. I varesini: ”Vogliamo tornare alla nornalitᔑ

VARESE, 29 febbraio 2020- di GIANNI BERALDO-

I varesini non hanno paura del coronarovirus ma sicuramente lo temono, pur senza recepire in maniera esasperata i vari allarmismi.

Questa mattina dalle 10.30 e le 12-ossia uno degli orari di punta- abbiamo deciso di fare un giro nelle vie centralidella cittá (dove effettivamente l’affluenza era particolarmente ridotta soprattutto per essere sabato), notando come prima cosa che delle decine di persone incrociate nessuno indossava una mascherina protettiva.

Forse e paradossalmente per scongiurare qualsiasi tipo di contagio oppure “rischiando” di vivere nella normalità quotidiana.

Fa un certo effetto vedere vie super trafficate, come la centralissima via Sacco oppure viale Santantonio, con poche auto circolanti. Mentre un certo dinamismo lo si riscontrava in Corso Matteotti: anche in questo caso decisamente meno affollato rispetto ad altri sabati.

Via Sacco questa mattina alle 11.30

Altra cosa che balza all’occhio sono quegli sguardi indagatori quando ci si incrocia, come dire ”Speriamo non sia contagiato”. Tutto questo senza comportamenti eccessivi e decisamente nella norma, pur in una situazione emergenziale che vede Varese coinvolta tra le aree gialle avendo già registrato qualche persona contagiata.

Certo, a volte si sfiora il ridicolo quando una giovane ragazza avverte il suo compagno che l’anticipa a piedi di qualche metro, avvertendolo di «stai attento a non respirare troppo»!

Come dire: in questi frangenti emerge il ”meglio di noi stessi”.

Poi vi è chi affronta la situazione con piglio serafico pur mantenendo la giusta preoccupazione, come la signora che gestisce il bar presente a Palazzo Estense”Caffè 21”che dice «Guardi, le precauzioni ovviamente le prendiamo come da ordinanza comunale e regionale, però come facciamo a sapere quale cliente potrebbe essere contagiato oppure no? Insomma viviamo la situazione con cautela ma pur sempre serenamente».

Percorriamo altre vie come la defilata ma sempre trafficatissima viale Aguggiari riscontrando, come in altre vie, un netto calo di automobili.

Viale Santantonio questa mattina verso le 11

Identico refrain in altra zona della città ad alta densità di traffico, qual’é viale Santantonio con solo qualche auto a percorrere il viale alle ore 11.

Ma la nota più dolente dell’intera faccenda risultano essere gli esercizi commerciali, gran parte di essi completamente deserti. Compresi quelli del centro commerciale Le Corti.

Gli unici ad avere qualche cliente sono i bar del centro città «in questi giorni però si sono dimezzati e non vediamo segnali di ripresa se la situazione dovesse rimanere tale», ci confida una dipendente dello storico Caffè Zamberletti in Corso Matteotti

Negozi, bar, ristoranti, hotel che pagano e pagheranno in modo importante questa emergenza sanitaria con strascichi economici devastanti, che per molti di loro risulteranno  purtroppo fatali per il loro futuro.

Nello stesso momento, rispetto alla nostra inchiesta tra la gente e commercianti, il sindaco Davide Galimberti si recava a fare la spesa alimentare presso il mercato cittadino, gesto importante utile a dimostrare che Varese sa sconfiggere la paura e che i varesini devono affrontare questa emergenza con il piglio giusto e senza drammi.

Il sindaco Galilmberti durante la spesa al mercato cittadino

Bene ha fatto il primo cittadino di Varese, anche questi sono atteggiamenti utili e costruttivi per stemperare quella dose di panico e paura come normale sia in questi casi.

Non sappiamo se le cose rimarranno tali e per quanto tempo, ma vi è poco da recitare proclami (parliamo dei politici) dandosi invece da fare per ristabilire al più presto la normalità. Quella che francamente manca a tutti noi.

direttore@varese7press.it