Presidente Confartigianato Varese interviene su nuovo Dpcm: “Non colpite chi chiede solo di lavorare”

VARESE, 14 gennaio 2021- Dura la presa di posizione del numero uno di Confartigianato Varese, Davide Galli: «Lasciate lavorare in sicurezza chi garantisce la solidità del Paese». «Gli assembramenti? Non sono gli imprenditori a dover controllare. Non scarichiamo responsabilità sulle aziende. Senza lavoro non c’è benessere, non c’è futuro. Non costringete gli imprenditori ad aggrapparsi a ristori che rischiano di essere insufficienti o a incentivi, bonus e altre prebende talora difficili da intercettare. Non gettate gocce che rischiano di rivelarsi inutili nel mare di un sistema economico che chiede solo di fare, nel rispetto di norme certe e chiare».




Morte ragazzo di Origgio: La Procura di Busto Arsizio apre fascicolo contro ignoti

BUSTO ARSIZIO, 13 gennaio 2021-La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha aperto un fascicolo contro ignoti in merito al ritrovamento del cadavere di un ragazzo di 28 anni, avvenuto nel pomeriggio del 3 gennaio in una ditta di Origgio.

Nel frattempo si attendono gli esiti sia dei rilievi effettuati nella sede del ritrovamento sia dell’esame autoptico.

Al momento non vi sarebbero elementi tali da fare supporre che il decesso possa essere. stato causato da altre persone.

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Video degli alunni della 4B scuola Primaria ‘Leonardo Da Vinci’ di Gallarate sul cambiamento climatico

GALLARATE, 13 gennaio 2021- Bravi i docenti della Primaria ‘Leonardo Da Vinci di Gallarate’ nel coinvolgere i giovani alunni in merito all’importanza della natura e temi ambientali.

Bravi soprattutto gli studenti della classe 4B, in grado di realizzare un video significativo con tema il  cambiamento climatico.

«In un momento cosi difficile sono riusciti, collegandosi a distanza nei pomeriggi dei giorni di festa (senza perdersi d’animo nonostante le restrizion)i a incontrarsi, dando vita a queto bel progetto«, dicono le maestre.

Per loro il vaccino sarebbe quello di avere maggiori foreste.

Il loro motto: riciclare, riutilizzare, non sprecare, proteggere.

Un paluso quindi a tutti loro per la sensibilita e volontá dimostrata.

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I ristoratori si ribellano al nuovo Dpcm: venerdì ristoranti aperti dopo le 18 ma senza trasgredire le norme

VARESE, 13 gennaio 2021-I ristoratori sono allo stremo delle forze. Così, per contestare i divieti imposti, in occasione dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm, lanciano la campagna #ioapro. Il 15 gennaio compieranno un gesto di disobbedienza civile senza però trasgredire le norme:i clienti si siederanno ai tavoli ma non consumeranno. Sarà l’occasione per scattarsi una foto e solidarizzare con una delle categorie più colpite dalla pandemia.

La rivolta via social. Tutto ha origine da un’idea di Maurizio Stara, titolare del pub “Red Fox” di Cagliari, che ha lanciato un appello su Facebook.

«Non spengo più la mia insegna, io apro – si legge nell’appello -. La nostra è una protesta pacifica volta a dimostrare il nostro senso di responsabilità e la nostra capacità di rispettare e far rispettare le regole di prevenzione del Covid-19. Ai partecipanti è richiesto di accomodarsi al tavolo assegnato (non più di 4 persone per tavolo) e di rimanere seduti e composti. La mascherina andrà indossata per accedere al locale e per alzarsi per qualunque motivo. Una volta seduti potrà essere tolta, piegata e messa via. Non sarà possibile somministrare cibi e bevande, quindi consumarle in loco. Vi chiediamo di passare una mezz’ora con noi e di pubblicare un selfie con gli hashtag #nonspengopiùlamiainsegna e #ioapro taggandovi all’interno dal locale. Tutti i partecipanti verranno omaggiati con un piccolo ringraziamento d’asporto per la collaborazione. Grazie per il supporto».

Il tam tam sui social è fortissimo, tanto che saranno previste adesioni in tutta Italia, anche a Milano. Si parla di circa 50mila ristoratori coinvolti. A plaudere all’iniziativa anche la Fipe Commercio, organizzazione di categoria di bar, ristoranti e locali d’intrattenimento. (da mitomorrow.it)




Da Sangiano negli Usa, l’appello di Deborah affetta da malattia rarissima: “Ho bisogno di un volo sanitario per continuare le cure”

SANGIANO, 13 gennaio 2021-Deborah ha 44 anni, vive a Sangiano in provincia di Varese ed è affetta da una gravissima malattia rara – mitocondriopatia ‘deficit congenito di zinco’, altri difetti di metabolismo e del trasporto dei metalli, encefalopatia mitocondrialemiopia – curabile solo presso l’Enviromental Health Center di Dallas (USA). Senza il suo viaggio annuale negli USA, va incontro a morte certa. Lo scorso marzo 2020 – in piena pandemia – ha usufruito di un volo speciale dell’Aeronautica Militare per raggiungere il centro e ricevere le cure salvavita.

Ora, il prossimo 21 gennaio, deve tornare a Dallas, per la visita annuale e il periodo di terapia, ma alla sua richiesta, l’Azienda Sanitaria ha risposto di usare un volo normale. Una procedura impossibile. Nessuna tra le più importanti compagnie aeree di voli commerciali può, infatti, garantire il rispetto delle condizioni richieste dalla sua situazione medica (necessità di corretta refrigerazione di farmaci per molte ore, impossibilità di trasportare alcune terapie specifiche, necessità di ossigenoterapia e alimentazione speciale, mancanza di assistenza sanitaria in caso di emergenza, e ovviamente alto rischio di contagio da coronavirus).

L’Associazione Luca Coscioni, realtà a tutela del diritto alla salute, si è subito attivata per aiutare Deborah, rilanciando il suo appello alle Istituzioni per chiedere al Governo di garantire un volo sanitario tutelato, l’unica concreta possibilità di raggiungere in tempo la clinica statunitense e continuare le terapie salvavita, prima che sia troppo tardi.

Stiamo vivendo tempi particolari, delicatissimi per le vite di noi tutti, giorni nei quali ci si batte per salvare vite, qui non dobbiamo cercare un nuovo vaccino: la signora Deborah Iori, ha diritto ad un volo sanitario di Stato perché è indispensabile per salvare la sua vita e farle avere la cure necessarie a cui da tempo si sottopone grazie all’intervento del nostro Paese che oggi gli viene negato”, hanno dichiarato Filomena Gallo e Massimo Clara, rispettivamente Segretario dell’Associazione Luca Coscioni e legale Comitato dei Giuristi per le libertà Ass.ne Luca Coscioni, “Chiediamo al Governo di garantire subito un volo sanitario”.




Nuova Camera Sterile all’Ospedale di Busto Arsizio punto di riferimento per “l’autotrapianto”

BUSTO ARSIZIO, 13 gennaio 2021– La lotta al Covid-19 non distoglie l’attenzione dei clinici dell’ASST Valle Olona alla cura delle altre patologie, ad esempio quelle ematologiche.

Chi deve affrontare il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche (comunemente detto “autotrapianto”, in quanto la persona è al tempo stesso donatore e ricevente), sa che può contare sull’Ospedale di Busto Arsizio.

Il “Programma trapianto” (che comprende l’Ematologia e il Servizio trasfusionale) è accreditato dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) e dal Centro Nazionale Sangue (CNS), oltre all’iscrizione nel GITMO

EBMT (European Society for Blood and Marrow Transplantation).

L’Ospedale di Busto ha maturato un’esperienza di trapianto autologo lunga oltre due decenni.

E il 21 dicembre 2020, il Presidio si è dotato di una nuova camera sterile: è situata in una zona filtro del reparto di Ematologia, all’ottavo piano del Padiglione Polichirurgico.

“Era molto attesa – afferma il dottor Fabrizio Ciambelli, responsabile della Struttura complessa di Ematologia dell’Ospedale bustocco -. La nuova camera a flusso laminare si

Il dottor Fabrizio Ciambelli e la coordinatrice infermieristica Patrizia Sprocati

affianca alla esistente per l’attività trapiantologica e di terapia intensiva del nostro reparto. Grazie a filtri speciali che tengono sotto controllo la carica batterica, consente di ottenere livelli di purezza dell’aria estremamente elevati, riducendo così il rischio di infezioni per il malato. In un anno che si è chiuso da poco terribile per tutti noi, e in particolare per i pazienti oncoematologici, l’Ematologia ha dovuto affrontare prove durissime, ma con misure più stringenti a tutela del malato è sempre ripartita e ha garantito ai pazienti che comunque necessitavano di cure salvavita l’adeguato trattamento”.

La nuova camera sterile è destinata a chi si sta sottoponendo al trapianto di midollo osseo. Sinteticamente, il malato affronta tre passaggi nella cura: la terapia di preparazione chemioterapia ad alte dosi, la reinfusione delle nuove cellule staminali, e l’attesa dell’attecchimento dopo il trapianto (fase più delicata).

“Si aspetta in camera sterile che il midollo osseo attecchisca e cominci a produrre nuove cellule del sangue, generalmente entro due o tre settimane. Noi medici esercitiamo continui controlli. Il paziente rimane circa un mese in isolamento”.

Busto esegue trapianti autologhi da oltre vent’anni: ne hanno beneficiato oltre 400 pazienti.

E anche la pandemia non ha tolto forza all’attività del reparto, come spiega il medico: “Nel 2020, nonostante il Covid-19, sono stati eseguiti 19 trapianti autologhi di cellule staminali senza complicanze severe. Se pensiamo che nel 2019 erano stati 22, possiamo dire di aver ridotto minimamente la nostra operatività”.

Il responsabile esprime un ringraziamento particolare a tutta l’équipe, “che ha dimostrato grande resilienza, e l’augurio per tutti che il 2021 sia l’anno in cui torni una più serena normalità. Possiamo guardare avanti con fiducia: la vaccinazione dei pazienti fragili ci consentirà di normalizzare l’attività dei trattamenti chemioterapici e trapiantologici”.

Inutile dire che il dottor Ciambelli e il suo staff si sono già sottoposti a vaccinazione anti Covid-19: “Noi ematologi non possiamo essere veicolo di contagio per i nostri malati: prima ancora di pensare a tutelare la nostra salute è un dovere nei confronti di pazienti così fragili, che hanno già pagato un prezzo altissimo in questa pandemia”.

Il Direttore sanitario dell’ASST Valle Olona, Paola Giuliani: “La nuova camera sterile rappresenta uno strumento importante per proseguire nel percorso orientato al continuo miglioramento della qualità delle cure delle patologie ematologiche di origine oncologica.  Il trapianto autologo di cellule staminali costituisce una delle modalità più avanzate e moderne di cura di queste patologie: la chiave di successo è costituita principalmente dalla multidisciplinarietà e multi professionalità.

L’Ematologia diretta dal dottor Ciambelli lavora in sinergia con le Unità operative di laboratorio di Emoterapia e del Centro trasfusionale, condotte dai dottori Ambrogio Pagani e Giovanni Crovetti. Questo approccio integrato è ragione di successo delle cure ed è unico nel territorio varesino: un altro importante passo avanti della nostra Azienda”.

 

 

 




VIDEO: “Contagiati dalla solidarietà” con Ordine Infermieri di Varese e Fondazione Comunitaria del Varesotto

VARESE, 13 gennaio 2021-

Contagiati dalla solidarietà” è la raccolti fondi, lanciata sulla piattaforma Forfunding, da OPI (Ordine delle Professioni Infermieristiche) Varese con la collaborazione di Fondazione Comunitaria del Varesotto e ha come obiettivo quello di sostenere tre progetti: Smart Therapy di SOMSArt di Comerio; Vicini nell’emergenza del “Centro aiuto alla vita” di Cassano Magnago; una spesa per ricominciare della Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Varese. Lasciatevi contagiare a questo link: https://www.forfunding.intesasanpaolo…




BioIntech assicura: “Il vaccino anti Covid efficace anche contro le nuove varianti”

VARESE, 12 gennaio 2021-BioNTech assicura che il vaccino anti-Covid resta efficace anche contro le nuove varianti di coronavirus in rapida diffusione nel corso delle ultime settimane, quella inglese e quella sudafricana.

Secondo il colosso farmaceutico tedesco, che insieme a Pfizer ha dato vita al primo dei vaccini approvato per l’uso d’emergenza, la fiducia circa la validità del preparato anche contro i cosiddetti nuovi ceppi è molto alta.

In particolare, l’amministratore delegato della società, Ugur Sahin, ha specificato che il vaccino mantiene la sua efficacia contro le varianti del virus scoperte nel Regno Unito e in Sud Africa e infettive a un ritmo fino al 70% più elevato.




Piano vaccinazione anti Covid a Varese: anche i Medici e Odontoiatri liberi professionisti inseriti come prioritari

VARESE, 11 gennaio2021-Subito al lavoro il nuovo vertice dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Varese, insediatosi venerdì 1° gennaio.
Il nuovo Consiglio, si è impegnato perché Medici Chirurghi e Odontoiatri, che svolgono esclusivamente la libera professione, oltre al con il personale dipendente degli studi in cui lavorano i professionisti, possano iscriversi alla piattaforma messa a disposizione da Ats Insubria ed entrare così nelle categorie di priorità vaccinale contro il Covid19. 
“Un risultato che abbiamo ottenuto grazie ad un’interlocuzione con Asst Sette Laghi, Asst Valle Olona e Ats Insubria”, spiegano il Presidente dell’Ordine dei Medici, Dottoressa Giovanna Beretta, e il Presidente dell’Albo Odontoiatri, Dottor Stefano Casiraghi.
“In questa situazione difficile – continua il Presidente Giovanna Beretta -, non abbiamo perso tempo e abbiamo dedicato tutte le nostre forze a dare risposte tempestive ai nostri iscritti”. Un obiettivo che risponde ai valori di riferimento del nuovo vertice dell’Ordine: “l’Ordine dei Medici come casa aperta a tutti i professionisti, attento alle loro esigenze, guidato da una forte volontà di concretezza”.



Pluripregiudicato arrestato dalla Polfer alla Stazione Nord di Varese

VARESE, 11 gennaio 2021-Un uomo di 41 anni, straniero pluripregiudicato, è stato arrestato dalla Polizia Ferroviaria di Varese, in quanto ricercato per furto.
La pattuglia, durante i servizi di controllo nella stazione di Varese Nord, ha notato
l’uomo per il suo atteggiamento sospetto.
Fermato e controllato dai poliziotti è emerso che l’uomo era ricercato a seguito di
un provvedimento di ripristino della custodia cautelare in carcere, emesso
recentemente dal Tribunale di Monza.
L’arrestato ora si trova nel carcere varesino di San Vittore.