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Danni, allagamenti e frane in tutto la provincia di Varese

VARESE, 19 settembre 2021-di ERIKA SUTTER-

Si inizia a fare la conta del maltempo e non é ancora finita considerato che anche oggi sono previste forti temporali e bombe d’acqua.

Grande lavoro per i vigili del fuoco impegnati in buona parte del varesotto.

Come sulla provinciale della Rasa chiusa per frana (non certamente una novitá). Strade chuse pure all’Alpe Tedesco con alcuni alberi che si sono abbattuti sul manto stradale.

Colpita dal maltempo anche la parte alta di Cittiglio con sassi e detriti vari che hanno bloccato la strada.

Molti pure gli allagamenti in abitazioni, garage e cantine in buona parte della provincia.

Anche Varese non é esente, ma in maniera meno importante.

Maltempo che ha costretto ad annullare tutte le manifestazioni previste nel capoluogo di provincia e almeno per oggi ci hanno risparmiato i gazebo politici che da settimane imperversano nel centro cittadino in vista delle prossime elezioni amministrative.

redazione@varese7press.it

 




Perchè cambia l’orario dei trasporti extraurbani a Varese? Primo passo verso un trasporto integrato

VARESE, 10 giugno 2021-Come già annunciato, da oggi verranno introdotti importanti cambiamenti all’orario del servizio extraurbano di Varese. Cadenzamento orario, semplificazione ed integrazione sono le parole chiave che riassumono l’evoluzione del sistema.

Il primo passo verso un trasporto integrato

Il progetto nasce dall’intenzione dell’Agenzia per il Trasporto pubblico locale di Como, Lecco e Varese di porre le basi per una moderna rete di trasporto pubblico sulle quali verranno attuati gli sviluppi futuri di potenziamento dell’offerta, di cui l’orario estivo 2021 costituisce il punto di partenza. L’obiettivo, quindi, è quello di realizzare un trasporto pubblico destinato a tutti e diretto a soddisfare qualsiasi motivo di spostamento, con quante più destinazioni possibili grazie agli interscambi programmati e al coordinamento fra diversi modi di trasporto (autolinea, ferrovia e navigazione).

Si passa quindi da un servizio strutturato per singole linee punto-punto, ad una organizzazione “a rete” dove le linee si danno appuntamento sui nodi di interscambio permettendo agli utenti di proseguire verso altre mete.

Ottimizzare le risorse

Il nuovo modello riduce le inefficienze della strutturazione precedente. Questa prima fase di riorganizzazione complessiva ottimizza il servizio eliminando sovrapposizioni non funzionali all’offerta (es. corse molto ravvicinate o diramazioni a bassissima frequentazione) e promuovendo l’efficacia del servizio sui percorsi principali più utilizzati dall’utenza, con un conseguente miglior utilizzo delle risorse pubbliche disponibili. È stato calcolato, infatti, che la spesa necessaria aggiuntiva per sostenere questa nuova struttura è di poco superiore (circa 20.000 Euro su 6 milioni all’anno) a quella precedente ma con un aumento dei vantaggi.

Verso gli standard europei

Per rendere competitivo il sistema del trasporto pubblico già in molti Paesi d’Europa, tra cui nella vicina Svizzera, è stato adottato il modello proposto oggi a Varese.

L’orario cadenzato (passaggio delle corse ad intervalli regolari di 30, 60 o 120 minuti) è pensato per offrire il servizio per tutto l’arco della giornata rivolgendosi quindi ad un target di utenza più ampio di quello attuale. In questo modo vengono limitate le ripercussioni sugli orari a maggior frequentazione ma si eliminano i “vuoti” di orario presenti fuori dagli orari di punta che rendevano il servizio poco adatto a esigenze differenti da quelle “tradizionali” del pendolarismo mattina-sera.

Inevitabilmente il nuovo orario non potrà soddisfare ogni singola persona. Il trasporto pubblico, infatti, è collettivo per definizione e tende a garantire un servizio adatto ai diversi bisogni del territorio, già individuati nel Programma di Bacino dell’Agenzia. Un importante obiettivo è quindi attrarre nuovi potenziali viaggiatori, come anche i turisti o altri utenti occasionali, rendendo il trasporto pubblico una modalità competitiva per raggiungere in modo capillare le tante località della nostra Provincia, comprese quelle turistiche.

L’importanza di fare rete tra Enti

Il progetto è stato possibile grazie alla stretta collaborazione fra l’Agenzia TPL e la Direzione Generale Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia che ha permesso una visione e conseguente progettazione d’insieme dell’intero sistema di trasporto pubblico superando gli storici confini di competenza e dando attuazione ad una delle prime esperienze di pianificazione integrata dei trasporti in Regione.

Le principali novità

Per tutto l’arco della giornata i nuovi orari cadenzati prevedono il passaggio delle corse sempre allo stesso minuto dell’ora, facilitandone la memorizzazione da parte degli utenti.

Aumentate anche le coincidenze fra le principali linee nonché fra autolinee e il servizio ferroviario regionale in modo da moltiplicare le destinazioni possibili e connettere maggiormente tra loro i principali centri della vita sociale ed economica della Provincia e le località limitrofe. I percorsi di linea, infine, sono stati semplificati ed uniformati in modo da facilitare gli utenti a leggere e riconoscere l’offerta.

La nuova programmazione sarà in vigore per tutta l’estate. Inoltre, rispetto agli scorsi anni, l’offerta nel mese di agosto viene potenziata con lo stesso livello di servizio di giugno e luglio.

Questo periodo di tempo permetterà di monitorare il servizio progettando in modo adeguato i prossimi passi per lo sviluppo del sistema dei trasporti oltre all’inserimento delle corse aggiuntive rivolte all’utenza prevalentemente scolastica a partire da settembre.

Per chi volesse conoscere più dettagli e le tecniche di pianificazione sarà a breve disponibile uno specifico approfondimento sul sito dell’Agenzia TPL www.tplcomoleccovarese.it.




La movida varesina amplia spazi e orari: firmata ordinanza chiusura strade nei wekend

VARESE, 9 giugno 2021-Più spazio per la movida serale nel centro storico di Varese. A partire dalla sera di venerdì 11 giugno infatti l’area pedonale si allarga anche via Vetera e piazza Beccaria, estendendo dunque lo spazio per i ragazzi che frequentano durante la sera le vie del centro.

L’ordinanza firmata oggi prevede dunque che da questo weekend, tutti i venerdì e sabato sera, dalle 20 all’una di notte, via Vetera e piazza Beccaria saranno chiuse al traffico diventando così pedonali come il resto del centro storico. Una iniziativa pensata per dare modo alle persone di muoversi più comodamente e distanziarsi tra loro.

«La vaccinazione a Varese procede spedita e anche l’adesione dei giovani è fino ad ora molto alta – dice la vicesindaca Ivana Perusin – Con l’arrivo della bella stagione e lo spostamento dell’orario del coprifuoco vogliamo però dare ancora più spazio ai ragazzi per muoversi in maggiore sicurezza lungo le vie del centro. Per questo adottiamo di nuovo l’iniziativa già sperimentata l’estate scorsa di pedonalizzare via Vetera e piazza Beccaria, che diventeranno così il prolungamento dell’area pedonale del centro storico. Una misura pensata anche in sinergia con i commercianti per una movida più sicura».

«Durante il weekend – spiega inoltre l’assessore Raffaele Catalano – saranno intensificati anche i servizi di controllo del territorio delle vie del centro, con finalità preventive».




La prioritá del Partito Democratico é la difesa dei lavoratori: l’appello anche da Varese

VARESE, 6 giugno 2021-La priorità del Partito Democratico è la difesa del Lavoro e dei Lavoratori. Innanzitutto perché lo chiede un Paese prostrato che, dopo 16 mesi di pandemia, conta 126.000 morti, oltre 4,2 milioni di contagiati, la perdita di 150 miliardi di Pil nel 2020, un crollo pari all’8,9%. Lo chiedono con forza anche le centinaia di migliaia di iscritti al Pd, consultati dal Segretario Enrico Letta.
Le misure assunte dal Governo Draghi e in particolare dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando, a partire dal blocco dei licenziamenti, l’anno scorso hanno contribuito a salvare 600.000 posti di lavoro, secondo Banca d’Italia.
L’ITALIA È IL PAESE CHE, PIÙ DI OGNI ALTRO IN EUROPA, HA SAPUTO TUTELARE I DIRITTI DEI LAVORATORI.
La crisi economica non colpisce tutti allo stesso modo: le donne, i giovani e i precari sono coloro i quali pagano un prezzo maggiore.
I LAVORATORI, MANUALI E INTELLETTUALI, DIPENDENTI E AUTONOMI, SONO AL CENTRO DELLA NOSTRA
INIZIATIVA POLITICA.
Pur in un contesto di ripresa economica, previsto per il secondo semestre 2021, vi sono molti settori che, a causa della pandemia, rischiano di determinare conseguenze sociali e occupazionali pesanti.
Per scongiurare tali lacerazioni Orlando aveva proposto il blocco dei licenziamenti sino al 31 Agosto,
illustrando le proposte in una conferenza stampa con il Presidente del Consiglio nella quale aveva
sottolineato l’importanza del criterio di selettività degli interventi.
Per questa decisione Confindustria ha organizzato un attacco senza precedenti contro il Ministro del
Lavoro, spalleggiata dalla Lega. La mediazione proposta dal Presidente Draghi è un punto di equilibrio da cui ripartire.
Nel Decreto sostegni bis il Ministro del Lavoro ha inserito nuove misure quali l’estensione del blocco ai licenziamenti sia per le imprese che chiederanno la cassa covid nel mese di giugno, sia per le aziende che utilizzano la cassa ordinaria e che non dovranno pagare le addizionali.
Tra le altre misure c’è il nuovo contratto a tempo indeterminato che sarà legato alla formazione e ad un
esonero contributivo se il lavoratore verrà confermato dopo il periodo di inserimento; vi è il rafforzamento del contratto di solidarietà, quindi la possibilità di far fronte alle crisi di mercato attraverso una difesa dei livelli occupazionali; per i giovani un allargamento del contratto di espansione per un avvicendamento generazionale all’interno delle imprese, passando dal limite di 250 dipendenti a 100; uno sgravio contributivo per il turismo ed il commercio, settori che hanno pagato di più la pandemia e che prevede un
esonero totale contributivo per chi rientra dalla cassa covid. E’ previsto un intervento consistente per i lavoratori atipici del turismo, degli stabilimenti termali, per gli stagionali e per i lavoratori dello spettacolo che avranno una indennità pari a 1.600 euro. Ci saranno, infine, un allungamento della Naspi e un intervento importante sul fronte della povertà che concede quattro ulteriori quote di reddito di emergenza.
Per affrontare l’emergenza lavoro, tuttavia, tutti devono fare la propria parte. Tocca al Ministro del Mise, Giorgetti, per esempio, indicare con precisione le realtà che hanno bisogno di protezione, secondo, appunto, criteri di selettività, oltre che adottare politiche industriali innovative. Soprattutto da queste dipende la qualità del lavoro.
Gli strumenti di tutela, da soli, infatti, non creano nuovi posti di lavoro. Questa sfida impone assunzioni di responsabilità generali.
È tempo di chiarezza e non di manovre spregiudicate sulla pelle dei lavoratori.
Formazione, politiche attive e sicurezza nelle aziende e nei cantieri, devono essere i pilastri sui quali costruire una svolta nel mondo del lavoro in Italia, rispettando i criteri di innovazione tecnologica e transizione ecologica richiesti dall’UE per l’utilizzo dei fondi del Pnrr. L’Europa, partendo da questa crisi, deve porre il Lavoro in cima alla proprio Agenda, mettendo al centro la dignità dei lavoratori come tratto fondamentale di una nuova identità politica e sociale comunitaria.

Daniele Marantelli – Direzione Nazionale PD
Marco Tuozzo – Segreteria Provinciale PD
Luca Paris – Segreteria Provinciale PD
Silvia Lippi – Comitato Garanti Provinciale PD
Paolo Pedotti – Segretario PD Busto Arsizio
Rino Cataneo – Segretario PD Saronno
Alberto Dell’Acqua – Segretario PD Castellanza
Marina Cattaneo – Vicesegretaria PD Castellanza
Francesco Anania – Capogruppo PD Laveno
Alessandra Agostini – Capogruppo PD Caronno Pertusella
Massimiliano Bassotto – Segretario PD Caronno Varesino
Rosanna Leotta – Direttivo PD Saronno
Tiziano Marson – Segretario PD Casorate Sempione




Vedano Olona, in arrivo nuova auto per Polizia locale

VEDANO OLONA, 22 agosto 2021-A Vedano Olona arriva un altro finanziamento che servirà per l’acquisto del nuovo veicolo della Polizia Locale: circa 100.000 euro ottenuti nell’ambito del progetto presentato e denominato “Sinergie operative Polizie Locali Alto Olona”, in qualità di ente capofila nella Convenzione Intercomunale di Polizia Locale, il Comune di Vedano Olona, insieme ai Comuni di Castiglione Olona – Morazzone – Venegono Inferiore e Superiore. Un investimento che non peserà sulle casse comunali perché finanziato in parte dal bando di  Regione Lombardia e in parte dalle quote delle sanzioni CDS.




Varese solidale con Mimmo Lucano con un presidio in piazza: ” Quando l’ingiustizia diventa legge la resistenza é d’obbligo”

VARESE, 9 ottobre 2021- di GIANNI BERALDO-

Un abuso a livello di giustizia nei confronti di chi difende e aiuta persone in difficoltá.

Questa in sintesi la vicenda di Mimmo Lucano ex sindaco di Riace, che negli anni ha soccorso e accolto migliaia di immigrati sbarcati in Calabria, ha fatto scalpore anche a livello internazionale. Condannato lo scorso 30 settembre dal Tribunale di Locri in primo grado alla pena di 13 anni e 2 mesi di reclusione.

I giudici lo hanno ritenuto colpevole di associazione per delinquere e di varie ipotesi di peculato, truffa aggravata, falso e abuso d’ufficio. Pena doppia rispetta a quanto chiesto dal

Giuseppe Musolino

Pubblico Ministero in quanto il Giudice ha ritenuto di cambiare il capo di accusa da abuso di ufficio a truffa aggravata.

Insomma una condanna davvero pesante come nessuno si attendeva.

Ma Lucano non é solo. Molte le manifestazioni di solidarietá in tutto il Paese. Anche Varese é scesa in piazza con un presidio organizzato questa mattina in piazza del Tribunale organizzato dall’associazione culturale Un’Altar Storia (con presidente Giuseppe Musolino) e altre organizzazioni varesine.

Non molta l’affluenza oggi a Varese nonostante si parlasse di diritti civili e solidarietá. 

Comunque un presidio importante dall’alto valore non solo simbolico ma anche pratico, utile a fare pervenire sostegno e vicinanza all’ex sindaco di Riace, che in questo momento rischia il carcere per delle vicende non ancora del tutto chiarite da parte della Giustizia.

Sostegno che le persone presenti al presidio varesino non hanno fatto mancare lanciando appelli importanti alle istituzioni.

Molti i cartelli esposti, composte da frasi significativa come il cartellone esposto direttamente sul monumento che occupa parte della piazza che riportante ”La solidarietá non si arresta! Tutti insieme per sostenere Mimmo Lucano e Riace”. Oppure quello appeso al collo di una donna con la frase ”Quando l’ingiustizia diventa legge la resistenza é d’obbligo”.

Insomma una bella manifestazione che meritava una maggiore partecipazione.

Ma poco importa, l’importante é che  il messaggio arrivi comunque come sostiene l’organizzatore Giuseppe Musolino che, armato di microfono, ha spiegato agli astanti quando la Giustizia diventa ingiustizia.

Tra le persone in piazza che hanno conosciuto personalmente Lucano, troviamo Rocco

Rocco Cordí ( di spalle) mentre saluta Mimmo Lucano il giorno dopo la sentenza

Cordí neo presidente Anpi Varese che ci ha raccontato «L’ho incontrato anche recentemente, esattamente il 1 ottobre ossia il giorno successivo alla sentenza. Trovandomi in vacanza in Calabria mi sembrava doverosa esprimergli la mia solidarietá. Conosco Lucano da circa vent’anni, seguendo da vicino questo progetto straordinario di accoglienza smantellato scientificamente negli ultimi cinque anni e ora definitivamente sepolto con questa sentenza assurda».

Ma la vicenda di Mimmo Lucano, la sua storia, il suo lavoro di solidarietá e aiuto nei confronto degli altri, bene tutto questo non puó finire in questo modo.

Certo, le sentenze non si discutono ma non sempre sono scevre da pregiudizi.

Anche di taglio politico.

direttore@varese7press.it

 




Inizio anno scolastico a Varese: orari Autolinee Varesine

VARESE, 9 settembre 2021-Come da comunicazioni ricevute dagli enti istituzionali competenti, gli orari delle varie linee saranno gli stessi con cui si è concluso lo scorso anno scolastico nel mese di giugno, senza alcuna modifica, sia sulle linee urbane della città di Varese, sia su quelle extraurbane: verranno erogati anche i servizi di potenziamento garantiti con i bus da turismo di altre compagnie, esattamente come nella primavera scorsa. Tali orari sono tarati su due “scaglioni” di ingresso delle scuole (8.00 e 9.40) e su tre fasce di uscita (12.20, 13.10, 14.00). Gli orari sono consultabili dal sito https://www.ctpi.it/

Nel corso delle prossime settimane, si valuteranno eventuali modifiche insieme alle istituzioni competenti, una volta che sarà meglio definita l’organizzazione dei plessi scolastici in merito ad ingressi e uscite.

Si ricorda che a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale è necessario indossare correttamente la mascherina per tutta la durata del viaggio ed è possibile igienizzarsi le mani utilizzando gli appositi dispenser, presenti su ogni autobus.

Per quanto riguarda invece i titoli di viaggio, da quest’anno tutti gli abbonamenti possono essere gestiti online, con la tessera elettronica Muoversi a Varese la cui richiesta deve essere fatta via web dal link https://www.ctpi.it/it/Registrazione ; i tesserini cartacei non sono infatti più validi.

 




Superata la soglia delle 100mila vaccinazioni alla Schiranna e 50mila a Rancio: un grande risultato collettivo

VARESE, 28 maggio 2021-Ieri il Centro vaccinale della Schiranna di Varese ha superato la soglia delle 100mila vaccinazioni.
Entro domenica, il Centro vaccinale di Rancio Valcuvia oltrepasserà il traguardo delle 50mila inoculazioni.
Un’avanzata decisa, che procede senza sosta, per sconfiggere il covid e riconquistare la libertà.
Era il 3 aprile quando l’attività dei due Hub vaccinali ha avuto inizio. Alle spalle l’ASST Sette laghi aveva già più di 50mila vaccinazioni somministrate. Schiranna e Rancio hanno segnato un’accelerazione decisa, a cui stanno contribuendo da un mese a questa parte anche i due hub vaccinali a cinque linee ciascuno all’interno degli Ospedali di Tradate e di Angera. Ma anche l’attività dell’area formazione dell’Ospedale di Circolo non si è sostanzialmente mai fermata, ed è proprio lì che in questi giorni stanno arrivando gli insegnanti per ricevere la seconda dose del vaccino.

Area post vaccinazione alla Schiranna

<<Siamo orgogliosi dei risultati straordinari a cui la nostra ASST sta contribuendo nell’ambito della grande campagna vaccinale di Lombardia – ha sottolineato il DG Gianni Bonelli -Ringrazio tutti i nostri operatori impegnati da mesi nei box vaccinali come quelli che, dietro le quinte, organizzano quotidianamente la filiera complessissima , insieme a quelli di Croce Rossa, di Medici Insubria, ai medici pensionati che hanno voluto tornare in servizio per dare una mano, alla Protezione Civile, all’Esercito e a tanti volontari. Una grande squadra affiatata che ha saputo superare tante difficoltà senza mai rallentare per portarci fuori dall’emergenza nel più breve tempo possibile>>.



Sindaco Galimberti e assessori tra gli alunni di San Fermo a presentare nuovo progetto scuola

VARESE, 7 giugno 2021-A San Fermo è partita oggi la fase di progettazione condivisa della nuova scuola moderna, sostenibile, multidisciplinare e aperta al quartiere. Un percorso condiviso con i cittadini e il mondo della scuola che saranno chiamati a pensare, insieme ai progettisti e all’amministrazione, la prima community school che verrà realizzata nel quartiere di Varese.

Questa mattina ad essere protagonisti sono stati i bambini della primaria IV Novembre e i ragazzi della secondaria Don Rimoldi: chiamati, a turno, a raccontare a sindaco, assessori e progettisti come vorrebbero la loro nuova scuola. Nel pomeriggio è stato il turno invece degli insegnanti e del personale scolastico, invitati a loro volta a dare il proprio contributo.

In mattinata tutte le classi, a turno, si sono riunite nell’atrio delle due rispettive scuole, con gli studenti seduti in cerchio per indicare al sindaco Davide Galimberti, agli assessori Rossella Dimaggio, Andrea Civati, alla preside Luisa Oprandi e all’ingegnere Laura Menegaldo, i propri suggerimenti e idee per la realizzazione del nuovo polo scolastico.

“Vorrei ci fosse un teatro. Vorrei che le due scuole fossero vicine, con uno spazio comune”. Questi alcuni dei desideri che gli alunni hanno espresso al sindaco. E ancora c’è chi ha chiesto la presenza di una biblioteca con dei cuscini per leggere o delle aule da cui poter accedere direttamente al giardino. Una scuola con materiali in legno e pareti che si possono spostare. Tante idee anche per campi sportivi, dal basket al calcio, dalla palestra di arrampicata al parkour. Ma anche aule laboratorio e classi all’aperto. Sono queste alcune delle proposte che sono arrivate dagli studenti, redatte in veri e propri verbali consegnati poi al sindaco.

«La scuola ancora un volta è al centro della nostra attenzione – dichiara il sindaco Davide Galimberti – a San Fermo però stiamo sperimentando una modalità di partecipazione unica che vedrà coinvolto l’intero quartiere nella progettazione del nuovo polo scolastico. Un momento per dare voce a tutte le realtà che vivono il rione, con l’obiettivo di rendere gli spazi luoghi di crescita e formazione per tutta la comunità. Una scuola innovativa e aperta dunque, già nella fasi di progettazione».

Al pomeriggio è stata poi la volta degli insegnanti. Anche a loro è stato illustrata una prima bozza di progetto alla quale partecipare per la stesura di quello definitivo. Un percorso dunque condiviso per realizzare una scuola innovativa ma adatta alle esigenze di chi le aule le vive tutti i giorni, insegnanti e alunni. A guidare la discussione insieme all’amministrazione c’erano anche i progettisti che si sono aggiudicati il bando del Comune. Un team di giovani architetti che negli ultimi anni ha vinto prestigiosi premi istituiti dall’ordine nazionale degli architetti, proprio legati alla progettazione di nuove scuole. Si tratta infatti di Archisbang e di BDR bureau, vincitori rispettivamente, e proprio con due scuole, della menzione d’onore al Premio Architetto Italiano 2020 e del Premio giovane talento dell’architettura italiana 2019.


«Una scuola moderna ed efficiente è il primo passo per favorire l’apprendimento – ha detto l’assessora ai Servizi Educativi Rossella Dimaggio – ripensare le strutture scolastiche significa prendere le mosse dalle reali esigenze di chi vive e si muove tutti i giorni in questi luoghi della formazione».

Un percorso partecipato che non si ferma perchè si proseguirà con altri incontri e poi il 24 giugno quando saranno coinvolti ancora gli insegnanti, i genitori, gli alunni, le associazioni locali e sportive e più in generale il quartiere ed il suo consiglio. L’obiettivo è arrivare presto ad un progetto condiviso che porterà a San Fermo una vera community school aperta alla cittadinanza.

«Questo è un nuovo tassello nel processo di riqualificazione degli edifici scolastici – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Civati – Un percorso iniziato in tante altre scuole ma qui a San Fermo stiamo costruendo una scuola del futuro già nella fase di partecipazione. Un laboratorio di quartiere senza precedenti per Varese».




Vaccini in azienda, la soddisfazione di Mauro Colombo di Confartigianato Varese

VARESE, 11 giugno 2021-«Siamo soddisfatti e ringraziamo Ats Insubria, Asst Valle Olona e Camera di Commercio per quanto fatto e per aver recepito le nostre istanze, in rappresentanza di quelle delle Pmi». Parole del direttore generale di Confartigianato Varese, Mauro Colombo, che negli ultimi mesi ha trattato in prima persona, insieme allo staff della medicina del lavoro della società di servizi Artser la questione vaccini per le aziende, mettendo sempre in primo piano il fattore sicurezza.

«Le somministrazioni a MalpensaFiere, possibili dal prossimo 18 giugno, sono la soluzione migliore in assoluto, la più sicura. E rispondono a quanto richiesto in fase di confronto con le istituzioni sanitarie. Nelle Pmi sarebbe, infatti, stato impossibile individuare spazi e strutture organizzative adeguati ad ospitare le procedure di somministrazione» spiega Colombo.