Largo ”Renato Piatti”, da questa mattina un piazzale di San Fermo dedicato al fondatore di Anffas Varese

VARESE, 26 ottobre 2019 – Da questa mattina il piazzale tra via Rovereto e via Oslavia, antistante la Residenza di San Fermo della Fondazione, è intitolata a Renato Piatti, socio fondatore di Anffas Varese a cui è dedicata anche l’omonima Fondazione.

Marito di Cesarina Del Vecchio – da 20 anni Presidente di Fondazione Piatti – e papà di Mauro, ragazzo nato con disabilità intellettiva, Renato Piatti si è impegnato con tenacia per migliorare la qualità di vita di suo figlio capendo che la strada migliore fosse l’aggregazione e la collaborazione con altre famiglie. Da subito, insieme agli altri genitori fondatori di Anffas Varese, ha ottenuto importanti risultati, come l’inserimento nelle scuole e i rapporti stretti con i servizi sociali.

Scomparso prematuramente, nel pieno delle sue attività, è stata la moglie Cesarina a proseguire il suo impegno con determinazione tanto che la sezione di Varese è tra le più attive in Italia e nel 1999 è stata costituita Fondazione Renato Piatti onlus per progettare, realizzare e gestire servizi a favore delle persone con disabilità intellettiva e relazionale e delle loro famiglie.

La Fondazione oggi gestisce 16 Centri nelle province di Varese e Milano – tutte accreditate presso Regione Lombardia – e si prende cura di 495 persone di tutte le età, grazie all’impegno di 500 tra operatori e volontari orientati a promuovere un approccio inclusivo, che vuol dire “curare il territorio per curare le persone”, andando oltre la pura erogazione dei servizi.

«Meno di un anno fa, in occasione della bella festa per i 40 anni di Anffas Varese al Palazzetto dello Sport, il Sindaco di Varese, Davide Galimberti, ci ha comunicato, con nostra grande gioia, la sua idea di intitolare un largo in memoria di mio marito Renato – afferma Cesarina Del Vecchiopresidente di Fondazione Renato Piatti onlus. – Oggi con emozione siamo qui tutti insieme per scoprire la targa stradale a lui dedicata. Un gesto forte che ci conferma che il nostro impegno e talvolta i sacrifici sono la strada giusta per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità intellettive e relazionali e delle loro famiglie.»

«Uno dei tratti distintivi più forti della nostra città – ha detto Davide Galimberti, Sindaco di Varese – è la nostra predisposizione all’aiuto del prossimo, alla solidarietà, all’attenzione per i bisogni delle persone più fragili. Per questo rendere omaggio ad una persona che più di tutte è stata capace di compiere atti importantissimi in favore delle persone con disabilità intellettiva e relazionale de delle loro famiglie è per me una grande emozione. L’intitolazione è un piccolo gesto che oggi l’amministrazione vuole fare per ricordare Renato Piatti ma ogni giorno ci impegniamo per portare avanti i suoi insegnamenti.»




Raccolta firme sostegno legge per la non autosufficienza. Zampieri (Spi-Cgil): ”Un’emergenza nazionale”

VARESE, 26 ottobre 2019-Un gazebo unitario dei sindacati pensionati, presente questa mattina in centro a Varese, ha volantinato e raccolto firme a sostegno di una legge nazionale per la non autosufficienza. SPI-CGIL, CISL DEI LAGHI PENSIONATI, UIL PENSIONATI si sono mobilitati per dare visibilità all’iniziativa. Dichiara Dino Zampieri, Segretario dello Spi-CGIL di Varese: “una vera emergenza nazionale di cui nessuno parla. Nel nostro Paese ci sono 3 milioni di persone non autosufficienti, la maggior parte anziani. Un peso insostenibile per milioni di famiglie, che se ne fanno carico da sole. Serve subito una legge nazionale”. Sul tema e’ stata organizzata una assemblea unitaria che si terrà alla Camera del lavoro di Varese (via Nino Bixio 37) giovedì 31 ottobre dalle 9.30 alle 11.30. L’assemblea è aperta a tutti i pensionati.




Incendio in condominio di Busto Arsizio: ricoverate in ospedale 14 persone in codice giallo

BUSTO ARSIZIO, 25 ottobre 2019-Un condominio di 14 piani ha preso fuoco quest sera alle 18.30 in via Castelfidardo.

Per cause ancora in fase di accertamento la zona giorno di un unità immobiliare, situata al quinto piano di un condominio è stata interessata da un’incendio.

Alcuni abitanti dello stabile sono rimasti bloccati all’interno degli appartamenti confinanti.

I quattordici vigili del fuoco sono intervenuti dalle sedi di Busto/Gallarate, Somma Lombardo e Varese con quattro automezzi: due autopompe, un autobotte e un’autoscala. Gli operatori hanno spento le fiamme e tratto in salvo diverse persone, alcune evacuate grazie all’autoscala altre sono state fatte scendere dalle scale condominiali facendogli indossare degli appositi “cappucci di evacuazione” (dispositivi che permettono di respirare anche in presenza di fumo).

In totale sono quattordici gli appartamenti inagibili.

Le dieci persone soccorse sono state affidate al personale sanitario giunto in posto con diverse autoambulanze.

Per loro si è reso necessario il trasporto in ospedale: una in codice giallo al nosocomio di Legnano, le altre nove trasportate in codice verde agli ospedali di Busto, Castellanza e Gallarate. A chiarimento di quanto apparso su alcune testate di stampa, non si sono registrati feriti tra i soccorritori.




Sulle note di ”Let it Be” suonata dal Distretto 51 si é conclusa la quinta edizione di Idea Assurda per un filmaker dedicata a Gianfranco Brebbia

VARESE, 25 ottobre 2019- di GIANNI BERALDO-

Si é chiusa sulle note di ”Let it be”‘ ultimo brano del mini live set del Distretto 51, storica band varesina, la quinta edizione  di ”Idea assurda per un filmaker”, svoltasi  in ‘Aula Magna dell’Universitá dell’Insubria, dedicata all’opera e al talento cinematografico di Gianfranco Brebbia, uno dei piú importanti intepreti del cinema d’avanguardia negli anni Sessanta e riscoperto solo recentemente grazie alla figlia Giovanna che ha donato l’intero archivio all’Universitá dell’Insubria di Varese, creando il fondo studi ”Gianfranco Brebbia”.

Il lavoro del filmaker varesino é molto apprezzato anche all’estero, oggetto di studi in diversi Paesi come la Francia.

Ancora piú importante quindi la presenza al convegno (molto ben coordinato dal crtico cinematografico Mauro Gervasini) di Dominique Willoughby dell’Université Paris. grande estimatore del filmaker varesino.

Quest’anno il tema era la Luna vista dallo spazio. O meglio dalle imprese spaziali come il primo sbarco sul pianeta avvenuto nel 1969. Anno topico per la storia dell’uomo non solo per le imprese spaziali ma anche per il profondo cambio della societá e del rapporto con i giovani. Svolta detrminata da altri eventi importanti come il Festival rock di Woodstock, vero spartiacque tra gli anni Sessanta e i decenni successivi, quelli che di fatto hanno sancito un cambio netto di prospettiva politica e sociale nel mondo intero.

Il Distretto 51 al termine del mini live set

Festival ed emozioni quasi ingenue ricordate anche dal Distretto 51 che in scaletta hanno scelto brani che hanno fatto epoca come White Room o With a Little help from my friends della quale tutti ricordano l’incredibile versione di Joe Cocker a Woodtsock e oggi riproposta in altra versione ma sempre adrenalinica e di forte impatto emotivo.

Una giornata lunghissima quella di oggi, iniziata alle 9 con il primo intervento del professore Antonio Orecchia dell’Insubria Varese, per concludersi verso le 18 sulle note del Distretto 51 in grado di coinvolgere la platea -composta da molti studenti universitari- a quel punto esausta ma felice di sapere che il connubio tra musica, letteratura, arte e cinematografia rimarrá sempre una forza trascinante anche per le future generazioni.

direttore@varese7press.it




I laghi del Ceresio piacciono ai turisti stranieri e villeggianti che hanno ripreso a frequentarli

VARESE, 25 ottobe 2019- di GIANNI BERALDO-

Non sono ancora numeri importanti ma negli utlimi anni qualcosa sta cambiando. E in positivo. Stiamo parlando dei turisti stranieri cosí come molti italiani, che scelgono la cittá di Varese come breve tappa (mediamente poco piú di una giornata) dove alloggiare e visitare qualcosa nei dintorni tra cui alcuni rinomati siti come quello Unesco del Sacro Monte ad esempio. Ma soprattutto cercano i nostri Laghi, o meglio quelli compresi nel bacino lacuale del Ceresio, Piano e Ghrila senza ovviamente dimenticare lo stesso lago di Varese, meta gettonata in ambito sportivo per quanto riguarda grandi eventi internazionali di canottaggio.

I laghi quindi diventano una delle prioritá per il rilancio turistico dell’intero varesotto cosí come del confinante Canton Ticino con Lugano, cittá che ospietrá dal 1 al 3 novembre, il Salone del Turismo (al Centro Espositivo) dove l’effetto lago avrá una parte determinante a livello di proposte e appeal turistico.

La presentazione alla Camera di Commercio

Sui laghi e la loro importanza turistica ma pure naturalistica e ambientale, sta investendo parecchio l’Autoritá di Vacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla, prevendo nei prossimi tre anni altri 2 milioni di euro per il loro rilancio a livello di visibilitá con probabili ritorni economici decisamente interessanti per tutti i paesi rivieraschi.

«I nostri laghi piacciono ai turisti stranieri che stanno tornando, ma soprattutto piacciono ai villeggianti, alle famiglie che hanno la casa di vacanza ma che negli ultimi anni si erano un pó allontanati, ma che con le nuove generazioni stanno ritornando », dice Massimo Mastromarino, sindaco di Laveno Ponte Tresa e presidente dell’Autoritá di Bacino, presente questa mattina nella nuova sala convegni info point della Canera di Commercio, a sottolineare la loro presenza al salone turisticoo di Lugano in partnership con la stessa Camera di Commercio.

Interessanti i dati turistici emersi durante la presentazione, dove ancora una volta emerge ”l’effetto lago” con picchi di presenza turistica  maggiore nei mesi di aprile e maggio. Rispetto all’estate é la primavera quindi la stagione preferita per una bella gita fuori porta sui laghi.

Massimo Mastromarino

Trend turistico che a livello internazionale vede importanti impennate al rialzo quando vi sono eventi internazionali di canottaggio, con tutto esaurito nei vari hotel e bad&breakfast cittadini ma non solo. Nel caso specifico con maggiore percentuale di turisti statunitensi, seguiti da Germania e Cina. Stessi Paesi ma con percentuali differenti invece per il resto dell’anno che vede pecentuale maggiore di turisti tedeschi (sempre con soggiorni che non raggiungono peró le due giornate).

Per continuare su questa strada del rilancio, il presidente Mastromarino sta pensando di rivedere pure i sistemi di navigazione, incentivando sempre piú l’utilizzo del motore elettrico, come sempre piú spesso accade nel Canton Ticino dove la Societá navigazione Lago di Lugano si é imposta una data precisa: tutti i mezzi nautici dovranno utilizzare motori elettrici entro la fine del 2035.

Una scommessa alla quale Mastromarino crede parecchio avendola sperimentata personalmente navigando sul Ceresio «é una esperienza emozionante perché si riscopre tutto il valore ambientale dell’essere in un lago. Importante quindi che tutti i nostri porti a livello lacuale di attrezzino in modo tale da pernettere una navigazione elettrica, magari approntando fin da subito degli impianti di ricarica».

Una bella idea, che vede la cura dell’ambiente e della persona al primo posto senza disdegnare ovviamente l’aspetto economico che tutto questo potrebbe comportare, portando nuovi flussi turistici nei nostri bacini.

direttore@varese7press.it

 

 

 

 




Guerre infinite e milioni di morti: presentazione libro e dossier al Castello dei Comboniani a Venegono

VARESE, 25 ottobre 2019-“Abbasso la Guerra OdV” propone domani sera, sabato 26 ottobre dalle 20.30, un incontro che si terrà presso il Castello dei Comboniani di Venegono Superiore (via delle Missioni, 12), la presentazione di due testi: EPIDEMIOLOGIA DELLA GUERRA INFINITA di Maurizio Marchi (Medicina Democratica di Livorno), con l’autore del libro, e il Dossier: NESSUN APPRODO ALLA GUERRA.

Dossier quest’ultimo che riguarda la lotta in corso a Genova contro la compagnia saudita BAHRI e i traffici di armi al porto, a cura di uno dei protagonisti di questa lotta. Nel primo caso Marchi esporrà l’esito delle sue ricerche sugli effetti, in termini di vittime e di distruzioni ambientali, degli 82 conflitti militari combattuti tra il 1945 e il 2015.

Sintetizzando dati di ogni singola guerra l’autore  è in grado di dimostrare che nell’insieme queste hanno causato 24 milioni di morti diretti, più altrettanti stimati per epidemie, carestie, esodi forzati di massa, inquinamento di grandi territori: quindi in totale, 48 milioni di morti, l’equivalente dei morti della 2° guerra mondiale, altro che 70 anni “di pace”.

Il libro nasce dalla volontà di combattere le guerre ovunque siano combattute e di sfatare il mito che la NATO abbia garantito la pace nel secondo dopoguerra, anzi essa ha ampiamente contribuito a questo esito devastante.

Nel secondo caso, Christian, del Collettivo Autonomo dei Lavoratori Portuali di Genova, illustrando il contenuto del Dossier che verrà presentato, ci ricorderà le motivazioni, le tappe e gli esiti della loro lotta che ha finora impedito che sistemi d’arma fossero caricati dal loro porto con destinazione Arabia Saudita, in guerra contro lo Yemen. I portuali hanno lottato contro un sistema che vede porti aperti a materie prime, spesso sporche del sangue delle persone che le hanno estratte, porti aperti alle armi di ogni tipo, per ogni situazione di conflitto bellico, ma chiusi ai migranti che spesso fuggono proprio per sottrarsi a quello sfruttamento e a quelle guerre. Una logica da rifiutare.




Settimana dell’Intercultura degli Istituti Comprensivi di Gallarate ”Scuola Aperta al Mondo”

GALLARATE, 25 ottobre 2019-Anche quest’anno, dal 4 al 10 novembre 2019, la Rete degli Istituti Comprensivi di Gallarate “Scuola Aperta al Mondo” (IC “De Amicis” – capofila; IC “Dante”; IC “Ponti”; IC “G. Cardano”),, con il supporto di AT Varese e in collaborazione con il CPL – Polo Regionale per l’Educazione alle Differenze, e il patrocinio del Comune di Gallarate, propone la Settimana dell’Intercultura, giunta alla sua terza edizione.
Diversi gli eventi in programma (per i quali è necessaria l’iscrizione online):
– mercoledì 6 novembre (h. 16.45 – 18.45) presso il Museo Maga, Sala Arazzi, a Gallarate: seminario di formazione rivolto ai docenti: “I linguaggi dell’Intercultura”: proposte operative a cura di Olama Henri, artista, musicista e docente;
– giovedì 7 novembre (h. 19.30) presso l’oratorio di Sciarè, “Il Cibo: cultura, relazione, piacere e scambio”: Cena multiculturale a cura delle Associazioni/Comitati Genitori degli istituti cittadini;
– venerdì 8 novembre (h. 21 – 22.30) presso l’Aula Magna dell’Istituto Falcone, a Gallarate: “Dialoghi di pace”: serata aperta a tutti, genitori, docenti, cittadini. Interverranno il dott. Farhad Bitani, scrittore, sul tema: “La bellezza del diverso” e il dott. Paolo Di Stefano, scrittore e giornalista del Corriere della Sera, sul tema: “La voglia di vivere abbatte ogni barriera”.
Interverrà agli eventi il Dirigente dell’Ufficio Scolastico territoriale di Varese, dott. Giuseppe Carcano.
Durante la Settimana, in tutti gli Istituti Comprensivi cittadini, funzioneranno laboratori sul tema dell’Intercultura, per gli alunni di tutte le età, con interventi di Alfredo Panetta, Alessio Mazza, Luca Garavaglia e Lorenzo Brambilla.
Nelle Scuole Secondarie di 1°, previste riflessioni per gli studenti a cura del prof. Valerio Raffaele, Presidente dell’AIIG di Varese, autore del libro ”La rotta spezzata. Da Istanbul a Horgos sulla via dei migranti”, e del prof. Luigi Patrini, autore del libro “Cari amici musulmani”.
I laboratori si chiuderanno sabato 9 novembre, con mostre allestite nei singoli Istituti e aperte al pubblico.

Sabato 9 e domenica 10 novembre (h. 11-19), presso il Museo Maga, esposizione delle tele
realizzate dai bambini di 4 e 5 anni delle scuole dell’Infanzia dei diversi IC cittadini, nei Laboratori “Il significato dei colori: storie dal mondo raccontate senza parole”, in collaborazione con il Maga.




Le lotte sindacali varesine ricordate dalla Cgil con un convegno a Villa Cagnola

VARESE, 25 ottobre 2019-Si svolgerà martedì 29 ottobre, dalle ore 9.30 alle 16.30, a Villa Cagnola (Gazzada), il convegno “Dal contratto del 1969 al contratto del 2019. Testimonianze operaie, lotte, contrattazione dall’Autunno Caldo al rinnovo del nostro contratto” organizzato dalla Fiom di Varese.

“La Fiom di Varese ha deciso di organizzare questo convegno per più motivi – spiega il segretario generale Fiom Cgil di Varese, Nino Cartosio -. Anzitutto la gratitudine per chi tanto ha lottato nel passato – e nel nostro caso nel’Autunno Caldo di 50 anni fa – per lasciarci i contratti e i diritti fondamentali, che ancora oggi sono il centro della nostra iniziativa e del nostro sistema di tutele: infatti proprio in questi giorni Fim Fiom Uilm hanno effettuato oltre 230 assemblee in circa 180 aziende della provincia proprio per la consultazione per il rinnovo del contratto nazionale”.

Prosegue il Segretario generale della Fiom di Varese: “Il convegno è un ricordo del passato che ci pare doveroso. Perché chi non ha un passato non ha un’identità, e senza identità non si sa dove andare, e come agire nel proprio contesto sociale e storico. Ma vorremmo che il convegno sia anche uno stimolo per il presente e per il futuro, perché tanti degli elementi di quella stagione di 50 anni fa – la autonomia politico culturale e la democrazia del sindacato come elementi costitutivi del suo agire e anche di un percorso unitario – appaiono oggi necessari per fronteggiare le grandi difficolta di oggi e di domani”.

Al convegno di Gazzada parteciperanno Gabriele Polo, Fiom Nazionale, Giorgio Benvenuto, Presidente Fondazione Buozzi, già Segretario generale FLM, Massimo Bisiach, già Responsabile delle relazioni industriali gruppo Ignis-Ire, Paolo Carini, Segretario generale Fim Cisl, Fabio Dell’Angelo, Segretario generale Uilm. Concluderà Francesca Re David, Segretario generale Fiom-Cgil. Nel corso del convegno militanti, delegati e dirigenti Fiom porteranno la loro testimonianza sull’Autunno Caldo e sarà proiettato il documentario “Contratto” di Ugo Gregoretti.




Le farfalle di Tamagno torneranno a volare: dal 2020 mostra a Villa Mirabello

VARESE, 24 ottobre 2019-Le farfalle di Francesco Tamagno torneranno protagoniste a Villa Mirabello. Una collezione unica, per decenni dimenticata e che, al termine di un percorso di studi e restauri, verrà riaperta al grande pubblico il prossimo anno.

L’annuncio arriva dopo che il Comune di Varese ha approvato un progetto specifico dal valore di oltre 20mila euro, per il quale è stato ottenuto un cofinanziamento da parte di Regione Lombardia pari a 14mila euro.

Parliamo – spiega il sindaco Davide Galimberti – di quello che è un vero e proprio pezzo di storia varesina: le farfalle, infatti, vennero acquisite da parte del Comune nel 1932 dalla famiglia del grande tenore Francesco Tamagno, il cui legame con la nostra città resta indelebile. Poter tornare a esporle, e poterlo fare dopo un restauro che le valorizzerà ulteriormente, aggiungerà un altro prezioso tassello al percorso museale di Villa Mirabello”.

Attualmente la collezione, che comprende quattromila esemplari tra cui alcuni provenienti da Brasile, Argentina e Canada, è conservata nei laboratori del museo. Le farfalle, prima di tornare sotto gli occhi di varesini e turisti, verranno nei prossimi mesi analizzate da parte di un entomologo e poi, come già anticipato, saranno oggetto di un restauro conservativo e di una nuova catalogazione fotografica. A completare il progetto anche una pubblicazione dedicata.

Questa raccolta – affermano i responsabili del museo – ha un grande valore scientifico, perché la maggior parte degli esemplari è stata selezionata nella prima metà del secolo scorso in luoghi oggi altamente compromessi da interventi antropici. Le farfalle del Tamagno, quindi, sono di fatto testimoni di ambienti ormai completamente mutati”.

Particolare che impreziosirà ulteriormente la collezione è dato dal fatto che le teche verranno esposte in grandi armadi del XIX secolo, anch’essi oggetto di restauro, appartenuti al tenore piemontese.




In arrivo due milioni di euro per opere difesa del suolo in diversi Comuni della provincia

VARESE, 24 ottobre 2019-“Ammontano a quasi due milioni di euro i fondi che Regione Lombardia ha stanziato per le opere di difesa del suolo in provincia di Varese. Il nostro territorio ha ottenuto l’attenzione che merita per poter essere messo in sicurezza a beneficio di tutti i cittadini”.

Così Emanuele Monti, Consigliere regionale della Lega, che plaude al provvedimento varato dalla Giunta regionale, che prevede lo stanziamento totale di 16,6 milioni, su tutto il territorio lombardo, attraverso il bando chiuso il 24 settembre scorso.

“La nostra provincia ha ottenuto il finanziamento per 23 progetti presentati – spiega Monti – per un totale di 1.847.920 euro. Un risultato importante che va nella direzione della corretta manutenzione del territorio per la salvaguardia di tutti i cittadini”.

“Regione Lombardia supporterà gli enti locali cofinanziando quindi opere di difesa del suolo e ripristinando dissesti pericolosi – sottolinea il Consigliere regionale della Lega – la vicinanza e il sostegno concreto della nostra istituzione nei confronti dei comuni rappresentano da sempre la nostra azione politica a favore del territorio”.

Di seguito i finanziamenti per ogni Comune:

Mesenzana 100.000,00 €, Valganna 100.000,00 €, Porto Valtravaglia 100.000,00 €, Marzio 99.900,00 €, Cassano Valcuvia 27.000,00 €, Masciago Primo 49.500,00 €, Cuveglio 99.000,00 €, Barasso 100.000,00 €, Maccagno con Pino e Veddasca 74.700,00 €, Agra 100.000,00 €, Gavirate 69.765,00 €, Dumenza 100.000,00 €, Ferrera di Varese 44.100,00 €, Cremenaga 88.000,00 €, Inarzo 54.000,00 €, Laveno Mombello 30.000,00 €, Luvinate 94.453,33 €, Leggiuno 90.000,00 €, Ispra 38.747,20 €, Cittiglio 99.754,56 €, Casalzuigno 100.000,00 €, Brinzio 90.000,00 €, Brusimpiano 99.000,00 €.