Varese contro le regole anticipa fine lockdown: file di auto in coda dalla mattina nelle aree periferiche della città

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VARESE, 23 aprile 2020-di GIANNI BERALDO-

File di auto alle 7.30 di questa mattina soprattutto nelle zone periferiche della città. Così come si iniziano a intravedere molti spazi parcheggi occupati, cosa che non accadeva da tempo.

Un scenario che di fatto ha anticipato il nuovo provvedimento di Governo e Regione che prova sbloccare, a partire da lunedì 4 maggio, il famigerato lockdown (letteralmente confinamento) seppur timidamente e con tutte le precauzioni del caso.

Insomma si potrà finalmente uscire di casa per motivi diversi pur con elevati condizionamenti come utilizzo obbligatorio di mascherine, mantenimento distanza sociale sia all’aperto che in alcuni luoghi chiusi come negozi ecc….

Provvedimenti e dinamiche relative a un inizio di “vita normale” che, visto il traffico di stamattina, i varesini o parte di essi pare avere abbondantemente anticipato a nostro avviso in maniera ingiustificata.

Chiaramente l’amministrazione comunale non ha responsabilità oggettive in merito a questi atteggiamenti, che vanno comunque stigmatizzati.

Questo, tra l’altro, in un momento dove il numero dei contagi (e decessi) proprio a Varese città è in aumento.

direttore@varese7press.it

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24 Commenti

  1. Molto probabilmente molte aziende hanno di fatto riaperto facendo domanda al prefetto ! Non credo la gente vada a spasso alle 7.30 di mattina ! No?

    • Credo anche io, chi scrive un articolo farebbe bene a controllare la veridicità delle sue affermazioni. La gente non credo abbia voglia di pagare multe esagerate.

    • Buongiorno, guardi non è un articolo di “richiamo” (non utilizziamo certi subdoli mezzi per attirare attenzione nei confronti del nostro giornale), abbiamo verificato direttamente sul campo dopo segnalazioni, girando in auto questa mattina (con autocertificazione riservata ai giornalisti) in diverse vie periferiche della città tra le ore 7 e le ore 8. Purtroppo non abbiamo scattato foto o girato video per ovvi motivi di privacy, ma possiamo assicurare che il traffico a quell’ora era notevole e non sappiamo (ovviamente) se giustificato o meno. Ci pare comunque strano che la Prefettura abbia dato il nullaosta a così tante aziende utile a giustificare tali spostamenti.

      • È la prima volta che sento che un giornalista dice che per motivi di privacy,non fa foto e video documentali sul campo,facendo in articolo basato sulla fiducia di chi legge.
        Potrei scrivere allusioni riguardante la possibilità che questo articolo sia scritto in malafede,prendendo spunto dalla qualità della testata leggendo gli altri articoli e guardando le informazioni della sede e i contatti di essa,ma non lo farò. Sarebbe uguale a togliere il pane a un senzatetto.
        In italia l informazione è questa,si fanno proclami, denunce e si fanno considerazioni atte a tenere alto l interesse,solo per qualche click.non chiamatevi testata,perché non lo siete per nulla.

        • Gentile lettore, i suoi dubbi e critiche sono assolutamente lecite. Per quanto riguarda la questione privacy il problema consisteva nel fatto che, dovendo fotografare o riprendere automezzi in luoghi e vie specifiche, vi era la possibilità concreta di riprendere pure autisti e targhe relative, quest’ultime le potevamo anche oscurare ma anche in questo caso rischi di violazione privacy rimangono alti.
          Ovviamente lei potrebbe pensare ad articoli artefatti o peggio copiati, ma le posso assicurare che questo modo di lavorare non è certamente nel nostro stile. Anzi fortunatamente siamo riconosciuto come un giornale che si prodiga nel fare del buon giornalismo ( o almeno tentiamo).
          Certamente non siamo come molte testate che saccheggiano notizie dai social.
          Nel ringraziarla le auguriamo buona giornata
          Gianni Beraldo-direttore Varese7press-

          • Gentile direttore,
            Con tutto rispetto,vorrei sapere chi vi riconosce come “giornale che si prodiga nel fare buon giornalismo”.
            Chiedo scusa per l indisponenza,ma a volte è giusto andare a fondo alle dichiarazioni che fate,e un plauso va fatto per la gentilezza mostrata.non voglio far perdere altro tempo a voi che sicuramente avrete notizie di elevata importanza da trasmettere,il consiglio di un semplice cittadino è di fare come volete,la carriera è la vostra,ma non stupitevi se la credibilità di voi giornalisti(ne faccio di tutta l’erba un fascio,negli ultimi anni ho trovato solo miseria intellettuale per carenti intellettivi)è pari a quella dei complottisti,ma al rovescio.
            Il giornalismo dovrebbe essere un arte nobile,non macellerie specializzate in quinto quarto.

  2. Buongiorno mi auguro solo che sia un fatto analogo, perché se fosse così realmente il giro di una settimana torniamo punto a capo o forse peggio con i contagi. Ma come sempre la chiarezza non esiste, tutti vorremmo uscire di casa ma purtroppo ancora non si può. Spero che prendano con attenzione la fase.. Altrimenti sarà un problema..

  3. Ci preoccupiamo dei parcheggi che si popolano in città e del pericolo contagi limitando attività e l’economia italiana mentre ci sono migliaia di frontalieri che superano i confini e lavorano mandando a farsi benedire ogni sacrificio nostro e dei nostri figli che sono i più penalizzati di questo periodo. Preoccupiamo di questo e non delle file in centro

  4. Ma magari quelle macchine erano persone che andavano al lavoro?? A mio parere non si può giudicare da delle file di macchine o dei parcheggi occupati

  5. Lasciamo uscire chi deve, gli altri per favore a casa,non’è il momento ne la situazione più opportuna per prendersi dei rischi.

  6. Credo sia necessario incominciare a fare prove di convivenza col virus. Non possiamo restare a casa in eterno nella speranza che i numeri scendano in modo definitivo.
    Credo che buonsenso e mascherine possano essere sufficienti per garantire un minimo di sicurezza e permetterci di tornare ad una vita almeno accettabile.
    Non dimentichiamo che il lockdown si è reso necessario per non sovraccaricare le terapie intensive a causa della completa sottovalutazione dei rischi del virus ed ovviamente della totale inadeguatezza delle strutture sanitarie a sostenere questo tipo di emergenza.
    Con la consapevolezza attuale ed il rafforzamento dei presidi di sicurezza abbiamo buone possibilità di uscire da questo incubo.
    Nel frattempo attendiamo fiduciosi la marea di mascherine usa e getta necessarie per definirci un paese civile.

  7. Gentilissima redazione vorrei porre io dei quesiti perché non viene dato il numero delle ditte che hanno avuto l’autorizzazione per la riapertura o meglio che non hanno mai chiuso di fatto ???
    Perché ai lavoratori frontalieri oltre che farai 1.5-2 ore di coda per arrivare a Gaggiolo permettono di andare a lavorare stando a contatto con persone che dopo il covid 19 hanno solo fatto 14gg di quarantena senza fargli il tampone di controllo se è ancora contagioso ?? Perché fanno mettere in pericolo la salute dei frontalieri e di tutti noi non obbligando a mettere le mascherine come noi che dobbiamo stare in casa come topi??
    Perché permettono che il frontaliero sia una bomba epidemica pronta a scoppiare senza che nessuno dica nulla se non il presidente dei medici Lombardi ??

  8. Le persone dovrebbero imparare a riflettere e usare il buon senso ma viviamo in una società di menefreghisti senza parole

  9. Forse dovreste leggere qualche notizia inviata sui social, nella settimana trascorsa, dai tanti frontalieri residenti a Varese… Il settore edile in Svizzera ha riaperto, e questa settimana i movimenti di auto in città sono decisamente aumentati – era scontato. Ci andrei piano ad usare parole come “abbondantemente anticipato” e “ingiustificato”, e non si capisce l’accenno all’amministrazione… Dall’articolo pare quasi che questo movimento sia per forza sinonimo di menefreghismo dei varesini o di violazione delle regole. Non sono d’accordo con giudizi così netti.

    • Buongiorno, le critiche se costruttive (come nel suo caso) sono utili anche e soprattutto nel tentativo di offrire un prodotto giornalistico all’altezza della situazione.
      Grazie per il commento e buona giornata

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