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L’appello di Articolo Uno: “Mai più fascismi, sabato in piazza a Roma insieme alla Cgil”

VARESE, 13 ottobre 2021-Essere in piazza sabato prossimo non è solo un dovere civico e morale.
Non è nemmeno un puro esercizio di testimonianza antifascista davanti al vile attacco alla sede nazionale della Cgil. 
Saremo a piazza San Giovanni con i sindacati perché avvertiamo l’esigenza di riaffermare il matrimonio tra il mondo del lavoro e la Costituzione, il terreno più avanzato della nostra democrazia, quello che ha consentito al nostro paese di uscire dal dopoguerra più unito, più libero, più giusto.
Il fascismo si sconfigge se c’è una lotta contro le diseguaglianze, se si separa il disagio dalla demagogia, la disperazione dalla paura, la rabbia dalle pulsioni autoritarie.
Hanno provato a spalancare le porte a un nuovo ventennio violando la casa di milioni di lavoratori e lavoratrici, quelli che hanno combattuto per una realizzazione effettiva del dettato costituzionale.
La solidarietà di migliaia e migliaia di cittadini, di istituzioni, di partiti, di movimenti e

L’attacco alla sede nazionale della Cgil

associazioni ha travolto il loro fanatismo, ricacciandoli nell’angelo in cui la storia li ha collocati il 25 aprile del 1945.
Ha ragione il Presidente Mattarella: preoccupati no, turbati si. 
Non siamo preoccupati perché sappiamo che le nostre ragioni sono scritte nell’autobiografia di un grande paese che ha saputo liberarsi dall’invasore e costruire le basi di una libero confronto democratico.
Siamo turbati allo stesso tempo perché di fronte a un fatto così enorme esistono ancora forze politiche – anche molto importanti sul piano politico e parlamentare – che continuano a non essere chiare sulla loro natura e sui loro obiettivi, che indugiano in ammiccamenti e messaggi ambigui, senza fare i conti fino in fondo con la storia italiana.
Da qui deriva la nostra richiesta di chiarire fino in fondo che nel 2021 non può esserci alcuno spazio per formazioni chiaramente ispirate al fascismo.
Vanno sciolte senza troppi giri di parole. 
Riprendiamoci le nostre bandiere di libertà e di eguaglianza, torniamo a sognare un mondo libero da pregiudizi e da soprusi, continuiamo a batterci per i diritti nel lavoro superando precarietà e sfruttamento.

Saremo in tanti e tante: contro tutti i fascismi, per il lavoro, la democrazia e la partecipazione!

Arturo Scotto-Articolo 1