MALPENSA, 15 luglio 2025 – L’Aeroporto Internazionale di Malpensa si conferma un esempio di sinergia e impegno sociale. Presso la Sala “Malpensa Center” del Terminal 1 si è tenuto oggi un incontro cruciale per fare il punto sull’efficacia del protocollo “La gestione delle persone senza fissa dimora presso l’Aeroporto di Malpensa – protocollo operativo” e del progetto “Area (ri)-partenze”. L’iniziativa ha ribadito il successo di un modello che, coniugando assistenza e sicurezza pubblica, offre nuove prospettive alle persone più vulnerabili.
L’evento ha visto la partecipazione di tutti gli attori chiave coinvolti: i rappresentanti di ENAC, ENAV, SEA, l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale Valle Olona, le Forze di Polizia e importanti associazioni del terzo settore come Caritas Ambrosiana, Croce Rossa Italiana Comitato di Gallarate, City Angels e Progetto Arca Onlus. In collegamento video, era presente anche il delegato dell’Assessore a “Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità, Pari opportunità” della Regione Lombardia, a testimonianza del supporto istituzionale.
I dati presentati all’incontro sono incoraggianti: il numero di persone senza fissa dimora presenti negli spazi aeroportuali è diminuito rispetto ai mesi invernali, attestandosi attualmente intorno alle 40 unità. Queste persone beneficiano di un’assistenza completa: supporto sanitario fornito dal personale dell’ATS Valle Olona e un accudimento più generale garantito dalle cooperative che hanno sottoscritto il protocollo, tra cui la C.R.I. Comitato di Gallarate, Caritas Ambrosiana (tramite la cooperativa Intrecci) e i City Angels.
Una novità di rilievo emersa dalla riunione è l’ingresso di “Progetto Arca” nella rete di collaborazione. Già operativa presso l’aeroporto di Linate, l’organizzazione porterà la sua preziosa esperienza e il suo supporto per potenziare ulteriormente l’assistenza esistente. Questa partnership strategica mira a garantire una presa in carico ancora più ampia delle persone senza fissa dimora, indirizzandole verso percorsi personalizzati di reinserimento sociale.
La presenza di persone senza fissa dimora, in particolare nelle ore serali e notturne, richiede un coordinamento costante ed efficace tra tutti i soggetti che operano all’interno dello scalo, anche per garantire la sicurezza dell’aeroporto. Per questo motivo, la “cabina di regia” coordinata da ENAC, che finora si è riunita con cadenza mensile, passerà a un ritmo quindicinale. Questo aumento della frequenza degli incontri permetterà un monitoraggio e un’analisi più approfonditi delle problematiche, una valutazione più rapida degli interventi da attuare e la promozione della massima collaborazione per individuare soluzioni sempre più efficaci e condivise.
L’obiettivo primario di tutte le parti coinvolte rimane quello di continuare ad affrontare questa complessa sfida sociale con un approccio sinergico. L’impegno congiunto mira a garantire un’assistenza integrata e a offrire prospettive concrete di percorsi che possano condurre, auspicabilmente, a un pieno reinserimento sociale per le persone più vulnerabili. Malpensa si conferma così non solo un nodo cruciale per i trasporti, ma anche un faro di solidarietà e integrazione.



