BUSTO ARSIZIO, 19 novembre 2025-L’Amministrazione comunale di Busto Arsizio sostiene anche quest’anno “Creativa–Mente Parlando” , un progetto di Eva Odv rivolto alle donne che hanno subito violenza , in carico presso il Centro Antiviolenza e collocate in Casa Rifugio ad indirizzo segreto.
Si tratta di donne a rischio di isolamento sociale che hanno bisogno di potenziare le proprie risorse e che, in seguito alla violenza subita, si sentono impotenti, senza controllo né autostima. Nello stesso tempo, queste donne vogliono staccarsi dall’etichetta di “vittima” e riprendere in mano la propria vita.
Il progetto, ideato dalla coordinatrice di Eva Odv Cinzia di Pilla , le invita a creare una relazione di gruppo con altre donne che hanno vissuto esperienze di vita simili. Il lavoro in gruppo è una strategia di intervento che propone di affrontare una situazione problematica comune agendo prevalentemente sulle capacità dei membri stessi e sulla loro interazione. L’esperienza si svolge in un contesto protetto, non giudicante e paritario , in cui ragionare su come affrontare la difficoltà, per poi attivare modalità risolutive nella propria vita.

L’assessore all’Inclusione sociale Paola Reguzzoni ha spiegato che, dopo il successo immediato del progetto pilota dell’anno scorso che ha visto la partecipazione di una decina di donne , sono arrivate tante richieste di altre donne per poter partecipare. Per questo motivo, l’Amministrazione comunale aumenta l’investimento per quest’anno : si ampliano i posti a disposizione e cambia la location. Il progetto, che l’anno scorso si è svolto nello spazio Fili urbani ai Molini Marzoli , si sposta negli spazi de L’Erba Fina , in un ambiente tranquillo e nella natura , messo generosamente a disposizione dall’impresa Valota. La sicurezza è garantita anche dalla presenza di Lampi blu , un nuovo partner disponibile ad assicurare il presidio di sicurezza durante gli incontri. L’assessore ha inoltre sottolineato la presenza costante e generosa tra i partner dell’Istituto San Carlo.
Cinzia di Pilla ha raccontato che l’idea del progetto è nata quando una ragazza incinta al settimo mese seguita dal centro è riuscita a sentire i movimenti del suo bambino per la prima volta dopo una lezione di yoga, che le ha permesso di rilasciare tutte le tensioni. Da qui l’idea di organizzare corsi di yoga di gruppo, seguiti da momenti di terapia, intesi come veri e propri spazi di respiro e tempo di qualità benefici.

L’Assessore Reguzzoni ha rimarcato la capacità di accoglienza di questa rete, precisando che le donne seguite da Eva non sono tutte di Busto Arsizio, ma che anzi, della città c’è per fortuna solo una piccola rappresentanza. Ha sottolineato che di fronte alla violenza non c’è confine, e che per la generosità e la cura non c’è confine , tanto che si accolgono persone anche da altri territori. Questo è uno dei progetti che vede Busto fare da riferimento per un territorio più ampio, specialmente nei servizi sociali, dove il confine territoriale deve essere simbolico. Ha concluso affermando che, sebbene il sistema che vede le vittime isolate nelle case rifugio e gli aguzzini liberi vada scardinato, intanto è un risultato importante se si riesce a migliorare la giornata di queste donne e a farle sentire meno vittime con questi momenti di incontro e di sollievo.
Il percorso ha come obiettivo primario quello di raggiungere un maggiore benessere percepito dalle donne vittime di violenza che partecipano ai gruppi, ampliando anche l’offerta di servizi del Centro Antiviolenza e della rete di servizi contro la violenza, tramite laboratori di empowerment.
Ogni incontro del percorso di gruppo, che avrà una durata di 6 mesi e si svolgerà presso la fattoria didattica Erba Fina, è strutturato in diverse attività.
Il Laboratorio Yoga, Rilassamento Muscolare e Meditazione sfrutta lo yoga come potente mezzo per ottenere e conservare la salute del corpo e della mente, intesi come un unico sistema indissociabile. La pratica delle posizioni (asana) potrebbe permettere di ricostruire una nuova identità corporea, una sorta di riappacificazione proprio con il corpo stesso, reintegrandone lo schema forse perduto. La struttura, totalmente a vetri in mezzo alla natura, consente di praticare yoga sotto le stelle, creando il giusto setting per il successivo gruppo di parola e condivisione.
Segue il Momento di Condivisione e di Parola, dedicato alla condivisione dei propri vissuti, esperienze ed emozioni all’interno del gruppo, facilitata da una o più operatrici. Grazie al confronto tra pari, basato sulla fiducia e sulla complicità, è possibile trovare supporto e aiuto reciproco sulle modalità di fronteggiamento delle problematiche.
Infine, la fase di Socializzazione prevede un rilassamento e saluto finale. Le partecipanti possono staccare la mente dalla precedente fase faticosa e delicata, bevendo una tisana calda e confrontandosi in modo più informale con le altre donne presenti.
Durante le attività delle donne, vengono parallelamente svolti laboratori creativi dedicati ai figli, realizzati dal personale volontario del Centro Antiviolenza.
Anche per questa edizione, l’Istituto Clinico San Carlo di Busto Arsizio ha messo a disposizione risorse proprie per la pratica di Flower Massage®. Si tratta di un massaggio olistico rilassante, un trattamento psicosomatico di profondo sblocco energetico, rilassante e finalizzato al riequilibrio emozionale. È un valido supporto per mitigare ansia, irritabilità, stress, fiacchezza e depressione e per attenuare blocchi muscolari, blocchi mestruali, rigidità osteoarticolari e dolore. Il trattamento prevede l’utilizzo di oli arricchiti con le essenze floreali di Bach.
I soggetti coinvolti nel progetto, oltre a Eva Odv e all’Amministrazione comunale, sono: Lions Club Busto Arsizio Lombardia, Istituto Clinico San Carlo, Casa Rifugio Baobab, Casa Rifugio Felicita Morandi, Bhaga Yoga – Scuola di Yoga, Moto Club SS 33 Sempione & Fondazione Heal (per l’accompagnamento donne), Lampi Blu (per la sorveglianza), Croce Rossa di Busto Arsizio, e L’Erba Fina.




