VARESE, 29 gennaio 2026-Mentre a Bruxelles il percorso di ratifica dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur subisce nuovi rallentamenti, l’economia di Varese lancia segnali di segno opposto. Secondo l’ultima analisi della Camera di Commercio di Varese, l’interscambio con il blocco sudamericano (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e la neonata Bolivia) sta vivendo una stagione di crescita straordinaria, consolidando un legame che va oltre la semplice vendita di merci.
I numeri del boom: +26% nel 2025
Nei primi nove mesi del 2025, le esportazioni varesine verso l’area Mercosur hanno toccato quota 247 milioni di euro, segnando un balzo del +26% rispetto allo stesso periodo del 2024. Non si tratta di un fenomeno isolato, ma di un trend strutturale: tra il 2019 e il 2024 l’export provinciale verso quest’area è cresciuto del 77%.
Oggi Varese pesa per l’11,6% sulle vendite lombarde verso il Sud America, una quota rilevante che dimostra la competitività delle nostre filiere.
Brasile “locomotiva”, domina il manifatturiero
Il Brasile si conferma il partner egemone, assorbendo l’86% delle esportazioni totali dell’area. A trainare il “Made in Varese” è il cuore pulsante del manifatturiero:
Mezzi di trasporto: 34%
Macchinari: 25%
Prodotti chimici: 14%
Non solo export: la strategia delle imprese locali
I dati sugli Investimenti Diretti Esteri (IDE) rivelano che le imprese varesine non si limitano a esportare, ma presidiano il territorio. Nel 2023 si contano 31 unità locali varesine nei paesi Mercosur (di cui 28 in Brasile), che impiegano quasi 2.000 dipendenti e generano un fatturato di 355 milioni di euro.
Specularmente, anche il Sud America investe nel Varesotto: sono 7 le imprese controllate da investitori centro-sudamericani sul territorio, con una forte prevalenza di capitali argentini e brasiliani che garantiscono occupazione a oltre 1.300 addetti.
Nonostante l’entusiasmo dei numeri, il contesto geopolitico impone prudenza. Il rallentamento dell’accordo UE-Mercosur preoccupa chi vede nel protezionismo un ostacolo, ma solleva anche interrogativi sulla tutela dei nostri standard.
“Guardiamo con attenzione all’evoluzione del dialogo tra UE e Mercosur,” ha commentato Mauro Vitiello, Presidente della Camera di Commercio di Varese. “Ogni accordo di tale portata è complesso. La nostra priorità resta il monitoraggio costante degli impatti sulle filiere locali. È essenziale che l’apertura di nuovi canali avvenga in un quadro regolatorio chiaro, capace di bilanciare le opportunità di crescita con la salvaguardia degli standard qualitativi che caratterizzano il nostro tessuto economico”.





