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Matteo Bianchi subentra a Bossi alla Camera dei Deputati: ma decideranno i vertici della Lega

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Matteo Bianchi

VARESE, 21 marzo 2026-Il panorama politico varesino e nazionale si appresta a vivere un passaggio di testimone dal profondo valore simbolico. Sarà Matteo  Bianchi, 46 anni, ex sindaco di Morazzone e già candidato primo cittadino a Varese, a subentrare alla Camera dei Deputati nel seggio lasciato vacante da Umberto Bossi.

L’avvicendamento avviene in quanto Bianchi risulta il primo dei non eletti nel collegio plurinominale Lombardia 2. Per l’esponente leghista si tratta di un ritorno a Roma, dopo l’esperienza parlamentare maturata nella scorsa legislatura.

L’ufficialità del subentro è stata accompagnata da un toccante ricordo che Bianchi ha affidato ai social, sottolineando il legame indissolubile con il fondatore della Lega.

“Senza Umberto Bossi e la sua Lega la mia storia sarebbe stata diversa”, ha scritto Bianchi, definendo il Senatur come un “condottiero” e un punto di riferimento sin dai suoi esordi in politica a 19 anni. “Il suo insegnamento più grande è stato il radicamento, la responsabilità e l’appartenenza”.

Bianchi ha espresso con umiltà il peso di questo incarico, ammettendo che “nessuno potrà mai essere all’altezza di subentrare a Bossi” e che l’eredità politica lasciata dal leader rappresenta un vuoto difficile da colmare, se non attraverso la memoria della sua dedizione per il “popolo del Nord”.

Dal punto di vista giuridico, non risultano incompatibilità che impediscano l’ingresso di Bianchi alla Camera. Tuttavia, la questione assume una sfumatura più politica che tecnica. Al centro del dibattito ci sarebbe un tema di opportunità legato al ruolo attualmente ricoperto da Bianchi in alcuni progetti di rilievo, un aspetto che impone una certa cautela nelle procedure di insediamento.

I segnali che arrivano dai vertici del partito indicano comunque una strada tracciata.

Nelle ultime ore si sarebbero registrati contatti con il Ministro Giancarlo Giorgetti, segno di una particolare attenzione dedicata al caso dai livelli più alti della Lega.

Qualora Bianchi dovesse fare una scelta differente, la successiva in lista sarebbe Manuela Maffioli, attuale assessore alla Cultura e vicesindaco di Busto Arsizio. Allo stato attuale, però, tutti gli indizi portano alla conferma del ritorno di Matteo Luigi Bianchi a Montecitorio, chiamato a rappresentare il territorio varesino in un momento di transizione storica per il movimento.

redazione@varese7press.it