VARESE, 9 luglio 2026-La fotografia scattata a Palazzo Pirelli restituisce l’immagine speculare di una generazione in bilico tra ottimismo e fragilità.
Presentati questa mattina i risultati della ricerca demoscopica sulla popolazione over 65 residente in Lombardia, curata da PoliS-Lombardia con il supporto di Noto Sondaggi su un campione di tremila cittadini. Se da un lato il cinquantasei per cento degli intervistati guarda al futuro con moderata fiducia, dall’altro emergono criticità profonde che interpellano direttamente il welfare regional, a partire dalla salute e dall’isolamento sociale.
I nodi più complessi si stringono attorno alla percezione del proprio benessere fisico e psicologico. Appena il quaranta per cento degli anziani valuta positivamente il proprio stato di salute, una percentuale che si contrae progressivamente con l’avanzare dell’età, portando in dote problemi di mobilità e una diffusa vulnerabilità che colpisce in particolare le donne, maggiormente esposte a sintomi ansiosi e depressivi.
In questo scenario, se il medico di medicina generale resta il pilastro assistenziale per l’ottantasette per cento del
campione, quasi un cittadino su quattro si scontra con lo scoglio delle liste d’attesa come principale barriera all’accesso alle cure. Ma il dato forse più doloroso è quello emotivo, con due terzi degli intervistati che ammettono di soffrire la solitudine familiare e di percepire l’assenza di qualcuno che si prenda concretamente cura di loro.
Le geografie della socialità rivelano poi dinamiche speculari, mostrando una maggiore soddisfazione nelle aree alpine e tra gli uomini, mentre il disagio si acuisce tra le donne che vivono nei contesti metropolitani. A pesare sul quotidiano sono soprattutto le preoccupazioni globali e materiali, guidate dall’impennata del costo della vita per il sessantuno per cento degli intervistati, seguita dai timori per i conflitti internazionali e per la salute stessa.
Sul fronte economico, la stabilità resiste per poco più della metà del campione, ma il dato straordinario risiede nel welfare informale: circa un terzo degli over 65 continua a sostenere economicamente i propri familiari, confermandosi un motore indispensabile di solidarietà intergenerazionale, nonostante insidie concrete come le carenze nei trasporti e l’allarme sicurezza, con un preoccupante quarantaquattro per cento di anziani che dichiara di aver subito almeno un tentativo di truffa.
L’ampio dibattito, aperto dai vertici scientifici di PoliS-Lombardia Raffaello Vignali e Roberta Rossi e approfondito dagli esperti di Noto Sondaggi, Antonio Noto e Sandra Cuocolo, ha trovato una sponda analitica nelle relazioni dei docenti della Milano-Bicocca Matteo Franchi e Gian Carlo Blangiardo. All’incontro, che ha visto la partecipazione del Difensore regionale Gianalberico De Vecchi, della consigliera Chiara Valcepina e dei membri del Tavolo per i diritti degli anziani, ha fatto eco il monito del Garante per la Tutela dei Minori e delle Fragilità, Riccardo Bettiga.
Il Garante ha sottolineato come questa analisi dettagliata imponga un cambio di passo deciso nella pianificazione delle politiche di prevenzione e nel contrasto all’isolamento, ricordando che la conoscenza dei bisogni reali è l’unica via per costruire interventi capaci di tutelare la dignità e la qualità della vita delle persone.




