VARESE, 1 agosto 2026-I fatti di Ceuta e la complessa gestione dei flussi migratori lungo i confini spagnoli e mediterranei continuano a sollevare interrogativi che travalicano la sola cronaca dell’emergenza. Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di un nostro lettore, che invita ad approfondire le dinamiche di potere esterne e il contesto storico dietro queste crisi, richiamando l’importanza di un’informazione profonda e consapevole.
Cara redazione, quell’enorme quantità di persone che a nuoto hanno raggiunto Cetua, mettendo in grave crisi la Spagna, ci costringe a una più ampia riflessione. Ho come la sensazione che non si tratti di un vero problema legato alla immigrazione, infatti ho il sospetto, che si tratti di un disegno programmato contro il governo di Sánchez di guida socialista, perchè da quando il presidente del governo spagnolo ha incominciato a mettersi di traverso contro il volere di Trump, gli stanno capitando situazioni che lasciano al quanto perplessi.
Sarebbe interessante che su questa crisi invece dei titoloni sui giornali e sui tg nazionali, finalmente qualcuno provasse a raccontare la storia di quel fazzoletto di terra, dando anche narrazione di come le vicende politiche hanno probabilmente interferito a tal punto da usare l’immigrazione come autentica arma politica contro un governo non del tutto allineato. Può essere che mi sbaglio, la dirompente entrata a gamba tesa della nostra presidente Meloni, con la successiva ciliegina di Trump, inducono a non fermarsi all’apparenza, ma cercare di entrare nel merito della questione.
Capisco che è una cosa a cui non siamo più abituati dall’informazione, però bisognerebbe tornare a fare “cultura” altrimenti anche la passione per la politica che tanti giovani mettono in campo, non basterà per cambiare un mondo che rincorre la superficialità delle cose, dimenticando la storia, e quella passione resterà vana.
E nella migrazione biblica di Ceuta, diventa priorità cercare di approfondire se non si tratti di una conseguenza di interesse particolare e non una esigenza umanitaria, perchè il clima è pesantissimo e non possiamo permetterci di lasciare solo un governo amico che sta con onore tenendo fermo dei punti di civiltà che il nostro paese ha abbandonato da tempo. E quel famoso detto, riferito al pensar male, fa proprio al caso nostro. Quindi, abbiamo bisogno di chiarezza e non di iniziative speculatrici e propagandistiche.
Cordiali saluti
Massimo Cattin




