CANTU’, 9 agosto 2026–di GIANNI BERALDO
Non si tratta solo di macinare chilometri, ma di misurare la tenuta del motore, la resistenza fisica e, soprattutto, lo spirito di adattamento.
Domenica 19 luglio 2026, tre soci del Vespa Club Cantù — Alfio Carpani (62 anni), Albino Piovesan (60 anni) e Tommaso Casalnuovo (58 anni) — sono partiti dalla Brianza per dare forma al viaggio della vita: raggiungere in sella ai rispettivi scooter il promontorio di Nordkapp (Capo Nord), il punto più settentrionale dell’Europa continentale. Un’impresa da oltre 9.000 chilometri complessivi tra andata e ritorno, calcolata su una media di circa 300 chilometri al giorno per una durata stimata di circa trenta giorni.
A rendere ancora più affascinante la spedizione è la varietà dei mezzi impiegati, a testimonianza dell’evoluzione dello storico marchio Piaggio. Alfio Carpani ha affrontato la strada in sella a una moderna Vespa GTV 310 del 2025. Albino Piovesan si è affidato al fascino classico di una Vespa PX 200 del 1984, mentre Tommaso Casalnuovo ha guidato la compagna di viaggio più longeva del gruppo, una storica Vespa GL 150 del 1964.

Lasciata Cantù il 19 luglio, la colonna canturina ha attraversato Svizzera, Austria, Germania e Danimarca, prima di risalire lungo le coste della Svezia. Verso la fine di luglio il trio ha varcato il confine con la Finlandia, facendo tappa a Rovaniemi per visitare il celebre Villaggio di Babbo Natale.
Mantenendo una velocità di crociera costante tra i 60 e gli 80 km/h, i tre vespisti hanno affrontato i continui sbalzi meteorologici delle latitudini nordiche, passando dal caldo continentale al vento battente e alla pioggia fredda man mano che si avvicinavano al Polo. La gestione della spedizione ha richiesto una pianificazione estremamente flessibile, con pernottamenti prenotati giorno per giorno in base alla strada percorsa, tenda e sacco a pelo pronti per le emergenze, e una meticolosa manutenzione quotidiana a olio, gomme e candele per preservare sia i motori d’epoca sia i gruppi termici più recenti.
Dopo la risalita tra i fiordi norvegesi nei primi giorni di agosto, il gruppo ha raggiunto la meta a 71° 10′ 21″ di latitudine Nord. Vedere la sagoma del celebre Mappamondo in ferro battuto a picco sul Mar Glaciale Artico, affiancata dalla linea inconfondibile delle tre Vespe canturine, ha coronato un sogno inseguito per anni.
L’impresa di Alfio, Albino e Tommaso si attesta tra le pagine più memorabili della storia recente del Vespa Club Cantù, dimostrando come la passione per le due ruote sappia azzerare le distanze e trasformare un’idea ambiziosa in una realtà straordinaria.




