BUSTO ARSIZIO, 14 settembre 2026-Il recente crollo che ha interessato il foyer dell’e-Work Arena riaccende i riflettori sullo stato di salute del patrimonio sportivo di Busto Arsizio. A prendere una posizione netta contro la giunta comunale è il gruppo politico locale di Azione, che denuncia una gestione carente e una manutenzione inadeguata, mettendo apertamente in discussione il valore del titolo di “Città Europea dello Sport” assegnato nel 2023.
Secondo la nota diffusa dal gruppo, il prestigioso riconoscimento ha finito per fare da velo alle lacune amministrative nella tutela di impianti che dovrebbero rappresentare uno strumento primario di salute, integrazione e coesione sociale. Il cedimento del pilastro all’e-Work Arena — uno dei palazzetti simbolo della città — viene indicato da Azione come l’ennesimo segnale di un sistema manutentivo in forte sofferenza.
Il quadro tracciato dalla forza politica evidenzia una serie di criticità diffuse sul territorio:
Piscina Manara: chiusa e inagibile dal giugno 2024.
Palaginnastica: un’opera attesa da anni di cui non si conoscono ancora con certezza le tempistiche future.
Di fronte a questa catena di emergenze, Azione chiede all’Amministrazione comunale una presa di posizione chiara e trasparente. Le richieste formali riguardano una rendicontazione puntuale dei costi necessari ai ripristini, un cronoprogramma certo dei lavori e una mappatura dello stato di conservazione complessivo di tutti i complessi sportivi bustocchi.
Busto Arsizio vanta una tradizione sportiva radicata e un tessuto di associazioni che costituiscono una risorsa essenziale per la comunità. L’auspicio sollevato da Azione è che lo sport possa tornare al centro della programmazione cittadina come motivo d’orgoglio e fattore di sviluppo, superando la logica della rincorsa continua all’emergenza.




