SESTO SAN GIOVANNI, 8 ottobre 2026-Sigilli a 845 veicoli elettrici fuorilegge per un valore commerciale di circa 560mila euro. L’operazione condotta dal Gruppo di Sesto San Giovanni e coordinata dalla Procura di Monza porta alla denuncia di due commercianti per frode in commercio.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Monza, hanno portato a termine una vasta operazione di contrasto al commercio di veicoli elettrici non conformi. Nel corso di differenti controlli sul territorio, le Fiamme Gialle del Gruppo di Sesto San Giovanni hanno sottoposto a sequestro 845 mezzi tra biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici del tutto privi dei requisiti tecnici definiti dalla normativa vigente.
L’indagine ha preso il via da un decreto di perquisizione eseguito all’interno di un negozio specializzato di Sesto San Giovanni. Nel punto
vendita gli investigatori hanno rinvenuto 161 e-bike e 54 monopattini modificati o equipaggiati in modo da risultare del tutto equiparabili a veri e propri ciclomotori. Le biciclette erano sprovviste del dispositivo di blocco della velocità fissato per legge a 25 km/h e presentavano motori superiori al limite di 250 W. I monopattini montavano invece propulsori ben oltre la soglia massima di 500 W, con alcuni modelli dotati persino di due motori da 3000 W ciascuno. Le alterazioni consentivano ai mezzi di raggiungere punte di 80 km/h, a fronte dei limiti del Codice della Strada stabiliti in 25 km/h per le e-bike e 20 km/h per i monopattini.
I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare ulteriori siti di stoccaggio riconducibili alla stessa attività. In un primo magazzino non dichiarato situato sempre a Sesto San Giovanni sono stati reperiti altri 382 esemplari fuorilegge. Nei giorni seguenti, le ricerche si sono estese in Brianza, dove i finanziari hanno apposto i sigilli ad altri due depositi ubicati nei comuni di Nova Milanese e Desio, sequestrando ulteriori 248 biciclette elettriche non a norma.
Complessivamente l’operazione ha sottratto dal mercato 845 mezzi elettrici potenzialmente pericolosi per un valore di mercato stimato in oltre 560.000 euro. I gestori dell’esercizio commerciale, due cittadini di nazionalità egiziana, sono stati denunciati a piede libero alla Procura di Monza per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio ai sensi dell’articolo 515 del Codice Penale. Le Fiamme Gialle hanno evidenziato come la commercializzazione di veicoli manomessi rappresenti un serio rischio per la sicurezza stradale degli utenti e una forma di concorrenza sleale nei confronti dei rivenditori rispettosi delle regole.
