BUSTO ARSIZIO, 9 ottobre 2026 – Si è svolto presso l’Ospedale di Busto Arsizio un pomeriggio di studio e approfondimento formativo dedicato all’applicazione del Protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) nella chirurgia maggiore. L’evento ha visto la partecipazione di oltre cinquanta tra medici e infermieri, confermando l’elevato interesse degli operatori sanitari per questo approccio multidisciplinare.
Il Protocollo ERAS rappresenta un modello di gestione perioperatoria basato sull’ottimizzazione di tutte le fasi dell’intervento chirurgico,

garantendo una migliore risposta dell’organismo e una ripresa più rapida.
«Il protocollo ERAS mette il paziente al centro, prevede momenti pre-intra-post operatori in modo da rendere l’esperienza chirurgica molto più accettabile per il paziente. Il che si traduce in preabilitazione, interventi sempre meno invasivi e degenza anticipata – fino a 5 giorni per la chirurgia maggiore, un miglior controllo del dolore e di tutti quelli che possono essere gli eventi avversi/collaterali a seguito di un intervento chirurgico maggiore», dice Dr. Francesco Roscio, Direttore della Chirurgia Generale di Gallarate
Benefici clinici dell’approccio ERAS
L’integrazione del percorso ERAS nella pratica clinica consente di strutturare una presa in carico completa attraverso:
Fase Pre-operatoria: percorsi di preabilitazione per preparare il paziente all’intervento;
Fase Intra-operatoria: adozione di tecniche chirurgiche e anestesiologiche sempre meno invasive;
Fase Post-operatoria: gestione ottimizzata del dolore, riduzione delle complicanze collaterali e dimissioni protette anticipate fino a 5 giorni nella chirurgia ad alta complessità.




