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Boxe, Paparo sfida De La Rosa per il Titolo EBU Silver a Milano

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Francis Rizzo all'angolo di Francesco Paparo

MILANO, 10 ottobre 2026 – Nel panorama della grande boxe italiana, il nome di Francesco “Papachenko” Paparo continua a far parlare di sé con forza e ambizione. Il pugile milanese, con un record professionale di 13 vittorie, 2 sconfitte e 1 pari, tornerà protagonista sul ring del PalaLido-Allianz Cloud di Milano il prossimo 21 novembre, all’interno del prestigioso contesto di The Art of Fighting. In palio ci sarà il vacante titolo Silver dei pesi superpiuma della European Boxing Union (EBU), una tappa cruciale che potrebbe spalancargli le porte verso la cintura europea assoluta.

A sbarrargli la strada ci sarà lo spagnolo Alex De La Rosa (11-1-0), avversario ostico e attualmente numero 18 nel ranking continentale, mentre Paparo occupa l’11ª posizione (il titolo europeo assoluto è attualmente detenuto dal britannico Josh Padley).

Per Paparo si tratta della seconda chance per la cintura Silver EBU, dopo il combattimento tiratissimo perso ai punti contro l’ex campione d’Europa Juan Felix Gomez. Un verdetto amaro ma ricco di insegnamenti, analizzato a fondo insieme allo zio e allenatore Francis Rizzo.

“Ho visto combattere Alex De La Rosa dal vivo contro Catalin Ionescu ed ero con mio zio Francis,” spiega Paparo. “Sono d’accordo con lui: contro De La Rosa non dovremo commettere gli errori fatti contro Juan Felix Gomez. Abbiamo perso quel match solo perché non siamo stati abbastanza aggressivi da convincere un secondo giudice che avevamo prevalso. Non dimentichiamo che per uno dei tre giudici avevo vinto io.”

Ripercorrendo quel match, Francesco individua le riprese chiave:

“Le riprese incerte sono state la prima e la decima. La prima era equilibrata e poteva andare a chiunque. Nella decima Gomez mi ha colpito duramente, mi ha fatto uscire sangue dal naso e mi ha centrato con una serie di colpi e una testata, ma ho reagito mostrando carattere. Gomez era un pugile di livello superiore rispetto ai miei avversari precedenti, un ex campione europeo. Io dimostrerò il mio valore il 21 novembre diventando campione Silver.”

Nonostante nell’ultimo periodo abbia mostrato una spiccata propensione alla battaglia a viso aperto, il suo soprannome rimane legato a un’icona della boxe mondiale: Vasily Lomachenko. “Vasily Lomachenko è un autentico fuoriclasse, piace a tutti gli appassionati,” dichiara il pugile. “Anche se oggi sono diventato più disponibile alla battaglia sul ring, Lomachenko resta sempre un mio punto di riferimento fondamentale.”

La crescita agonistica ha portato anche a una svolta di vita determinante: la boxe è diventata la sua unica e principale attività.

“Non ho più un altro lavoro dal lunedì al venerdì, sono concentrato al cento per cento sulla carriera pugilistica. Del resto, è quello che fanno i miei rivali all’estero, dove le borse sono più alte e chi ambisce al titolo europeo può dedicarsi esclusivamente allo sport.”

Paparo e De La Rosa condividono un recente ed emblematico punto di contatto: Catalin Ionescu.

Francesco Paparo lo ha affrontato l’8 novembre 2025 nell’ambito di The Art of Fighting, difendendo con successo la cintura di campione d’Italia dei pesi superpiuma per ferita alla sesta ripresa.

Alex De La Rosa ha battuto a sua volta Ionescu sempre in sei riprese, conquistando il titolo del Mediterraneo grazie a una serie prolungata di combinazioni che ha costretto l’arbitro a fermare il match.

Con la trasmissione dei suoi combattimenti in streaming su DAZN, l’affetto del pubblico verso il pugile lombardo è cresciuto costantemente. Un legame solido, alimentato dalle radici nel territorio: residente a Vanzago insieme al fratello e alla nonna, Paparo dista solo dieci minuti dalla palestra del Francis Boxing Team a Rho.

“Più persone del solito mi chiedono una foto o mi salutano,” racconta. “Credo dipenda dal fatto che ho sempre vissuto nei comuni della città metropolitana di Milano e ho un forte legame con questa terra.”

Guardando al futuro, il sogno condiviso con coach Francis Rizzo è quello di calcare i palcoscenici internazionali più prestigiosi, come gli stadi inglesi gremiti da decine di migliaia di spettatori.

“Il mio obiettivo a lungo termine è combattere al massimo livello,” conclude Paparo. “A me interessa essere presente ovunque ci sia un grande evento. Naturalmente andranno valutati tanti fattori: l’avversario, il titolo, la borsa e la copertura televisiva. Ma la voglia di volare in alto c’è tutta.”

L’appuntamento per fare il primo, decisivo passo verso l’Europa è fissato per il 21 novembre al PalaLido-Allianz Cloud di Milano.

redazione@varese7press.it

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