COMO, 14 ottobre 2026 – Tre capi d’abbigliamento iconici, tre tappe decisive nella storia del costume e altrettante occasioni per riflettere sull’evoluzione dei diritti e sulla conquista delle libertà femminili. Prende il via al Museo della Seta di Como la terza edizione dei «Martedì della moda», il ciclo di conferenze aperte alla cittadinanza organizzato in stretta sinergia con l’Università degli Studi dell’Insubria, la Cattedra Unesco sui diritti delle donne e la Città Creativa Unesco.
La rassegna, dal titolo «Vestire la libertà. Moda, diritto e emancipazione femminile», sarà guidata da Barbara Pozzo, professoressa ordinaria di Diritto privato comparato all’Ateneo dell’Insubria, titolare della Cattedra Unesco «Gender Equality and Women’s Rights in the Multicultural Society» e Accademica dei Lincei. Dopo le prime due edizioni incentrate sulle grandi protagoniste del settore tessile, questo nuovo percorso sceglie un punto di vista originale: parte dagli indumenti per ricostruire le trasformazioni sociali e culturali che hanno scandito il cammino verso l’uguaglianza di genere. Pantaloni, minigonna e bikini diventano così la lente d’ingrandimento per esplorare il legame tra abbigliamento, autodeterminazione, stereotipi e diritti individuali, dimostrando come la moda non sia soltanto un’espressione estetica, ma uno specchio fedele dei cambiamenti della società e un linguaggio in grado di raccontare conquiste e tensioni culturali.
Gli appuntamenti si terranno presso la sede del Museo della Seta in via Castelnuovo 9 a Como, dalle 18.45 alle 19, seguiti da un momento dedicato al dibattito con le domande dei partecipanti. Il ciclo si aprirà martedì 20 ottobre con l’incontro intitolato «Donne in pantaloni. Moda, diritto e uguaglianza», dedicato allo sdoganamento di un capo simbolo di rottura dei ruoli tradizionali. Si proseguirà martedì 3 novembre con «La rivoluzione sopra il ginocchio: la minigonna tra emancipazione e stereotipi», un focus su uno dei simboli più dirompenti dell’immaginario collettivo e del dibattito sul corpo e la libertà delle donne.
L’ultimo appuntamento, previsto per martedì 1° dicembre, sarà incentrato su «Il bikini e il corpo delle donne. Libertà, morale e diritto», un’opportunità per analizzare il rapporto tra convenzioni sociali, risvolti giuridici, morale dell’epoca e rappresentazione della figura femminile.
