Home Economia Autotrasporti Emergenza autotrasporto: ASSOTIR accoglie la convocazione del Governo ma chiede risposte immediate

Emergenza autotrasporto: ASSOTIR accoglie la convocazione del Governo ma chiede risposte immediate

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ROMA, 16 ottobre 2026-La convocazione fissata dal Governo per il prossimo 27 ottobre rappresenta, secondo ASSOTIR, un atto di presa di coscienza tardivo ma inevitabile rispetto alla gravità della crisi che sta colpendo l’intero settore dell’autotrasporto. L’associazione sollecita l’esecutivo ad adottare misure immediate e concrete per arginare l’impatto del caro-gasolio e per contrastare le forti distorsioni che interessano la fornitura di carburanti extra-rete.

Per superare l’impasse, ASSOTIR chiede di dare rapida attuazione al pacchetto di proposte condiviso da tutte le sigle associative durante gli Stati Generali dell’Autotrasporto tenutisi l’8 e il 9 ottobre scorsi. La priorità assoluta riguarda l’applicazione obbligatoria della clausola di adeguamento tariffario automatico al costo del carburante, il cosiddetto fuel surcharge, da estendere sia ai contratti in forma scritta sia a quelli stipulati verbalmente.

La presidente nazionale di ASSOTIR, Anna Vita Manigrasso, ha evidenziato come l’accordo unitario raggiunto tra le rappresentanze di categoria metta al centro la trasparenza e la tracciabilità della filiera. Attraverso lo strumento della Lettera di Vettura Elettronica, integrata con il portale dell’Albo degli Autotrasportatori, sarà infatti possibile monitorare la subvezione e vincolare la committenza all’utilizzo di vettori regolarmente autorizzati. Si tratta di interventi normativi a costo zero che, nelle intenzioni dell’associazione, dovrebbero essere convertiti in legge entro la fine dell’anno.

L’analisi dell’associazione si estende anche alle recenti mobilitazioni e proteste spontanee nate in diverse regioni del Sud Italia. Il segretario generale di ASSOTIR, Claudio Donati, ha sottolineato come la mancanza di risposte tempestive da parte delle istituzioni stia spingendo all’esasperazione soprattutto i piccoli e piccolissimi operatori, che vedono a rischio la sopravvivenza stessa delle proprie attività aziendali.

Pur esprimendo vicinanza al disagio dei trasportatori, la dirigenza di ASSOTIR rileva come le manifestazioni territoriali ed esterne alle rappresentanze nazionali rischino di rivelarsi poco efficaci. Questo genere di iniziative non affronta in modo risolutivo i nodi strutturali del settore, rappresentati da tariffe minime imposte dall’intermediazione, complessi rapporti con gli istituti di credito, ritardi sistematici nei pagamenti e lunghi tempi di attesa nelle fasi di carico e scarico delle merci. Secondo il segretario generale, persino un ipotetico calo del prezzo del carburante costituirebbe solo un sollievo temporaneo, senza risolvere la subalternità contrattuale che la categoria subisce quotidianamente nei confronti della committenza.

redazione@varese7press.it

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