VARESE, 21 ottobre 2026 – di GIANNI BERALDO
“Fare rete”, creare le giuste sinergie collaborative, “fare sistema”. Quante volte abbiamo sentito utilizzare questi termini — non sempre in maniera appropriata — per definire quella che nei fatti è una collaborazione strategica tra enti pubblici e privato sociale. Per crearla davvero, la rete, occorrono però presupposti solidi, capaci di definire progetti concreti e visioni di lungo periodo.
Oggi tutto questo ha preso forma con la firma di un’importante convenzione siglata in mattinata presso la sala riunioni dell’Ospedale di Circolo di Varese tra ASST Sette Laghi, ATS e UNEBA Varese (la rete di rappresentanza delle RSA a livello provinciale).
Ma di cosa si tratta concretamente? L’accordo introduce un sistema comune finalizzato a uniformare le procedure per la gestione dei prelievi ematici e la raccolta del materiale biologico presso le strutture residenziali per anziani e pazienti fragili più in generale, mettendo al centro la regia operativa di ATS Insubria Varese.
Tutte le RSA del territorio che aderiranno all’accreditamento, potranno usufruire dei sistemi tecnologici e di processo già attivi presso il Laboratorio di Patologia Clinica dell’Ospedale, dove confluiscono i campioni da analizzare. In questo modo, la lettura e la refertazione seguiranno gli stessi standard qualitativi e informatici adottati per i reparti ospedalieri: le strutture accreditate potranno prenotare le analisi direttamente via software, consegnare i campioni e accedere in tempo reale agli esiti per i pazienti ricoverati.
Un cambio di passo fondamentale per superare la frammentazione del passato, quando ogni RSA adottava metodi differenti con tempistiche
spesso lunghe e complesse.
«In passato assistevamo a collaborazioni a spot — ha sottolineato Giuseppe Calicchio, Direttore Sociosanitario dell’ASST Sette Laghi —. Oggi questa intesa armonizza una situazione di frammentarietà sotto una regia guidata e unitaria. È un punto di grande significatività per tutta la componente socio-sanitaria del nostro territorio.»
A fare eco è anche la voce del mondo sociosanitario privato ed equiparato.
«ATS Insubria ci ha offerto questa importante opportunità, fornendo risposte concrete a un territorio bisognoso e segnato da una forte carenza di posti letto — ha commentato Luca Trama, presidente di Uneba Varese —. Avere procedure e metodi comuni per i prelievi semplifica enormemente il nostro lavoro quotidiano. Questa convenzione, che punta a essere replicata su tutto il territorio in collaborazione con le diverse ASST, conferma l’ottimo rapporto di collaborazione che abbiamo da sempre con ATS e ora anche con ASST Sette Laghi, dimostrando la volontà comune di affrontare e risolvere le criticità del settore».
L’accordo punta non solo a razionalizzare i percorsi di laboratorio, ma si inserisce in una strategia più ampia rivolta all’integrazione tra ospedale e rete territoriale, con un’attenzione prioritaria alle persone anziane e ai soggetti fragili.
«Si tratta di un incremento fondamentale della rete che stiamo costruendo tra ospedale, territorio e ambito sociale — ha spiegato Mauro Moreno, Direttore Generale di ASST Sette Laghi —. L’intesa garantirà vantaggi diretti sia all’ospedale sia alle RSA. Rappresentiamo un modello di vanto in Regione Lombardia per la costruzione di percorsi sanitari e sociosanitari integrati, capaci di anticipare anche le esigenze del Pronto Soccorso, come già sperimentato con la Fondazione Molina. Creare un canale diretto sui campioni biologici semplifica la presa in carico clinica e apre la strada anche a sviluppi sulla domiciliarità. Insieme alle RSA abbiamo avviato percorsi innovativi, come le valutazioni dirette sul posto per evitare accessi impropri in Pronto Soccorso: una direzione ormai ineludibile».
Un approccio condiviso anche dalla direzione di ATS Insubria, che evidenzia il valore politico e gestionale dell’operazione.
«La rete territoriale dimostra oggi di saper dare risposte concrete — ha dichiarato Salvatore Gioia, Direttore Generale di ATS Insubria —. L’accordo permette di raggiungere obiettivi cruciali nei momenti di transizione della cura e nel trasporto dei pazienti più fragili. Se in passato si erano registrate criticità, oggi ASST Sette Laghi mette nero su bianco una collaborazione strutturata per rispondere a bisogni reali».
L’intesa siglata oggi pone inoltre le basi per i prossimi sviluppi legati alla transizione digitale della cura. Un ruolo centrale sarà giocato dalla telemedicina, che comprende servizi di televisita, teleconsulto e teleriabilitazione attraverso una piattaforma dedicata che ha già registrato ottimi riscontri sui pazienti fragili.
Finora riservata alle strutture pubbliche, la piattaforma è al centro di un piano di estensione promosso da Regione Lombardia per ampliare l’accesso ad altre realtà sanitarie e sociosanitarie del territorio. Entro la fine dell’anno, infatti, si prevede l’avvio operativo dei servizi di teleconsultazione e teleriabilitazione anche all’interno delle RSA del territorio.
