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“Staffetta per il contratto”: Cgil, Cisl e Uil in marcia per diritti lavoratori sanità privata in provincia di Varese

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La presentazione nella sede Cgil a Varese

VARESE, 27 ottobre 2026 – di GIANNI BERALDO

Presentata ufficialmente nel tardo pomeriggio di oggi, presso la sede della Cgil Varese, la Marcia per i Diritti di 50 km organizzata per il giorno 17 novembre da Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica, rappresentata dal Segretario Generale Cgil FP Varese, Davide Farano, da Gianluca Ferrisi, Segretario Generale FP Uil, e da Serena Serriti per la Cisl FP dei Laghi.

Iniziativa unica e originale nel suo genere, utile a dare maggiore rilevanza (anche mediatica) alla situazione precaria – a livello contrattuale – in cui si trovano gli operatori sanitari assunti nel privato.

La gran parte in strutture sanitarie private convenzionate con la Regione, ma che di fatto non rispettano le scadenze contrattuali, con stipendi congelati da ben tre anni senza che vi sia una soluzione nell’immediato.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Sanità Privata AIOP-ARIS, sottoscritto nel 2020 ma riferito al triennio 2016-2018, è scaduto formalmente il 31 dicembre 2018. Ancora più critica appare la situazione nelle RSA e nei Centri di Riabilitazione (ARIS RSA e CDR).

Così la decisione da parte dei sindacati di organizzare una marcia, una ‘Staffetta per il contratto’, partendo dalla Casa di Cura Le Terrazze di Cunardo alle ore 7 per arrivare nell’ultimo tratto – dopo i cambi di staffetta – alla Multimedica di Castellanza, con arrivo previsto verso le 18 e la probabile presenza di esponenti di spicco della politica e dei sindacati a livello regionale.

Percorso che attraverserà i Comuni di Cunardo, Ganna, Induno Olona, Varese e Castiglione Olona, con un tratto anche per la Via Francisca.

“Parliamo di quello che a tutti gli effetti potremmo definire un dumping contrattuale in casa, ma parliamo anche di una partita politica dai contorni poco chiari. Regione Lombardia infatti ha dichiarato il sistema privato equivalente a quello pubblico, ma le regole per l’accreditamento non tengono conto dei mancati rinnovi contrattuali”, dice Farano.

Serriti dal canto suo tende a mettere in evidenza la valenza e l’originalità dell’iniziativa, invitando non solo i lavoratori ma tutte le persone che volessero essere solidali a partecipare direttamente alla marcia. Anche solo per un tratto breve.

“Noi vogliamo rivendicare gli stessi diritti della sanità pubblica e, con questa iniziativa dal forte risalto mediatico, vogliamo dare un ulteriore sostegno ai dipendenti. Gli stessi che contribuiscono ad abbattere le liste di attesa ma poi non vengono equiparati a quelli del servizio pubblico”, aggiunge Ferrisi.

Ricordiamo che la marcia è di 50 km totali, suddivisa in tappe da 5 km l’una, al termine della quale vi sarà un cambio di staffetta e di testimone in corrispondenza di una struttura sanitaria privata raggiunta dalla marcia, per un totale quindi di 10 strutture sanitarie private presenti sul territorio e accreditate con la Regione Lombardia.

direttore@varese7press.it