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Sport e Costituzione: presentato al CONI il nuovo Manifesto

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ROMA, 27 ottobre 2026-È stato presentato oggi al CONI il “Manifesto dei valori costituzionali e lo sport”, l’importante iniziativa promossa dalla Fondazione Nazionale tra i Cavalieri di Gran Croce e dal CONI con la collaborazione di Comin & Partners. Questo documento sancisce il legame profondo tra la Costituzione italiana e la pratica sportiva, rappresentando un vero e proprio patto di valori e regole che fonda la convivenza civile e la responsabilità dei cittadini.

La Carta costituzionale rappresenta da sempre il patto fondamentale che regola la convivenza civile e la responsabilità di ogni cittadino, ponendo le basi per una società democratica basata su diritti e doveri che trovano nello sport un terreno di applicazione ideale. Proprio per sancire istituzionalmente questo legame, la Costituzione è stata recentemente integrata nell’articolo 33 grazie alla riforma del 2023, la quale riconosce formalmente il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme.

L’analisi dei princìpi costituzionali alla luce della pratica sportiva evidenzia come quest’ultima agisca come una vera e propria palestra di cittadinanza capace di educare le nuove generazioni. A partire dall’articolo 1, che fonda la Repubblica democratica sul lavoro e sulla sovranità popolare, lo sport di squadra dimostra come ogni singolo cittadino contribuisca attivamente alla vita della comunità attraverso la partecipazione e la responsabilità.

Allo stesso modo, il riconoscimento e la tutela dei diritti inviolabili della persona sanciti dall’articolo 2 trovano riscontro nel rispetto della dignità umana nello sport, dove ogni individuo deve essere valorizzato indipendentemente dai risultati ottenuti, dal ruolo o dalla propria condizione. Il principio di uguaglianza descritto nell’articolo 3 si traduce inoltre in uno spazio privilegiato di inclusione, garantendo a chiunque di partecipare con pari opportunità.

Il valore dell’impegno e della crescita personale, richiamato dall’articolo 4 sul diritto al lavoro, si specchia nella dedizione quotidiana richiesta agli atleti e a chi vive il mondo sportivo. Sul piano internazionale, lo sport incarna perfettamente l’articolo 11 e il ripudio della guerra, ponendosi come un linguaggio universale di dialogo, incontro e rispetto tra culture diverse. I princìpi di libertà personale, religiosa ed espressione, tutelati dagli articoli 13, 19 e 21, trovano cittadinanza nei campi di gioco attraverso la promozione dell’autonomia, dell’autodeterminazione, dell’apertura verso le diverse identità e del confronto leale delle opinioni.

La legalità dell’articolo 25 si riflette nell’equilibrio e nella giustizia garantiti dal rispetto delle regole condivise, così come la famiglia tutelata dall’articolo 29 riceve dallo sport un forte supporto per rinsaldare i legami sociali ed educativi. Infine, la complementarietà tra istruzione e cultura di cui all’articolo 34, unita alla promozione della solidarietà degli articoli 2 e 38 e alla democrazia partecipativa degli articoli 1 e 48, delinea un sistema in cui l’attività sportiva insegna a sostenere il prossimo, a collaborare e a non lasciare mai nessuno indietro, rafforzando la responsabilità civica verso l’intera comunità.