VARESE, 3 novembre 2026-La gestione della comunicazione istituzionale e le risorse impiegate per la narrazione politica dell’Amministrazione comunale, finiscono al centro di uno scontro formale a Palazzo Estense.
Il consigliere comunale della Lega Nord, Stefano Angei, ha depositato oggi una segnalazione ufficiale al Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, per contestare il superamento dei termini di risposta a tre distinte istanze di accesso agli atti volte a far luce sui conti dell’ente.
La vicenda riguarda l’assenza di risposte su capitoli chiave della spesa pubblica cittadina: la rendicontazione dei costi sostenuti per l’Ufficio Stampa dal 2016 a oggi, i fondi comunali destinati ai sondaggi d’opinione commissionati all’esterno sulle opere del PNRR e l’intera documentazione relativa al progetto del nuovo Teatro Politeama. Di fronte al prolungato silenzio dell’esecutivo guidato dal sindaco Davide Galimberti, l’esponente di opposizione ha sollecitato l’intervento della Prefettura per garantire l’accesso immediato alla documentazione contabile e amministrativa.
Angei sottolinea come l’iniziativa intenda tutelare il diritto d’informazione dei consiglieri e il ruolo di controllo dell’assise cittadina, sgomberando il campo da qualsiasi addebito nei confronti del personale della macchina comunale.
«Nessuna questione con gli uffici comunali, che lavorano sodo: la responsabilità è politica. È l’Amministrazione che sceglie cosa far sapere e cosa nascondere, piegando il diritto d’informazione degli amministratori locali. Stiamo parlando di soldi dei varesini usati per finanziare la macchina della comunicazione e costruire il consenso del Sindaco. I cittadini hanno il diritto di conoscere la destinazione di ogni singolo euro, anziché vederlo impiegato per la “comunicazione istituzionale” di Galimberti e soci. Il silenzio è int intolerable».
L’obiettivo dell’esposto rivolto al Prefetto Pasquariello è ripristinare il corretto funzionamento delle dinamiche democratiche in Consiglio comunale e consentire una verifica trasparente sull’impiego del denaro pubblico.




