Nuova vita per il Campanile di San Vittore grazie ai fondi “Progetti Emblematici”

VARESE, 19 febbraio 2020-Sono sei i “Progetti Emblematici” selezionati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia per la provincia di Varese. Una serie di iniziative cui sono destinati complessivamente 8 milioni di euro, 5 milioni di euro messi a disposizione da Fondazione Cariplo, altri 3 milioni offerti da Regione Lombardia.

Gli interventi “emblematici” si concretizzano in progetti caratterizzati da un alto grado di complessita’ organizzativa, strutturale ed economica, ed affrontano problemi specifici di un
territorio, sperimentano politiche innovative in campo sociale, culturale, ambientale, scientifico ed economico. Mirano ad un cambiamento delle condizioni di vita delle persone, attraverso un processo di progettazione e sperimentazione, gestito congiuntamente con altri soggetti pubblici e privati.

In questo senso, gli interventi emblematici rispondono ai requisiti di esemplarita’ per il territorio e di sussidiarieta’ di intervento.
La recente modifica dello Statuto di Fondazione Cariplo porta a 4 anni il mandato degli organi, e dunque viene rimodulato anche il piano dei cosiddetti ‘Interventi Emblematici Maggiori’.

La novita’, infatti, consiste nel fatto che Fondazione Cariplo destina a ciascun territorio provinciale la somma di 5 milioni di euro, per il sostegno di iniziative che abbiano le caratteristiche di Interventi Emblematici. Varese quindi non dovra’ piu’ aspettare
sei anni per avere di nuovo i contributi emblematici, ma solo 4 anni.

Tra questi progetti spiccano quelli relativo alla Parrocchia di S. Vittore M. per restauro e ripristino conservativo del Campanile di S. Vittore in Varese, in occasione del 400esimo anno dall’inizio della sua edificazione al fine di consentire la valorizzazione di un bene culturale identitario per la citta’ di Varese (contributo di 1ml di euro).

Oppure quello della Fondazione Bellora Onlus con il progetto “Terra.LUNA. Un unico
universo”, un modello di presa in carico dei pazienti autistici con particolare attenzione al benessere del minore e degli adulti di riferimento. Contributo di 1.500.000 euro ( 500mila
da Fondazione Cariplo, 1 milione da regione Lombardia).

<<La Regione e’ orgogliosa di proseguire in questa virtuosa collaborazione con la Fondazione, esempio emblematico di una sinergia pubblico-privato che caratterizza da sempre il sistema economico lombardo>>, ha detto il Presidente della Regione Attilio Fontana.




Spacciava vicino al Campus Universitario di viale Borri: arrestato 44enne varesino

VARESE, 19 febbraio 2020-La sera dello scorso 13 febbraio, personale della Polizia di Stato, ha tratto in arresto un cittadino italiano di 44 anni per spaccio e detenzione di marijuana e hashish, nella zona di viale Borri e del Campus Universitario con contestuale deferimento, in stato di libertà, di un altro italiano di 32 anni per detenzione di marijuana. L’arresto, è avvenuto nell’abito delle attività predisposte dalla Questura, per prevenire e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone maggiormente frequentate da giovani, con l’impiego di personale in borghese della Squadra Mobile ed il supporto del personale in uniforme della Squadra Volante. In tale contesto, nelle settimane precedenti, nei pressi della zona Universitaria, gli operatori hanno controllato dei giovani trovati in possesso di modica quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana procedendo nei loro confronti amministrativamente.

A seguito degli accertamenti, e dell’attività info investigativa effettuata nei giorni seguenti, gli operatori della Squadra Mobile, hanno individuato un soggetto italiano, di 44 anni residente nella zona, solito muoversi nel quartiere a bordo dell’autovettura del padre e dedito allo spaccio di cannabinoidi.

Sono stati quindi predisposti mirati e specifici servizi di osservazione e pedinamento della persona, e la sera dello scorso 13 febbraio le risultanze investigative hanno trovato pieno riscontro. L’uomo, da solo e a bordo del predetto veicolo, è stato seguito dall’uscita da casa fino ad una traversa di viale Belforte dove si è incontrato con un altro giovane all’interno di un garage dal quale è uscito poco dopo con uno zaino che ha posto nel baule dell’auto.

Materiale sequestrato dalla polizia

È scattato il controllo da parte degli operatori della Squadra Volante che, aperto lo zainetto, lo hanno trovato vuoto ma, grazie a loro intuito investigativo, hanno approfondito l’accertamento verificando come lo zaino emanasse un forte odore di marijuana chiaro segno che l’incontro appena fatto dall’uomo fosse finalizzato alla cessione di tale sostanza stupefacente. Il soggetto, interpellato in merito con precise domande, ha alla fine ceduto ammettendo di aver incontrato, poco prima, un suo conoscente al quale aveva venduto circa 150 grammi di marijuana, contenuta effettivamente nello zaino.

Chiarita la vicenda, alcuni operatori hanno identificato la persona in, trovato effettivamente in possesso di una busta di cellophane piena di marijuana, del peso di gr. 136 lordi e corrispondente a quella ricevuta poco prima, nonché di altri 22 grammi di stupefacente dello stesso tipo e 3 grammi di hashish acquistati in altre circostanze. Contestualmente, altri operatori dell’Antidroga della Squadra Mobile hanno eseguito la perquisizione a casa di R.C. dove, nel garage di pertinenza, è stata rinvenuta una busta in cellophane trasparente contenente marijuana per il peso totale di gr. 1.012, una macchina per il confezionamento sottovuoto con i relativi sacchetti trasparenti per il confezionamento e identici a quello rinvenuto nella disponibilità del cliente di quella sera.

Oltre a tutto il tipico armamentario per il confezionamento delle dosi, sono stato rinvenuto anche dell’hashish per un totale di  320 grammi e la somma in contanti di euro 2.785,00, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Alla luce di quanto emerso, R.C. è stato tratto in arresto e associato presso la Casa Circondariale di Varese, mentre il secondo giovane, V.R., di 32 anni, veniva deferito, in stato di libertà, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Varese ha portato alla convalida dell’arresto oltre a una misura cautelare personale.




La ballata di John Lennon e Yoko Ono: spettacolo con Ezio Guaitamacchi e Omar Pedrini

MILANO, 19 febbraio 2020-Cinque colpi di pistola esplosi a bruciapelo da un fan psicopatico mettono fine alla straordinaria epopea di John Lennon, il Beatle ribelle. Due mesi prima, aveva compiuto 40 anni.
Al suo fianco, nell’agguato omicida al Dakota Building la loro lussuosa residenza newyorkese, la moglie Yoko Ono, una delle figure più controverse nella storia del rock, colpevole (secondo alcuni) di aver provocato lo scioglimento dei Fab Four.
In realtà, quella tra John e Yoko è stata un storia d’amore intensa e travolgente, una delle più belle e significative del Novecento. Un sodalizio artistico, ideologico e spirituale tra due personaggi geniali che ha cambiato la vita di entrambi e segnato 

Da queste vicende è nata l’idea di uno spettacolo, fatto di racconti, suoni e visioni, narra l’intera vicenda Lennon-Ono, dalle origini al tragico finale, attraverso una curiosa e interessante aneddotica, tante suggestive immagini storiche e una dozzina di canzoni bellissime. Protagonisti di questa originale rappresentazione saranno

Ezio Guaitamacchi (narratore) alle chitarre, ukulele, autoharp e Brunella Boschetti  (Mae Pang) alla voce. da segnalare la partecipazione straordinaria di Andre a Mirò (Yoko), voce, pianoforte, chitarra, violino e Omar Pedrini (John), voce, chitarra.
Dal primo incontro nella Indica Gallery ai bed in pacifisti, dal matrimonio a Gibilterra alle vicissitudini newyorkesi, dai giorni della crisi e dei “week end” perduti alla rasserenata quiete famigliare sino al drammatico epilogo, 
LA BALLATA di JOHN  &YOKO  rivive più suggestiva e attuale che mai a 40 anni dalla morte di Lennon e in occasione di quello che sarebbe stato il suo 80esimo compleanno.
I biglietti saranno disponibili su ticketone e mailticket: 20€ + dpp



Calci e pugni alla moglie in stazione Nord a Busto Arsizio: arrestato dopo segnalazione agente Polfer in borghese

BUSTO ARSIZIO, 19 febbraio 2020-Ieri pomeriggio gli Agenti della Volante del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, chiamati ad intervenire per le gravi intemperanze di un quarantacinquenne Peruviano, hanno infine proceduto al suo arresto, oltre che per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, per maltrattamenti ai danni della convivente che era anche costretta a subirne le violenze sessuali.

Alle 14,30 la pattuglia è accorsa presso la stazione delle Nord dove un collega del Compartimento Polfer di Milano, libero dal servizio, chiedeva ausilio per contenere e identificare uno straniero che, sul treno proveniente da Milano e appena arrivato a Busto, aveva dato in escandescenze urlando contro la compagna, insultandola, minacciandola con una bottiglia e colpendola con un calcio.

I poliziotti di via Foscolo hanno intercettato l’esagitato, in compagnia della donna e della loro bambina di due anni, nell’atrio della stazione e subito, affiancando il collega milanese, gli hanno chiesto i documenti. L’uomo, in evidente stato di alterazione dovuta all’alcool, si è immediatamente scagliato contro i poliziotti urlando minacce di morte e cercando di colpirli con il passeggino che faceva pericolosamente roteare come fosse una clava.

Finalmente bloccato a terra tra i passeggeri che assistevano sgomenti alla scena, il sudamericano ha continuato a dimenarsi riuscendo a colpire con pugni e calci i poliziotti – uno di loro ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio – che hanno dovuto ricorrere anche allo spray al peperoncino in dotazione per farlo temporaneamente desistere. Anche una volta caricato sull’auto di servizio, tuttavia, l’uomo ha continuato a scalciare danneggiando la volante e non si è fermato neanche in Commissariato dove, per lo stato di forte agitazione, l’esaltazione prodotta dall’alcool e la struttura fisica massiccia è stato necessario l’intervento di più poliziotti per neutralizzarlo.

Nel frattempo la compagna, visibilmente terrorizzata e con in braccio la figlioletta, si è finalmente convinta a raccontare ai poliziotti e a un’operatrice dell’associazione EVA onlus le prepotenze, le aggressioni verbali e fisiche e le imposizioni di rapporti sessuali che è stata costretta a subire negli ultimi due anni, da quando cioè convive con il quarantacinquenne a Busto Arsizio dopo la nascita della bambina. Il peruviano, con diversi precedenti e non nuovo ad angherie anche verso altre donne, è stato arrestato e condotto in carcere.




Scoperti dalla Finanza 50 taxi abusivi operanti alla Malpensa

SOMMA LOMBARDO/MALPENSA, 19 febbraio 2020-La Guardia di Finanza di Malpensa ha scoperto circa 50 tassisti irregolari tra cui 9 completamente abusivi (5 italiani, 2 pakistani, un indiano ed un bengalese) che lavoravano irregolarmente in aeroporto. Gli autisti sono stati colti in flagranza mentre proponevano una corsa verso il centro di Milano a turisti, perlopiù stranieri, ignari di usufruire di un servizio illecito. In un caso il costo proposto dagli abusivi (105 euro) era addirittura superiore di 10 euro rispetto alla tariffa prevista ufficialmente dal regolamento regionale (95 euro).

In un anno circa sono stati controllati più di 3500 mezzi e in 47 casi sono state riscontrate irregolarità per mancanza di licenza o utilizzo di autovetture non idonee (quindi anche con rischi per la sicurezza dei passeggeri), casi di taxi che non sostavano nelle aree previste, che non rispettavano la turnazione assegnata o auto a “noleggio con conducente” (NCC) che offrivano servizi di accompagnamento ai clienti senza la prevista prenotazione.

In totale sono state elevate sanzioni amministrative per più di 70.000 euro per violazioni al Codice della strada e ritirate 47 carte di circolazione con il conseguente fermo amministrativo dei mezzi dai 2 agli 8 mesi. In 4 casi si è proceduto al sequestro del mezzo per la successiva confisca.

I controlli, svolti all’esterno dell’aerostazione nei pressi dell’area arrivi e partenze dei Terminal 1 e 2, sono stati sviluppati anche grazie alle dichiarazioni dei passeggeri che venivano adescati con la promessa di tariffe convenienti e spostamenti veloci. Gli oltre 40 tassisti individuati, per di più di origine pakistana, indiana e cinese, assicuravano il proprio servizio in coincidenza dei voli da e per il proprio Paese di origine. I malcapitati clienti, una volta a bordo dei taxi, venivano istruiti su come rispondere alle forze di polizia in caso di controllo su strada ed invitati a qualificarsi come amici o parenti del guidatore.

Il fenomeno riscontrato nel 2019 è risultato in crescita rispetto a quello emerso nel 2018, anche in virtù della chiusura dello scalo di Linate della scorsa estate. In due casi sono state elevate sanzioni a “furbetti” già verbalizzati negli scorsi anni, tornati in azione con diversi metodi per tentare di eludere i controlli (utilizzando auto a noleggio o usufruendo di conoscenti per il trasporto dei passeggeri).

Gli abusivi sono stati segnalati ai competenti Reparti delle fiamme gialle per gli approfondimenti di carattere economico-finanziario sulla loro attività svolta in aeroporto.

Il servizio eseguito dalla componente “baschi verdi” della Guardia di Finanza, testimonia l’impegno profuso a tutela dei cittadini, dei regolari lavoratori del settore e del rispetto delle norme al codice della strada, e testimonia il quotidiano presidio esercitato dal Corpo nel sedime aeroportuale.




Una grande mostra a Varese con capolavori di Hayez, Balla, Pellizza da Volpedo e altri grandi artisti

VARESE, 19 febbraio 2020 – Un grande appuntamento culturale è in arrivo a Varese: dal 6 marzo al 14 giugno al Castello di Masnago, Musei Civici di Varese, sarà ospitata “Nel salotto del collezionista. Arte e Mecenatismo tra Otto e Novecento”, rassegna promossa dalla Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Varesotto e dal Comune di Varese.

Capolavori di Francesco Hayez, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Giacomo Balla, Adolfo Wildt spiccano fra le oltre 70 opere in esposizione – dipinti, sculture e oggetti – provenienti dalle raccolte d’arte della Fondazione Cariplo, dei Musei Civici di Varese e di istituzioni museali del calibro delle milanesi Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica e Museo Poldi Pezzoli; oltre che dalla Casa Museo Lodovico Pogliaghi al Sacro Monte di Varese e dal Museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri di Gallarate.

“Nel salotto del collezionista” – curata da Sergio Rebora, storico dell’arte – è un ricercato percorso espositivo, mette in primo piano la passione per l’arte di illustri lombardi, esponenti dell’alta borghesia, industriali e politici, che tra fine Ottocento e inizio Novecento si resero protagonisti di importanti azioni di mecenatismo. Richiamarono a Varese pittori, scultori e architetti del tempo per decorare le dimore di residenza e di villeggiatura, e riunirono preziose collezioni d’arte, alcune delle quali donate a istituzioni pubbliche e private per essere oggi fruite dalla collettività.

«Nei tempi dello sradicamento questo progetto di Fondazione Cariplo riporta l’attenzione all’Arte e alle comunità dove questa fiorì o ne trasse linfa vitale o anche dove fu solo occasione di fuggevoli incontri. L’occhio che si posa su queste opere sarà condotto attraverso un sapiente percorso filologico nella storia della nostra Lombardia e nelle vicende umane, personali o imprenditoriali, che composero un mosaico di relazioni e apparizioni straordinarie. I numerosi eventi che accompagneranno la mostra condurranno infine i visitatori in ulteriori campi di gioco dove il filo rosso delle nostre identità storiche si fonderanno con la bellezza». Sottolinea Andrea Mascetti, coordinatore commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo.

La mostra è un affascinante viaggio tra capolavori d’arte e storie di ben dodici protagonisti della cultura lombarda, filantropi lungimiranti, artefici del benessere e dello sviluppo della comunità locale. Dalle grandi casate dei Ponti e dei Tallachini, dei Riva e dei Litta Visconti Arese, passando per le vicende – forse meno note ma altrettanto significative – di altri benefattori e amanti del bello, l’italo cinese Chang Sai Vita, che donò a Varese il bellissimo quadro in mostra “Tamar di Giuda” di Hayez, o la milanese Jean Brambilla, che dopo aver fatto della Città giardino la meta prescelta per la sua villeggiatura, decise di destinare alla città due capolavori quali “Sera d’autunno” di Pellizza Da Volpedo e “Cacciata dei mercanti dal tempio” di Jacopo Bassano e bottega, entrambi in esposizione al Castello di Masnago.

La rassegna si inserisce nell’ambito del tour Open di Fondazione Cariplo che dal 2017, in collaborazione con le Fondazioni di Comunità, e Lucia Molino di Fondazione Cariplo –  Iniziative patrimoniali Spa, sta portando il patrimonio artistico dell’ente milanese in tutta la Lombardia e nelle province di Novara e Verbania. La città di Varese ospita la decima e conclusiva tappa del tour Open.

«“Nel salotto del collezionista” è il frutto di un impegno condiviso, oltre di Fondazione Cariplo e Comune di Varese, delle associazioni ed enti attivi sul territorio e che su impulso della Fondazione Comunitaria del Varesotto, hanno partecipato attivamente alla costruzione di un ricco calendario di appuntamenti collaterali alla mostra» spiega Maurizio Ampollini, presidente di Fondazione Comunitaria del Varesotto. La rassegna, infatti, sarà arricchita da un cartellone di trenta eventi – gratuiti – rivolti alla cittadinanza: pièces teatrali inedite, duelli pianistici, tornei di scacchi, aperture straordinarie, laboratori per rivivere il castello di Masnago e immergersi nella suggestiva atmosfera del salotto del secolo scorso.

«La collaborazione tra le istituzioni ci permette di raccontare la Storia nazionale grazie alla bellezza. La rassegna, infatti, mette al centro Varese e illustra al contempo importanti vicende italiane ed europee. Come emerge dalle pagine del catalogo a partire dal XIX secolo la città non solo tiene il passo con la vicina Milano, ma diviene crocevia delle esperienze più moderne d’Europa, vivendo sia l’arrembante spirito dei capitani d’impresa, sia l’amore per la pittura e la scultura: opere d’arte meravigliose erano collocate in ville caratterizzate da un contesto naturale verdeggiante, accogliente e mitigato dall’opera dell’uomo; godevano del paesaggio e al tempo stesso lo impreziosivano» conclude il sindaco di Varese, Davide Galimberti.

L’ingresso alla mostra “Nel salotto del collezionista” è gratuito, così come la partecipazione agli eventi collaterali alla mostra.




Riapre il Minigolf di Varese con la novità di poter giocare anche in notturna

VARESE, 19 febbraio 2020 – Dal prossimo questo weekend riapre il Minigolf di Varese. In attesa della primavera (quando resterà aperto tutti i giorni) a partire dal 22 febbraio grandi e piccini potranno mettersi alla prova nelle 18 buche dell’impianto sportivo situato all’interno dei Giardini Estensi ogni sabato e domenica, a partire dalle 14.30 fino alla sera.

Grazie all’illuminazione, infatti, è possibile provare l’esperienza del Minigolf anche in serata.

Il Caesar Bar (di Cesare Orlando)oltre a fornire servizio bar per il Minigolf, organizzerà aperitivi ogni sabato e domenica a partire dalle 18, più eventi e serate musicali di diversi generi (dal jazz al folk, dal rock&roll al djset, dal blues al rap).

Cesare Orlando titolare del Cesar’s Bar

Tutte le informazioni sugli eventi sulla pagina Facebook del Caesar e della Pro Loco Varese

Per altre informazioni: Cesare Orlando, cell. 3883993441




Breast Unit di Varese modello per tutta la Lombardia come attività prevenzione al seno

VARESE, 19 febbraio 2020-“La riforma della rete regionale dei Centri di Senologia, deliberata ieri dalla Giunta, rappresenta un importantissimo passo in avanti nella prevenzione del tumore al seno e nella tutela in generale della salute della donna. Sono soddisfatto e ringrazio la Giunta per aver seguito e ascoltato il lavoro svolto in questi mesi dalla nostra Commissione”.

Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, sulla delibera che modifica la rete territoriale dei Centri e innalza i livelli qualitativi.

“Questo provvedimento nasce da una mia proposta – spiega Monti – portata inizialmente nella delibera delle regole del 2018, inserita quindi nelle regole alla fine dello scorso anno e immediatamente applicata nel 2020. L’obiettivo è garantire una maggiore sicurezza, investire nei centri hub del territorio e dare quindi maggiore attenzione alle esigenze dei pazienti. Le azioni intraprese mi sono state ispirate dall’attività della Breast Unit di Varese, che, con quasi 500 interventi su carcinomi maligni e circa 200 benigni, è un punto di riferimento assoluto, innovativo e moderno, a livello nazionale”.

“La possibilità delle equipe mediche di muoversi sul territorio, prevista dalla delibera, è positiva e viene presa dalle esperienze europee moderne e di alto livello – aggiunge il Presidente di Commissione – senza nulla togliere alla qualità, infatti, si offre un notevole servizio ai cittadini”

Le Breast Unit sono unità funzionali che rappresentano un modello di assistenza specializzato nella diagnosi e cura del carcinoma mammario, dove la gestione del percorso della paziente è affidato ad un gruppo multispecialistico e multiprofessionale di esperti dedicati e con una specifica formazione. Nelle BU un team coordinato e multidisciplinare, applicando i percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali (PDTA) aggiornati e conformi alle Linee Guida nazionali e internazionali, offre tempestivamente le migliori cure, garantendo quel livello di specializzazione, dalle fasi di screening sino alla gestione della riabilitazione psicofunzionale, in grado di aumentare la qualità delle prestazioni e della vita delle pazienti.

“Con la nuova delibera – sottolinea Monti –  i Centri di Senologia lombardi, pubblici e privati accreditati, per appartenere alla Rete regionale dei Centri di Senologia – “Breast Units Network” dovranno rispondere ad una serie di caratteristiche, come garantire elevati livelli di qualità di cura e operare con team multidisciplinari e multiprofessionali secondo le indicazioni di legge, garantire adeguati volumi di attività, ovvero assicurare 150 interventi di mammella (con un range del 10%), assicurare una numerosità di interventi per singolo chirurgo senologo di almeno 50 interventi all’anno ed erogare percorsi di presa in carico dei pazienti secondo i criteri di qualità definiti nel sistema di monitoraggio regionale, con particolare attenzione al rispetto dei tempi che devono intercorrere tra il sospetto diagnostico, la conferma diagnostica e l’inizio del trattamento”.

La lista dei Centri della rete regionale:

MILANO ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI

Presidio o intra-aziendali

ASST DI MONZA

ASST PAPA GIOVANNI XXIII

ASST DEI SETTE LAGHI

ASST DI LECCO

ASST DI MANTOVA

ASST OVEST MILANESE

ASST DELLA VALLE OLONA

ASST DI CREMONA

ASST FATEBENEFRATELLI-SACCO

MILANO FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO

ASST DI BERGAMO EST

ASST SANTI PAOLO E CARLO

ASST DI VIMERCATE

ASST DI LODI

ASST NORD MILANO

ASST LARIANA

ASST BERGAMO OVEST

ASST RHODENSE

ASST CREMA

ASST GRANDE OSPEDALE METROPOLITANO NIGUARDA

ASST DELLA VALTELLINA E DELL’ALTO LARIO

MILANO ISTITUTO EUROPEO DI ONCOLOGIA

ROZZANO ISTITUTO CLINICO HUMANITAS

BRESCIA C. C. POLIAMBULANZA

PAVIA IST. SC. FOND. S. MAUGERI

MILANO IRCCS SAN RAFFAELE

ISTITUTI OSPEDALIERI BRESCIANI

BERGAMO C. C. GAVAZZENI

CASTELLANZA C. C. MATER DOMINI

COMO OSP. VALDUCE

MONZA C. C. CITTA’ DI MONZA

ENTE UNICO MULTIMEDICA Spa

ASST DEGLI SPEDALI CIVILI DI BRESCIA – ASST VALCAMONICA (SPEDALI CIVILI DI BRESCIA)

Inter-aziendali (svolgono le attività secondo quanto previsto dai progetti autorizzati)

ASST GARDA – ASST FRANCIACORTA (BRESCIA SUD)

IRCCS POLICLINICO SAN MATTEO PV – ASST PAVIA (POLICLINICO SAN MATTEO)

ASST MELEGNANO E DELLA MARTESANA – POLICLINICO SAN DONATO (MARTESANA)




Cena benefica Croce Rossa Varese

VARESE, 19 febbraio 2020-Croce Rossa Italiana Comitato di Varese organizza la tradizionale cena benefica presso la nostra mensa Cri in Via Dunant, 2 a Varese il prossimo sabato 7 marzo alle ore 19.30.
Un ricco menù preparato dal nostro chef e Volontario Cri Simone Filippi a base di polenta e asino, polenta e zola insieme a un ricco antipasto e un buffet di dolci fatti in casa. Ad allietare la serata una divertente tombola benefica. Scopo della cena è raccogliere fondi per l’acquisto di buoni pasto da distribuire alle numerose famiglie bisognose da noi assistite. Croce Rossa Varese, in linea con le disposizioni del nostro Comitato Nazionale aderisce, anche in quest’occasione, alla campagna “plastic free”.
Novità di quest’anno, gli Amici di “Caffè21” parteciperanno alla nostra iniziativa benefica offrendo a tutti i partecipanti un buon caffè.
La prenotazione è gradita contattandoci via mail: varese.sviluppo@lombardia.cri.it oppure telefonando allo 0332813163 interno 2.
Auspichiamo una presenza numerosa e ringraziamo sin d’ora tutti i partecipanti alla serata. In allegato la locandina.”



Presidente Fontana sul caso Air Italy: “No si capisce perchè non ci chiamino a Roma”

MILANO, 19 febbraio 2020- “Nessuno mette in dubbio l‘impegno del Ministero dello Sviluppo economico. La mia preoccupazione non era riferita a un ragionamento generale ma al contenuto della convocazione dell’importante riunione in programma giovedi’ a Roma, nella quale non vi e’ traccia della presenza di rappresentanti del Mise. Niente di piu’, se non un legittimo dubbio sul fatto che un dicastero cosi’ importante in questa partita non facesse parte dell’incontro al quale e’ prevista la presenza delle Regioni e dei lavoratori”.

Cosi’ il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana replica al sottosegretario del Mise Alessandra Todde in merito alle dichiarazioni riguardanti la crisi in cui versa Air Italy.