Uccide la madre 93enne colpendola piú volte alla testa: dramma familiare a Orago

JERAGO CON ORAGO, 3 giugno 2020-Dramma familiare quello che si é consumato questa mattina in una casa di ringhiera in via Mazzini nella frazione di Orago.

Erano da poco passate le 7.30 quando G.G, una donna di 72 anni con precedenti e conosciute problematcihe di tipo psichiatrico, ha ucciso la madre di 93 anni colpendola piú volta alla testa con un oggetto contundente.

Sul posto ambulanza del 118 e carabinieri di Gallarate

redazione@varese7press.it

 

 

 




Progetto Green School, al via la nuova edizione che vede protagoniste scuole varesine

VARESE, 3 giugno 2020-Il 5 giugno 2020, in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, si svolgerà l’evento finale del progetto Green School: rete Lombarda per lo sviluppo sostenibile delle province di Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Sondrio e Varese. L’evento si terrà in modalità videoconferenza e coinvolgerà insegnanti, alunni e famiglie che, nonostante le circostanze, non hanno smesso di implementare buone pratiche ambientali e di portare avanti il progetto.

Green School è un progetto che mira a diffondere nella società civile la conoscenza dei temi ambientali e a favorire atteggiamenti, azioni e forme di partecipazione attiva delle scuole, della popolazione e delle istituzioni lombarde, volti alla tutela dell’ambiente, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla mitigazione dell’impatto antropico. In seguito al percorso di attivazione delle eco-azioni, le scuole iscritte hanno la possibilità di ottenere il riconoscimento Green School che attesta il lavoro svolto.

Il progetto è finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, con capofila ASPEM di Cantù e il coordinamento tecnico-scientifico di Agenda 21 LaghiCASTProvincia di Varese e Università degli Studi dell’Insubria e vede il coinvolgimento di partner in tutte le province lombarde.

L’evento proporrà riflessioni, indicazioni, visioni future di una Green School post Covid-19 e si presenteranno i risultati ottenuti in quest’anno scolastico a livello regionale e in provincia di Varese.

In quest’anno scolastico, nonostante le difficoltà relative al Covid-19, si assegneranno 251 riconoscimenti Green School nella regione Lombardia, di cui 154 a scuole della provincia di Varese.

É ancora possibile iscriversi all’evento fino al 3 giugno 2020 alle ore 24 cliccando QUI. Il link per partecipare sarà inviato il giorno stesso via email ai partecipanti iscritti e pubblicato sui social del progetto Green School.

Per informazioni: info@green-school.it

https://www.facebook.com/progettogreenschool/

https://www.instagram.com/progettogreenschool/




Autismo e lockdown, la testimonianza di un genitore: ”Noi invisibili e dimenticati”

VARESE, 3 giugno 2020-Lockdown, questa parola di cui non conoscevamo il significato fino a poco tempo fa, è  ora entrata prepotentemente nelle nostre vite, modificando abitudini, togliendoci riferimenti e certezze.
Chi proprio non aveva bisogno di smarrire le proprie certezze è nostra figlia: 16 anni e un autismo grave che la accompagna ogni istante.
Mesi chiusi in casa, cancellati i suoi ritmi, azzerati i suoi riferimenti, difficoltà a trovarne degli altri, che già in un clima normale è complicato anche fare una passeggiata al parco, figuriamoci ora che al parco le altalene sono pure blindate.
E così passano i giorni, tutti uguali, lo stress si accumula e Serena, questo è il nome di nostra figlia, perde il sonno, scambia il giorno con la notte, non riesce più a riposare bene.
Fino a quando una domenica mattina, uguale a tutte le altre mattine, che non c’è il pulmino da prendere, né le amiche da salutare, Serena siede a tavola per la colazione, ma le parole non le escono, le sua mani scattano per aria in modo innaturale, facendo volare via cucchiaio e biscotti, poi piano si accascia su un fianco e dopo un attimo si riprende. Ma subito ancora uno scatto delle braccia e nuovamente perde i sensi voltando gli occhi al cielo.
La sdraiamo sul letto e parte il tremore in tutto il corpo e strani singulti le escono dalla bocca: è una crisi epilettica.
Serena non ne aveva mai avute così.
L’ambulanza la porta in ospedale, la curiamo: i medici con le loro conoscenze,  noi con il nostro amore.
Si riprende dopo due giorni e un nuovo farmaco, ma lo spavento è stato davvero tanto. È stato lo stress accumulato, ci dicono, che ha causato questa crisi violenta.
Lei probabilmente nemmeno si ricorda, ma si ricorda della sua amica del cuore, che ancora per chissà quanto tempo non potrà vedere ed abbracciare.
Così tutte le sere va a letto con accanto una foto della sua amica e al risveglio è la prima persona che saluta.
Serena ora sta meglio, ma ha terribilmente  bisogno della “sua” normalità e noi con lei, ma nessuno ancora sa dirci quando finirà tutto questo.
Siamo gli invisibili e i dimenticati, per questo racconto questa storia, affinché si ricordino anche di noi, perché in tutti questi giorni io, un esperto tra gli esperti che ci abbia menzionati, non l’ho sentito.

Firmato
Nico




Scoperta baby gang di Varese: arrestati sette minorenni per rapina, estorsione e aggressione

VARESE, 3 giugno 2020-Facevano parte di una banda di baby-rapinatori e colpivano i coetanei nel capoluogo varesino i sette minorenni arrestati questa mattina dalla Polizia di Stato di Varese.

I fatti risalgono ad un periodo fra marzo e novembre del 2019, e hanno visto protagonisti sei italiani ed un albanese, a cui carico è stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Dott.ssa Paola GHEZZI, G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, su richiesta del Dott. Ciro CASCONE e della Dott.ssa Sabrina DITARANTO, rispettivamente Procuratore Capo e Sostituto Procuratore della Procura per i Minorenni di Milano.

Quest’ultima ha riunito vari procedimenti penali, nati da diverse denunce per i singoli episodi commessi, consentendo, così, di mettere a fuoco la rilevante pericolosità dei protagonisti delle varie vicende contestate e la loro costante tendenza a delinquere, che ha determinato il G.I.P. ha emettere l’ordinanza oggi eseguita.

Quattro degli arrestati sono ora detenuti presso il carcere “Beccaria” di Milano ed i restanti tre sono stati collocati agli arresti presso una comunità per minori. La Squadra Mobile di Varese li ha identificati grazie a minuziosi accertamenti, svolti anche grazie alla collaborazione delle vittime, che hanno denunciato quanto subìto. Tre le rapine commesse, accerchiando le vittime designate e con minaccia o violenza facendosi consegnare i telefoni cellulari. Nel corso di una delle rapine, gli autori hanno provocato anche lesioni alla vittima, giudicate guaribili in giorni 8.

In un caso la vittima è stata scelta in quanto accusata dal gruppo di aver fatto “l’infame con la polizia”, in quanto aveva segnalato la presenza sul social network Instagram di un video che riprendeva gli autori di un furto di auto avvenuto un mese prima, grazie al quale la Polizia di Varese era risalita agli autori, uno dei quali identificato in un amico degli odierni arrestati. In carcere sono finiti G.I. (ora diciottenne; a suo carico già precedenti denunce per reati contro la persona e il patrimonio), S. F. (diciassettenne), T. F. (sedicenne, con precedenti denunce per reati contro il patrimonio), M. R. (ora maggiorenne, con precedenti denunce per la violazione della normativa sulle armi e sugli stupefacenti). Collocati in comunità sono, invece, P. F. G. (ora maggiorenne), B. H. (sedicenne) e L. S. (diciassettenne, con precedenti denunce per la violazione della normativa sugli stupefacenti). Fra i reati oggi contestati anche porto illegale di coltello (con cui hanno minacciato una delle vittime), uso indebito di carta di credito e furto (commessi ai danni di una donna a cui sono stati sottratti portafogli e cellulare) e tentato furto (ai danni di un supermercato).




Non esiste paritá di genere in Regione e Comune: lo denuncia Movimento dei Genitori di Milano

MILANO, 3 giugno 2020-Solo il 29% della giunta di maggioranza di regione lombardia è formata da donne. Va leggermente meglio per il Comune di Milano, ma solo perché i membri totali sono numericamente inferiori: nella giunta del Sindaco Sala, circa il 41% è formato da donne. Ma siamo ancora lontani dalla vera parità di genere.

“Stavo facendo un elenco degli assessori da contattare per vari motivi e argomenti, quando ho fatto notare a mia moglie che nella giunta di maggioranza di Regione Lombardia sono presenti solo 5 donne assessori su un totale di 17 membri. Un numero che anche a mia moglie è sembrato un po’ troppo basso, anche perché non raggiunge nemmeno il 30%” dichiara Davide Soldani, sistemista informatico, giornalista, coordinatore del Movimento dei Genitori di Milano e Consigliere di Angsa Lombardia Onlus.

“Noi siamo sempre molto attenti alle minoranze e alle persone più fragili e credo che anche in questo caso ci sia qualcosa che potrebbe essere migliorato al fine di raggiungere la vera parità di genere. Auspico che fin da subito si valuti almeno un paio di sostituzioni, sia in Regione Lombardia che nel Comune di Milano” continua Soldani.

“Vorrei anche far notare che sempre per Regione Lombardia ed il Comune di Milano, nella storia vi è stata solo una donna Governatrice della Lombardia e solo una donna Sindaca di Milano: rispettivamente l’ormai ex Presidente Fiorella Ghilardotti (dal 1992 al 1994) e l’ormai ex Sindaca Letizia Moratti (dal 2006 al 2011). Per la Lombardia è oltre un quarto di secolo che non vi è una Presidenza al femminile, mentre per Milano sono quasi 10 anni che non abbiamo come primo cittadino una donna.”



I liberi professionisti i piú colpiti dalla crisi economica: negli utlimi anni persi 13mila euro per occupato

VARESE, 3 giugno 2020  Oltre 13mila euro per occupato lasciati per strada negli ultimi dodici anni. I liberi professionisti sono il comparto economico più colpito dalla crisi economica del 2008 con un calo di produttività di oltre il -20% a fronte di una media nazionale che ha perso 2384euro con una flessione della produttività del -3,8%. Il dato emerge dall’Osservatorio del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti che rileva come mentre nell’economia generale cresceva la disoccupazione, le fila dei liberi professionisti si ingrossavano di anno in anno fino a raggiungere nel 2019 una crescita esponenziale rispetto al 2007: +28%. Nello stesso periodo, nell’intera economia, l’occupazione complessiva aumentava appena del 2% e tra gli indipendenti diminuiva addirittura dell’11%. L’offerta di lavoro libero professionale è cresciuta a un ritmo decisamente superiore a quello della produzione determinando così un repentino crollo della produttività individuale. In altri termini, la domanda di servizi professionali non è cresciuta allo stesso ritmo dell’offerta di servizi, anzi è rimasta quasi stazionaria con la conseguenza di appiattire significativamente i redditi medi dell’intero comparto. Nello stesso periodo, infatti, il valore aggiunto per occupato, misurato in termini reali (cioè al netto dell’inflazione), del comparto delle attività professionali si è ridotto del 21,5% facendo registrare una perdita in termini assoluti di quasi 13 mila euro per ogni lavoratore.

La crisi ha colpito duramente l’intero settore del lavoro indipendente che negli anni ha perso 669 mila occupatil’11,2%. Nello stesso periodo, l’occupazione dipendente è cresciuta del 6,7%, un incremento di 1 milione e 135 mila occupati. Invece, in assoluta controtendenza rispetto al totale degli occupati indipendenti, i liberi professionisti sono aumentati di 310 mila unità (+27,6%). Il calo di occupati indipendenti è, dunque, concentrato nell’area che l’Istat definisce del lavoro autonomo, essenzialmente commercianti ed artigiani, che sono diminuiti del 15%, un calo di 538 mila occupati. Oltre che nell’area residuale dei coadiuvanti familiari, dei soci di cooperativa e dei collaboratori che hanno lasciato sul terreno altri 396 mila occupati.

Concentrando l’analisi sul settore “Attività professionali, scientifiche e tecniche, amministrazione e servizi di supporto”, che contiene la quasi totalità dell’universo delle libere professioni socio-economiche, giuridiche e tecniche (ad eccezione, quindi, dell’area socio-sanitaria che risulta, in buona parte, ricompresa tra gli occupati dipendenti), i dati Istat indicano che il valore aggiunto per occupato, il principale indicatore che misura la produttività del lavoro, ha lasciato sul terreno 12.686 euro (-21,5,%) passando da 58.986 euro a 46.301 euro (rispetto ad una media nazionale di 60.770 euro che, invece, ha subito un calo molto più contenuto pari a -2.384 euro, il 3,8% in meno rispetto al 2007). Se, invece, focalizziamo l’analisi sul sotto-settore “Attività professionali, scientifiche e tecniche” che rappresenta ancora più fedelmente l’universo delle libere professioni economiche, giuridiche e tecniche, il valore aggiunto per occupato ha perso in dodici anni 13.729 euro (-19,3%) passando da 71.302 euro del 2007 a 57.573 del 2019. Se prima, dunque, la produttività media del settore era superiore a quella media nazionale (113%), dopo la crisi è scesa ad un livello inferiore (94%), mostrando un gap già abbastanza significativo e preoccupante. Ulteriori stime e rielaborazioni sui dati Istat di contabilità nazionale, infine, hanno anche permesso di evidenziare come il crollo della produttività nell’ambito delle libere professioni sia abbastanza diffuso ed omogeneo, tranne piccole differenze tra macroaree. Infatti, mentre l’area delle professioni giuridiche ed economiche ha contenuto il crollo a -16,9%, quelle tecniche hanno subito una perdita maggiore e pari a -20,4%.

“I numeri fornitici dal nostro Osservatorio – commenta il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani – certificano una profonda distorsione del mercato del lavoro che, soprattutto nelle mutate condizioni conseguenti alla crisi del 2008, continua a generare un sovraffollamento del sistema e un eccesso di offerta che deprime il valore dei servizi prestati. Gli Ordini professionali sono da tempo in crisi e non è più possibile che dalla politica vengano trattati come delle corporazioni e che i singoli professionisti siano ancora percepiti come dei privilegiati, secondo una visione ormai del tutto obsoleta. L’esclusione dall’accesso al credito a fondo perduto è solo l’ultima dimostrazione di una disattenzione nei confronti di questo pezzo tanto significativo del mondo del lavoro. Anche per questo domani ci saranno gli Stati generali delle professioni. Un’occasione utile inoltre a sottolineare il grande contributo che il sistema ordinistico potrebbe fornire ad uno snellimento della burocrazia se si portasse a compimento il jobs act degli autonomi, che prevedeva di delegare alle professioni funzioni proprie della Pubblica amministrazione”.

 Tabella 1. Occupati per profilo professionale. Anni 2007 e 2019 e var. %. Dati in mgl.

Profilo professionale 2007 2019 Var. %
TOTALE OCCUPATI 22.894 23.360 +2,0%
di cui DIPENDENTI 16.913 18.048 +6,7%
di cui INDIPENDENTI 5.981 5.312 -11,2%
Imprenditore 316 272 -13,9%
Libero professionista 1.125 1.436 +27,6%
Lavoratore in proprio 3.595 3.057 -15,0%
Coadiuvante familiare 418 299 -28,6%
Socio di cooperativa 47 30 -37,2%
Collaboratore 479 219 -54,3%

Fonte: Elaborazione FNC su dati Istat, Forze di Lavoro. Dati estratte il 1 giugno da I.stat.

Tabella 2. Valore aggiunto per occupato (valori concatenati anno 2015) per settori di attività. Anni 2007 e 2019

Settori di attività 2007 2019 Var. Var. %
TOTALE ATTIVITA’ ECONOMICHE 63.154 60.770 -2.384 -3,8%
AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA 33.147 35.356 2.209 6,7%
INDUSTRIA 68.104 70.915 2.811 4,1%
COSTRUZIONI 54.322 44.045 -10.278 -18,9%
SERVIZI 64.579 61.091 -3.488 -5,4%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli 42.558 48.762 6.205 14,6%
Trasporti e magazzinaggio 81.926 73.365 -8.561 -10,4%
Servizi di alloggio e di ristorazione 43.577 35.154 -8.423 -19,3%
Servizi di informazione e comunicazione 89.113 90.190 1.076 1,2%
Attività finanziarie e assicurative 116.172 130.075 13.902 12,0%
Attività professionali, scientifiche e tecniche, amministrazione e servizi di supporto 58.986 46.301 -12.686 -21,5%
Attività professionali, scientifiche e tecniche 71.302 57.573 -13.729 -19,3%
Attività legali e contabilità, attività di sedi centrali, consulenza gestionale, attività degli studi di architettura e d’ingegneria, collaudi e analisi tecniche 66.229 54.498 -11.731 -17,7%
Attività legali e contabilità, attività di sedi centrali, consulenza gestionale 69.984 58.147 -11.837 -16,9%
Attività degli studi di architettura e d’ingegneria, collaudi e analisi tecniche 58.184 46.337 -11.847 -20,4%
Attività amministrative e di servizi di supporto 42.425 33.146 -9.279 -21,9%
Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria 72.127 78.708 6.582 9,1%
Istruzione 39.882 38.279 -1.603 -4,0%
Sanità e assistenza sociale 55.559 45.243 -10.315 -18,6%
Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento, altre attività di servizi 63.883 59.074 -4.809 -7,5%
Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento 60.141 54.956 -5.184 -8,6%
Altre attività di servizi 39.306 37.402 -1.904 -4,8%
Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico, produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze 12.689 11.631 -1.058 -8,3%

Fonte: Elaborazione FNC su dati Istat, Contabilità Nazionale. Dati estratti il 1 giugno da I.stat. Valore aggiunto a prezzi base.




Marco Fenoglio nuovo allenatore della UBYA Busto Arsizio

BUSTO ARSIZIO, 3 giugno 2020-Dopo le conferme di Alessia Gennari e Giulia Leonardi e le novità Poulter, Gray, Olivotto ed Escamilla, la UYBA Volley può annunciare oggi che la nuova squadra sarà affidata a coach Marco Fenoglio, tecnico di esperienza, classe 1970 ed originario di Cuneo.
Marco Fenoglio è uno degli allenatori italiani più conosciuti e stimati, non da ultimo anche un vincente: portano la sua firma infatti i successi di Bergamo (scudetto e Coppa Italia nel 2005/2006, Champions League nel 2006/2007) e Novara (scudetto nel 2016/2017), così come le vittorie in Germania come assistente di Stelian Moculescu nella squadra maschile del Friedrichshafen (campionato e Coppa di Germania).
Marco Fenoglio è un “tipo tosto”, uomo di polso e di carattere, affascinato dalle sfide, così come dimostra il suo curriculum, fatto di numerose esperienze e diviso tra volley femminile e maschile.
Le sue prime parole da coach delle farfalle: “Non vorrei esagerare, ma la trattativa con il DG Enzo Barbaro è durata meno di due minuti: considero Busto Arsizio un punto di arrivo importante per un allenatore; ho sempre avuto la fortuna di lavorare con società serie e la UYBA mi mancava. Porterò al Palayamamay la mia idea di pallavolo: avendo avuto l’opportunità di allenare squadre maschili, cercherò di far giocare anche alla UYBA una pallavolo molto fisica, veloce e sempre con quattro soluzioni d’attacco, caratteristiche predominanti nel volley degli uomini. Questo aspetto mi affascina molto: portare qualcosa di nuovo nel campo femminile. Per giocare “un po’ come i maschi” dobbiamo avere le giocatrici giuste e credo che la società si stia muovendo molto bene in questo senso: anche il probabile arrivo di Mingardi è visto proprio in quest’ottica. Camilla è una giocatrice forte caratterialmente, che non molla mai, che attacca sempre da seconda linea, quello che ci serve. Sono felice di ritrovare anche Rossella Olivotto, con cui ho lavorato con ottimi risultati a Bergamo: anche lì ho cercato di applicare la mia concezione di pallavolo e devo dire che lei, insieme alle altre atlete, si è molto applicata per cambiare le consuetudini ed è cresciuta tantissimo durante la stagione, diventando per me una prima scelta anche nella UYBA. Ci aspetta una stagione un po’ strana all’inizio: spero che il modello proposto dalla UYBA per riportare il pubblico nei palazzetti potrà realizzarsi, perchè giocare a porte chiuse sarebbe stranissimo. I dati del virus sembrano essere positivi e mi auguro che il rientro alla piena normalità sia veloce, anche per lo sport. Credo infine che il prossimo campionato manterrà più o meno invariati i livelli di valore delle squadre: è certo che Conegliano, Scandicci e Novara stanno confermando o costruendo roster importanti e sarà dunque ancora complicato confrontarsi con questi team. La nuova UYBA potrà anche perdere qualche gara, è la legge dello sport, ma vi garantisco che uscirà sempre a testa alta dal campo, sicura di aver dato il massimo. Io sono molto contento e non aspetto altro che ricominciare a lavorare: stare a casa non è semplice, così come non sarà semplice iniziare la preparazione con atlete ferme da tanti mesi; ci vorrà un po’ di tempo per rimetterci tutti a regime“.

La carriera: Marco Fenoglio inizia come secondo di Emanuele Zanini alla guida della Gabeca Pallavolo tra il 2000/01 e il 2002/03 e collaboratore di Andrea Anastasi per un triennio nel corso della sua esperienza alla guida della Nazionale italiana maschile (1999/2003). Lo segue poi come vice allenatore e preparatore atletico al Piemonte Volley nelle stagioni 2003/04 e 2004/05; parallelamente, per un biennio, collabora inoltre come assistente allenatore e preparatore atletico della Nazionale tedesca guidata da Stelian Moculescu. Nel 2005 passa alla pallavolo femminile e lascia il segno, come detto, a Bergamo, poi nel 2007/08 allena il Chieri Volley. Nel novembre 2008 passa ad allenare nel campionato maschile, ingaggiato dalla Fenice Volley Isernia in Serie A2, ritorna quindi nello staff di Zanini come secondo allenatore della Nazionale slovacca dal 2009 al 2011, del Perugia Volley nella stagione 2010/11 e della Gabeca Pallavolo in quella successiva. Riprende la propria carriera da primo allenatore guidando l’Altotevere Volley nel massimo campionato italiano maschile durante la stagione 2012/2013 e sulla panchina dell’Argos Volley, in Serie A2 nel 2013/14.
Nel 2014/15 vince, come detto, in Germania, poi dal 2015-16 torna al volley femminile sulla panchina di Novara, dove l’anno successivo conquisterà lo scudetto. Nel corso del campionato 2017/18 subentra alla guida del River Volley Piacenza, mentre nel marzo 2018 viene ufficializzato l’accordo con la Federazione della Slovacchia che lo porta alla guida della Nazionale maggiore femminile con cui partecipa ai Campionati Europei 2019. Nella stagione 2018-19 viene ingaggiato dal Volley Ball Club Mondovì in Serie A2 maschile, che lascia nel novembre 2019 per fare ritorno a Bergamo alla guida della Zanetti.
Oggi per Marco Fenoglio si apre una nuova sfida, con la UYBA Volley.

 




“Enzo Jannacci : Antologia”, in occasione dell’anniversario della nascita del grande Artista

MILANO, 3 giugno 2020- Ben 85 anni sono trascorsi dalla nascita del grande Enzo Jannacci; ed è questa la ricorrenza che vogliamo festeggiare oggi, 3 giugno 2020: il compleanno di un grande e poliedrico artista.
Ala Bianca, nei suoi 40 anni di attività, ha avuto l’onore di sostenere buona parte del percorso musicale di Enzo Jannacci, ed ecco che per richiamare alla mente la sua figura, la sua poetica, l’innovazione compositiva e la sua voce unica, nell’anniversario della nascita, ha raccolto alcuni dei suoi brani più significativi  in una playlist antologica.

Nella raccolta, si passa da brani indimenticabili come “Ho visto un re” e “L’Armando”, a produzioni speciali come “L’Artista” (nella versione tratta dall’omonimo e postumo album, prodotto e curato dal figlio Paolo). Brani che hanno calcato il palco di Sanremo, come “Se me lo dicevi prima…” – che proprio quest’anno ha fatto il bis nella città dei fiori grazie ad una splendida interpretazione di Paolo Jannacci e Francesco Mandelli – o vincitori delle targhe Tenco come “Lettera da lontano” e “L’uomo a metà”, insieme ad altre  memorabili hit della sua carriera.

Ho conosciuto bene Enzo, piano piano, come ad un rapporto che sale lento e cresce fino a diventare qualcosa che continua al di là di tutto ed oltre vita.

Enzo leggeva parecchio e di tutto, conosceva persino le lettere di San Paolo. Era un personaggio vasto, senza confini, spaziava ovunque grazie alla sua visione di vita ed alla sete di novità.

Da persona intelligente, si rapportava criticamente a tutto e dopo aver analizzato sceglieva o rifiutava.

Amava l’arte in genere, il cinema, il teatro, la musica tutta (purchè buona, diceva…), il cabaret…, tutte discipline praticate.

Un giorno mi chiamò appena uscito da Palazzo Marino dove aveva visto in mostra una tavola del Caravaggio: ‘La conversione di Saulo’, mi disse che doveva parlarmene. Probabilmente anche lui – come San Paolo in viaggio per Damasco – era rimasto folgorato dal talento del Caravaggio, inafferrabile, ‘sospeso tra cielo e terra’, come recitava il testo dedicato all’esposizione della tavola.

Anche Jannacci, a mio parere, è sempre stato su questa linea, tra cielo e terra.

Intervento di Toni Verona, fondatore e presidente di Ala Bianca, a Palazzo Marino con Paolo Jannacci ed il sindaco Giuliano Pisapia in occasione della presentazione dell’album postumo ‘L’Artista’.

Dunque, un piccolo omaggio per ricordare un artista fatto di una pasta non comune: di musica, di surreale ironia, cabaret, chirurgia… ma anche di grande sensibilità e poesia. Tratti che, ancora oggi, muovono le emozioni ed i pensieri di chi ascolta ed ama la Musica.




Rilancio turistico di Varese, risponde l’associazione B&B dei 7laghiBBVarese: ”Con la rinnovata Pro Loco e nuovo assessore si potranno realizzare idee e progetti”

VARESE, 2 giugno 2020- Sulla questione rilancio turistico di Varese riportato nel nostro articolo pubblicato ieri, con intervento dell’assessore al Turismo Fabrizio Lovato, interviene BBvarese – Associazione B&B dei 7 laghiBBvarese, con il suo presidente Aldredo Dal Ferro.
«L’Associazione B&B dei 7 laghi sta partecipando a questo sforzo con le idee di sempre. Le idee che non è mai stato possibile mettere in atto a causa della mancanza di iniziative concrete e di enti ufficiali preposti all’incoming.

Cos’è cambiato? E’ cambiato l’assessore del capoluogo, è stato inserito un personaggio molto attivo nella Pro Loco Varese, sono state messe in campo nuove iniziative e nuovi modi di commercializzarle.

Presentazione nuovo assetto organizzativo Pro Loco all’ippodromo di Varese

In attesa che queste proposte si trasformino in pacchetti vendibili #BBVarese lavora in sinergia con tutto il gruppo messo in atto dall’Assessore FabrizioLovato, permettendo che il turismo non sia solo una grande festa locale o la ricerca di un brand ma un apporto concreto al PIL turistico della nostra provincia.

Speriamo che 10 anni di sforzi e che il rinnovamento da noi sempre cercato possa, lavorando in sinergia con Roberto Bianchi della Proloco, dare fiato alle nostre strutture penalizzate da un governo e da una regione che – per ora – non ci hanno riconosciuto NULLA.
Situazione vergognosa per un assessorato regionale che gestisce 21 milioni di euro.

Invito tutti i soci e tutte le strutture extralberghiere senza partita iva a scrivere alle email dei responsabili regionali il nostro disappunto, basato anche sul fatto che altre regioni governate dal PD, hanno deliberato aiuti alle strutture gestite in modo NON imprenditoriale della loro regione».

redazione@varese7press.it




E’ morta Francesca Gattuso, sorella dell’allenatore del Napoli. Era ricoverata all’ospedale di Busto Arsizio

GALLARATE, 2 giugno 2020-E’ morta questa mattina Francesca, la sorella dell’allenatore del Napoli Rino Gattuso.

La donna aveva 37 anni e lo scorso febbraio si seppe che era stata ricoverata d’urgenza per una rara malattia all’ospedale di Busto Arsizio (dove é deceduta) perché Gattuso la raggiunse subito in Lombardia.

Non potendola vedere causa Covid-19, l’ex campione rossonero e della Nazionale non abbandonava mai la sorella contattandola telefonicamente ogni giorno.

Il tecnico del Napoli è partito per Gallarate dove vive la famiglia della sorella e dove egli stesso ha la residenza e immobili a uso commerciale.

redazione@varese7press.it