Piazza Fontana 50 anni dopo: Milano si ferma e saluta il Presidente Mattarella

MILANO, 12 dicembre 2019-Piazza Fontana, 50 anni dopo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato a Palazzo Marino le vedove dell’anarchico Giuseppe Pinelli, Licia, e del commissario Luigi Calabresi, Gemma. Mattarella partecipa alle commemorazioni per il 50/o anniversario della strage di Piazza Fontana. Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “l’attività depistatoria di una parte di strutture dello Stato è stata, quindi, doppiamente colpevole“. Secondo il capo dello Stato, fu “un cinico disegno, nutrito di collegamenti internazionali e reti eversive, mirante a destabilizzare la giovane democrazia italiana, a vent’anni dall’entrata in vigore della sua Costituzione. Disegno che venne sconfitto”.

“Disinvolte manipolazioni strumentali del passato, persistenti riscritture di avvenimenti, tentazioni revisioniste alimentano interpretazioni oscure entro le quali si pretende di attingere versioni a uso settario, nel tentativo di convalidare, a posteriori, scelte di schieramento, opinioni di ieri”, ha sottolineato il presidente della Repubblica.

La strage di Piazza Fontana fu “uno strappo lacerante recato alla pacifica vita di una comunità e di una Nazione, orgogliose di essersi lasciate alle spalle le mostruosità della guerra, gli orrori del regime fascista, prolungatisi fino alla repubblica di Salò, le difficoltà della ricostruzione morale e materiale del Paese”.

“L’identità della Repubblica è segnata dai morti e dai feriti della Banca Nazionale dell’Agricoltura“, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Milano. “Ci troviamo a Palazzo Marino, luogo della democrazia della comunità milanese, contro il quale la ferocia di terroristi neofascisti tentò di replicare, undici anni dopo, la strage di Piazza Fontana”, ha aggiunto.

Ad accoglierlo fuori dal palazzo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala e il governatore lombardo Attilio Fontana. Alcuni cittadini che erano dietro le transenne hanno applaudito e lui li ha salutati con la mano. Nella seduta straordinaria in aula interverranno il presidente del Consiglio Comunale, Lamberto Bertolé, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente Associazione Familiari Vittime piazza piazza Fontana, Carlo Arnoldi.(ANSA)




Weekend natalizio a Varese tra apertura Torre Civica, musica gospel e corsa dei Babbi Natale

VARESE, 12 dicembre 2019-Tutto pronto per il nuovo weekend natalizio ricco d’iniziative, addobbi e luminarie. Tra le mete più illuminate ci sono sicuramente i Giardini Estensi che ogni giorno sono visitati da centinaia di persone, in migliaia solo scorso fine settimane, che non vogliono perdersi lo spettacolo dei percorsi di luci nel parco di Palazzo Estense. Anche il resto della città, tra il centro e il Sacro Monte, è ormai immersa nello spirito natalizio e da domani proseguiranno i tanti eventi in programma in questo magico periodo dell’anno.

 La novità del weekend sarà sicuramente l’apertura speciale della Torre Civica organizzata dalla Proloco di Varese, in collaborazione con gli Angeli Urbani. Da domani e fino a domenica i cittadini infatti potranno ammirare Varese illuminata a festa salendo sulla cima del monumento di piazza Monte Grappa. Gli orari di apertura saranno: venerdì 13, dalle 14.30 alle 19, sabato 14 e domenica 15 dicembre, dalle 10 alle 13 e alle 14 alle 19. Si potrà salire, accompagnati dai volontari, in gruppi di 10 persone ogni 20 minuti. L’iniziativa si svolgerà anche grazie alla collaborazione con La BCC di Busto Garolfo e Buguggiate. Ai visitatori sarà offerto panettone e vin brulè una volta arrivati in cima alla Torre.

 Per tutti il weekend, come ogni giorno, proseguono gli eventi in centro tra mercatini in piazza monte Grappa e il Christmas Village di piazza RepubblicaSpettacoli, concerti, feste e visite guidate saranno la cornice dei tanti eventi diffusi nei quartieri di Varese. Si comincia venerdì 13 dicembre a Biumo con la Festa di Quartiere e tombolata. Alle ore 20.45, nella Parrocchia di Bizzozero, ci sarà invece il concerto: “Il Natale degli angeli musicanti”. A Sant’Ambrogio torna il rito di Santa Lucia con il Coro da camera SINE NOMINE, alle ore 21.00 nella Chiesa Parrocchiale del rione.  Sempre venerdì, alle ore 21 nel Salone Estense del Comune di Varese, ci sarà il concerto benefico a cura del Coro “Pieve del Seprio” di Castronno, diretto dal Maestro Matteo Magistrali.

 Il gruppo Solevoci organizza per il weekend la rassegna “InCanto a Natale” che sarà sabato alle 15 all’Università dell’Insubria, alle ore 21 nel quartiere di Velate nella Chiesa Parrocchiale e domenica alle 21 nella Chiesa di San Fermo.

 Sabato 14 dicembre, dalle 15 alle 18, ci sarà l’evento “Natale in piazza a Bosto 2019” mentre per chi vuole conoscere meglio la città si potrà partecipare a “#Scoprivarese…in Pillole” con la visita alle ore 17 della Chiesa di San Giuseppe. Sul borgo patrimonio Unesco invece, sabato alle ore 15, appuntamento con il brindisi natalizio organizzato dagli Amici del Sacro Monte. Sempre sabato, nella Biblioteca dei Ragazzi di via Cairoli alle ore 15.30, ci sarà lo spettacolo di Natale “Il mondo di Raimonda” a cura della Compagnia Mariangela Martino.

 Il Natale degli angeli musicanti è invece il concerto che andrà in scena sabato alle ore 20.45 nella Chiesa di SS. Pietro e Paolo a Biumo. Sempre sabato invece in programma il grande appuntamento con il coro degli Alpini, alle 21 nella Chiesa di S.Antonio alla Motta.

 Domenica 15 dicembre, torna la 5° edizione della Babbo Natale Run, la corsa e camminata podistica di 8 km che partirà alle ore 9 dal cortile Giardini Estensi di via Sacco.




Nuovo parcheggio gratuito in Viale Belforte con navetta “Park and Bus”

VARESE, 12 dicembre 2019-Una nuova fermata del Park & Bus, più vicina al centro e con il doppio delle corse autobus a disposizione. È entrato in funzione oggi il nuovo parcheggio d’interscambio in viale Belforte, nell’area adiacente a Poste Italiane.  Quasi 150 posti che sono stati riqualificati e illuminati dal Comune e che oggi sono a disposizione del quartiere ma soprattutto per chi vuole usare questa area per parcheggiare gratis la propria auto e poi muoversi in città con grazie al sistema introdotto dall’amministrazione per favorire la mobilità sostenibile. 

 La nuova fermata del Park e Bus nel nuovo parcheggio di Belforte sostituirà cosi la fermata dell’Iper con notevoli vantaggi per gli utenti. Per prima cosa infatti questo parcheggio è più vicino al centro e maggiormente a servizio del quartiere. Ma la vera novità è rappresentata dal maggior numero di corse autobus che le persone potranno utilizzare: la frequenza nei giorni feriali dei bus della Linea N che fermano nel nuovo parcheggio di viale Belforte infatti sono di una ogni venti minuti a differenza dei 40 minuti che si dovevano attendere all’Iper.

 




VaresePerPranzo, idea innovativa per la pausa pranzo nata da tre ragazzi varesini

VARESE, 12 dicembre 2019-Nasce a Varese PerPranzo, un innovativo servizio di gestione della pausa pranzo per dipendenti e liberi professionisti, completamente digitale, facile da usare ed estremamente conveniente sia per le aziende che per i dipendenti e i ristoratori.

Il servizio si basa infatti su un concetto del tutto nuovo, alternativo ed estremamente più vantaggioso dei buoni pasto: la possibilità di utilizzare i ristoranti e gli esercizi appositamente convenzionati proprio come se fossero una mensa, nei giorni e negli orari stabiliti, con un menù a prezzo fisso.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, consente l’utilizzo di applicazioni mobile come strumento per fornire servizi di “mensa diffusa” con tutti i conseguenti vantaggi fiscali (non tassazione in capo ai dipendenti e deducibilità completa del costo senza limiti di importo per i datori di lavoro).

L’idea nasce dall’esigenza di un gruppo di giovani ragazzi, Angelo Nodari, Marco Vanetti e Fabio Micheletti, amici dai banchi di scuola alla vita lavorativa e privata, ormai stanchi di ricevere dalla propria azienda buoni pasto di dubbia spendibilità e utilizzabili per lo più in ristoranti di bassa qualità. “I nostri ristoranti offrono convenzioni e menù pranzo di qualità. Lo fanno perché le nostre commissioni sono più basse di quelle dei buoni pasto” afferma Angelo Nodari, CEO di PerPranzo, “I dipendenti pranzano al ristorante e l’azienda ha tutto il risparmio di una mensa”.

Una grande opportunità per le aziende e il mondo della ristorazione per portare avanti l’innovazione tecnologica, fidelizzare e aumentare il numero dei clienti felici.




Alternanza scuola/lavoro: premiati studenti licei varesini

VARESE, 12 dicembre 2019-«Una bellissima soddisfazione per tutti. Per gli studenti che hanno vissuto un importante momento formativo di alternanza scuola lavoro e che sono stati premiati alle Ville Ponti; per le imprese associate che si sono messe in gioco e hanno ospitato e seguito i ragazzi nelle loro aziende e per il Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi che ha fortemente creduto in questo progetto». Con queste parole Mario Canziani, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confapi Varese ha commentato l’ottimo risultato sancito con il premio consegnato alle Ville Ponti al Liceo Scientifico Marie Curie, Collegio Rotondi e a Sapra srl.

Il premio di ieri non è arrivato a caso. Nei mesi scorsi, infatti, 2 scuole, 30 studenti, 5 aziende del territorio hanno lavorato alla realizzazione di quattro progetti. Un’esperienza di alternanza scuola – lavoro voluta e promossa dal gruppo dei Giovani imprenditori di Confapi Varese. Un percorso riproposto per il secondo anno e che ha ottenuto anche il sostegno di Camera di commercio Varese.

I ragazzi del Marie Curie di Tradate e del Collegio Rotondi di Gorla Minore hanno così potuto entrare direttamente nelle aziende che hanno aderito all’iniziativa, ovvero la Sapra Elettronica di Cassano Magnago, la Delma di Malnate, la Brama di Gallarate, la Bettini Srl di Saronno e l’Astin di Tradate. Qui i ragazzi si sono messi alla prova e hanno progettato e programmato la partecipazione dell’azienda a un evento fieristico.

Un ringraziamento va anche all’azienda, Siamo Creativi di Gallarate, che ha contribuito alla buona riuscita del progetto.

«Aprendo al progetto di alternanza scuola lavoro, le aziende si sono rese protagoniste di un processo di innovazione della concezione stessa di apprendimento – ha proseguito Mario Canziani – mostrando ai propri stakeholder apertura al cambiamento e al futuro. Con questo premio, la strada è tracciata».

Il direttore generale Piero Baggi, sottolinea il ruolo dell’associazione di categoria come perno fondamentale tra mondo del lavoro ed istruzione scolastica. «Due ambiti, quello lavorativo e quello dell’istruzione accusati spesso di relazionarsi in modo poco organico e poco efficace; ma l’esperienza vissuta con Confapi dimostra che progetti ben costruiti ed organizzati possono dare risposte concrete alle esigenze scolastiche ed imprenditoriali».




Basket in carrozzina: debutto casalingo per Varese dopo 3 trasferte

VARESE, 12 dicembre 2019-Finalmente! All’alba della quinta giornata di campionato la Amca Handicap Sport Varese può presentarsi ai suoi tifosi e, si spera, festeggiare la ricorrenza natalizia con il quarto successo in fila.
E’ un campionato un po’ strano quello che vede la formazione varesina in testa alla classifica in virtù di tre vittorie consecutive, colte tutte quante in trasferta, complice un calendario davvero singolare, che ha previsto per l’Amca nel girone di andata quattro trasferte in sei giornate, diventate poi cinque in virtù di una inversione di campo accordata dal club biancorosso ai Bradipi di Bologna.
Ora, però, è il momento della presentazione ai tifosi di casa e la squadra di Fabio Bottini vuole farlo nel migliore dei modi, affrontando e battendo la Uicep Torino sul campo amico (si gioca nella palestra del CUS dell’Università dell’Insubria, in via Monte Generoso a Varese, sabato 14 dicembre alle ore 17 e, come sempre, l’ingresso sarà gratuito).
Sulla carta, l’impegno dovrebbe essere agevole per Silva e compagni. Le prime tre uscite hanno detto che l’Amca può battersi per il primo posto nel girone e, in prospettiva, per guadagnare l’unica promozione dalla serie B che consentirebbe ai biancorossi un immediato ritorno in serie A. Ma per ora è inutile precorrere i tempi: adesso è giusto concentrarsi su questa prima fase di campionato e conquistare il primo posto nel girone che, presumibilmente, verrà assegnato almeno in parte già il prossimo 12 gennaio, quando i varesini affronteranno Seregno che li affianca in classifica e che anche nelle previsioni era la sola squadra in grado di contrastare loro il passo per la leadership.
Il confronto di sabato con l’Uicep Torino non dovrebbe dunque riservare per l’Amca particolari difficoltà: i piemontesi hanno sin qui perso tutte e tre le sfide che li hanno visti impegnati, contro Brescia, Seregno e Rimini, per cui il divario appare più che netto.
Ci sarà però, per i tifosi varesini, la curiosità di scoprire le molte novità che caratterizzano la squadra di quest’anno e che, a cominciare dall’innesto di Flavio Cardoso e dal ritorno di Riccardo Marinello, hanno dimostrato sinora di funzionare alla grande.
Sarà presente alla partita anche una rappresentanza della Robur et Fides, atleti della prima squadra e ragazzi nati nel 2009 e 2010, accompagnati da Fabrizio Garbosi, responsabile del settore giovanile della società roburina con la quale a inizio stagione la Amca Handicap Sport ha avviato una fruttuosa partnership. E a fine partita è in programma un brindisi natalizio con tutti i tifosi presenti.
IL PROGRAMMA (5a giornata, sabato 14 dicembre)
Bradipi Dozza Bologna – Laumas Parma (ore 14.30)
Amca H.S. Varese – Uicep Torino (ore 17)
Road Motor Rimini – Gelsia Seregno (15/12, ore 15).
Riposa Omal Icaro Brescia.
LA CLASSIFICA: Amca H.S. Varese (3 partite) e Gelsia Seregno (3) punti 6; Laumas Gioco Parma (4) e I Bradipi Dozza Bologna (3) 4; Omal Icaro Brescia (4) e Road Motor Rimini (4) 2; Uicep Torino (3) 0.
IL PROSSIMO TURNO (12 gennaio 2020)
Uicep Torino – I Bradipi Bologna (11/1, ore 16.30)
Gelsia Seregno – Amca H.S. Varese (ore 15)
Omal Icaro Brescia – Road Motor Rimini (ore 15).
Riposa Laumas Gioco Parma.



La collezione Cavallari donata al Comune di Saronno

SARONNO, 12 dicembre 2019-Questa mattina, giovedì 12 dicembre, il Sindaco Alessandro Fagioli ha perfezionato la donazione con l’atto notarile con il quale la Collezione Cavallari è definitivamente di proprietà del Comune di Saronno. Nello specifico, si tratta di 667 pezzi appartenuti a Giuditta Pasta e collezionati in più di 50 anni dal dott. Giorgio Cavallari: una collezione certamente di grande valore. Si tratta di documenti e oggetti come litografie, quadri, partiture, lettere, oggetti di scena, arredi, appartenuti alla cantante o che avevano con lei un riferimento diretto. Il valore della collezione è stato stimato in 250 mila euro e i costi di manutenzione del percorso museale sono stimati in poco meno di 4 mila euro.

Di fronte al notaio, dott.ssa Scaravelli, il Sindaco ha accettato la donazione con l’impegno a esporre la stessa in Villa Gianetti realizzando un percorso museale cittadino. Oggi stesso l’Amministrazione ha ricevuto notifica dell’avvio del procedimento di dichiarazione di interesse storico- culturale della Collezione da parte della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia.

“Da Sindaco della Città di Saronno – ha dichiarato il primo cittadino – esprimo grande soddisfazione per l’acquisizione della Collezione e di questo ringrazio il dott. Cavallari. Il nome di Giuditta Pasta riveste certamente una grande importanza per la nostra città e noi amministratori abbiamo il dovere di valorizzare questa grande figura e quello che ha rappresentato per Saronno e per la musica lirica. Ricordo che nel maggio scorso grazie al nome di Giuditta Pasta l’Amministrazione e il Teatro hanno organizzato il primo concorso lirico internazionale grazie al quale il nome di Saronno è arrivato in tutto il mondo”.

Stessa soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla Cultura, Maria Assunta Miglino, anche lei presente all’incontro. L’assessore ha voluto esprimere un ringraziamento anche “agli Uffici e a quanti si sono adoperati per la realizzazione di questo obiettivo che darà lustro perpetuo alla Città”.




Elena Ferrari, docente dell’Insubria, nominata tra i 58 nuovi fellow ACM

VARESE, 12 dicembre 2019 – La più grande e prestigiosa associazione internazionale nel settore dell’informatica, l’Association for computing machinery con sede a New York, premia l’Università dell’Insubria: Elena Ferrari, professoressa ordinaria di Informatica del dipartimento di Scienze teoriche e applicate, è tra i nuovi 58 fellow appena nominati.  unica a rappresentare l’Italia insieme a un collega dell’Università di Bolzano.

Si tratta di uno dei massimi riconoscimenti della materia, che dal 1993 Acm attribuisce ogni anno all’uno per cento circa dei suoi 110mila membri per l’impatto e l’innovatività delle loro ricerche e che finora era stato ricevuto in Italia solo da dieci studiosi.  La cerimonia di premiazione si svolgerà a San Francisco nel giugno del 2020.

Elena Ferrari ha ottenuto l’Acm Fellownship per il suo lavoro nell’ambito della sicurezza e della privacy dei dati e delle reti sociali. In particolare, è stata tra i primi al mondo a comprendere le implicazioni sulla privacy delle reti sociali, sviluppando insieme al suo team un approccio per la condivisione sicura di informazioni.

Le ricerche più recenti sono invece concentrate nell’ambito della sicurezza e privacy dei Big Data e dei sistemi Iot (Internet of things), argomenti che sono anche al centro del progetto europeo Rais, ovvero «Real-time analytics for the internet of sports» a cui collabora il gruppo insubrico.

Elena Ferrari non è nuova ai riconoscimenti. Nel 2018 è stata nominata nella stretta cerchia delle 50 donne italiane più influenti nel campo delle nuove tecnologie (Inspiring Fifty) e fa inoltre parte delle 100 maggiori scienziate italiane nell’ambito Stem. Per le sue ricerche nell’ambito della security e della privacy ha ottenuto nel 2009 il Technical Achievement Award, premio attribuito ogni anno dall’Institute of electrical and electronics engineers, quinta donna al mondo a riceverlo dal 1985, anno della sua istituzione. Dal 2013 è fellow della Ieee. Le sue ricerche nell’ambito delle reti sociali sono state premiate da Google nel 2011, mentre nel 2014 ha ottenuto l’Ibm research award per le sue ricerche nell’ambito dei Big Data.

 




Riflessioni: “Natale, un amore che non trema”

VARESE, 12 dicembre 2019- di VINCENZO ANDRAOUS-

Sapranno queste feste natalizie indurci a “conoscere Gesù per riuscire veramente  a conoscere noi stessi?”.

Pensandoci bene potrebbe risultare un quesito da porre e fin’anche opporre in qualsiasi famiglia, scuola e società, senza per questo correre il rischio di incappare nel peccato di voler per forza dire qualcosa di nuovo.

Noi camminiamo la nostra vita, e come ha detto Papa Francesco, lo facciamo mettendo finalmente di lato il lievito vecchio, per esser infine pasta nuova, chi a testa bassa, chi con il viso in alto, ma con il coraggio del cambiamento, quel coraggio che non sta a irresponsabile sfida alle regole né alla morte, anche perché volenti o nolenti di dura cervice è sempre la morte a prendersi tutto il banco.

Quel coraggio che sta a chi ha cuore, per abbandonare la strada vecchia, i carichi inutili, i pesi superflui, la zavorra che ci tiene alla catena dei nostri  deliri di onnipotenza e deliri di commiserazione.

Siamo protesi allo scambio relazionale e delle idee, e, in forza di ciò prendiamo conoscenza e consapevolezza del carico e della somma che vestono questo Bambino, ecco perché nasce  in noi la voglia dell’interrogativo e della volontà di crescere insieme, dentro quella solidarietà che non è una parola in disuso, ma come ha ben detto Don Enzo fondatore della Comunità Casa del Giovane significa consegnare a ciascuno quel che ha bisogno, a ognuno ciò che gli compete, ed io aggiungo fin’anche il diritto di vivere e non più soltanto di sopravvivere.

Nel suono di questo messaggio si esplicita fortezza e credibilità sufficiente per frapporsi alle etichette e agli stereotipi fuori dall’uscio di ogni dimora così bene aperta alla critica eppure resistente alla partecipazione fattiva del miglioramento, perché ciò ci costringe a essere  tutti coinvolti, nessuno escluso.

Ci costringe a fare ricorso alle nostre energie interiori per pensare a quel Bimbo non come a un emarginato, a qualcuno  da mettere di lato ogni qual volta la vergogna ci fa nascondere dalla realtà preferendo il virtuale più comodo.

“Vedere il Bambino Gesù” è  gioia di tutti,  non è un  fardello da  scaricare sulle generazioni del presente, quali unici ostacoli fragili delle mercificazioni, di quei “modelli” che favoriscono proiezioni infantili e aspettative fasulle.

Questo Natale è movimento per aprire al nuovo, quel respiro dentro la culla sta a pro-mozione verso qualcuno-altro, promuovendo il suo sviluppo, e la preghiera che dobbiamo alzare dovrà metterci di fronte a un senso profondo di corresponsabilità, disponibilità, solidarietà che ha il compito di limitare il disagio, il malessere di quest’epoca frammentata e dilacerata, questo malessere ospitato disabitando  la nostra stessa fede.

Dunque come orientarci e sentirci vicini a quel Bambino?

Domande che incalzano incessantemente ognuno nella propria azione morale, infatti noi  non siamo pietre rotolanti ai piè di chissà quale rupe, allora, perché il Santo Natale abbia un accesso  davvero leale, occorre stare in relazione con noi stessi per sentirci  impegnati ad agire, nella maniera e nella misura che ci consentiamo.

Il Bimbo nasce per aiutarci con l’amore a fare scelte coraggiose, importanti, per rendere gli uomini  liberi come ci ricorda ogni giorno don Enzo : “liberare la propria libertà”.

Ecco perché è importante la domanda-affermativa: “vediamo il Bambino Gesù”,  essa è insegnamento a pregare e sperare con responsabilità, in quanto scelta e responsabilità formano la più alta delle libertà.

La libertà di credere in Gesù.

redazione@varese7press.it

 




Piazza Fontana, le critiche del Consigliere comunale Palmieri: “Vergognoso si voglia cancellare memoria di Calabresi”

MILANO, 12 dicembre 2019 – “Abbiamo aspettato fino all’ultimo che arrivasse almeno un segnale, eppure neanche l’attesa importante presenza del Capo dello Stato ha prodotto una reazione che interrompesse in modo degno un silenzio ipocrita del Comune e dei suoi vertici politici: è vergognoso che voglia cancellare la memoria di Luigi Calabresi nell’ambito del 50° anniversario della strage di Piazza Fontana. Noi non lo permetteremo e chiediamo che si ponga subito rimedio, non solo perché è una lacuna, ma anche perché vorrebbe dire imporre un’involuzione rispetto al percorso civile compiuto sia a Milano, sia al Quirinale: accanto alle 17 vittime e a Giuseppe Pinelli va considerato il Commissario Calabresi”.

Manfredi Palmieri, consigliere comunale a Milano per Epi

Lo ha detto Manfredi Palmeri, Consigliere comunale liberale a Milano di EPI e Capogruppo di opposizione a Palazzo Marino, aggiungendo: “L’ho sempre voluto evidenziare da Presidente del Consiglio comunale (regalando a tutti i Consiglieri proprio un libro sulla strage di Piazza Fontana quale primo mattone della Casa della Memoria), l’ha poi evidenziato il Presidente Napolitano incontrando e facendo incontrare la vedova Pinelli e la vedova Calabresi.

Il Comune oggi sta invece così facendo fare a Milano, all’Italia, alla Storia un passo indietro: chiediamo che anche alla seduta di commemorazione in Aula si rimedi al grave errore perché i milanesi possano dar senso a una memoria che non deve essere utilitaristicamente selettiva, che non marchi o persino alimenti le divisioni, che se ricomprende anche le vittime indirette le ricomprenda tutte, che nello specifico ribadisca il filo negativo che unisce Piazza Fontana ad altri tragici momenti bui nella nostra Repubblica. Ricordare anche Luigi Calabresi contribuisce a rafforzare quelle fondamenta comuni della nostra amata Italia che proprio il terrorismo mirava a minare”.