Primi voli “Covid free” da Linate per la tratta Milano-Roma

MILANO, 16 settembre 2020-Da giovedì 17 settembre dall’aeroporto di Linate scatta l’operazione sperimentale ‘Covid Free’ su alcuni voli in partenza per Roma. I passeggeri saranno sottoposti al tampone rapido e potranno salire a bordo solo se l’esito sarà negativo”.

Lo annunciano il presidente e l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera.

Analoga operazione sarà compiuta nello scalo di Fiumicino, a cura delle autorità territoriali competenti.

“Entro domani sarà completata la fase organizzativa – spiegano il presidente e l’assessore – che vede coinvolti Regione Lombardia, Alitalia, Sea e il Policlinico San Donato, i cui operatori si occuperanno dell’effettuazione dei tamponi. Il risultato del test sarà immediato”. I passeggeri, all’atto d’acquisto del biglietto, saranno avvisati delle caratteristiche ‘Covid Free’ del viaggio. In caso di esito positivo al tampone, per loro scatteranno i protocolli sanitari vigenti.

“L’operazione consentirà di avviare un percorso – concludono il presidente e l’assessore – per garantire la maggior sicurezza possibile sul trasporto aereo. Stiamo adottando tutte le misure di screening necessarie a livello territoriale e nei luoghi sensibili, per scovare il Covid ovunque esso si nasconda e arginarne la diffusione”.




Ucciso a coltellate sacerdote di Como da un senzatetto

COMO, 15 settembre 2020

Don Roberto Malgesini, ‘prete degli ultimi’, 51 anni, è stato ucciso questa mattina in centro a Como. A sferrare le coltellate mortali sarebbe stato un senzatetto con problemi psichici che si è poi costituito ai carabinieri. Lo si è appreso dalla diocesi di Como.

L’uomo che ha ucciso don Roberto è un tunisino di 53 anni con vari decreti di espulsione alle spalle dal 2015. 

Don Malgesini era conosciuto in città per il suo impegno a favore dei migranti.

Il vescovo Oscar Cantoni è arrivato sul luogo dell’ omicidio, dove c’è anche il sostituito procuratore Massimo Astori.

Da una prima ricostruzione dell’omicidio, don Roberto Malgesini stava iniziando il suo giro di distribuzione delle prime colazioni. Sotto casa, nella canonica di San Rocco c’è ancora la sua Panda grigia con tutto il necessario. Probabilmente il sacerdote ha trovato l’omicida ad aspettarlo: era una persona che don Roberto conosceva, un senza tetto al quale forniva assistenza e con il quale pare fosse anche in buoni rapporti. Resta da capire cosa sia successo tra i due, perché non vi sarebbero testimoni dell’aggressione. Don Roberto è stato colpito da varie coltellate, quella letale al collo: il corpo era ad una ventina di metri dall’auto, dove c’è un piccolo spiazzo in cui si trovano solitamente gli immigrati. Dopo avere ferito mortalmente il prete, l’omicida è andato a piedi a costituirsi alla caserma dei carabinieri, che dista circa 400 metri da San Rocco. Lungo il percorso vi sono gocce di sangue lasciate dall’omicida.

In tanti, moltissimi di origine straniera, con gli occhi lucidi, sono arrivati con il passare delle ore davanti alla parrocchia nella piazza di San Rocco a Como. “Per me era come un padre – ha raccontato Gabriel Nastase, 36 anni – quando sono arrivato dalla Romania, solo, senza casa e lavoro, è stato lui il primo ad aiutarmi, poi ho trovato un’occupazione ma con lui sono sempre rimasto in contatto, se avevo bisogno di medicine, di essere accompagnato per una visita, chiamavo lui. Non meritava di morire così, spero ci sia giustizia”. “Io venivo qui tutte le mattine per prendere qualcosa da mangiare – ha raccontato un giovane ghanese seduto sui gradini della chiesa – anche stamattina sono arrivato alle 7,30 e ho visto un corpo per terra ma non mi hanno fatto avvicinare. Solo dopo ho saputo che era Don Roberto: per me oggi è una giornata molto triste, non me la sento neppure di mangiare”.(Ansa)

“Mi unisco alla comunità di Como che piange la morte di don Roberto Malgesini, aggredito questa mattina da un senzatetto a cui il sacerdote aveva portato conforto”. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, esprime così il cordoglio dell’intera Giunta lombarda per la tragica scomparsa di don Malgesini.

“Da anni don Roberto – conclude il presidente – all’alba portava i pasti caldi ai poveri della città. Una vita dedicata agli ultimi, un esempio per tutti noi”.

Don Malgesini ucciso a coltellate

Cgil, Cisl e Uil esprimono il proprio cordoglio verso i famigliari e le persone vicine a don Roberto Malgesini. “è stato un sacerdote impegnato, fino alla fine, per aiutare gli ultimi – dichiarano Umberto Colombo, Daniele Magon e Salvatore Monteduro, segretari generali provinciali di Cgil, Cisl e Uil – proprio per rispetto al suo operato, ci auguriamo che non si strumentalizzi quanto accaduto. Sempre nel rispetto dell’impegno di don Roberto, Non si può più procrastinare una presa di coscienza da parte delle istituzioni e della politica per trovare soluzioni al disagio psichico e sociale presente in città, una strada che vada in direzione opposta alla marginalizzazione”.




Riaperto al traffico ferroviario il ponte San Michele sull’Adda

MILANO, 14 settembre 2020-È stato riaperto oggi al traffico ferroviario il ponte San Michele sull’Adda.

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha completato la terza fase dei lavori in anticipo di circa due mesi rispetto al cronoprogramma.

Effettuato un sopralluogo sul ponte, presenti Claudia Terzi Assessore alle Infrastrutture e Trasporti di Regione Lombardia, Michele Pellegrini Sindaco di Calusco D’Adda, Gianpaolo Torchio Sindaco di Paderno D’Adda e per Rete Ferroviaria Italiana l’Amministratore Delegato Maurizio Gentile nonché Commissario per gli interventi di manutenzione straordinaria del ponte San Michele.

La riapertura prevede la conferma delle limitazioni esistenti prima della chiusura del ponte, nello specifico:

– il traffico stradale è consentito per i veicoli di peso non superiore a 3,5 tonnellate e con larghezza non superiore a 2,20 metri, a senso unico alternato, tutti i mezzi potranno viaggiare alla velocità massima di 20 km/h;

– il traffico ferroviario è consentito con un peso per asse superiore a 16 tonnellate (con specifiche deroghe per i convogli di nuova generazione Caravaggio e Donizetti), i treni potranno viaggiare alla velocità massima di 15 km/h.

Inoltre sarà prevista la circolazione alternata (non contemporanea) del traffico stradale e quello ferroviario.

Per le attività di cantiere (installazione ponteggi, sabbiatura, verniciatura, sigillatura profili accoppiati, centinaia di elementi metallici sostituiti/rinforzati) hanno lavorato 60 fra ingegneri, tecnici e operai di RFI e delle ditte appaltatrici. Complessivamente sono state circa 240 mila le ore di lavoro, distribuite su turni di 24 ore.

Il cantiere proseguirà con lo svolgimento delle attività residue relative al completamento della verniciatura del ponte, in corrispondenza delle parti d’opera che non interessano il traffico stradale e ferroviario.

L’importo complessivo dei lavori è di circa 21,6 milioni di euro, di cui 1,6 milioni finanziati da Regione Lombardia.

 




Allarme scuola a Milano: mancano insegnanti di sostegno per bambini autistici

MILANO, 13 settembre 2020-Secondo gli esponenti di ”Noi per l’Autismo” di Milano, associazione che comprende oltre 500 genitori lombardi iscritti alla pagina facebook, sono molte le mamme e i papà di alunni con autismo che lamentano di non avere ancora la copertura e la disponibilità di un insegnante di sostegno. E solo il 7 settembre il Comune di Milano ha avviato un nuovo bando per l’educativa, con l’esame che però si terrà solo il 30 settembre, quindi a didattica già avviata da diverse settimane. E si arriverà ad ottobre.

“Per i genitori degli alunni con autismo il rientro a scuola si è già trasformato in un altro incubo, forse peggiore di quello che hanno passato durante il lockdown: nuovamente abbandonati a loro stessi e senza il minimo sostegno né da parte del Comune né da parte della scuola o dal MIUR. Già dal primo giorno di scuola molti sono senza alcun sostegno e alcuni genitori con cui ho avuto modo di parlare via WhatsApp sono molto preoccupati.” dichiara Davide Soldani, Presidente di Noi per l’Autismo di Milano, che racconta che però questa volta non sono solo gli alunni con disabilità ad avere problemi “logistici”.

Per alcune scuole di Milano la situazione si è infatti complicata anche per molti genitori che hanno due o tre figli normodotati ma di differenti età.

“Ad esempio la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Italo Calvino di Milano ha emarginato gli alunni delle classi quinte in plessi più lontani escludendoli dal bacino di residenza, con orari di entrata e di uscita di impossibile gestione per i genitori che devono consegnare e ritirare anche altri figli -genitori che tra l’altro fortunatamente devono andare anche a lavorare e non possono stare a disposizione tutta la mattina a causa dell’orario ridotto.” continua Soldani, che ironicamente suggerisce alla Dirigente Scolastica e al MIUR di fornire ai genitori anche un teletrasporto.

Nell’esempio riportato da Soldani solo infatti le classi quinte sono state trasferite ben più lontano rispetto al bacino di residenza, precisamente da via Mattei al lontano plesso di via Sant’Uguzzone e alla Parrocchia Cristo Re, mentre tutte le altre classi sono sostanzialmente rimaste nel medesimo isolato, tra via Mattei e via Frigia, come doveva essere per tutti.
“Quello che sta attuando la Preside mi sembra un’esagerazione: molti genitori sono costretti perfino a prendere ferie per tentare di andare incontro alle disposizioni della scuola, ma la situazione è insostenibile. E infatti nelle chat di WhatsApp c’è già chi sta organizzando una sorta di picchetto di protesta davanti all’ufficio della Dirigente Scolastica.” conclude il Presidente di Noi per l’Autismo di Milano.



Esplosione in una palazzina a Milano: una persona morta e cinque feriti

MILANO, 12 settembre 2020-E’ di cinque persone rimaste ferite in modo lieve e una in modo più serio il primo bilancio dell’esplosione che si è verificata questa mattina in una palazzina di piazzale Libia a Milano.
La persona ferita più gravemente è un uomo di 30 anni, le cui iniziali sono S.A., che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su tutto il corpo. L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda. Lo comunica Areu, spiegando che sarebbero una cinquantina gli abitanti del condominio e che dall’esplosione al piano terra si sarebbe poi sviluppato un incendio che avrebbe coinvolto il primo piano. Sul posto sono intervenuti una squadra USAR, 9 ambulanze, 2 automediche, 1 autoinfermieristica, oltre a Polizia, vigili del fuoco e vigili urbani.

All’interno del palazzo si sono verificati una serie di crolli di muri interni e non strutturali. Sono in corso da parte dei vigili del fuoco le ricerche di alcune persone che probabilmente si sono allontanate dalla zona al momento dello scoppio. I pompieri stanno anche controllando che non ci siano altre persone coinvolte.(ANSA)




Nasce a Milano il Comitato Multati Organizzati: sabato presidio in prefettura

MILANO, 11 settembre 2020-Troppe le sanzioni ingiuste nei confronti di automobilisti e motociclisti, per questo a Milano un gruppo di cittadini stanchi di essere sobillati da tale situazione ha deciso di organizzarsi formando il Comitato Multati Organizzati.

Comitato che domani, sabato 12 settembre, organizza un presidio a Milano (alle ore 16.00 alla Prefettura di Milano, Corso Monforte 31) intitolato “Nessuna multa deve essere pagata!

Anche il Partito dei CARC aderisce al coordinamento Multati Organizzati e al suddetto presidio.

Le linee guida del comitato sono ben esplicitate in questo comunicato dello stesso CARC  che riportiamo:

“Da quando sono in vigore le misure di distanziamento sociale sono state comminate decine di migliaia di multe per la loro violazione. Da quando le misure sono state allentate, a ricevere le multe sono stati soprattutto operai, lavoratori, attivisti politici e sindacali, puniti per aver partecipato a presidi e manifestazioni (indipendentemente dal rispetto o meno del “distanziamento sociale”, sono stati puniti per le mobilitazioni!), mentre non si ha notizia di una sola sanzione comminata ai dirigenti delle tante grandi aziende che hanno riaperto in deroga ai decreti (pur non producendo beni essenziali, come la Whirlpool…), mai controllate da prefetti & co.

Sono multe arbitrarie e illegittime, non devono essere pagate! 

Anzi, la campagna contro il loro pagamento deve diventare una campagna di denuncia dei responsabili del disastro in cui versa il paese e di organizzazione e mobilitazione per cacciarli!

Il terreno per sviluppare la mobilitazione in questo senso è favorevole (il 29 luglio scorso un giudice di pace di Frosinone ha addirittura accolto il ricorso di una cittadina rispetto ad una sanzione ricevuta per violazione del distanziamento sociale, perché i DPCM da cui tali sanzioni originano sono, a rigor di legge, illegali e anticostituzionali!), ma è necessario che le realtà politiche, i sindacati, i singoli militanti colpiti dalle sanzioni siano decisi a non pagarle e a mobilitare le masse popolari su questo terreno: è questa la via per stroncare l’operazione repressiva messa in campo con il pretesto del Covid-19.

In questo senso va la nascita del Coordinamento Multati organizzati di Milano, cui aderiamo e chiamiamo ad aderire, che raccoglie varie realtà che si sono mobilitate nei mesi scorsi e per questo sono state colpite dalle misure repressive”.




Back to School alla ICS International School Milan: “Il sistema scolastico è il primo strumento di crescita”

MILANO, 11 settembre 2020- Dopo una sospensione durata oltre sei mesi e che ancora oggi solleva riflessioni e polemiche riaprono le scuole.

La ICS International School Milan, “la scuola del futuro”, ha già riaperto le sue sedi milanesi dal 7 settembre, rispondendo con preparazione e consapevolezza a questo momento di complessità, mettendo a punto le misure di sicurezza e i protocolli per garantire il pieno rispetto delle normative legate al Covid19 ed un programma d’emergenza sanitaria qualora fosse necessario.

Nel periodo di lockdown la scuola ha già sperimentato e perfezionato la metodologia delle lezioni in Smart Learning rispettando il più possibile i programmi didattici. Un programma che potrà garantire, in caso di contagi, la continuità delle lezioni da casa.

“La sfida che oggi viene richiesta è quella di rispondere sempre più velocemente alle esigenze di un protocollo sanitario in continuo cambiamento, senza sacrificare il metodo di insegnamento ma soprattutto la qualità dell’insegnamento – dichiara Stefano Paschina, Managing Director di ICS International School Milan – Il futuro dipende dalle scelte di oggi, dalle nostre capacità di agire in modo propositivo e proattivo al cambiamento, facendo quindi del sistema scolastico il primo strumento di crescita e di educazione al senso civico. Anche nei mesi successivi al lockdown la nostra scuola non si è mai fermata, lanciando delle iniziative – la challenge Le città del futuro – che hanno tenuto viva la curiosità e la riflessione sul futuro dei giovani.”

Una visione internazionale, un rigoroso programma accademico e insegnanti qualificati provenienti da Paesi di tutto il mondo, sono le fondamenta di un modello che la scuola propone per formare studenti flessibili, in grado di ricercare soluzione semplici a problemi complessi e di costruire il proprio futuro.

I docenti: Antonia Giovanazzi, Head of School e professionista di successo all’interno del settore dell’istruzione internazionale, Sarah Revell, responsabile della scuola primaria, e Nicola Owen, responsabile Early Years di ICS International School, sono solo alcuni nomi delle eccellenze didattiche che collaborano con la scuola.
“Il nostro motto è ‘learning by doing’, imparare facendo, dall’esperienza. Ogni gioco, situazione, emozione è un’occasione per imparare”: queste le linee guida che indirizzano l’insegnamento, un modo di guardare le cose oltre gli schemi abituali.

E con la riapertura dell’anno scolastico è iniziato anche il countdown per SYMBIOSIS, il grande traguardo della ICS International School Milan per il 2020.

Il nuovo Campus, che inaugurerà i suoi 10.000 metri quadri a dicembre 2020, fa parte dello Sviluppo di Covivio (leader europeo del Real Estate) nell’area dello Scalo di Porta Romana: commissionato, diretto e coordinato dal dipartimento Projects and Innovation del gruppo immobiliare stesso, firmato dagli architetti Barreca & La Varra, già autori del pluripremiato Bosco Verticale, ospiterà tre sezioni di Primary, Middle e High School con IB Program.

Il Campus Symbiosis prende il nome dal progetto molto ampio di Covivio nel Municipio 5, che richiede investimenti importanti e che vede coinvolti il Comune di Milano e la Città Metropolitana. ICS International School Milan ed il Gruppo di cui fa parte si impegnano a rendere questa zona della città un vero e proprio distretto culturale.




”A viso aperto”, docufilm di Ambrogio Crespi su emergenza Covid a Bergamo e altre cittá lombarde

BERGAMO, 10 settembre 2020-“Ringrazio chi ha voluto fare questo film, l’ospedale Papa Giovanni XXIII e Confartigianato Bergamo che  ce lo propone essendo stata protagonista con i suoi associati e con 300 aziende artigiane di una storia bergamasca che ritroverete nel film e che porteremo nel cuore a lungo. C’è la costruzione dell’ospedale da campo in Fiera, in pochi giorni, in un momento di grandissima difficoltà.
Ospedale che è servito per dare respiro ai presidi sanitari che erano in quel momento sotto massima pressione e che ha visto gli artigiani collaborare con i volontari, con i tifosi dell’Atalanta, con gli Alpini, con la Protezione Civile nella costruzione e poi nella gestione impegnate altre forze” Così il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori alla presentazione del docufilm “A Viso Aperto” diretto da Ambrogio Crespi e nato da un’idea di Luigi Crespi il 9 Settembre al Centro Congressi Papa Giovanni XXIII.
“Il film racconta – prosegue Gori – una storia che non è soltanto di questo territorio, ci sono Cremona, Crema, Brescia, Milano e altre città ed è abbastanza impressionante, ritornare a distanza di mesi attraverso queste immagini, nell’emergenza, nelle strade vuote. La pellicola da conto in particolare della risposta delle istituzioni, sulla gestione dell’emergenza Covid ci sono state tante discussioni e polemiche, non possiamo dirci che tutto sia andato bene perché è impossibile, ma questa lettura critica dei fatti tende a non vedere quello che invece ha funzionato. C’è stata una risposta, le istituzioni sanitarie, i medici, gli infermieri, il personale sanitario ma allo stesso modo gli amministratori, le forze dell’ordine, dei cittadini che sono stati in questa città in particolare dove di più il virus ha colpito, particolarmente capaci di offrire una risposta di coesione e solidarietà. Trovo che sia giusto raccontare questo aspetto della storia, il film è molto efficace e girato molto bene quindi ringrazio Luigi e Ambrogio Crespi per questo lavoro” conclude il Sindaco di una delle città più duramente colpite dalla pandemia Coronavirus.



M&A Award diventa un vero e proprio talk televisivo: diretta su Tv Classic CNBC

VARESE, 10 settembre 2020-Quest’anno l’M&A Award diventa un vero e proprio talk televisivo. Per garantire la continuità del Premio e la salute degli ospiti, quest’anno l’evento sarà un format multipiattaforma, TV e Digital, realizzato in collaborazione con Class CNBC.

La premiazione delle operazioni vincitrici sarà trasmessa in diretta TV su Class CNBC (canale 507 di Sky) e in diretta streaming su www.milanofinanza.it, giovedì 17 settembre alle ore 19.00.

Nel corso della trasmissione, che sarà condotta da Andrea Cabrini, Direttore di Class CNBC, oltre agli interventi del top management delle aziende premiate saranno illustrati anche i trend del mercato M&A a cura di KPMG e Fineurop Soditic, con opinioni di importanti ospiti istituzionali tra cui Massimo Tononi, Presidente della Giuria e di Banco BPM, Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana, Claudia Parzani, Presidente di Allianz e Cristina Scocchia, CEO di KIKO. Per KPMG interverrà Giuseppe Latorre, Global Head of Deal Advisory Financial Services.

Per info: it-fmmaaward@kpmg.it




“The wrong place”, incontro pubblico a Palazzo Pirelli dedicato alla morte del fotografo Rocchelli

MILANO, 9 settembre 2020-Sarà presentato alla stampa il lavoro investigativo che il team giornalistico di The Wrong Place ha realizzato sulla morte del fotografo italiano Andrea Rocchelli e del giornalista e attivista russo per i diritti umani Andrei Mironov, avvenuta il 24 maggio 2014 a Sloviansk, Ucraina, nonché sul caso giudiziario del soldato italo-ucraino Vitaly Markiv, condannato in primo grado per la morte dei due giornalisti. Il 29 settembre avrà inizio il processo d’appello a Milano.

Durante la conferenza stampa sarà proiettato un reportage video di 34 minuti estratto del film documentario The Wrong Place in uscita in autunno. Una ricostruzione di quella tragica giornata attraverso un lungo lavoro di ricerca, durato più di un anno, utilizzando strumenti scientifici e tecnologici innovativi.

Il progetto giornalistico è patrocinato da Nessuno Tocchi Caino, dalla Federazione italiana diritti umani, Fidu, e da Open Dialogue Foundation ed è stato realizzato grazie anche al contributo economico della fondazione internazionale Justice for Journalists.

Introduce:

Michele Usuelli, consigliere regionale +Europa – Radicali

Intervengono:

Cristiano Tinazzi, giornalista e regista del documentario The Wrong Place

Danilo Elia, giornalista, autore di The Wrong Place

Anna Zafesova, giornalista esperta di ex Urss

Massimiliano Melley, giornalista, Milano Today

Silvja Manzi, membro della direzione di Radicali italiani

Antonio Stango, Federazione Italiana Diritti Umani, Fidu

Per l’ingresso è sufficiente registrarsi presso la reception all’ingresso di Palazzo Pirelli.