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‘L’Italia delle Regioni’, a Milano e Monza prima edizione della Conferenza delle Regioni

VARESE, 2 dicembre 2022-Lunedì 5 e martedì 6 dicembre si terrà la prima edizione de ‘L’Italia delle Regioni’: l’evento organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per valorizzare la ricchezza, l’identità e la specificità dei territori italiani.

Per la prima volta le Regioni, snodo chiave tra dimensione statuale e locale, anche alla luce dei nuovi scenari geopolitici che avanzano, si danno appuntamento all’interno di una cornice di alta caratura istituzionale per promuovere una riflessione articolata sulle prospettive del nuovo regionalismo nel nostro Paese.

L’iniziativa, che avrà cadenza annuale, rappresenta una importante occasione per avviare un ampio confronto istituzionale con gli interlocutori di riferimento, pubblici e privati, con l’obiettivo di elaborare e costruire proposte utili a potenziare il ruolo e le diverse identità delle venti Regioni e delle due Province autonome che compongono l’Italia.

Il fil rouge della due giorni sarà il tema delle reti nelle sue diverse articolazioni – infrastrutturali, energetiche, sociali, sanitarie, digitali – per dare vita ad una piattaforma di posizionamento strategico delle Regioni rispetto alle politiche del prossimo futuro.

La manifestazione è organizzata, in questa prima edizione, in collaborazione con Regione Lombardia che ospiterà all’interno della propria sede la prima giornata di lavori a Palazzo Lombardia a Milano. Il giorno successivo si svolgerà, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presso la Villa Reale di Monza.




L’agenzia di stampa Italpress da oggi ha un nuova sede a Milano

MILANO, 2 dicembre 2022-L’inaugurazione si è tenuta alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dei sindaci di Milano e Palermo, Giuseppe Sala e Roberto Lagalla, del sottosegretario all’editoria, Alberto Barachini, del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè. Presenti anche i vertici lombardi e milanesi delle forze dell’ordine: il generale Andrea Taurelli, comandante regionale dei Carabinieri; il generale Iacopo Mannucci Benincasa, comandante provinciale dell’Arma di Milano; il generale Francesco Mazzotta, comandante provinciale della Guardia di Finanza; il maggiore Paolo Bombaci, capo ufficio operazioni delle Fiamme Gialle.

 A pochi passi dal centro, in Corso di Porta Vittoria, la nuova redazione e gli studi televisivi ospiteranno alcune delle principali produzioni multimediali dell’agenzia di stampa fondata e diretta da Gaspare Borsellino, tra cui Primo Piano ed €conomy, le rubriche condotte da Claudio Brachino.

 “Dopo Palermo, dove Italpress è nata e dove si trova la nostra redazione centrale, e dopo l’inaugurazione della sede di Roma, Italpress continua la sua crescita. Una sfida iniziata 34 anni fa. Milano è una tappa importante di questo cammino”, afferma Gaspare Borsellino. “Un cammino che ci vede oggi leader nell’informazione multimediale con 120 tv e 370 siti partner che rilanciano i nostri contenuti. Essere a Milano per noi è un orgoglio e una emozione”.

 “Vedo sempre con grande favore la crescita dell’informazione, mai fondamentale come in questo periodo. Italpress è una di quelle agenzie riuscite con la loro capacità ad avere successo nel nostro Paese, partendo da Palermo e arrivando a Milano”, ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

 “Le agenzie sono diventate ancora più centrali nell’informazione. Fate bene a restare ancorati a Palermo e a guardare allo stesso tempo a Milano. Avete fatto una cosa straordinaria, partendo dalla Sicilia, con coraggio. Un atto di fiducia, attraversando momenti non facili. Una fiducia ben riposta. Voi questo mestiere lo fate bene. Ho sempre trovato in voi un atteggiamento professionale”, ha aggiunto il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

 “Gaspare Borsellino è stato profeta in patria e poi altrove. Per l’Italpress oggi è un nuovo riconoscimento, partendo da un territorio non sempre ospitale per chi vuole fare ma che gli ha riconosciuto il merito e a Borsellino ha riconosciuto le capacità di imprenditore. Italpress ha saputo affermarsi in maniera professionale, onesta, non avvelenata da strumentalizzazioni improprie, con spirito di servizio ai cittadini”, ha sottolineato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

 “Costanza, pazienza, perseveranza sono alla base dell’impresa dell’Italpress. Un’impresa – ha evidenziato il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè – fondata sulla capacità di riempire dei vuoti di informazione in settori di nicchia che 34 anni fa nessuno riempiva. Oggi Italpress è un’agenzia diversa perché non è mai venuta meno al suo ruolo di agenzia: dare notizie certificate, senza cedere alla voglia di retroscena e di raccontare quello che le agenzie non devono raccontare. Una particolarità fa la differenza ed è motivo di assoluta unicità nella capacità di coniugare una multimedialità che non è mai banale. Sono certo che con questo Dna il prossimo passo sarà la proiezione internazionale. La Sicilia ha tutti i numeri per diventare un hub mediterraneo e Italpress ci sarà”.

 Per il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, “il coraggio di chi fa impresa seriamente deve trovare una risposta dalle istituzioni. Sosterremo la qualità, premiando chi fa informazione nel rispetto della trasparenza dei bilanci, delle risorse pubbliche che gli vengono attribuite, chi ha la capacità di stare in piedi con le proprie gambe e fare informazione rigorosa. E questa è l’agenzia che ha il minore contributo dal mio dipartimento. Al vostro coraggio risponderà un impegno da parte nostra”.




Il Ministro Lollobrigida ha inaugurato la Fiera Zootecnica Internazionale a Cremona

CREMONA, 1 dicembre 2022- È stato il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, tra gli altri, a tagliare il nastro della 77esima edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali in programma a Cremona da giovedì 1 a sabato 3 dicembre.

Grazie al Presidente  di CremonaFiere Roberto Biloni – ha dichiarato il Ministro Lollobrigida– e a questa splendida Fiera che è una delle realtà più importanti nel settore, che ospita tanti eventi centrali e che ha la capacità di ripensarsi e riorganizzarsi nonostante gli effetti della pandemia e della guerra russo-ucrainaIl mondo imprenditoriale ha dovuto riflettere e ha aperto gli occhi sulla necessità di fare considerazioni nuove, le aziende gestite da giovani sono aziende che producono di più e meglio, in cui la sostenibilità ambientale, il benessere animale, la capacità imprenditoriale e la crescita di produttività danno un riscontro economico e risultati significativi”.

Sui prossimi impegni del Governo “Siamo vicini ad una manovra finanziaria che paga una contrazione economica generale e crisi post pandemiche importanti – ha aggiunto il Ministro- e in questo settore anche l’aggressione della Russia all’Ucraina. Noi abbiamo fatto la scelta giusta a sostegno del popolo ucraino e in difesa della libertà ma paghiamo un’assenza di strategia basata sul pensiero che alcune produzioni o l’approvvigionamento delle materie prime per la produzione di mangime, ad esempio, potessero essere superflue, e oggi ne paghiamo le conseguenze. Bisogna investire sulla ricerca e sulle imprese e salvaguardare in questo bilancio tutti gli investimenti. Abbiamo stanziato un miliardo a garanzia degli interventi protempore per investire su sostegno, sviluppo di nuove tecnologie che permettono di avere un’economia sostenibile, per l’ambiente e per il benessere animale. 225 milioni per l’innovazione e altri 100 milioni per la sovranità alimentare che rappresenta la capacità di riconoscere ad un popolo il diritto di scegliere cosa e come  produrre e di scegliere cosa mangiare”.

Sulla carne sintetica “Noi subiamo anche l’aggressione del cibo prodotto in laboratorio, ma non ci arrendiamo all’idea che venga cancellato il nostro modello sostituendolo con carne prodotta in laboratorio‘Bistecca’ nel suo significato italiano indica la  parte di un bue e se non c’è il bue non c’è la bistecca, c’è chimica, che io spero non arrivi mai sulle tavole dei nostri figli”.

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona rappresentano l’evento del settore più importante di sempre in Italia. L’edizione 2022 conta  650 capi iscritti da 130 allevamenti da 8 Paesi, oltre all’esposizione di servizi e attrezzature e soluzioni per la zootecnia che occupa l’intero quartiere fieristico. Al fianco dell’esposizione zootecnica delle razze Holstein, red Holstein, Bruna e Jersey e all’esposizione delle tecnologie e dei servizi per l’allevamento e l’agricoltura si sviluppa il calendario tecnico scientifico con quasi 100 eventi fra seminari, convegni e workshop organizzati da CremonaFiere in collaborazione con istituzioni, università e centri di ricerca oltre che dalle aziende e dalle istituzioni presenti.

Siamo di fronte ad una fiera storica che vuole guardare al futuro – ha detto il Presidente Di CremonaFiere Roberto Biloni-. Il suo valore culturale, economico e sociale oggi rappresenta un patrimonio per il comparto zootecnico italiano rappresentato a livello internazionale in questa sede. Diamo voce agli allevatori e promuoviamo interessi del settore per farci da portavoce delle necessità e dei problemi che vanno superati insieme, in rete, facendo squadra”.

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona -da Giovedì 01 a Sabato 03 Dicembre 2022 –  sono l’unico appuntamento fieristico internazionale specializzato in Italia sulla zootecnia ad alta redditività e rappresentano lo strumento più efficace per fare network con i protagonisti del settore agroalimentare. L’edizione 2021 delle Fiere Zootecniche Internazionali ha confermato Cremona come una delle principali capitali mondiali per il settore, che rilancia quest’anno con l’evento zootecnico internazionale più importante di sempre in Italia: 650 capi iscritti da 130 allevamenti da 8 Paesi, oltre all’esposizione di servizi e attrezzature e soluzioni per la zootecnia che occupa l’intero quartiere fieristico.




Forum Parchi Lombardia: “La natura siamo noi”

SESTO SAN GIOVANNI, 1 dicembre 2022 – Si è tenuta ieri mattina a Palazzo Lombardia la seconda edizione del Forum Parchi Lombardia, momento di confronto annuale delle aree protette regionali sull’andamento delle azioni strategiche di sviluppo territoriale, di tutela della biodiversità e di adattamento alla crisi climatica.

“Ripensare, riqualificare e riconnettere” è stato il filo conduttore del Forum che ha ospitato oltre 50 rappresentanti delle aree protette lombarde che tra parchi regionali, parchi di interesse sovracomunale, riserve naturali, monumenti naturali e siti Rete Natura 2000, costituiscono la rete ecologica regionale che ospita una grande varietà di ecosistemi diffusi: fluviali, montani, pedemontani, agricoli e urbani.

Gli interventi della mattinata hanno fatto emergere come le azioni dei parchi siano in grado di creare opportunità di sviluppo e governo del territorio, di far fronte al dissesto idrogeologico, oltre che di supportare il turismo sostenibile locale promuovendo una migliore fruizione degli ambienti naturali, proponendo un’alternativa per un’agricoltura di qualità integrata e in equilibrio con la natura e aumentando il benessere delle comunità.

“In questi anni c’è stata grande collaborazione con Federparchi che ha portato a risultati concreti, penso ai finanziamenti straordinari erogati con il Piano Lombardia, all’allargamento di alcune aree protette e all’ammodernamento delle infrastrutture” – dichiara Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia – “Ora le sfide per il futuro sono legate allo snellimento normativo e alla sostenibilità economica degli enti parco. Convocherò i parlamentari lombardi per chiedere un impegno affinché ai parchi regionali vengano riconosciuti i fondi che spettano ai parchi nazionali”.

Sono state poi le associazioni e gli enti che costantemente collaborano con i parchi a raccontare il valore creato dalle aree protette sul territorio condividendo esperienze dirette di educazione ambientale, promozione dei sistemi forestali e della biodiversità, agricoltura, e turismo sostenibile.

“I parchi hanno oggi una grande importanza per il loro valore ambientale, sociale ma anche per l’importante ruolo strategico ed economico che svolgono. Il capitale naturale dei parchi si afferma sempre di più come risorsa in grado di incidere sulla crescita economica locale” – commenta Cristina Chiappa, Federparchi Lombardia – “È passato il tempo in cui i parchi erano visti come un ostacolo allo sviluppo economico, oggi fare parte di un parco significa soprattutto accrescere il valore del proprio territorio. Le testimonianze che sono state portate a oggi al Forum vanno proprio in questa direzione: non sono progetti estemporanei, al contrario sono maturati nel tempo e i parchi le portano avanti da sempre in concerto con tutte le realtà territoriali, dalle associazioni alle aziende agricole e altre realtà economiche”.

 




“Dire la verità sulla crisi ecologica”, imbrattata sede Rai di Milano con vernice verde da attivisti di Extinction Rebellion

MILANO, 30 novembre 2022-Dire “la verità sulla crisi ecologica”, tra l’altro trasmettendo al telegiornale regionale ogni giorno, “come primo servizio del Tgr Lombardia, un bollettino della qualità dell’aria”. E’ una delle richieste dei militanti di Extinction Rebellion di Milano, che questa mattina si sono recati alla sede Rai di via Villasanta (zona Sempione) e sono saliti sul tettuccio dell’edificio affigendo uno striscione che recita ‘DiRai la verità’, mentre altri attivisti hanno bloccato la via e hanno gettato sulla scalinata e sui vetri del palazzo alcuni barattoli di vernice verde.

Verso le dieci e mezza, dopo circa un’ora, le forze dell’ordine hanno fatto allontanare gli attivisti. Secondo quanto si legge in una nota, la campagna trae spunto dalla “gravissima mancanza sui mass media di spazi che trattino la crisi eco-climatica come una vera e propria emergenza che i governi di tutto il mondo devono impegnarsi a contrastare al più presto”.

Di qui la serie di richieste che gli attivisti avrebbero voluto consegnare al caporedattore del Tgr, Fabrizio Binacchi. La prima, già citata, è quella di “trasmettere ogni giorno come primo servizio del TGR Lombardia un bollettino della qualità dell’aria della nostra regione, così pessima da essere uno degli effetti più tangibili della crisi eco-climatica, assieme al racconto delle iniziative di mitigazione del problema”. E poi “dichiarare al pubblico ogni tipo di finanziamento proveniente dall’industria fossile”, rinunciando ai relativi investimenti pubblicitari. E ancora, formare “un gruppo di persone esperte di comunicazione, giornalisti e scienziati”, per “parlare di crisi eco-climatica in modo adeguato, basandosi su dati scientifici e senza dare spazio ai negazionismi”. E infine “che queste indicazioni siano adottate senza eccezioni”.

“E’ nel pieno diritto dei cittadini esigere che si parli di crisi ecologica e climatica nei media”, spiegano gli attivisti di Extincion Rebellion aggiungendo che, tra le richieste più generali, c’è quella al governo di dichiarare l’emergenza climatica ed ecologica. (fonte Milanotoday.it. Foto di ER)



Progetto di cineterapia: a Milano la prima italiana di “Il tempo dell’attesa” di Rolando Ravello

MILANO, 30 novembre 2022- Il docu film ‘Il tempo dell’attesa’ di Rolando Ravello, progetto cinematografico sulla cineterapia, sarà proiettato il 5 dicembre a Milano al cinema The Space Odeon e contemporaneamente a Roma al cinema The Space Moderno. Il film racconta i risultati di un innovativo progetto di cineterapia, che ha coinvolto 34 donne pazienti in terapia oncologica presso l’UOC di Ginecologia oncologica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, diretta dal professor Giovanni Scambia, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Cancers”.

‘Il tempo dell’attesa’ nasce dalla collaborazione tra la UOS di Psicologia Clinica diretta dalla dott.ssa Daniela Chieffo della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e MediCinema Italia, l’organizzazione no-profit che utilizza il cinema come terapia in percorsi riabilitativi. Tra i promotori delle serate-evento Roche Italia, una delle più grandi aziende di biotecnologie al mondo che quest’anno taglia il traguardo dei 125 anni, e F.A.V.O. la Federazione italiana delle Associazioni Di Volontariato In Oncologia.  Per partecipare alla proiezione di Milano è necessaria una prenotazione con risposta di conferma inviando una mail entro e non oltre il 1 dicembre a: eventi@medicinema italia.org.

‘Il tempo dell’attesa’ ha coinvolto le pazienti in un percorso sperimentale di cineterapia a complemento delle cure oncologiche, nel film diretto con intelligenza e sensibilità da Rolando Ravello, che hanno raccontato in prima persona la loro esperienza, attraverso il linguaggio immediato della ‘GoPro’ (videocamera portatile) con una narrativa di grande impatto, che restituisce allo spettatore la sensazione di un tempo sospeso, ma non precluso alla vita. Il film rappresenta la tappa finale di un progetto di ricerca ideato  da Medicinema e Fondazione Gemelli IRCCS durato più di un anno e  i risultati di questo progetto sperimentale dimostrano che la presa in carico delle persone con un tumore può trarre beneficio non solo dai trattamenti oncologici tradizionali, ma anche dalle cure ‘complementari’, come in questo caso la cineterapia, che unita ad un sostegno psicologico, diventa un’elaborazione dei momenti difficili o traumatici, come quello della diagnosi, e aiutano ad affrontare temi ‘sensibili’ come quello della fertilità, della genitorialità e a volte anche del fine vita. Assistere alla proiezione di un film all’interno dell’ospedale, durante le cure ‘tradizionali’, può favorire una nuova forma del rapporto mente-corpo che, di fronte alla malattia, a volte viene perduta.




LILT e lo Stato Maggiore della Difesa siglano un protocollo di intesa nel segno della prevenzione per vincere il cancro

ROMA, 30 novembre 2022-Promuovere i valori di uno stile di vita sano, caratterizzato da corrette abitudini alimentari e da una regolare attività fisica, come efficace arma contro l’insorgenza dei tumori e diffondere la cultura della prevenzione quale azione sociale per tutelare la salute delle persone. È con questi obiettivi che la LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – e lo Stato Maggiore della Difesa nel pomeriggio di ieri hanno siglato un importante protocollo d’intesa di durata biennale. Durante il momento della sigla, avvenuto nella sede centrale LILT a Roma, il Presidente della LILT Francesco Schittulli insieme al Generale Alfonso Manzo, al Generale Eugenio Martis e al Colonnello Leonardo Barone hanno evidenziato la necessità di agire congiuntamente, attraverso iniziative di sensibilizzazione e informazione, per contrastare il previsto aumento dell’incidenza delle neoplasie, la diminuzione dei trattamenti, i crescenti costi delle terapie e la disparità regionale di accesso alle medesime.

«Il protocollo d’intesa sottoscritto con lo Stato Maggiore della Difesa – commenta il prof.

           Schittulli e Manzo

Schittulli – rappresenta un efficace strumento per veicolare il valore della prevenzione. Insieme dobbiamo cercare di sensibilizzare tutta la comunità italiana a eseguire gli esami di diagnosi precoce e allo stesso tempo dobbiamo recuperare il tempo perso negli ultimi due anni di pandemia durante i quali si è registrato un peggioramento dei trattamenti a causa di diagnosi tardive ed è venuto meno il principio stesso di prevenzione, con una compromissione sia della quantità che della qualità di vita. Ringrazio quindi lo Stato Maggiore della Difesa per accompagnarci in questo cruciale percorso verso il rilancio della salute.»

«Sono davvero lieto di rappresentare il nostro Stato Maggiore della Difesa in occasione di questo momento di simbiosi con la LILT dove ci impegniamo a ideare e programmare insieme dei momenti divulgativi, indirizzati sia ai 270 mila dipendenti militari e civili della Difesa, sia a favore dell’intera comunità» dichiara il Generale Manzo.

Attraverso l’attuazione dell’intesa, la LILT e lo Stato Maggiore della Difesa contribuiranno alla realizzazione di programmi, progetti e iniziative finalizzate ad accrescere il benessere dei cittadini, con il fine di ridurre l’incidenza dei tumori, di migliorare la qualità di vita anche di chi ha vissuto l’esperienza cancro.

Il loro impegno sarà inoltre rivolto alla promozione di interventi di educazione alla salute, attraverso campagne di informazione e comunicazione, e alla realizzazione di materiale didattico e di strumenti divulgativi, così da accrescere la consapevolezza nell’opinione pubblica nazionale e incentivare di conseguenza controlli clinico-sanitari periodici con esami diagnostici precoci.

Infine, grazie alla sinergia tra le due parti, il protocollo d’intesa servirà per mettere in rete sistemi, competenze e responsabilità diverse finalizzate a sviluppare specifiche azioni comuni, promuovendo la diffusione della cultura della prevenzione come metodo di vita, unica arma vincente contro il cancro.




Guide Alpine, aprono le iscrizioni alle prove attitudinali per il corso di Formazione

BERGAMO, 30 novembre 2022-Aprono, dall’1 dicembre al 30 dicembre 2022, le iscrizioni alle prove attitudinali finalizzate all’ammissione al corso di formazione per Aspirante guida di 1° livello del Collegio regionale Guide alpine Lombardia. Le prove, che si svolgeranno a Fino del Monte (BG), dal 10 al 13 gennaio 2023, consistono in prove pratiche e in un colloquio conoscitivo. Le iscrizioni si effettuano esclusivamente online sul portale “Bandi online” di Regione Lombardia.

Il 5 dicembre 2022 è in programma un webinar gratuito per illustrare il nuovo percorso formativo.

La notizia era nell’aria e attesa da tanti frequentatori esperti della montagna, che sognano di tramutare la loro passione in professione. La giunta di Regione Lombardia ha approvato le modifiche alla Legge regionale e al rispettivo Regolamento attuativo (Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell’impiantistica sportiva e per l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna) e introdotto la divisione in due livelli della figura professionale dell’Aspirante Guida, primo grado della professione di Guida alpina. La modifica della legge – sull’esempio di quanto avvenuto nelle Marche, dove si è già concluso il primo corso di formazione per Aspirante di 1° livello – ha lo scopo di seguire l’evoluzione del mondo outdoor nel rispetto della legge quadro nazionale, permettendo così di accedere alla professione più gradualmente.

“I Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 sono sempre più vicini e Regione Lombardia ha deciso di allinearsi alle nuove necessità dello sport outdoor. Scoprire i nostri territori accompagnati da professionisti della montagna qualificati è importantissimo per tutti coloro che decidono di avvicinarsi a questo sport – sottolinea Antonio Rossi, sottosegretario regionale a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi -. La modifica alla legge, sono sicuro, che consentirà a molti giovani di trasformare la loro passione in un lavoro e in una scelta di vita che condizionerà il loro futuro grazie ad un percorso formativo adeguato”.

 “Gli Aspiranti guida di 1° livello, una volta conseguita l’abilitazione ed essersi iscritti all’albo, potranno esercitare la professione a tutti gli effetti – spiega Fabrizio Pina, presidente del Collegio regionale Guide alpine Lombardia -. Non si pensi solo all’arrampicata in falesia: l’Aspirante di 1° livello potrà infatti accompagnare e insegnare l’attività di arrampicata e l’alpinismo in montagna, potrà condurre escursioni anche su terreno innevato. Saranno invece escluse le attività con gli sci, la progressione su ghiacciaio e le cascate di ghiaccio, che saranno oggetto del corso di formazione per Aspirante guida di 2° livello.”

Il corso di formazione per Aspirante guida di 1° livello ha una durata di circa 80 giorni e comprende attività formative e valutative. Il percorso termina nell’arco dell’anno solare con gli esami di abilitazione, a cui si accede previo superamento delle verifiche intermedie. La frequenza del corso è obbligatoria.

Maggiori informazioni sul corso, sui costi e il calendario si trovano sul sito del Collegio guide alpine Lombardia a questo link http://guidealpine.lombardia.it/percorso-formativo/ .

Le iscrizioni alle prove attitudinali si effettuano esclusivamente online, dalle ore 12:00 dell’1 dicembre alle ore 12:00 del 30 dicembre, sul sito “Bandi online” di Regione Lombardia https://www.bandi.regione.lombardia.it/.

Per illustrare il nuovo percorso formativo, il Collegio Guide alpine Lombardia organizza il 5 dicembre, alle ore 18:00, un webinar gratuito sulla figura di Aspirante guida di 1° livello e sulle prove attitudinali relative al corso di formazione 2023. Le iscrizioni al webinar si effettuano sul sito del Collegio a questo http://guidealpine.lombardia.it/2022/11/webinar-5-dicembre-2022-diventare-guida-alpina/




Intervista a Pierfrancesco Majorino, candidato Presidente di Regione Lombardia per il centrosinistra: ”A testa alta per cambiare la Lombardia”

VARESE, 29 novembre 2022-di GIANNI BERALDO-

I tempi sono brevissimi per organizzare una campagna elettorale efficace e propedeutica al raggiungimento di un risultato elettorale importante.

In alcuni casi addirittura un risultato storico. Come potrebbe essere quello di Pierfrancesco Majorino, 49 anni, candidato alla presidenza di regione Lombardia per la coalizione del centrosinistra, che non ha certamente perso tempo iniziando fin da subito a girare tra cittá e valli della Lombardia parlando con e tra la gente, sfidando il centrodestra che governa in Lombardia da ben ventotto anni.

D’altronde Majorino, ex assessore al Comune di Milano (nelle giunte Pisapia e Sala) e attuale europarlamentare  del Partito Democratico (partito dove siede pure nel Direttivo Nazionale), nella sua lunga carriera politica iniziata giovanissimo nel 1998, di battaglie politiche ne ha affrontate parecchie, distinguendosi per le sue capacitá ed efficacia nel metter in pratica temi prima dibattuti politicamente poi concretizzandoli dall’alto della sua nota pragmaticitá.

Una sfida importante questa per Majorino e tutto il centrosinistra che lui stesso ha spiegato in questa intervista.

Lei sostiene che questa destra si può battere: quali sono i temi programmatici fondamentali utili a convincere gli elettori – soprattutto gli indecisi o quelli che precedentemente hanno votato Fontana?

Io credo che dopo 28 anni  abbiamo bisogno di un grande cambiamento.  La Regione ha

Majorino con Beppe Sala

bisogno di aria fresca, nuova. E si deve partire dalla ricostruzione del sistema sanitario, che costringe  tanti a pagare per abbattere i tempi di attesa, dalla ricostruzione della medicina territoriale, senza dimenticare il sostegno a imprese e famiglie e politiche per lo sviluppo sostenibile . Insomma la Lombardia deve voltare pagina e su questi ambiti credo di essere più credibile rispetto ai due candidati del centrodestra

Nel frattempo, dati i tempi ristretti, lei ha iniziato sin da subito la campagna elettorale: quali le prime sensazioni?

Molto, molto positive. Sento crescere energia e entusiasmo. Fino a qualche giorno fa -sono candidato da soli nove giorni -non era così. Ora ci siamo e possiamo essere la vera sorpresa della campagna elettorale

Parlando di Lombardia, spesso si dice che per vincere bisogna convincere gli elettori residenti nelle valli e piccole città, situazione che di fatto negli anni ha sempre sfruttato molto bene il centrodestra, in particolare la Lega: ha qualche antidoto politico utile a ribaltare questo trend?

Sono totalmente d’accordo con questa affermazione. Non starò certo solo nelle grandi città. E la sfida alla destra la lancerò proprio nei territori più lontani, distanti e spesso dimenticati. Quei posti dove il trasporto pubblico funziona male o non c’è il medico di base

Pare vi sia una sorta apertura da parte del M5S per una possibile alleanza in Lombardia. Lei pensa vi possa davvero essere una certa unità d’intenti?

Sui 5 Stelle ribadisco quanto ho sostenuto sin dall’inizio. Non rincorro e non demonizzo. Se il confronto di idee che loro propongono porta a estendere la nostra alleanza meglio. Ma deve essere un confronto vero. E basato su alcune linee precise. Su mobilità, infrastrutture, ambiente e lavoro la pensiamo allo stesso modo? Bene. Altrimenti noi andiamo comunque avanti con decisione

Mai come per queste elezioni regionali si presenta un centrosinistra compatto, merito certamente della sua candidatura e della sua storia politica, che l’ha sempre contraddistinto su temi di carattere sociale, trasporti o sanità – note dolenti che hanno caratterizzato negli ultimi tre decenni le varie giunte di centrodestra. Insomma, puntando su di Lei il PD e tutta la coalizione di centrosinistra ha fatto una scelta importante che non lascia spazio a equivoci, ossia un politico di sinistra vera come da tempo chiedeva la stessa base del PD che ora si attende una mezza rivoluzione politica in Regione rispetto al passato. Una bella sfida, ma anche una grande responsabilità, direi.

Sono consapevole di questa responsabilità che mi sono assunto e sono allo stesso tempo orgoglioso del lavoraccio che in pochissimi giorni abbiamo realizzato. Devo aggiungere che tutto questo non mi basta. Le elezioni regionali noi le vogliamo vincere, non mi accontento di dire che siamo più compatti di prima.

L’ha sorpresa la candidatura di Letizia Moratti e la sua rottura con Fontana? E pensa che questa situazione potrebbe avvantaggiare la sua coalizione rispetto a quella di centrodestra?

Majorino con Pisapia

Non mi ha sorpreso perché è la conferma di un centrodestra in grande difficoltà. Ho visto che Letizia Moratti ha formato una lista che guarda tutta a destra. È coerente con sé stessa. Detto ciò io mi rivolgo anche a chi ha votato Fontana e dico loro: proviamo insieme a cambiare la Lombardia.

Quanto è importante per questa candidatura la sua esperienza politica maturata prima come assessore nel Comune di Milano e ora come europarlamentare?

E’  essenziale. Con grande umiltà dico che ho ben presente due grandi necessità. L’azione concreta locale sul territorio e uno sguardo globale.

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha parlato molto bene di Lei e delle sue notevoli capacità politiche, ma non solo, dimostrate sul campo: è una bella soddisfazione.

Si, è vero. Con Beppe Sala abbiamo un rapporto forte, sincero e leale. Ovviamente le sue parole mi fanno un grande piacere. E credo molto sulla relazione e la funzione strategica dei sindaci attivi in tutti i comuni lombardi

Sabato 3 dicembre ore 11 appuntamento al teatro Elfo Puccini di Milano: che accadrà in quell’occasione?

Sarà un modo per dire eccoci, siamo qui a testa alta per cambiare la Lombardia. Ma l’anticipo lo farò a Varese il giorno prima (venerdí 2 novembre alle 20.45, presso il teatro Santuccio, ndr). Ho molta stima per il sindaco Galimberti.

Importante anche il suo attuale ruolo all’interno del  Parlamento Europeo e nelle commissioni di cui è parte.

L’esperienza più  bella che ho sinora fatto è quella legata al lavoro della commissione

I candidati in corsa per la presidenza della Regione: Fontana, Moratti e Majorino

speciale sui temi della lotta alle interferenze e alla disinformazione, di cui sono  il coordinatore del mio gruppo politico europeo. Un tema enorme.

E ho inoltre imparato molto pure attraverso la relazione maturata con diverse esperienze del terzo settore europeo, rispetto a come affrontare in diverse città i temi concretissimi del diritto alla casa e della lotta alle povertà.

redazione@varese7press.it




Sala Giunta della Regione intitolata a Roberto Maroni: la proposta del presidente Fontana

MILANO, 29 novembre 2022-“Domani proporrò l’intitolazione della Sala Giunta, cuore della Regione, dove lui ha svolto parte della sua attività istituzionale, a Roberto Maroni“. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in Consiglio regionale durante la commemorazione dedicata all’ex ministro e presidente della Lombardia, Roberto Maroni, recentemente scomparso.

“Un vero serio galantuomo della politica – ha rimarcato il presidente – che ha svolto il ruolo di ministro e di presidente della Regione Lombardia con grande capacità”.

Il governatore ha ricordato le iniziative portate avanti dal suo predecessore a partire dal referendum per l’autonomia del 2017: “Maroni teneva tanto all’autonomia” ha affermato. “Questo sarà sicuramente uno stimolo in più, che ci darà la forza per andare avanti, in fondo è stato suo il merito se la riforma costituzionale del 2001 che, non dimentichiamo, era ferma bloccata impiantata da 16 anni, è ripartita grazie al referendum”.

Tra le altre misure Fontana ha ricordato anche: “l’impegno a favore dei tempi di pagamento, la domiciliazione bancaria del bollo auto, gli investimenti per Expo Milano 2015. E, ancora, la cooperazione interregionale per la Macroregionale Alpina, l’attenzione all’attrattività degli investimenti con i numerosi Accordi per la Competitività, i tavoli per la salvaguardia dei posti di lavoro ad esito delle crisi aziendali e il grande impegno per il trasferimento tecnologico e le Start Up”.

“Inoltre – ha proseguito il presidente – come non menzionare le politiche attive del lavoro con la Dote Sport, Nidi Gratis, Bonus Famiglia, l’esenzione del ticket sanitario e la riforma sanitaria”. “Al suo ultimo saluto, venerdì scorso – ha concluso Fontana – abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di grande manifestazione di affetto, non solo da parte della politica, anche da suoi avversari, ma soprattutto dalla gente che era in quella piazza per applaudirlo. Per me è stato un onore essere suo amico”.