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Festa Nazionale Svizzera il 1 Agosto: programma ridotto senza fuochi d’artificio a Lugano

LUGANO, 29 luglio 2021- Anche quest’anno, a causa della pandemia e delle misure di distanziamento sociale, il programma dei festeggiamenti a Lugano sarà ridotto.

Tuttavia la Città di Lugano desidera proporre alcuni eventi per celebrare con la popolazione la Festa Nazionale Svizzera.
In base alle misure di sicurezza sanitaria non potranno avere luogo il corteo delle associazioni cittadine e i tradizionali fuochi d’artificio sul lungolago. Il programma riserva però numerosi momenti suggestivi da trascorrere insieme.
PROGRAMMA UFFICIALE
Alle ore 06:00 i Tamburini Luganesi suoneranno la diana nel centro cittadino. Alle ore 10:30 le Autorità si troveranno in Piazza Indipendenza, dove verrà posata la corona di alloro all’obelisco dell’Indipendenza quale omaggio alla storia luganese. Seguirà alle 11:00 in Piazza della Riforma un momento musicale con la Filarmonica di Castagnola.
Alle ore 20:30, in Piazza della Riforma, intermezzo musicale della Civica Filarmonica di Lugano e a seguire si potrà assistere all’allocuzione del 1° agosto della Municipale Karin Valenzano Rossi. Dopo il discorso ufficiale la Civica Filarmonica di Lugano intratterrà ancora il pubblico presente con un breve concerto.




Premiati in Regione Mascetti e Lo Dato, protagonisti dell’intervento che ha messo in salvo 36 studenti

MILANO, 28 luglio 2021- Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi hanno partecipato questa mattina alla cerimonia di consegna dei riconoscimenti a Mauro Mascetti e Giovanni Lo Dato. I due uomini sono i protagonisti dell’intervento che ha permesso di mettere in salvo, lo scorso 13 luglio, in provincia di Lecco, sulla Strada Statale 36, un gruppo di studenti mentre il pullman su cui viaggiavano stava per andare in fiamme.

Fontana e Fermi hanno consegnato medaglie e pergamene ringraziando i soccorritori “per il coraggio e l’alto segno civico mostrato in quella occasione”.

“Grazie a voi – ha detto Fontana – che siete i fedeli interpreti dello spirito lombardo, dello spirito di chi usa poche parole e compie fatti concreti. Di chi non ha paura davanti alle difficoltà e si sacrifica per il prossimo”.

“Ancora una volta – ha concluso il presidente della Regione – il popolo lombardo dimostra di cosa è capace”.




Mendrisiotto e luganese sott’acqua: gravi danni per il maltempo nel Canton Ticino

VARESE, 28 luglio 2021-L‘allerta maltempo in Ticino prosegue dopo la giornata campale di martedì durante la quale è stata colpita soprattutto la zona attorno al Monte Generoso: il Mendrisiotto e il ramo occidentale del Lago di Como dove quantità di acqua che non si vedevano da decenni hanno provocato ingenti danni.

Questa mattina, mercoledì, le precipitazioni si sono però concentrate soprattutto sul Luganese dove tra le 9.10 e le 10.10 sono caduti 54,8 litri d’acqua per metro quadrato, quantitativi che si registrano ogni dozzina d’anni circa, e che si sono aggiunti a quelli caduti nei giorni scorsi portando il totale a oltre 125 litri in 48 ore. L’autostrada A2 è stata chiusa tra Mendrisio e Bissone in direzione nord per circa un’ora a causa di una frana. È stata riaperta verso le 10.45, comunica ViaSuisse.

Forti disagi alla circolazione sono segnalati un po’ ovunque nel Sottoceneri. Sull’A2 in direzione di Chiasso le code iniziano già a Lugano Nord (fonte RSI.CH)




L’ex Manifattura di Legnano acquistata dalle Officine Mak

LEGNANO, 28 luglio 2021- Officine Mak, società specializzata nella rigenerazione urbana e riqualificazione di aree dismesse, annuncia l’acquisizione della vasta area della ex Manifattura di Legnano, nella zona nord di Milano.

La ex Manifattura, con la sua ciminiera in mattoni alta 78 metri, è diventata negli anni un simbolo legnanese e testimonia un glorioso passato industriale, in cui per oltre un secolo il complesso di via Lega ha dato vita alla produzione di filati e tessuti. L’opificio, con i tipici mattoni rossi inglesi, è stato costruito nel 1903 e progettato dallo studio Mather & Platt di Manchester. Per Legnano e i legnanesi si apre da oggi un nuovo capitolo urbano che vedrà la bonifica dell’area, fino a una nuova skyline e viabilità cittadina.

Tutta l’area di 41mila MQ sarà infatti interamente riqualificata prima di essere restituita alla collettività. Le bonifiche di aree dismesse e il ripristino del decoro urbano sono le attività in cui Officine Mak è specializzata, con decine di operazioni in atto, tra cui sempre a Legnano la recente acquisizione della ex Manifattura di Crespi e altre in programma su tutto il territorio del nord Italia e l’hinterland milanese, sempre operando secondo i principi di innovazione e sostenibilità.

“Rinforziamo la nostra presenza sul territorio a nord di Milano e in particolare a Legnano con una nuova importante acquisizione, un’area simbolo e prestigiosa, ma ormai desueta dal 2008, che siamo orgogliosi di rilevare per restituirla ai cittadini” – dichiara Daniele Consonni, Ceo di Officine Mak“Dopo l’aggiudicazione dell’asta, anche su questo importante progetto apriremo presto un tavolo di dialogo con le amministrazioni locali per avanzare le nostre proposte edilizie e urbanistiche”.




”Giallo come il sole. Rosso come il cuore”, nuova campagna Avis

VARESE, 27 luglio 2021“Giallo come il sole. Rosso come il cuore” è il claim della nuova campagna estiva di Avis Regionale Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia.

Una campagna pensata per ricordare che la donazione di sangue ed emoderivati è di particolare importanza anche durante l’estate! Un’attività di sensibilizzazione alla quale Avis Regionale Lombardia è particolarmente attenta durante tutto l’anno e che ha l’obiettivo di coinvolgere i propri donatori in un’attività che rimane di fondamentale importanza lungo tutti i 12 mesi dell’anno.

Dal plasma infatti è possibile ricavare veri e propri farmaci – anche salvavita – per la cura di numerose malattie ed è una grandissima opportunità terapeutica in caso di epidemie. Ancora oggi il fabbisogno nazionale rende necessario importarne scorte dall’estero, ed è per questo che Avis Regionale Lombardia ha scelto di focalizzare la sua campagna estiva sull’incremento del numero di donazioni e donatori. Una sveglia e un salvagente sono i protagonisti di “Giallo come il sole. Rosso come il cuore”. La prima come incentivo per ricordarci di prenotare l’appuntamento prima di partire per le ferie, il secondo invece a rappresentazione dell’estate ma anche come metafora della donazione, che ogni giorno salva vite. Ad accompagnare il tutto un monito, che è l’obiettivo della campagna: “prima di partire per le vacanze RICORDATI di prenotare la donazione”.

Non è tutto: la campagna 2021 sbarca anche sui social, Facebook in particolare. Per l’occasione Avis Regionale Lombardia ha realizzato un motivo da sovrapporre alla propria immagine del profilo in cui ritornano i motivi ricorrenti del sole, della sveglia e del salvagente – rigorosamente di colore giallo – e la dicitura “donazione prenotata”, così che i donatori possano dare il buon esempio ai propri amici e contatti social, perché solo insieme si vince.




Dalla Regione aiuti economici per donne vittime di violenza

VARESE, 26 luglio 2021-La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Alessandra Locatelli, di concerto con la collega Melania Rizzoli (Formazione e Lavoro) ha approvato il programma di interventi per il sostegno abitativo, il reinserimento lavorativo e per l’accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza a favore di donne vittime di violenza. Le risorse stanziate ammontano a 1,11 milioni di euro.

“Regione Lombardia, riconoscendo lo stretto legame tra uscita della violenza e recupero della piena autonomia delle donne sotto il profilo economico, lavorativo e abitativo – ha dichiarato l’assessore Alessandra Locatelli – ritiene sia prioritario rendere maggiormente efficaci i percorsi di empowerment delle donne vittime di violenza, sostenendo la realizzazione di percorsi di orientamento e supporto volti all’acquisizione dell’autostima e alla valorizzazione di potenzialità, talenti e competenze per favorire la ricerca attiva del lavoro da parte delle donne”.

“Un provvedimento – ha aggiunto l’assessore Melania Rizzoli – che, al di là della concretezza e delle opportunità che offre, assume anche un alto valore simbolico e si pone come obiettivo quello di contrastare un dei reati più odiosi. L’impegno della Regione Lombardia per sostenere le donne che subiscono violenza è costante e porre in essere misure mirate anche al loro reinserimento nel mondo del lavoro è particolarmente importante”

“Nello specifico – ha spiegato l’assessore Locatelli – il programma di interventi mira a promuovere una rete tra gli attori delle reti antiviolenza, le parti sociali, gli enti del sistema regionale di formazione e lavoro e il tessuto economico lombardo a sostegno delle politiche di inclusione attiva rivolte alle donne che hanno subito violenza. L’obiettivo è migliorare la qualità dei servizi e favorire l’accesso da parte delle donne che subiscono violenza a risorse e opportunità di accompagnamento, affiancando questi interventi ai servizi esistenti di protezione e assistenza, che tanto hanno fatto anche durante i mesi più duri della pandemia. Alla luce di un incremento delle richieste di aiuto, Regione Lombardia si è infatti dotata di un ‘Piano Quadriennale regionale per le politiche di parità e di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2020-2023’, che consiste in un pacchetto di azioni concrete e sperimentali senza precedenti per contrastare il fenomeno. Tra cui, appunto, questi preziosi interventi per il sostegno abitativo, l’inserimento abitativo e l’accompagnamento alla fuoriuscita dalla violenza”.

Dei 1.115.000 euro messi a disposizione da Regione Lombardia, 100.000 euro sono destinati ai per i centri dell’impiego, i restanti agli Enti locali capofila delle reti territoriali antiviolenza.




In vacanza con la Lega del Filo d’Oro: “Giusto garantire ai nostri utenti svago e divertimento”

OSIMO, 26 luglio 2021–Per il secondo anno consecutivo, a causa della pandemia, la Lega del Filo d’Orovha dovuto rinunciare agli storici soggiorni estivi, l’appuntamento dell’anno più atteso dalle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali,che rappresenta per loro un importante momento per stare insieme, fare nuove esperienze, mettersi alla prova nelle proprie autonomie, socializzare e superare tante barriere. Di fronte all’impossibilità di poter pianificare le tradizionali vacanze settimanali con gruppi numerosi di utenti e altrettanti volontari provenienti da tutta Italia, la Fondazione ha voluto comunque garantire loro delle occasioni di socialità e svago organizzando, a livello regionale, attività al mare, al lago o in città d’arte.

Si tratta di iniziative brevi che, seppur in una modalità più contenuta, caratterizzata da piccoli gruppi di utenti in modo da garantire al massimo la loro sicurezza e quella del personale e dei volontari che li accompagno, offriranno alle persone sordocieche preziosi momenti ricreativi, in sostituzione dei soggiorni estivi, dando al contempo un po’ di sollievo e riposo anche alle loro famiglie.

“Purtroppo, anche quest’estate, la pandemia non ci ha permesso di organizzare i consueti soggiorni estivi, una delle attività storiche della Lega del Filo d’Oro, che i nostri utenti attendono tutto l’anno con grande entusiasmo e che ci auguriamo di poter nuovamente organizzare il prossimo anno – afferma Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filod’Oro Dopo un lungo periodo di restrizioni, c’era comunque la volontà di organizzare qualcosa che potesse dare sollievo alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e alle loro famiglie. È per questo che abbiamo deciso di organizzare, a livello regionale, delle attività più contenute, in grado però di non far mancare quelle preziose occasioni di relazione e conoscenza, fondamentali per il benessere dei nostri utenti”.

Partite a giugno, le iniziative estive2021 della Lega del Filo d’Oro proseguiranno nei mesi di luglio, agosto e settembre grazie all’impegno delle Sedi e dei Servizi Territoriali dell’Ente. Tante le proposte ricreative che si svolgeranno in 5 regioni italiane con passeggiate culturali in città, weekend con le famiglie al lago, giochi e bagni al mare ed escursioni e attività sportive in mezzo alla natura. In particolare: nelle Marche sono previsti due brevi soggiorni a Senigallia e un soggiorno a Urbino; in Veneto è stato organizzato un soggiorno breve presso il Lido di Jesolo; in Campania gli utenti potranno rilassarsi per qualche giorno presso il Country House Ponte Ufita (BN); in Lombardia sono previsti due soggiorni brevi a Manerba sul Garda e un weekend con le famiglie presso l’Agriturismo sul Garda; infine, nel Lazio, sono previsti tre soggiorni brevi in località di mare e in agriturismo.

 LE SEDI E I SERVIZI TERRITORIALI DELLA LEGA DEL FILO D’ORO

Nonostante le attività erogate a singhiozzo o temporaneamente sospese a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, nel 2020 le Sedi e i Servizi Territoriali della Lega del Filo d’Oro sono stati punto di riferimento per 685 utenti e le loro famiglie(+ 5,7% rispetto al 2019). La capillarità del modello di intervento si concretizza attraverso i servizi offerti dalle Sedi Territoriali di Padova (59 utenti seguiti nel 2020), Roma (92 utenti seguiti nel 2020), Napoli (173 utenti seguiti nel 2020), Pisa (operativa dal 2020, utenti seguiti 17) e Novara (operativa dal 2020, utenti seguiti 31), che si aggiungono ai cinque Servizi Territoriali attivi presso i Centri di Osimo (50 utenti seguiti nel 2020), Lesmo (87 utenti seguiti nel 2020), Modena (46 utenti seguiti nel 2020), Molfetta (84 utenti seguiti nel 2020) e Termini Imerese (46 utenti seguiti nel 2020). Oltre a fornire servizi socio-educativi, raccogliendo le richieste di aiuto e attivando progetti personalizzati, le Sedi e i Servizi Territoriali offrono consulenza alla rete sul territorio, coordinano le attività dei volontari a livello locale, sostengono le famiglie con attività di sollievo e supporto psicologico, offrono informazione e sensibilizzazione sia all’utenza sia, più in generale, ai territori.

L’IMPORTANZA DEI VOLONTARI

I volontari hanno rappresentato sin dalla costituzione dell’Ente un pilastro su cui utenti, famiglie e l’intera Organizzazione hanno potuto contare, consentendo attività, singole o di gruppo, altrimenti impossibili. Il loro supporto consente alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali di fare esperienze e di relazionarsi con il mondo esterno. I volontari, inoltre, offrono alle famiglie importanti momenti di sollievo, in cui la loro presenza è necessaria per garantire un rapporto di uno a uno rispetto agli utenti e quindi assistenza costante, accompagnamento e supporto nella comunicazione.

 




Parchi Divertimento: estate compromessa dal Green Pass e ristori non previsti

VARESE, 26 luglio 2021 – L’Associazione Parchi Permanenti Italiani, aderente a Federturismo Confindustria, esprime profonda sorpresa e rammarico in merito al provvedimento che impone l’obbligo di green pass per accedere ai parchi divertimento a partire dal 6 agosto.

Giuseppe Ira, Presidente Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia (BG), dichiara: “Il provvedimento, condivisibile nella teoria, non è attuabile nella pratica con un termine di tempo così ravvicinato. Lo Stato rischia di discriminare il 50% dei cittadini, senza peraltro avere le risorse necessarie per garantire loro l’accesso al green pass, qualora ne facessero richiesta. Una decisione che ha ripercussioni purtroppo già evidenti e preoccupanti sulle aziende del nostro settore, a cui per l’ennesima volta

Giuseppe Ira

è riservato un trattamento iniquo, se comparato con luoghi al chiuso come i centri commerciali. Le attività dei parchi divertimento sono soggette a rigorosi protocolli di sicurezza e si svolgono all’aperto, al pari di spiagge, giardini pubblici e ristoranti all’aperto, accessibili senza green pass. Emblematica la differenza di trattamento tra parchi acquatici e piscine all’aperto: obbligo di green pass per i primi, entrata libera per le seconde. Un altro limite è l’applicazione del green pass dai 12 anni in su: molti parchi divertimento si rivolgono proprio a teenagers e ragazzi, fasce della popolazione tra le meno vaccinate in assoluto. In Francia e in altri Paesi il pass è obbligatorio a partire da 18 anni e tanto in Gran Bretagna quanto in Germania i medici sconsigliano di vaccinare quella fascia di età”.

A poche ore dall’annuncio del governo, la maggior parte dei parchi sta già ricevendo disdette e richieste di risarcimento da parte dei clienti che avevano acquistato biglietti e abbonamenti per date successive al 5 agosto: dallo scorso anno, infatti, i parchi hanno attivato un meccanismo di prevendita per rispettare il contingentamento delle presenze ed evitare gli assembramenti alle casse.

Dopo quasi 8 mesi di chiusura forzata, le aziende hanno riaperto dal 15 giugno e stavano registrando un buon andamento, migliore rispetto allo stesso periodo del 2020: trend che ora rischia una brusca interruzione nel mese più importante della stagione e senza possibilità di recupero.

“È assurdo creare allarmismi prima di Ferragosto, senza un chiaro protocollo attuativo, e imporci l’assunzione di responsabilità che non ci competono – prosegue Ira – aggravando una condizione finanziaria già compromessa e precaria, a causa della lunga crisi e della sistematica assenza di agevolazioni alle aziende della categoria. Nel decreto sostegni bis era previsto un fondo di 20 milioni per il settore, che sono stati inspiegabilmente assegnati alle Regioni, comprese quelle che non hanno parchi: già sono pochi soldi, in più sono stati mal gestiti, con il risultato che nessuno dei nostri Associati ha ricevuto contributi”.
Il comparto è composto da circa 230 aziende tra parchi tematici, faunistici e acquatici, e nel 2019 ha generato un giro d’affari di 450 milioni di euro riferiti alla biglietteria, cifra che sale a 1 miliardo con l’indotto interno ai parchi, come la ristorazione e il merchandising, e a 2 miliardi considerando l’indotto esterno, relativo ad esempio a centri commerciali, hotel e altri servizi in prossimità dei parchi. A livello di occupazione, il settore impiega 25.000 persone tra fissi e stagionali, 60.000 con l’indotto. Nel 2019 sono stati 20 milioni i visitatori provenienti dall’Italia, a cui si aggiungono 1,5 milioni di stranieri, per un totale di 1,1 milioni di pernottamenti in hotel. Nel 2020 le aziende del comparto in media hanno registrato perdite del 75%, collocandosi a pieno titolo tra le più colpite dalla crisi: il 20% dei parchi ha rinunciato completamente all’apertura e alcune importanti realtà imprenditoriali italiane sono passate di mano a fondi di investimento stranieri.

“Abbiamo già fissato un incontro con il Ministro Garavaglia per il 6 agosto – conclude Ira – perché la discriminazione del governo nei nostri confronti è diventata inaccettabile: le istituzioni devono rendersi conto che sono in gioco migliaia di posti di lavoro e la sopravvivenza stessa di molte imprese”.




Dog Film Festival, primo premio alla veterinaria bresciana Elena De Giacinto 

VARESE, 22 luglio 2021-Si chiude con l’assegnazione di premi e riconoscimenti speciali l’edizione zero del Dog Film Festival, curato da Marco Panella, prodotto da Artix con il patrocinio di Croce Rossa Italiana e FNOVI-Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani e la collaborazione di Radio Dimensione Suono Soft e Trip for Dog.

Ottimo l’esordio per la rassegna cine-letteraria dedicata al cane e all’universo affettivo e culturale che lo rende protagonista di storie e relazioni con l’essere umano: 542 le produzioni audiovisive professionali giunte da tutto il mondo e 62 i racconti brevi sottoposti al Festival ed esaminati dalla Giuria Cinema presieduta da Giampaolo Sodano e dalla Giuria Letteraria presieduta da Paolo Petroni.

Dog Film Festival nasce come una sortita fatta in piena pandemia per rompere l’accerchiamento e provare a respirare aria buona valorizzando il perimetro affettivo della relazione tra umani e cani, un perimetro vastissimo del quale abbiamo fatto emergere una narrazione emotiva e creativa che migliora ognuno di noi.

Abbiamo realizzato un numero zero, lo abbiamo autoprodotto e oggi ci presentiamo come la naturale piattaforma di narrazione culturale e valoriale a disposizione del mondo del pet che, incredibilmente, sino ad ora, non aveva nulla di così articolato e organico. Possiamo solo crescere ed è tutta nostra intenzione continuare il percorso iniziato” dichiara il curatore Marco Panella.

Per la sezione Producers miglior film è rIsultato Torna a casa, Jimi! del cipriota Marios Piperides; miglior regista il portoghese João Brazão per The waiting line; miglior documentario Gli angeli invisibili di Vincenzo Peluso; miglior cartone animato Grooves dell’indiano Akhil Narayanan; a conquistare il trainer award è Doroti Polito per Nonloso; miglior cortometraggio Maranabhayam del regista indiano Romeo. Tre menzioni speciali sono state invece attribuite al giapponese Her voiceless song di Nobuyoshi Suzuki, a Cache-Cache dello statunitense Gwen Lee e ad Andrea Dalfino per Giorgio Panariello and the story of Angelo.

Alcune delle opere premiate e video testimonianze dei vincitori saranno visibili a partire dalla prossima settimana sul canale YouTube del Dog Film Festival.

Per la sezione Writers sono stati invece premiati dieci racconti che faranno parte dell’Antologia del Festival, di prossima pubblicazione per Gambini Editori.

Questi i nomi degli autori e i titoli prescelti: Gianluca De Simone, Randagi: Isabella Belardi, Carlotta alias Penny; Vincenzo Demurtas, Il gioco di Tim; Tatiana Olivieri, Nostos; Marco Benedet, Io sono Willy; Angela Calarco, Vite; Rachele Totaro, Cagnaccio; Giuseppe Mainardi, Aisha; Stefania Nicolai, Sotto la polvere; Alessia Giovannini, Out of the cage – Se non ci metti troppo ti aspetterò tutta la vita.

A vincere il Premio FNOVI, indetto in collaborazione con la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, è stata la veterinaria bresciana Elena De Giacinto con Una giornata da medico veterinario: il racconto sarà trasformato in un cortometraggio documentaristico co-prodotto dal Festival e da FNOVI che sarà presentato in autunno.

“Molte colleghe e colleghi si ritroveranno nel racconto di Elena. La professione medico veterinaria non è mai molto visibile, si svolge in tanti ambiti spesso poco conosciuti. Ritengo che questo testo e il documentario che verrà realizzato siano una finestra che si apre sul mondo dei medici veterinari e sulle mille sfaccettature della professione. Il rapporto con il paziente animale è un privilegio e una grande responsabilità, richiede una grande capacità di mediazione e di interpretazione del linguaggio animale. 

Sono richiesti anni di studio e di esperienza, di crescita e di aggiornamento professionale. I cani, ma certamente tutti i pazienti, hanno la capacità di manifestare la loro gratitudine e la loro fiducia. Questo è il premio più ambito per ogni medico veterinario” dichiara il Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio.

Importanti le assegnazioni degli Awards fuori concorso.

Il DFF Heritage Award dedicato a premiare il valore culturale di una produzione audiovisiva che ha fatto la storia dei cani nel cinema e nella televisione, è stato assegnato a Umberto D di Vittorio De Sica, capolavoro del neorealismo italiano restaurato nel 2014 dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con l’Associazione Amici di Vittorio De Sica e la Fondazione Cineteca di Bologna, e con il contributo di BNL e RTI.

I tre DFF Civil Servants Awards dedicati a premiare il valore dei cani che intervengono in aiuto dell’uomo, sono stati assegnati alle unità cinofile del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile – Direzione Regionale VVF per il Lazio,  a For a Smile Onlus per l’attività di promozione della dog therapy negli ospedali e nelle scuole e alla Scuola Italiana Cani Salvataggio per la sua attività di formazione e addestramento di cani e conduttori impegnati nel salvataggio in mare.




Spara e uccide un tunisino a Voghera: arrestato Massimo Adriatici, assessore leghista alla Sicurezza

VOGHERA, 21 luglio 2021-Massimo Adriatici, l’assessore alla Sicurezza del comune di Voghera (provincia di Pavia), è da martedì sera agli arresti domiciliari. È stato fermato dai carabinieri dopo che alle 22.15, in piazza Meardi, nel centro di Voghera, dopo aver sparato un colpo di pistola uccidendo un cittadino marocchino trentanovenne di cui ancora non è stato comunicato il nome.

Secondo le prime ricostruzioni, tra i due uomini sarebbe iniziata una lite fuori dal bar Ligure, all’angolo con corso XXVII Marzo, dopo che l’assessore si era rivolto all’uomo intimandogli di smettere di dare fastidio ad alcuni passanti. La lite sarebbe salita di tono fino a che l’assessore non avrebbe sparato con la sua pistola. L’uomo, ferito, non sembrava inizialmente essere in condizioni disperate, ed è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Voghera. Poi però le sue condizioni si sono aggravate molto velocemente fino a che, poco prima delle due del mattino, è stata dichiarata la morte.

Massimo Adriatici é assssore in quota Lega, avvocato penalista, ex sovrintendente di Polizia e docente di Diritto penale alla Scuola allievi agenti di polizia del Piemonte. Aveva recentemente emesso un’ordinanza valida fino al 18 agosto che proibiva per l’estate ai bar «di detenere e conservare bevande alcoliche di qualunque genere e gradazione a temperatura inferiore a quella ambiente abbassata mediante utilizzo di sistemi o apparecchi di refrigerazione e rinfrescamento».(fonte Ilpost.it)