Agrimercato al Santuario della Beata Vergine di Cantù

COMO-LECCO, 18 ottobre 2019- Ha 117 anni ma mantiene intatto il suo appeal e la sua centralità nel contesto rurale canturino. E non solo. E da quest’anno arriva nuova linfa, grazie alla collaborazione tra l’Associazione Pro Loco per Cantù e Coldiretti, che domenica 20 ottobre,  porterà nei pressi del Santuario della Beata Vergine i produttori dell’Agrimercato e gli allevatori, dando altresì vita a una vera e propria “Fattoria Didattica” all’aria aperta con i suoi animali. Un appuntamento, quest’ultimo, che vede protagonista l’Azienda Agricola La Cascina del Sole di Asso, che porterà sul posto asini, pecore e capre. Ci saranno anche i laboratori didattici per i più piccoli.

Uno degli appuntamenti centrali sarà la mostra zootecnica, con la presenza dei nostri allevatori: all’AgriMercato (parcheggio di via Brighi) sarà invece presente un’amplissima gamma di prodotti della tradizione rurale altolombarda, tra cui: miele e prodotti dell’alveare, zafferano e cosmetici a base di zafferano, formaggi vaccini e caprini, confetture, conserve, composte, castagne, frutta, agrumi, pane e prodotti da forno.

 “Tutte le nostri allevatori sono pronti a presentarsi ai cittadini canturini con la grande passione con cui, da decenni, allevano i propri animali” commenta Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como-Lecco.

Fortunato Trezzi, presidente Coldiretti Como-Lecco

“Importante, quindi, la valenza didattica dell’iniziativa, che porta la campagna in città e parla anche ai più piccoli: è l’agricoltura spiegata con i gesti, con la pratica quotidiana, e ciò vale molto più di mille racconti o nozioni. E’ quanto faremo domenica a Cantù, ed è quanto viene realizzato lungo tutto il corso dell’anno nelle numerose fattorie didattiche del territorio, che accolgono le scolaresche proponendo percorsi di approccio e conoscenza con le realtà rurali. Condividiamo dunque con piacere l’esperienza di una fiera storica, un evento giunto a 117 anni di vita e che richiamerà anche quest’anno un gran numero di partecipanti”.




Codice rosso e violenza domestica di genere: convegno a Palazzo Pirelli

MILANO,18 ottobre 2019 – Venerdì 18 ottobre Palazzo Pirelli ospiterà il convegno “Codice rosso” e violenza domestica e di genere” promosso dal Consiglio regionale e dal garante per la tutela delle vittime di reato.

Nell’occasione saranno dibattute e approfondite le novità introdotte con la legge 19 luglio 2019, n. 69, conosciuta come Codice rosso, che modifica la disciplina penale della violenza domestica e di genere, corredandola di inasprimenti di sanzione. E’ prevista anche un’accelerazione per l’avvio del procedimento penale su vari reati, tra i quali: maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale anche sui minori e porno-revenge con l’effetto che saranno adottati più celermente eventuali provvedimenti di protezione delle vittime.

In apertura dell’evento, che si terrà a Palazzo Pirelli-Sala Gonfalone (ore 9-13), a fare gli onori di casa con i saluti istituzionali a relatori e ospiti convenuti, sarà il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti.

Seguiranno gli interventi dell’ex Sottosegretario al Ministero della Difesa On. Jacopo Morrone; dell’Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia Riccardo De Coratodella prima firmataria della legge regionale 22/2018 istitutiva dell’Authority di Garanzia la Consigliera regionale Viviana Beccalossi; della Garante regionale per la tutela delle vittime di reato e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Sostegno Vittime Elisabetta Aldrovandi; della criminologa forense Roberta Bruzzone; del Presidente dell’Osservatorio Violenza e Suicidio Stefano Callipo e dello Psichiatra criminologo esperto in psicologia comportamentale Andreas Aceranti. Moderatrice del dibattito la giornalista di Affari Italiani Barbara Ciabò.




Borracce ecologiche a ogni dipendente: la scelta di ab Medica

CERRO MAGGIORE, 16 ottobre -La lotta alla plastica è un impegno che ab medica ha preso molto a cuore, tanto da aver deciso di ridurre l’uso ed il consumo di bottiglie di plastica, distribuendo a ciascun dipendente una borraccia.

ab medica non è certo nuova a queste scelte “green” e negli anni ha adottato piccole e grandi politiche eco-sostenibili: “Nella nostra epoca – spiega Francesca Cerruti, vice Direttore Generale 35enne di ab medica – rispettare l’ambiente non è semplicemente una scelta, ma un dovere nei riguardi delle prossime generazioni: ecco perché è sembrato naturale nei nostri uffici preferire l’utilizzo della carta riciclata a quella bianca, impiegare carta da imballo anziché pluriball per le nostre spedizioni. Inoltre, nei nostri magazzini la pellicola estensibile utilizzata per avvolgere i bancali è stata ridotta di grammatura e all’interno presenta dei fori che permettono un minor consumo di plastica, garantendo comunque resistenza ed efficacia”.

Un’ulteriore conferma dell’animo eco-friendly di ab medica è  l’ormai consueta adesione alla campagna “Mi illumino di meno”: “Di anno in anno la partecipazione si è dimostrata sempre entusiastica e l’attenzione per queste tematiche molto viva, tant’è che l’introduzione in azienda della raccolta differenziata, la presenza di erogatori di acqua presso l’Headquarters, fino all’utilizzo di posate e stoviglie biodegradabili e compostabili per gli eventi aziendali sono state iniziative che hanno riscosso immediato successo” continua Francesca Cerruti.

La scelta è ricaduta sulle Climate Bottles, borracce di design italiano, che sanno combinare la funzionalità (sono in acciaio inossidabile, capaci di contenere qualunque tipologia di liquido e in grado di mantenere calde o fresche le bevande per svariate ore) con un’anima ambientalista: prive di BPA, non presentano infatti tracce di plastica e con la loro produzione consentono un risparmio di 80 grammi di CO2 per ogni ricarica della borraccia stessa in quanto a zero emissioni.




Il Consigliere regionale Colombo alla Whirlpool: ” Se abbandonate Napoli scegliete la provincia di Varese”

VARESE, 15 ottobre 2019- “Se Whirlpool Emea ha ribadito che l’Italia è strategica, dimostri di crederci fino in fondo continuando ad investire nel nostro Paese. Se hanno deciso di cessare la produzione nel sito di Napoli e non intendono tornare indietro sulla decisione, portino la produzione nella provincia di Varese, così da farla rimanere almeno in Italia. Gli amministratori del territorio sono pronti a fare la loro parte per sostenere una strategia di questo tipo”.

Marco Colombo

Così Marco Colombo, Consigliere regionale della Lega, eletto in provincia di Varese, sullo scontro tra il Governo PD-Cinquestelle e la dirigenza di Whirlpool Emea.

“È notizia di oggi che il Governo giallo-rosso abbia fallito nella trattativa con la società – spiega Colombo – l’esito dell’impegno del Conte bis è che l’azienda cesserà ogni attività a Napoli dal 1 novembre. Quello che noi possiamo fare è cercare di contenere l’ennesimo disastro del Governo Conte bis e pensare al bene del territorio da noi amministrato, la Lombardia”.

“Quindi lancio l’appello alla dirigenza Whirpool: visto che avete confermato la strategicità dell’Italia, non abbandonate il nostro Paese, ma portate la produzione in provincia di Varese, nella laboriosa Lombardia – prosegue il Consigliere regionale – una terra che già si è dimostrata adatta ad ospitare siti produttivi e già ospita un insediamento Whirlpool”.

“Non c’è nessuna volontà di mettersi in competizione con Napoli – conclude Colombo – anzi siamo vicini ai lavoratori, colpiti in questo caso dall’incapacità del Governo Conte bis di saper portare avanti azioni a loro tutela. Non siamo noi al governo, quello che possiamo fare è, operando all’interno dei confini della regione da noi amministrata, cercare di limitare i danni, offrendo un’alternativa all’abbandono da parte di Whirlpool Emea dell’Italia”.




Borghetti (M5S): “La Regione non chiuda la Terapia Intensiva Neonatale di Rho”

RHO, 16 ottobre 2019-A fronte delle insistenti voci che parlano di una chiusura da parte di Regione Lombardia del reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’ospedale di Rho, dove vengono assistiti i neonati con problemi alla nascita, il vice Presidente del Consiglio regionale, Carlo Borghetti, si è attivato già nelle scorse settimane presso la Regione per scongiurare una ipotesi di questo tipo.

“In mancanza ad oggi di un atto formale da parte dell’assessorato regionale alla Sanità che riguardi specificatamente la TIN di Rho -ha dichiarato Borghetti- ho parlato direttamente con l’assessore Gallera e con il direttore generale dell’assessorato per comprendere quali fossero le valutazioni in corso. Ne ho ricavato la risposta che il comitato tecnico regionale che si sta occupando della revisione della rete regionale delle TIN non ha ancora concluso la valutazione delle 19 terapie intensive presenti in Lombardia, e che nulla è ancora deciso. Ho rappresentato quindi con forza all’assessore la necessità di dare continuità -e tenere aperto- questo fondamentale servizio per il territorio. La TIN di Rho non può essere chiusa, ho detto all’assessore: tutti coloro che ne hanno usufruito in questi anni ne testimoniano la qualità del servizio, e in tutto l’ovest e nord-ovest Milano, per l’ampio territorio che va da Magenta a Legnano, passando per Rho fino a Paderno Dugnano, non esiste nessun’altra TIN se non quella di Rho”.

“So benissimo -aggiunge Borghetti- che esiste una normativa nazionale (il D.M.70) che impone determinati requisiti per l’individuazione dei reparti di Terapia Intensiva Neonatale, e il requisito fondamentale che fa riferimento alla popolazione è senza dubbio rispettato per l’ampio bacino che può gravitare sulla TIN di Rho. Aggiungo che una strategia molto importante per la ASST Rhodense, come più volte dichiarato dall’azienda stessa, e come confermato con l’inaugurazione delle nuove sale parto, dev’essere quella di creare un servizio materno-infantile presso l’ospedale di Rho che caratterizzi l’ospedale stesso per il futuro e ne rappresenti uno dei punti di forza, ampliando progressivamente tutti i servizi sanitari per i neonati e per la fascia pediatrica che nell’ospedale di Rho possono trovare adeguata collocazione, anche con lo sviluppo che si avrà con i prossimi importanti nuovi lavori di ristrutturazione che il presidio rhodense vedrà spero a breve partire (grazie ai finanziamenti che avevamo sollecitato negli anni scorsi). All’interno di questa strategia, quindi, ancora di più risulta necessario dare continuità alla Terapia Intensiva Neonatale. Ho fatto formale richiesta di avere dall’assessorato la documentazione che riguarda la revisione delle TIN lombarde e aspetto la risposta che l’assessore si è impegnato a darmi al più presto per chiarire le intenzioni della Regione”, conclude Borghetti.




Whirlpool chiude defintivamente stabilimento a Napoli:’ ”Dal governo nessun segnale incoraggiante”

PERO,15 ottobre 2019 – A seguito dell’incontro odierno presso Palazzo Chigi, avvenuto alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, Whirlpool EMEA prende atto con grande rammarico della mancata disponibilità da parte del Governo a discutere il progetto di riconversione del sito. Tale progetto, come più volte sottolineato, rappresenterebbe l’unica soluzione in grado di garantire la salvaguardia occupazionale e la sostenibilità nel lungo periodo dello stabilimento di Napoli. Come infatti già presentato nei mesi scorsi, Whirlpool EMEA durante l’incontro odierno ha ripercorso le opzioni alternative alla riconversione, non sostenibili nel medio-lungo termine.

Vista l’impossibilità di una discussione sul merito del progetto di riconversione e i mesi di incontri che non hanno portato ad alcun progresso nella negoziazione, l’Azienda, come comunicato durante la riunione a Palazzo Chigi, si trova costretta a procedere alla cessazione dell’attività produttiva, con decorrenza 1 novembre 2019.

Come già ribadito, nonostante ingenti investimenti realizzati negli ultimi anni, lo stabilimento di Napoli non è più sostenibile per via di una crisi strutturale. Il sito opera infatti al di sotto del 30% della capacità di produzione installata a causa del drastico declino della domanda di lavatrici di alta gamma a livello internazionale e di congiunture macroeconomiche sfavorevoli, condizioni non previste né in alcun modo prevedibili al momento della sottoscrizione del Piano Industriale del 25 ottobre 2018.

 La disponibilità confermata oggi dal Governo e quella inclusa nel decreto per la risoluzione delle crisi aziendali sono misure non risolutive e che non possono incidere né sulla profittabilità del sito di Napoli nel lungo periodo, né sulla competitività di Whirlpool nella regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).

 Whirlpool EMEA tiene a ribadire la strategicità dell’Italia, dove sono impiegate circa 5.500 persone e dove l’Azienda ha realizzato investimenti significativi nel corso degli anni, arrivando a costruire la più forte presenza produttiva del settore. In questo contesto, Whirlpool EMEA confida nella continua collaborazione con il Governo italiano per supportare la propria forte presenza nel Paese e per garantire che gli investimenti rendano i propri impianti competitivi per il mercato globale.




I City Angels compiono 25 anni: raduno a Rimini per festeggiamenti

MILANO, 15 ottobre 2019-I City Angels compiono 25 anni. E festeggiano le loro “Nozze d’Argento con la solidarietà” a Rimini, dove si ritroveranno sabato 26 e domenica 27 ottobre per il loro Raduno del venticinquennale.

I lavori del Raduno si svolgeranno sabato pomeriggio e domenica mattina in un salone concesso dal Comune di Rimini: si tratta della Sala Comunale Celle di via XXIII Settembre 1845, al numero 124. Il sabato pomeriggio sarà dedicato alla rievocazione di questi 25 anni di volontariato, mentre la domenica mattina i volontari più meritevoli verranno premiati con il “Basco d’Oro” o il “Basco d’Argento”.

Sabato sera i volontari saranno ospiti della discoteca Monamour, che per l’occasione organizza la “City Angels Night”.

I volontari verranno ospitati a prezzo politico nei tre hotel riminesi della famiglia Cimino, tra cui il Britannia, che ogni inverno ospita decine di senzatetto.

City Angels, volontari di strada d’emergenza, sono stati fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, docente universitario di Motivazione e leadership e fondatore del Wilding, l’autodifesa istintiva e mentale. Oggi sono presenti in 19 città italiane e in due svizzere. L’età media dei volontari è 20-45 anni; oltre il 50% sono donne.




Con progetto Libellula a Milano le aziende contro le discriminazioni di genere

MILANO, 14 ottobre 2019-Progetto Libellula, promosso da Zeta Service, ad oggi vede coinvolte 30 aziende e oltre 50.000 collaboratori, distribuiti sull’intero territorio nazionale e in tutti i settori dell’economia.
Il premio sarà il riconoscimento dell’impegno costante delle aziende per diffondere una cultura di rispetto che possa arginare il fenomeno della violenza e sarà l’occasione di raccogliere le testimonianze di cosa significa agire in azienda per creare consapevolezza sugli stereotipi di genere e andare oltre gli stereotipi di genere nel proprio mondo professionale per seguire la propria passione dando valore al proprio talento.
L’evento sarà occasione per conoscere gli sviluppi della ricerca sulla discriminazione di genere nelle aziende, avviata da Progetto Libellula dal 2016 e i prossimi eventi in programma.
Programma
10:00
Saluti e apertura incontro moderato da Valeria Ciardiello, giornalista e conduttrice televisiva
Lamberto Bertolé
Presidente del Consiglio Comunale di Milano
Beatrice Uguccioni
Vicepresidente del Consiglio Comunale di Milano
Il volo della Libellula
Debora Moretti
Ideatrice del Progetto Libellula
Quando la Libellula arriva in azienda. La storia di Eataly.
Testimonianza di Vera Valtancoli
HR Director – Eataly
Dietro quali stereotipi si nasconde la violenza?
Aggiornamenti dalla ricerca del Progetto Libellula
Giorgia Ortu La Barbera, Coordinatrice scientifica Progetto Libellula
Silvia Rigamonti, Project Leader & Network Development
Chef: sostantivo femminile. Storie di donne stellate.
Viviana Varese
Chef stellata, ristorante VIVA – Eataly
Aziende coraggiose, consegna dei riconoscimenti alle aziende entrate nel Progetto Libellula



A Saronno tutti pazzi per lo Shiatsu grazie all’Accademia Italiana Shiatsu Do

SARONNO, 14 ottobre 2019 – I saronnesi si sono innamorati dello Shiatsu. Un successo enorme per gli eventi organizzati nei giorni scorsi e sempre a ingresso libero e gratuito dall’Accademia Italiana Shiatsu Do, la più importante e diffusa scuola di Shiatsu italiana. I cittadini di Saronno hanno saputo apprezzare la competenza e l’esperienza di Operatori ed Insegnanti presenti e imparare le tecniche base in workshop dedicati, partecipando a lezioni aperte e a serate di pratica per allievi dei Percorsi Professionali.

Un successo che testimonia la passione (circa 600mila persone in Italia lo praticano abitualmente) per questa disciplina del benessere, fin troppo sottovalutata: un rimedio antistress preferito dagli italiani e adatto a tutti, adulti e bambini, anziani e adolescenti, anche donne in gravidanza. Questa pratica manuale Giapponese fin dalla sua nascita, risalente al periodo tra le due guerre mondiali, si è caratterizzata per la staticità della pressione che viene portata perpendicolarmente alla superficie del corpo, comodamente vestito. Nella disciplina non esistono sfregamenti, manipolazioni, utilizzo di oli o altro.

Le pressioni entrano in profondità senza scivolare sulla pelle e producono uno stimolo a cui l’organismo della persona trattata “risponde”, recuperando e manifestando dal profondo le proprie risorse vitali.

Ma le opportunità per avvicinarsi a questa pratica non sono finite: mercoledì 23 e 30 ottobre si terranno due workshop dedicati presso il Centro Olistico Salto Quantico di Piazza Volontari del Sangue 4. Si potrà capire da vicino in cosa consiste lo shiatsu e come funziona, apprendere alcune tecniche di riscaldamento muscolare ed articolare e sperimentare i benefici di ricevere e praticare lo shiatsu; ma allo stesso tempo imparare le prime sequenze base per eseguire un trattamento rilassante per il sistema nervoso e la muscolatura e studiare le posizioni e la sequenza di un trattamento base completo. Il 18, 19 e 20 ottobre, invece, presso la Casa Morandi del Comune lombardo sarà inoltre possibile effettuare gli ultimi trattamenti gratuiti all’interno della quinta edizione V° BioFestival  “Fa’ un salto”.

“Siamo orgogliosi si quanto siamo riusciti a realizzare in questi giorni a Saronno e nella provincia di Varese – spiega la Presidente dell’Accademia Sylvia Dittadi. Un grande successo che testimonia l’impegno della nostra Accademia, tra le prime scuole fondate nel nostro Paese, in questo progetto formativo per il benessere della persona. Lo scopo resta quello di coinvolgere sempre più persone nella pratica dei trattamenti e dei suoi benefici. Seguire e praticare lo Shiatsu Do porta ottimi risultati anche a chi lo fa, non solo a chi lo riceve”.




Sgarbi alla Biennale: ”Esiste anche la mafia nel mondo dell’arte ma non qui a Milano”

MILANO, 12 ottobre 2019 – Grande successo di pubblico per la terza giornata della Biennale di Milano, mostra di arte contemporanea organizzata e ideata da Salvo Nugnes e presentata da Vittorio Sgarbi. Più di duecento persone si sono accalcate sabato pomeriggio all’interno degli spazi del Brera Site di via delle Erbe 2, a Milano, per assistere all’intervento del presentatore della rassegna, l’istrionico critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Per Sgarbi pubblico delle grandi occasioni

«In Italia ci può essere la mafia a Milano o Palermo, ma sicuramente c’è la mafia nel mondo dell’arte che apre le Biennali e le Triennali solo a pochi artisti, quelli che hanno un rapporto con il mercato – spiega Sgarbi -. Al padiglione Italia io portai 300 artisti, oggi ci entrano solo 3 persone. Quelli che vengono decisi dai mercanti dell’arte».  Proprio in quest’ottica il tema dell’edizione di Biennale Milano è “Ars Democratica, la democrazia nell’arte”. Dare la possibilità a più di 200 artisti, non famosi, di esporre. «Qui c’è un produttore che vi invita a scommettere su di voi – ha detto Sgarbi, indicando Salvo Nugnes – per esistere ed esprimersi davanti al resto del mondo. Nell’arte c’è una grande illusione: che tutti si possano esporre. Bisogna abilitare il diritto alla creatività. Le istituzioni vi devono dare uno spazio dove poter esporre».

«Rispetto ad altre rassegne, in cui possono esporre solo certi artisti – ha confermato il curatore Salvo Nugnes -, alla Biennale di Milano abbiamo da sempre voluto dare spazio a tanti artisti molto promettenti, ma che in alcuni casi non hanno ancora raggiunto un grande successo di pubblico. E’ questo il senso di voler portare la democrazia all’interno dell’arte».

L’esposizione continuerà fino a lunedì 14 ottobre. 200 gli artisti in mostra, per la maggior parte donne, provenienti da 40 paesi. Nei giorni scorsi ad allietare il pubblico, tra gli altri, Edoardo Bennato, che ha anche una ventina di opere esposte in mostra, Francesco Alberoni, Massimo Giletti e Morgan.

Biennale MilanoBrera Site, via delle Erbe, 2

Dal 10 al 14 ottobre – 10:00 – 20:00

Ingresso Libero

www.biennalemilano.it