“Muralismo”, Street Art al centro aggregativo Ottoemezzo di Milano

MILANO, 24 febbraio 2021 – Ottoemezzo C.A.G., il nuovo centro aggregativo giovanile di Zona 8 (Milano) e SpazioTempo Aps, associazione di promozione sociale che sviluppa progetti di cittadinanza attiva per tutelare e valorizzare il territorio, annunciano l’evento “MURALISMO – Street art, diritto e espressione” che si terrà sabato 27 Febbraio 2021, a partire dalle ore 15:30, presso il Parco dei Triangoli di Milano (Via Adolfo Omodeo, 29). L’iniziativa è promossa dal Municipio 8 del Comune di Milano, Ottoemezzo C.A.G. e SpazioTempo APS, con il supporto di Andrea Cegna, giornalista, e Mirko Mazzali, avvocato e delegato alle periferie per il Comune di Milano, e con la partecipazione di Pao, Shareradio e QuBì Gallaratese.

“Scrivere o disegnare su un muro, cosa significa? Che responsabilità ci si prende? Che reato si compie? Il segno dell’uomo su un muro è una forma di vita e d’espressione o altro?” partendo da queste semplici domande, l’evento “MURALISMO – Street art, diritto e espressione” vuole creare dibattito e affrontare uno dei temi più divisi e mal gestiti degli ultimi anni dentro le città: quello del muralismo.

Durante l’evento verrà presentato il libretto “Muralismo” realizzato dal Municipio 8 di Milano con il supporto di Andrea Cegna, giornalista, e Mirko Mazzali, avvocato e delegato alle periferie per il Comune di Milano.




Presidio regionale lavoratori del comparto sport davanti Prefettura di Milano

VARESE, 23 febbraio 2021-Il 28 febbraio scadono i termini per la conversione in legge dei Decreti Spadafora che rappresentavano una vera e propria riforma dello sport nazionale.

Durante gli ultimi mesi di vita del secondo governo Conte, CGIL, CISL e UIL con le loro categorie di riferimento (per noi SLC e NIDIL) hanno avuto audizioni con le commissioni parlamentari preposte alla materia per esprimere quelle che per noi sono condizioni irrinunciabili per la tutela di lavoratrici e lavoratori che con la loro attività quotidiana producono circa il 4% del PIL nazionale.

La proposta di legge ha il pregio di dare una dignità, facendone emergere le professionalità, a lavoratori che svolgono compiti di utilità sociale imprescindibile e considerati finora quasi al pari di volontari ai quali dare un rimborso senza copertura contributiva e nella assoluta precarietà.

L’avvicendamento a livello governativo e la mancanza di un riferimento specifico alle deleghe, in assenza nel nuovo esecutivo di un Ministero preposto, contestualmente all’avvicinarsi delle scadenze formali per la conversione generano negli operatori e nelle Organizzazioni sindacali che li rappresentano, non poche preoccupazioni.

Le parole del Presidente del Consiglio durante il discorso per la fiducia alla Camera dei Deputati, hanno lanciato un segnale preciso e confortante circa la volontà dello stesso di porre la giusta attenzione al settore; tuttavia la necessità di ricondurre il lavoro sportivo all’interno della normativa sul lavoro, mantenendone le peculiarità, impongono da parte sindacale il mantenimento di una soglia di attenzione alta per questo SLC e NIDIL con le OO.SS. di settore di riferimento hanno scritto al Presidente del Consiglio al fine di sollecitare particolare attenzione alla riforma del settore sportivo ed evitare che gli sforzi finora profusi vadano dispersi.

L’auspicio, a Varese come nel resto del Paese, è quello di non sprecare un’occasione così importante, proprio sul traguardo.

Per concretizzare l’obiettivo le Organizzazioni sindacali di settore hanno organizzato un presidio regionale per giovedí 25 febbraio presso la prefettura di Milano.

SLC e NIDIL Varese sono a completa disposizione, sempre al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici in attesa ormai da molto tempo della riapertura degli impianti.

 




Da luogo di concerti a centro vaccinale, l’Alcatraz di Milano si propone alla Regione: ”Cosí riapriremo tutti prima”

MILANO, 23 febbraio 2021-E’ nell’interesse di tutti uscire quanto prima dall’incubo Covid e la vaccinazione di massa è la sola strada concreta percorribile verso il ritorno ad una vita piena. Per questo ti chiediamo di firmare la nostra petizione e di girarla a tutti i tuoi amici e conoscenti affinché diventi di dominio pubblico e possa dare un forte impulso in questo senso ai decisori politici. Ne va della nostra libertà, ne va della nostra gioia di vivere.

I locali di pubblico spettacolo possono essere utilizzati come Centri Vaccinali da subito senza la necessità di particolari interventi strutturali in quanto dotati di ampi spazi con numerosi ingressi e uscite, di servizi sanitari, di impianti di aerazione, illuminazione e riscaldamento, e capaci di ospitare contemporaneamente diverse centinaia di persone senza creare pericolosi assembramenti.

Le discoteche e i club sono infatti strutture studiate per gestire grandi flussi di persone in poco tempo, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza; dunque anche accogliere le persone in attesa del vaccino. Combattere il Covid all’interno di un luogo conosciuto e confortevole come una pista da ballo o un locale che normalmente si frequenta tutto l’anno può essere un ottimo invito a vaccinarsi, soprattutto fra i più giovani.

In Inghilterra hanno già trasformato questa proposta in realtà: sono già tantissime le persone che hanno ricevuto il vaccino all’interno di un Club ed anche grazie a questa soluzione è stato possibile vaccinare già un terzo della popolazione adulta ed a breve si potrà procedere alla riapertura di attività finora rimaste chiuse.

Chiediamo dunque a Regione Lombardia, in particolare al Vice Presidente ed Assessore al Welfare Letizia Moratti e all’Assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi affinché i nostri spazi non restino inutilizzati ma siano messi a disposizione della collettività per l’allestimento di Centri vaccinali distribuiti capillarmente sul territorio, in ambienti già a norma, provvisti di tutti i servizi necessari, garantendo una efficace campagna vaccinale e al tempo stesso offrendo possibilità concrete di sopravvivenza alle aziende di pubblico spettacolo e ai loro dipendenti che attualmente versano in gravissima difficoltà.

FIRMA LA PETIZIONE

 




Quasi un lockdown per le provincie di Brescia e Bergamo dopo l’incremento dei contagi

VARESE, 23 febbraio 2021-Chiusura delle scuole elementari, dell’infanzia e dei nidi. Divieto di recarsi presso le seconde case, utilizzo dello smart working obbligatorio nei casi in cui è possibile. Oltre a obbligo a indossare mascherine chirurgiche sui mezzi pubblici e chiusura delle attività universitarie in presenza.

E una nuova rimodulazione del programma di vaccinazioni mantenendo quelle per gli ‘over 80’ e per le categorie inserite nella ‘Fase 1 bis‘. E uso della strategia vaccinale come strumento di contenimento della diffusione concentrandosi sui comuni più critici.

Sono queste le nuove misure di contenimento del virus previste dall’ordinanza che il presidente di Regione Lombardia emanerà oggi per tutta la provincia di Brescia e nei Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso (in provincia di Bergamo) e Soncino (in provincia di Cremona) inserite in una zona Arancione ‘rafforzata’.

“La decisione è stata presa dopo aver consultato la nostra Commissione dati, composta dai rappresentanti del mondo scientifico e in accordo con il Ministero”. Lo ha riferito nell’Aula del Consiglio regionale la vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti che ha anche aggiunto:

“Inoltre abbiamo deciso – ha continuato – una rimodulazione della strategia vaccinale come strumento prioritario del contenimento del contagio in modo da prevedere o la somministrazione di una sola dose o il posticipo di sei mesi per la sua somministrazione. Un’eventuale risposta positiva ci permetterebbe di avere maggiore disponibilità del vaccino che ad oggi è misura scarsa”.

“Regione Lombardia – ha sottolineato Moratti – sta attuando un’attenta sorveglianza sanitaria per intervenire in modo circoscritto e preventivo sulle aree che oggi appaiono critiche, anche a causa delle varianti che si stanno diffondendo con rapidità. La strategia viene messa in campo al fine di consentire, allo stesso tempo, a quelle aree non interessate da un’accelerazione del contagio, di proseguire le normali attività”.

“Verranno infine concentrate nei limiti del possibile e delle linee guida del Ministero – ha concluso la vicepresidente – le attività di vaccinazione in particolare partendo dai Comuni al confine tra la provincia di Brescia e Bergamo con presenza importante di focolaio di contagio legato alle varianti e alla situazione di tensione legata alla saturazione delle terapie intensive locali”.




Aggredisce con coltello poliziotti a Milano: ucciso dopo colluttazione

MILANO, 23 febbraio 2021- Un uomo che la scorsa notte a Milano ha aggredito dei passanti per strada, armato di un grosso coltello, è stato ucciso dagli agenti intervenuti. L’uomo, un filippino con precedenti, forse in stato alterato durante le aggressioni, si è scagliato più volte contro gli agenti uno dei quali, dopo aver cercato di contenerlo, ha sparato uccidendolo.

Secondo quanto riferito stamani dalla Polizia di Stato le Volanti di Milano sono intervenute alle 00.20 in via Sulmona, dove diversi cittadini avevano segnalato l’uomo in strada. Il soggetto, un 45 enne di cui ancora non sono state divulgate le generalità, con precedenti per reati contro la persona e spaccio, brandiva un coltello e secondo le testimonianze avrebbe tentato di aggredire prima un rider e poi un uomo che usciva dal portone di un palazzo. Entrambi sono riusciti a fuggire.
All’arrivo di una prima pattuglia l’uomo si è scagliato contro gli agenti, che hanno cercato di contenere la sua furia con i manganelli. Uno dei due indietreggiando è caduto sbattendo la testa ed è svenuto. In quel momento è sopraggiunta una seconda pattuglia del 113 e l’uomo si è scagliato anche contro gli altri due agenti.

Uno dei due, dopo aver cercato di evitarlo, ha sparato alcuni colpi, forse due o tre, nella parte bassa della figura. Ma i colpi devono aver leso parti vitali e in pochi minuti l’uomo è deceduto.

“Spero che adesso nessuno se la prenda coi poliziotti, che sono stati costretti a intervenire per evitare altra violenza”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini ha detto dopo l’uccisione dell’uomo.

“Una preghiera per il morto con l’auspicio – ha aggiunto – che le Forze dell’Ordine vengano dotate della pistola ad impulsi elettrici che viene usata in molti Paesi in tutto il mondo (ma ancora non in Italia)

(ANSA).




“#Chiaroscuro, un reportage sulla fatica di crescere”: documentario e incontro pubblico per fare prevenzione delle dipendenze

VARESE, 22 febbraio 2021-Un documentario di forte impatto e un incontro online aperto a tutti per fare prevenzione delle dipendenze in Lombardia e tenere alta l’attenzione sul problema della diffusione delle droghe tra i ragazzi. Venerdì 26 febbraio un appuntamento da non perdere a conclusione del progetto WeFree di San Patrignano contro le dipendenze condotto grazie al sostegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, da tempo attenta al tema della prevenzione, per sensibilizzare i giovani e aprire un dibattito sui rischi connessi all’uso di sostanze.

Dalle ore 20, in collaborazione con le associazioni Anglad Milano e Anglad Prealpina, sarà trasmesso online #Chiaroscuro, un reportage sulla fatica di crescere”, il nuovo strumento realizzato da San Patrignano per prevenire le dipendenze e dare continuità a WeFree anche in tempo di Covid.

Si tratta di un vero e proprio prodotto cinematografico in cui tre ragazzi che hanno svolto il percorso di recupero in comunità e oggi si sono reinseriti, CarolinaMelita e Federico, raccontano la loro storia, i loro errori, la fatica di rialzarsi e la gioia per una vita ritrovata. Compagno di viaggio l’attore Francesco Apolloni, filo conduttore fra i loro racconti.

Dopo la visione del documentario, i partecipanti potranno prendere parte all’incontro online con alcuni dei tre giovani protagonisti e con altri ragazzi di San Patrignano, che porteranno la loro testimonianza con semplicità e schiettezza, raccontando le loro storie personali, come siano arrivati alla tossicodipendenza e come abbiano ripreso in mano la propria vita in comunità. Il dibattito sarà moderato dalla giornalista Angela Iantosca.

La partecipazione alla serata è gratuita, per prenotarsi e ricevere il link scrivere a info@wefree.it

Per dare continuità alla campagna di prevenzione delle dipendenze sostenuta da Fondazione Banca del Monte di Lombardia anche durante la pandemia, le molteplici attività di WeFree iniziate in presenza e rivolte agli studenti, ai docenti e alle famiglie sono state riprogrammate in modalità a distanza. Grazie a 8 incontri online con le scuole9 format online #Chiaroscuro e 3 serate di visione del documentario e dibattito online dedicate alla comunità educante, sono stati raggiunti oltre 2mila studenti di circa 100 classi delle scuole medie e superiori, più quasi 1000 persone negli incontri aperti a cittadini, famiglie, docenti, educatori, associazioni, delle province di Milano, Monza Brianza, Como, Lecco, Brescia, Varese.

“Prima della pandemia avevamo sempre incontrato gli studenti nelle loro città, circa 50mila ogni anno – spiega Patrizia Russi, responsabile del progetto WeFree –, con format come workshop teatrali e dibattiti nelle scuole, oltre a farli venire in visita a San Patrignano. Ora, per non fermare la nostra attività di prevenzione, abbiamo trasferito sullo schermo la modalità “peer to peer” degli eventi”.

“I partecipanti agli incontri si possono ritrovare almeno in parte nei racconti dei nostri ragazzi, storie che parlano di bullismo, di rapporti familiari difficili, di fatica ad integrarsi e a farsi accettare, e saranno chiamati ad una riflessione sulle proprie scelte – aggiunge Silvia Mengoli, responsabile del progetto WeFree –. La speranza è che le loro storie possano essere uno spunto di riflessione per tutti e che da queste possa nascere un confronto costruttivo”.

 




Intra, al via i lavori per il pontile di attracco per imbarcazioni da diporto anche a propulsione elettrica,

INTRA, 22 febbraio 2021-Con la consegna del cantiere alla ditta vincitrice dell’appalto, partiranno nei prossimi giorni (lunedì 1 marzo) i lavori per la realizzazione di una nuova struttura di attracco al servizio delle unità da diporto in navigazione, anche con propulsione elettrica, sulle acque del Lago Maggiore, per sosta temporanea presso il “Porto Vecchio” di Intra del Comune di Verbania.
La soluzione, dal costo di 94 mila euro, recepisce e sviluppa le richieste volute dall’Amministrazione Comunale in merito alla necessità di un dotare il sito di una nuova infrastruttura deputata all’approdo e alla sosta temporanea di imbarcazioni, permettendo questo in maniera accessibile, sicura, sostenibile e a basso impatto ambientale.
Questo intervento – dichiara il sindaco Silvia Marchionini – si inserisce in un quadro più complessivo di interventi a Intra che prevede anche la riqualificazione di piazza Ranzoni e del lungolago di Intra (con progetti che presenteremo nei prossimi mesi) e i lavori sugli attraversamenti pedonali di C.so Mameli partiti settimana scorsa”.
Il nuovo pontile – sottolinea l’assessore all’ambiente Giorgio Comoli – fa parte del progetto più complessivo (denominato Mobster) sulla mobilità elettrica da noi presentato e che vede, oltre al nuovo pontile l’acquisto di una barca elettrica da utilizzare presso la Riserva Naturale di Fondotoce e sulla foce del Toce (che sarà consegnata nei prossimi mesi), nonché l’installazione in città di dieci punti di ricarica per auto e bici elettriche, già avviate in questi giorni”.
Il porto offre oggi – conclude l’assessore ai lavori pubblici Nicolò Scalfi – complessivamente circa 90 posti per imbarcazioni e natanti, di cui 30 presso un pontile galleggiante, ed i rimanenti in adiacenza allo scivolo interno del molo; per il nuovo ormeggio si prevede la realizzazione di un nuovo pontile galleggiante posto parallelamente alla banchina di accesso a terra, prevedendo una passerella di accesso della lunghezza di circa 10 m e larghezza m 2,30, con doppio corrimano laterale, collegato al pontile galleggiante formato da un elemento modulare della lunghezza complessiva di circa 12 m e larghezza m 2,30. Inoltre verrà predisposta l’installazione di una stazione di ricarica elettrica rapida consistente in pozzetto a terra di consegna alimentazione elettrica e cavidotto sino al pontile galleggiante”.




Il presidente Fontana a Codogno: ”Siamo qui dove un anno fa tutto é iniziato”

CODOGNO, 21 febbraio 2021-Siamo dove un anno fa tutto è iniziato. La memoria collettiva legata al dramma della pandemia è affidata al Memoriale che s’inaugura oggi. Un luogo per non dimenticare la sofferenza e i sacrifici della prima zona rossa ma anche un riconoscimento permanente ai valori di umanità e solidarietà”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, aprendo il suo intervento durante l’inaugurazione del Memoriale di Codogno nella giornata dedicata alla comunità resiliente e alle vittime del Covid-19. La cerimonia ha avuto inizio con il gruppo musicale Contrada dell’Oca e a seguire con la lettura di poesie degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Codogno. All’appuntamento hanno preso parte anche la vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare Letizia Moratti e l’assessore regionale alla Protezione Civile Pietro Foroni.

“Questo Memoriale – ha spiegato Fontana – ha la capacità di andare oltre il semplice ricordo: si evoca tutta la forza della Lombardia e l’amore per la vita e la comunità. Da qui è perfino possibile riconciliare il dolore per le troppe perdite subite: questo Memoriale rappresenta un inno al nostro straordinario tessuto sociale”.

“Codogno – ha sottolineato – non è solo la prima zona rossa d’Italia e la prima vera prova per fermare il virus. Questo luogo è anche il primo punto di caduta in cui abbiamo riscoperto tutte le nostre più preziose energie. Per primi, proprio un anno fa e proprio a Codogno, abbiamo identificato la presenza del virus intervenendo ‘in scienza e coscienza’, come intitola il libro della dottoressa Annalisa Malara, richiamando al giuramento di fedeltà della professione medica. Per primi abbiamo sperimentato la realtà del lock-down ed esattamente come nelle corsie degli ospedali, abbiamo saputo ‘andare oltre’.

“Il ‘modello Codogno’ – ha proseguito il governatore lombardo – è anche quel cordone umano a protezione delle persone fragili. È la tenacia dimostrata dai nostri cittadini che, con altissimo senso civico, si sono adattati ad una vita da scenario bellico che nessuno avrebbe mai pensato di dover affrontare. Ricordiamo oggi il coraggio, l’impegno, la professionalità e, purtroppo, anche il sacrificio di molti, troppi, medici, infermieri, operatori sanitari e sociosanitari”.

“La comunità di Codogno rispecchia – ha aggiunto Fontana – i tratti peculiari dell’intera comunità lombarda: l’operosità, la pazienza, la generosità e l’ingegno. Esattamente un anno fa, da questa Comunità, così esemplare, abbiamo fatto esperienza dell’impotenza di fronte a cose impossibili. E ciò ci renderà più forti. Per questo non possiamo che ringraziare i nostri cittadini. I lombardi che hanno saputo dimostrare tanta responsabilità e dedizione, coraggio e altruismo, mobilitando risorse inaspettate”.

ll presidente Fontana ha anche citato il presidente del Consiglio Mario Draghi che nel suo discorso di insediamento al Senato aveva riconosciuto la “profonda ricchezza del nostro capitale sociale, del nostro volontariato che altri ci invidiano”.

“Nel ricordo di quanti non sono più tra noi – ha evidenziato – e nella profonda stima e fiducia per quanti continuano ad operare per il bene comune, dobbiamo progettare una ripartenza riscoprendo il valore del quotidiano che diventa straordinario”.

“Nella nostra più difficile sfida – ha concluso Fontana – dobbiamo valorizzare quel senso di comunità che ci ha supportato nei mesi più duri. È necessario collaborare per la buona riuscita del Piano Vaccini come abbiamo dimostrato in più occasioni di saper fare




Lombardia Notizie in stato di agitazione: la Giunta regionale lombarda non riconosce impegno e professionalitá della propria agenzia di stampa

MILANO, 20 febbraio 2021-Ogni giorno, dal 21 febbraio 2020, con spirito di responsabilità e assoluto rispetto per i cittadini lombardi che durante l’emergenza-Covid dovevano essere tempestivamente e quotidianamente informati, la redazione di Lombardia Notizie, l’agenzia di stampa della Giunta regionale, ha lavorato senza soste, così come è sempre stato nella sua storia ultradecennale.

Cessata la fase emergenziale più acuta e pressante, Lombardia Notizie rende noto che si trova costretta a svolgere la propria attività rispettando l’inquadramento contrattuale deciso dalla Giunta. 

La redazione di Lombardia Notizie evidenzia quindi che, a partire da questa settimana, l’attività dell’agenzia di stampa terminerà alle ore 19 del venerdì e riprenderà il lunedì mattina dalle ore 8. In ogni caso i dati relativi alla situazione epidemiologica della Lombardia saranno sempre consultabili, anche il sabato e la domenica, all’indirizzo internet www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/servizi-e-informazioni/cittadini/salute-e-prevenzione/coronavirus/dashboard-covid19 e sul sito del ministero della Salute.

Il nostro lavoro preciso e puntuale proseguirà, dunque, secondo quanto disposto dal nostro inquadramento di ‘giornalista pubblico’ che non prevede sia prestata alcun tipo di attività durante i festivi e nei fine settimana.

Al contrario di quanto accade per altri colleghi della Pubblica Amministrazione, in primis quelli dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale della Lombardia cui fortunatamente continua a essere riconosciuto il contratto nazionale dei giornalisti, e di altri colleghi di Regioni differenti dalla Lombardia, questa Amministrazione ha scelto di non riconoscere le peculiarità che caratterizzano la nostra professione cancellando arbitrariamente – e senza nessuna possibilità di trattativa – il contratto nazionale di lavoro giornalistico arrivando non solo a ridurre gli stipendi anche del 60%, ma anche a chiedere un surplus di lavoro al quale la redazione non si è mai sottratta.

Con spirito di responsabilità abbiamo sempre assicurato il nostro servizio affidabile, tempestivo e riconosciuto, incrementando i prodotti editoriali che curiamo, tra cui la nuova testata online che ha contribuito a farci affermare come quarta agenzia italiana per presenza sul Digital.

A fronte di tutto questo, registriamo che nulla di concreto è stato fatto neanche per garantire un futuro professionale ai nostri cinque colleghi in scadenza di contratto (regolarmente assunti a seguito di selezione pubblica) che, anche durante la pandemia, hanno offerto prestazioni che andavano ben oltre quanto previsto dall’inquadramento contrattuale del ‘giornalista pubblico’.

Tuttavia, ancora una volta per senso di responsabilità e a fronte della disponibilità manifestata dalla Presidenza, attraverso l’assessorato alla Comunicazione, di attivare immediatamente, dopo anni, un Tavolo da convocarsi entro mercoledì 24 febbraio con l’obiettivo di individuare entro 15 giorni (ossia entro il 5 marzo 2021) le soluzioni più adeguate per Lombardia Notizie, accogliamo – come unica eccezione – la richiesta di seguire domenica 21 febbraio gli eventi in programma a Codogno in occasione dell’anniversario della pandemia.

Ringraziamo l’Associazione Lombarda dei giornalisti (Alg), articolazione territoriale della Fnsi che, tramite il suo presidente Paolo Perucchini, ha concretamente manifestato sostegno alle nostre istanze. Spiace invece constatare il silenzio dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia e nazionale.




Via Trivelli in Regione arriva Giovanni Pavesi nuovo direttore del Wellfare di Regione Lombardia

MILANO, 18 febbraio 2021-“Verrà sottoposta all’attenzione della prossima Giunta regionale lombarda la proposta della nomina del dottor Marco Trivelli a direttore generale dell’Asst Brianza. Si tratta di destinare un’importante risorsa in termini di competenza ed esperienza alla guida di un’area strategica per la quale l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia vuole riservare la massima attenzione, rappresentando un bacino di utenza di circa 700mila abitanti, una delle più grandi della Lombardia”.

Lo scrive in una Nota l’assessorato al Welfare della Regione Lombardia.

“La Asst Brianza – prosegue la Nota – con la rete dei suoi cinque nosocomi (Vimercate, Desio, Carate, Giussano e Seregno) con diverse intensità di cura e ricca di professionalità necessita infatti di una continuità di guida di alto livello.

La Asst di Vimercate conta dodici ambulatori ospedalieri e territoriali, otto centri odontostomatologici, cinque servizi di dialisi, cinque centri psicosociali-ambulatori psichiatrici, cinque centri psichiatrici diurni residenziali, sette ambulatori territoriali neuropsichiatrie infanzia-adolescenza, due centri neuropsichiatrici infanzia-adolescenza diurni residenziali.

La rete territoriale si articola in tre distretti (Carate, Seregno e Vimercate), dieci consultori familiari, un centro riabilitativo diurno, due nuclei operativi alcologia e un servizio dipendenze”.

“La Direzione generale Welfare di Regione Lombardia – si legge ancora nella Nota – sarà affidata al dottor Giovanni Pavesi, esperto di management sanitario, che vanta una proficua attività di collaborazione con l’università Bocconi di Milano-Cergas Sda, Centro di ricerca e gestione dell’assistenza sanitaria e sociale, in particolare in materia di management delle aziende sanitarie in tempo di crisi e modelli di governance per il procurement sanitario”.

“Giovanni Pavesi – conclude la Nota – è anche un qualificato componente del Network Bocconi che riunisce una quarantina tra i migliori direttori generali delle aziende sanitarie in Italia. Il Network si confronta a frequenza periodica mettendo a fattor comune le migliori pratiche riguardanti le strategie, l’organizzazione, la gestione e la tecnologia delle aziende sanitarie”.