Liliana Segre cittadina onoraria di Varese: voto unanime del Consiglio comunale

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Liliana Segre al Senato (foto di Alessandro Di Meo Ansa)

VARESE, 5 novembre 2019-Liliana Segre è cittadina onoraria di Varese. L’onorificenza alla senatrice a vita è stata conferita dal Consiglio comunale nella seduta di ieri sera ed è stata votata all’unanimità da parte di tutti i consiglieri. Proprio nella Città Giardino, nel dicembre 1943, Segre venne arrestata a tredici anni dopo aver invano tentato di rifugiarsi in Svizzera. Respinta alla frontiera di Arzo, Segre fu consegnata prima alla Guardia di finanza e poi ai tedeschi per essere trasferita nel carcere varesino dei Miogni. Da qui cominciò il suo tragico viaggio verso il campo di sterminio di Auschwitz.

 “Nel carcere di Varese – ha più volte ricordato lei stessa – mi separarono da mio papà, che venne destinato al reparto maschile. Ero sola. Mi fotografarono e mi presero le impronte digitali come si fa con i delinquenti. Ero io quella?”

 Più volte Segre è tornata nel capoluogo varesino per incontrare gli studenti della città. Nella sua testimonianza ha sempre cercato di trasmettere due fondamentali insegnamenti civili e morali: non restare indifferenti di fronte all’imbarbarimento e alla violenza, che, in tutte le forme, sempre si riaffacciano nella storia; non coltivare alcun sentimento di odio, anche nei confronti di coloro i quali sono responsabili della nostra e dell’altrui sofferenza.

 Tra le motivazioni che hanno portato al conferimento della cittadinanza onoraria nella affollatissima seduta a cui hanno partecipato centinaia di cittadini sono citati “il valore etico della sua testimonianza, sempre finalizzata a un agire responsabile e senza odio”, l’intenzione “di voler risanare una lontana ferita con la città di Varese, dove, nel 1943, fu ingiustamente reclusa per la sola colpa di essere nata” e “il valore della memoria come leva fondamentale per mantenere vivo il ricordo del passato e per ribadire la nostra avversione contro ogni potere totalitario, a prescindere da qualunque ideologia”.

 “Un momento importante per la città durante un Consiglio comunale a cui hanno partecipato centinaia di cittadini – ha detto il sindaco di Varese, Davide Galimberti – Segno del grande attaccamento della nostra città ai valori di democrazia, uguaglianza e libertà”.

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