Legge antimoschee, Colombo ex sindaco di Sesto Calende: “Continuerò ad applicare la legge anche da Consigliere regionale”

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MILANO, 6 dicembre –  Sulla sentenza della Corte Costituzionale, che ha accolto le questioni sollevate dal Tar Lombardia annullando due disposizioni della legge regionale 2 del 2015 sui luoghi di culto, interviene il Consigliere regionale della Lega, Marco Colombo, ex Sindaco di Sesto Calende, il Comune in cui ha avuto origine, da parte di una associazione islamica, il ricorso al TAR che ha poi ha inviato gli atti alla Consulta.

 “Nel mio mandato da Sindaco ho sempre applicato la legge e sempre la applicherò – commenta Colombo – un impegno che non ho intenzione di far venire meno. Ora che la Corte Costituzionale ha eliminato alcuni articoli della legge cosiddetta “antimoschee”,  da Consigliere regionale mi impegnerò a fare tutto il possibile affinché possano trovare spazio ulteriore modifiche per limitare la proliferazione incontrollata di moschee”.

“Siamo già al lavoro sia con l’Assessore Foroni sia con il Gruppo Lega in Consiglio regionale – prosegue Colombo – per far fronte alla sentenza della Consulta e porre in essere degli emendamenti migliorativi del testo di legge. Uno degli obiettivi è quello di evitare che ci sia una perdita di autonomia degli Enti locali in materia di programmazione urbanistica del territorio, anche in materia di attrezzature religiose”.

“Ci batteremo sempre per tutelare il diritto alla sicurezza dei lombardi” conclude Colombo.

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