Varese ricorda il capitano Nelson Cenci inaugurando parco e via a lui dedicati: cerimonia toccante alla presenza delle figlie

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Alzabandiera Parco Cenci

VARESE, 23 febbraio 2020- di GIANNI BERALDO-

Per lui si é scomodato addirittura il presidente nazionale degli Alpini Sebastiano Favero, che durante il suo intervento ha sottolineato la sua figura umana e militare, lanciando pure un monito per le nuove generazioni che non si perdano nel baratro dell’inutile.

Tante cose utili a favore degli altri invece era il dogma che ha caratterizzato tutta la vita di Nelson Cenci, capitano degli Alpini prima (con campagna anche in Russia con la compagnia Tridentina, tornando ferito e descritto molto bene nel best seller a livello mondiale di Mario Rigoni Stern ”Il sergente nella neve”), stimato primario all’Ospedale di Circolo poi.

Favero presidente nazionale Alpini

Anche in questo caso adoperandosi sempre per rendere meno difficile la vita delle persone.

E la sua professione di medico è stato un altro elemento fondamentale che ne ha caratterizzato il personaggio e la sua elevata statura morale riconosciuta da tutti.

Per questo la sezione Alpini di Varese i collaborazione con l’amministrazione comunale hanno deciso di dedicare a Cenci -morto a Cologne nel 2012 all’età di 93 anni-un caratteristico parco dallo spirito zen (ricordiamo infatti che il capitano Cenci era noto pure come fine letterato un grado di redigere poesie in un attimo, versi molti dei quali ne hanno beneficiato molte sedi e manifestazioni degli alpini in tutta Italia), oltre alla via che lo delimita.

Lo svelamento della targa Parco Cenci

Parco e via da oggi denominati appunto ”Nelson Cenci” situate in prossimità dell’ingresso parcheggio dipendenti di quella che oramai possiamo definire come ex via san Michele del Carso.

Parco per il quale oggi simbolicamente è stata posata la prima pietra, un bellissimo mosaico raffigurante il logo degli alpini di Varese, mentre dai prossimi giorni volontari alpini si attiveranno per rendere questo grazioso ex boschetto dimenticato, un’area aperta al pubblico utile a meditare in tutta tranquillità.

Alpini di Varese che gestiranno quindi sia i lavori di allestimento parco, sia la sua costante cura. Conoscendo lo spirito e capacità degli alpini, siamo sicuri che questo angolo di verde diverrà in poco tempo una delle aree più’ frequentate dai varesini.

Per ricordare Cenci sono giunti rappresentanti Alpini da tutta la Lombardia, dando alla lunga ed emozionante cerimonia quello status di ufficialità come conviene a un simile personaggio da tutti rispettato.

Momenti significativi con l’alza bandiera come start up della cerimonia, così come alcuni canti intonati dal famoso Coro Nazionale degli Alpini. Molte le autorità presenti dal prefetto Enrico Ricci al sindaco di Varese Davide Galimberti accompagnato dal suo collega Carlo Chiari, sindaco di Cologne, Comune in provincia di Brescia dove Cenci risiedeva da molti anni possedendo la tenuta ”La Boscaiola” con grandi vigneti dove si produce l’ottimo Franciacorta dei vigneti Cenci.

Alla tenuta bresciana è rimasta la figlia Giuliana portando avanti il lavoro del padre. Con Giuliana oggi alla cerimonia era presente pure l’altra figlia di Cenci, ossia Grazia che risiede invece a Varese.

Giuliana e Grazia Cenci

Figlie che oggi hanno svelando la targa dedicata al padre, particolarmente emozionate nel vedere quanta gente ha voluto essere presente in questa occasione ricordando con affetto la nobile figura del loro padre.

«Una bellissima cerimonia che mi fa ricordare papà come genitore, come alpino l’hanno già ampiamente commemorato così come la sua figura di medico», così la figlia Grazia che del padre sottolinea come fosse affettuoso ma anche severo «in questo modo ci ha insegnato sicuramente il senso del dovere e del rispetto».

Antonio Verdelli Capogruppo Alpini Varese

Molto emozionata anche la sorella Giuliana «Una cerimonia bellissima, emozionante, ricca di tutto quello che erano i suoi valori: quello alpino, medico ma anche quello umano e della poesia che aveva nel cuore. Per noi è una grande responsabilità adesso portare avanti tutto quello che nostra padre rappresentava».

Avvenimento al quale ha partecipato pure il vice sindaco Daniele Zanzi non in veste istituzionale ma come ex alpino con tanto di cappello d’ordinanza.

Tra gli interventi più significativi sicuramente quello del suo grande amico Aldo Maero che con Cenci ha condiviso buona parte della sua vita e per il quale ha speso delle parole davvero commoventi (interrompendosi spesso per l’emozione), ringraziando amministrazione comunale e alpini di Varese che con questa iniziativa collocano il nome di Nelson Cenci, tra le persone immortali che hanno segnato la storia di questa città.

Il sindaco Galimberti oltre a ricordare la straordinaria figura del capitano degli alpini a cui parco e via sono dedicate, ha voluto rimarcare l’importanza del corpo degli alpini i quali, in queste fasi concitate e drammatiche relative al diffondersi del coronavirus, hanno dimostrato la loro affidabilità mettendosi a disposizione per qualsiasi evento che necessiti del loro contributo.

Il sindaco Galimberti

Se tutto oggi ha funzionato a dovere (ma non avevamo dubbi trattandosi di alpini), gran parte del merito è imputabile sicuramente al Capogruppo sezione Alpini Varese, Antonio Verdelli, che ha aperto pure la serie di interventi esternando parole di profonda gratitudine nei confronti di Nelson Cenci, un alpino, un medico, una persona davvero straordinaria.

direttore@varese7press.it

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