Il nuovo coronavirus potrebbe danneggiare il sistema nervoso centrale

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VARESE, 14 aprile 2020- Il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 potrebbe penetrare nel sistema nervoso centrale (S.N.C.) creando una  condizione di severa neuroinfiammazione, in grado di causare o aggravare il decorso di malattie, come Alzheimer, epilessia,  Parkinson disturbi come psicosi, disturbi da stress post-traumatico, autismo e depressioni maggiori: è l’ipotesi avanzata da un gruppo di neuropsichiatri e fisiologi guidati dal professor Luca Steardo, dell’università Giustino Fortunato di Benevento e dell’università Sapienza di Roma, secondo il quale gli aspetti neurologici e psichiatrici dell’attacco virale dovrebbero essere presi in considerazione nella progettazione delle strategie terapeutiche riabilitative rivolte a chi si è ammalato di Covid-19. L’ipotesi è descritta nell’editoriale pubblicato dalla prestigiosa rivista Acta Physiologica, della Federazione delle Società Europee di Fisiologia dal prof. Steardo e dai colleghi professori Luca Steardo jr, dell’Università Magna Graecia, di Catanzaro, Robert Zorec, dell’Università slovena di Lubiana, e da Alexei Verkhratsky, dell’Università britannica di Manchester.

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