Fase 2: Varese risponde bene. A Milano file disordinate senza distanziamento sociale

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Ecco come si presentava ieri l'esterno di una filiale a Milano

VARESE, 5 maggio 2020-di GIANNI BERALDO-

La tanto attesa fase 2, quella dello sblocco lockdown con relativa libertà di movimento in tutte le città, tutto sommato è andata abbastanza bene.

Ieri a Varese le persone non si sono certamente riversate per le strade in modo insensato in cerca di quella “libertà perduta” dovuta alle restrizioni governative e regionali, passeggiando invece per i parchi cittadini  finalmente riaperti pur con tutte le dovute cautele.

A Milano invece la situazione era diversa.

Parecchia gente infatti che non ha seguito le regole con file disordinate e senza il mantenimento della distanza sociale, con alcune persone senza mascherina (ricordiamo che rimane un obbligo mentre i guanti sono altamente consigliati) o indossata semplicemente come inutile orpello dal quale sbarazzarcene il prima possibile.

Tutto questo documentato da alcune foto.

Come ad esempio quella scattata da un manager milanese sul suo profilo linkedin, immortalando diverse persone in attesa del proprio turno all’esterno di uno sportello bancario di una nota filiale ubicata in Milano centro.

Da segnalare anche una protesta dei alcuni rappresentanti dei commercianti romani, anche in questo caso molti senza mascherine e assembrati (poi multati dalla polizia), come riporta il quotidiano iltempo.it

La protesta dei commercianti a Roma senza tenere conto delle regole di sicurezza

Come si può notare nessuno rispetta i classici dettami di sicurezza, come se il problema Covid-19 e tutto quello che ha causato nei mesi scorsi e che potrebbe causare nelle prossime settimane, non sia mai esistito o solo un lontano ricordo.

Purtroppo non è così e questi scellerati atteggiamenti potrebbero causare ancora pericolosissimi focolai.

redazione@varese7press.it

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