Recensioni libri: ” Sognare la Terra, il Troll nell’antropocene” di Fabrice Olivier Dubosc (Exòrma Edizioni)

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VARESE, 21 maggio 2020-Disponibile ora anche nella versione cartacea  SOGNARE LA TERRA IL TROLL NELL’ANTROPOCENE Fabrice Olivier Dubosc (Exòrma Edizioni, pagine 180, euro 15,50), in libreria dal 28 maggio.

Non è un libro facilmente classificabile, carico com’è di implicazioni etnoantropologiche, letterarie, ecologiche, psicologiche e psicopolitiche, persino cliniche: originale e suggestivo, brillante nelle premesse, sprizzante di intelligenza e fantasia ermeneutica, felicemente interdisciplinare e transdisciplinare, non elude però gli antichi vizi di scrittura di certo gergalismo filosofico un po’ compiaciuto di sé. Non di rado, in effetti, sono convocati, accanto a Ibsen, i fratelli Grimm, Calvino, Tolkien (tutti imprescindibili), pensatori come Simone Weil, Michel Foucault, Félix Guattari, Gilles Deleuze, Achille Mbembe, Judith Butler, Donna Haraway, senza che ve ne sia una stringente necessità.

Fabrice Olivier Dubosc, laureato in psicologia a Torino ha seguito un tirocinio sistemico in ambito psichiatrico e si è specializzato in psicoterapia alla Libera scuola analitica di Milano. L’incontro con Fatema Mernissi e Raimon Panikkar lo ha spinto ad approfondire la relazione tra narrazioni individuali e collettive in senso interculturale e interreligioso. Ha svolto supervisione per progetti Sprar e missioni all’estero per la formazione di operatori psico-sociali in Georgia. Ha collaborato alla supervisione del progetto di ricerca “Bodies Across Borders” coordinato da Luisa Passerini per l’Istituto Universitario di Firenze. Promuove da tempo un gruppo di ricerca interdisciplinare di “Clinica della crisi,” uno spazio dialogale volto a immaginare un passaggio dalla critica alla clinica in tutte le sue possibili declinazioni psico-socio-ecologiche. È socio fondatore di Interculture International Foundation. Tra le pubblicazioni recenti: Il deposito del desiderio (Moretti e Vitali, 2007), Quel che resta del mondo – psiche, nuda vita e questione migrante (MA.GI 2011), Approdi e Naufragi, resistenza culturale e lavoro del lutto (Moretti e Vitali 2016), e, con Nijmi Edres, Piccolo Lessico del Grande Esodo (Minimum Fax 2017). Nel 2019 ha curato Lessico della crisi e del possibile, 100 lemmi per praticare il presente (Seb 27).

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