Fondazione Piatti Varese: tutti negativi i tamponi effettuati a ospiti e personale

0
593

VARESE, 21 maggio 2020 – Dopo quasi tre mesi di grandi timori e profondo dolore a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus che ha colpito 27 ospiti e 6 operatori del Centro di San Fermo di Fondazione Piatti, oggi splende un raggio di sole.

Gli ospiti della RSD di San Fermo colpiti dal virus sono stati curati e sono guariti, e i loro compagni sono rimasti indenni. Lo dicono gli esiti dei tamponi effettuati a più riprese che hanno dato quale riscontro la negatività di tutti i 57 residenti della struttura. Anche i 6 operatori della struttura che hanno contratto il virus stanno meglio. 3 sono completamente guariti e già tornati al lavoro e 3 sono ancora in convalescenza ma fuori pericolo.

«È stato un periodo terribile che ha causato anche la triste scomparsa di tre nostri ospiti Walter, Claudio F. e Claudio R. A loro e ai famigliari rivolgiamo un pensiero profondo – afferma Michele Imperiali, Direttore Generale di Fondazione Renato Piatti onlus – Oggi però, con la dovuta prudenza, possiamo dire che stiamo entrando nella “fase di convalescenza” della RSD di San Fermo e di tutta la Fondazione. La nostra attenzione, certo, rimane elevatissima per evitare il riaccendersi di focolai e proteggere i nostri 165 ospiti con disabilità che vivono nei 9 Centri residenziali di Varese, Busto e Melegnano, rimasti aperti, e i nostri 180 operatori e collaboratori che si prendono cura di loro con la massima professionalità.»

Sono stati mesi molto duri e sofferti per contrastare la pandemia. La Fondazione ha fatto grandi sforzi sul piano professionale, umano e anche finanziario.

Per gestire l’emergenza sono stati adottati protocolli molto severi elevando i livelli di attenzione attraverso misure di prevenzione di natura straordinaria. E’ stata costituita un’Unità di Coordinamento Covid_19 guidata nella parte sanitaria dalla Dr.ssa Simona Bassani, già Responsabile Sanitario del Centro di San Fermo. La Dr.ssa Bassani, insieme agli altri medici che operano in Fonazione si è adoperata per curare in struttura gli ospiti positivi al Coronavirus e per limitare al massimo la diffusione dell’infezione.

La parte scientifica, invece, è stata affidata alla consulenza Dr. Roberto Martegani, infettivologo che sta accompagnando Fondazione Piatti anche nelle procedure della Fase2. Ogni Centro Residenziale è stato attrezzato di zone di isolamento. Quando i DPI (mascherine, guanti, camici, disinfettanti, etc.) non erano a disposizione dal sistema pubblico, la Fondazione ha provveduto in proprio senza esitare un secondo. Ancora oggi le rilevanti spese per l’acquisto di questi dispositivi sono a carico della Fondazione che però, fortunatamente, non si è mai sentita sola e ha potuto far fronte ai crescenti costi grazie al generoso sostegno di molti cittadini, di imprese private ma anche di diverse famiglie e addirittura di operatori che si stanno prodigando nella raccolta fondi.

Anche di fronte al problema della reperibilità dei tamponi, così tanto dibattuto in Regione Lombardia, Fondazione Piatti non ha esitato un istante a scegliere la strada di integrare le fonti pubbliche con quelle private.

Su questo aspetto è doveroso un ringraziamento all’ATS Insubria e al Comune di Varese che, per quanto possibile, non hanno fatto mancare il loro impegno.

image_pdfimage_printStampa articolo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui