Recensioni libri: ”Un gioco da ragazze” di Alessandra Lazzarini (edizioni Orecchio Acerbo)

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VARESE, 5 giugno 2020- Un pomeriggio a giocare a casa della nonna, un pomeriggio, apparentemente, come tanti altri. Eppure niente è banale quando sono tre bambine a giocare, e nulla è come sembra! In mezzo alle foglie si nasconde un mondo incantato, il vento che asciuga i panni stesi ci trascina in un’entusiasmante avventura, le capriole ci trasformano in acrobati da circo, le siepi celano esotiche e feroci creature…

Il delicato segno di Alessandra Lazzarin ci immerge in un mondo parallelo, quello dell’immaginazione delle bambine e dei bambini, altrettanto vero e concreto di quello “reale”. E questo passaggio a un mondo fantastico è reso ancor più facile e fluido da un testo asciutto e misurato fatto di giochi di parole che puntualmente rimandano agli scenari immaginari.

Disegnare per conoscere il mondo

Una donna elegante con una straordinaria abilità per l’acquerello. “Per me disegnare è sempre stato qualcosa di puro. È il mio modo proprio e personale di conoscere

il mondo e di trattare tutto ciò che mi passa per la testa. Uso il disegno per pensare, così come i buddisti usano il canto nelle cerimonie” dice di se stessa.

Illustratrice, pittrice e architetto, Alessandra Lazzarin, quando non illustra o dipinge, lo insegna agli altri perché sa che l’arte si nasconde nelle persone e che occorre imparare a darle espressione. Vive e lavora a Conselve, ma è nata a Padova nel 1978. Al suo attivo diverse mostre e le illustrazioni per il suo libro d’esordio,

“I Grilli e le rane” di Barbara Ferraro (Edizioni Corsare, 2019).

Un gioco da ragazze -36 pagine a colori, 15 euro- in libreria dal 28 maggio

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