Bussando alle porte del cielo, di Sonia Scaccabarozzi: installata nuova opera nei giardinetti di via Bagaini

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Sonia Scaccabarozzi davanti alla sua installazione
VARESE, 28 giugno 2020-E’ stata installata venerdí scorso presso L’Orto d’Arte di via Bagaini 20 a Varese, l’ennesima opera “open-air” a cura dell’Associazione Culturale Parentesi con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto e l’ospitalità della Edil3.
Si tratta di BUSSANDO ALLE PORTE DEL CIELO dell’artista Sonia Scaccabarozzi. . 
Bussando alle porte del cielo, è un’installazione composta da 20 basi in ferro, cm 45 x 45 che accolgono 379 steli che accolgono a loro volta 379 ritagli di metallo tutti diversi alti cm 170 circa; l’opera rappresenta le emozioni, le sensazioni “piene” che ognuno di noi vive e che ci portano a sentire il cielo più vicino, in una sorta di beatitudine. Toccare il cielo ha un significato diverso per ognuno di noi… mentre installavo questa scultura ho incontrato una persona che mi ha detto ”anche respirare è toccare il cielo”, in effetti spesso diamo per scontato cose che viviamo tutti i giorni, anche respirare; toccare il cielo non è vincere, ma vivere, soprattutto oggi.
Nata a Vimercate nel 1969, Sonia Scaccabarozzi, vive e lavora a Merate. Il bisogno di esprimersi attraverso il disegno la porta a frequentare l’Istituto d’Arte di Monza, dove, sotto la guida di AG Fronzoni designer milanese, comincia a sviluppare i propri canoni espressivi . Terminati gli studi, inizia la sua collaborazione come grafica con la casa editrice Electa. Nel 1996 si avvicina alla scultura e la scoperta della terza dimensione è una vera e propria rivelazione. Inizia un periodo di ricerca che la porta a sperimentare nuovi materiali; la ceramica è il primo di questi, dal gioiello al vaso alla scultura di grandi dimensioni; nel 2009 realizza la prima mostra personale. Con il tempo inizia a lavorare il legno, la maggior parte delle opere realizzate sono grafico-tridimensionali e di forte impatto cromatico; dall’argilla al legno e dal legno al metallo, infatti nel 2014 impara a saldare ed il ferro diventa il “suo materiale”. Un materiale pesante e severo che grazie alla sensibilità di Sonia riesce  a trasmettere poesia e leggerezza. Da quattro anni realizza sculture ed installazioni in ferro che raccontano la vita di tutti i giorni, le emozioni, gli incontri, il cielo, la luna, il vento. Di lei hanno scritto poeti e critici d’arte raccontando e interpretando la storia di un’artista le cui opere sono custodite nel Parchi delle sculture e in molte collezioni private. Nel 2017 pubblica il suo primo libro “Imperfetti Equilibri”. Sue opere si possono trovare a Varese alla Lavit&friends artgallery in piazza Carducci.
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