Il segretario generale dell’Organizzazione Mondiale per il Turismo Zurab Pololikashvili ospite in Regione

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Il segretario generale dell'Organizzazione Mondiale per il Turismo (WTO) Zurab Pololikashvili.

MILANO, 3 luglio 2020- Si e’ svolto oggi, a Palazzo Lombardia, l’incontro del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il segretario generale dell’Organizzazione Mondiale per il Turismo (WTO) Zurab Pololikashvili.

Erano presenti l’assessore al Turismo, Moda e Marketing Territoriale Lara Magoni, il sottosegretario ai Grandi Eventi Sportivi Antonio Rossi e il sottosegretario ai Rapporti con le
delegazioni internazionali Alan Christian Rizzi.

L’Organizzazione Mondiale del Turismo e’ stata creata nel 1975 con l’obiettivo di promuovere e sviluppare il turismo al fine di contribuire all’espansione economica, stabilire e mantenere rapporti di cooperazione e sviluppare collaborazioni tra i settori e i Paesi. La Lombardia, con 14 siti Unesco, oltre 500 musei, circa 300 teatri, 24 parchi regionali e 60 ristoranti stellati, e’ riuscita ad affermarsi nel tempo quale meta turistica di straordinaria attrattivita’.

“In Lombardia, negli ultimi anni, ci siamo abituati a un numero di visitatori importante e in continua crescita. Dopo la terribile ondata epidemica che ci ha travolto e che ha
fortemente contratto gli arrivi – ha sottolineato il presidente Fontana – oggi la nostra splendida regione e’ tornata ad essere sicura e, con la sinergia di tutti, possiamo continuare ad investire sulla promozione della sua bellezza e della sua tradizionale capacita’ di accoglienza”.

“Il messaggio che vogliamo portare oggi ai turisti di tutto il mondo con la questa visita – ha detto il segretario generale Zurab Pololikashvili – e’ quello di promuovere e sostenere il
turismo nella regione Lombardia che e’ tornata ad essere una destinazione sicura e che e’ di nuovo pronta a ricominciare ad accogliere i visitatori. E’ tempo di ricominciare, sono fiducioso – ha concluso – che gia’ dai prossimi mesi anche se non torneremo immediatamente ai i numeri di prima della pandemia, passo dopo passo si’ ripartira’ prima dal turismo domestico, poi da quello europeo e piu’ in generale internazionale”.

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