Teatro sull’acqua ad Arona debutta con lo spettacolo “Un tagliatore di teste sul Lago Maggiore”

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ARONA, 27 luglio 2020-Mariano Rigillo sarà Tata degli Angeli, il protagonista de “UN TAGLIATORE DI TESTE SUL LAGO MAGGIORE”, lo spettacolo sull’acqua di questa nuova edizione, dal 9 al 13 settembre, in prima nazionale.

Dal 9 al 13 settembre Arona tornerà a essere Città Teatro, con un anniversario importante da festeggiare: 10 anni di incontri di teatro e parola da celebrare con la direttrice artistica Dacia Maraini, e con una nuova produzione teatrale sull’acqua che vedrà Mariano Rigillo protagonista de “Un tagliatore di teste sul Lago Maggiore”, un racconto magico, tenero e poetico di Dacia Maraini.

“Un tagliatore di teste sul lago Maggiore” racconta di un boia di due secoli fa, sollevato dal suo lavoro perché invecchiato e indebolito. Il boia Tata se ne va in barca di sera sul lago, riflettendo ad alta voce e rivolgendosi alle acque silenziose e scure su cui si riflettono i suoi pensieri. Un testo surreale e grottesco, un viaggio nel tempo che, passando attraaverso la fantasticheria crudele ma anche poetica di un boia ottocentesco, rende visibile l’invisibile facendo sentire i passi, le voci o sospiri di coloro che se ne sono andati da molto tempo, ma sono ancora con noi per le impronte che hanno lasciato nella memoria collettiva. Dacia Maraini.

Non mancheranno gli incontri con gli autori, tra questi Massimo GramelliniAndrea MarcolongoViola Ardone, il grande viaggiatore e scrittore francese Sylvain Tesson presentato da Paolo Cognetti. E ancora, il direttore de La Stampa Massimo Giannini in dialogo con Dacia Maraini, Teatro di Strada e Performance artistiche alla Rocca Borromea, il Teatro nelle ville storiche con il ritorno di Boris Vecchio e Mariangela D’Abbraccio, interprete di Camille __di Dacia Maraini. E non mancherà nemmeno il Menù della Poesia**, che per questa edizione sarà in barca, sul lago.

DUE NUOVI PALCOSCENICI SULL’ACQUA
L’edizione 2020 di Teatro sull’Acqua si arricchisce di due nuovi spazi teatrali, e dove se non sull’acqua?
Il programma artistico del Menu della Poesia si svolgerà sulla Barca Pinta, un’imbarcazione dei primi anni ‘30 restaurata dall’associazione Ottica Pesce, impegnata in progetti di fotografia naturalistica e nella divulgazione di antiche tecniche di pesca.
Il piroscafo Lombardia, oltre ad avere ospitato la conferenza stampa di presentazione del festival, è anche sede di un incontro con gli autori, la presentazione del libro “Le valorose ragazze di Lesa. Storia di donne del Novecento”.
Entrato in servizio nel 1909, il Lombardia è stata l’imbarcazione ammiraglia della flotta del lago, l’ultimo e il più grande dei piroscafi a ruote del Verbano. Scampata ai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale e perfettamente conservata, ora è ormeggiata ad Arona vicino ai cantieri navali NLM

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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