Cassonetto raccolta indumenti usati, utilizzato come deposito di droga a Gallarate

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VARESE, 4 settembre 2020-Aveva creato all’interno di un cassonetto per la raccolta di abiti usati, un vero e proprio deposito di grossi quantitativi di cocaina da immettere sul mercato. Questo è quanto scoperto dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gallarate, che hanno arrestato un cinquantacinquenne albanese, pluripregiudicato, per detenzione ai fini di spaccio.

A partire dalle prime ore del mattino di mercoledì, l’albanese, dipendente di una cooperativa sociale, con specifica mansione di raccolta degli abiti usati destinati ai bisognosi, custoditi nei diversi cassonetti ubicati in città, è stato attentamente monitorato dagli Agenti, i quali, dopo un accurato e discreto servizio di appostamento, lo hanno trovato in possesso di 14 panetti di cocaina del peso complessivo di 15 chilogrammi, occultati in parte nel furgone utilizzato per il trasporto degli indumenti ed in parte all’interno di uno dei cassonetti utilizzati dai cittadini per il deposito degli indumenti.

L’uomo, monitorato proprio durante l’attività routinaria di raccolta degli abiti usati, ha destato il sospetto degli investigatori quando, insolitamente, dopo aver ritirato e disposto nel furgone e a mani nude i sacchi degli abiti usati, all’improvviso e con fare alquanto insolito, ha indossato dei guanti e ha ritirato dal cassonetto una busta, preoccupandosi di occultarla con particolare cura. A quel punto gli investigatori hanno deciso di approfondire il controllo di polizia, continuando a monitorare i suoi spostamenti, senza mai perderlo di vista, unitamente alla squadra volante del Commissariato.

Agganciato il veicolo di cui era alla guida, gli è stato e ripetutamente intimatogli l’alt, ma il sospettato, incurante, ha iniziato una rocambolesca fuga, speronando altri veicoli in sosta e addirittura anche un’auto della Polizia, danneggiandola. Non avendo più spazio per dileguarsi, ha terminato la sua folle corsa contro il muro di un condominio residenziale, abbandonando il furgone e tentando una disperata fuga a piedi che, con non poca fatica, è stata interrotta dagli Agenti.

Il fuggitivo alla fine vistosi raggiunto, ha iniziato a fare resistenza con calci e pugni, nel tentativo di sottrarsi nuovamente al controllo. Gli investigatori del Commissariato hanno, quindi, proceduto ad effettuare la perquisizione personale e del mezzo, rinvenendo, come sospettato, all’interno della busta celata con dovizia di particolari tra gli altri sacchi, ben quattro panetti di cocaina.

L’attività è stata ovviamente estesa anche al cassonetto precedentemente monitorato ed ha consentito di ritrovare ulteriori 10 panetti di cocaina, aventi tra l’altro, i medesimi segni distintivi di quelli rinvenuti nel furgone. L’attività di riscontro è proseguita presso l’abitazione del cittadino albanese, ove sono stati ritrovati ben occultati in una nicchia ricavata nel sottotetto della camera da letto, 36 mila euro, impacchettati in banconote di diverso taglio.

L’uomo è stato quindi tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantitativo, ma anche per il danneggiamento aggravato, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e d’intesa con la Procura della Repubblica, associato al carcere di Busto Arsizio.

Sono in corso indagini volte ad identificare eventuali complici del cittadino albanese.

 

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