Nuova pista del ghiaccio a Varese: ”Il sindaco Galimberti deve decidere nei prossimi giorni”. Lo chiedono le societá, genitori e tifosi

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Sergio Visentin e Matteo Torchio

VARESE, settembre 2020- di GIANNI BERALDO-

Il Palaghiaccio di Varese é al collasso sia a livello strutturale (compresa l’obosoleta pista del ghiaccio oramai ”scioltasi” nella melassa burocratica), sia a livello di immagine sportiva.

Non ce la fanno più a sopportare tutta questa indecisione e precarietà comunicativa da parte dell’amministrazione comunale e del sindaco Davide Galimberti in particolare, i rappresentanti delle 6 società sportive (tra atleti di pattinaggio artistico-con due rappresentanti in Nazionale- e squadre di hockey) che questa mattina si sono dati appuntamento davanti al Palaghiaccio, insieme ad un nutrito drappello di storici tifosi dei Mastini (società oggi in serie A con alle spalle scudetti e coppe conquistati nella loro quarantennale storia sportiva).

Ad ascoltare le loro istanze si è presentato il Consigliere regionale della Lega Emanuele Monti il quale si attendeva pure la presenza dello stesso sindaco Galimberti, considerato che l’appello pubblico al confronto e senza nessuna vis polemica o politica era stato diramato dallo stesso Monti.

«Dispiace constatare che il sindaco non abbia voluto presenziare ascoltando le loro istanze, tra l’altro ben note all’amministrazione comunale. Forse aveva altre priorità».

Monti da politico navigato pure essendo ancora giovane, non cade nel tranello della retorica politica ”attaccando” l’avversario ma cercando comunque una via utile alle parti per trovare le giuste soluzioni in tempi brevi, anzi brevissimi.

«Noi pretendiamo delle risposte concrete a partire da lunedì prossimo altrimenti cambieremo atteggiamento comunicativo». Così, senza troppi giri di parole, si esprime Sergio Visentin storico ultras dei Mastini Varese che non accetta si possa mettere a rischio una stagione agonistica per il fatto di non avere messo a punto una nuova pista del ghiaccio « Galimberti ci ha ricevuto un paio di volte promettendoci che avrebbe risolto al più presto la questione, in realtà non ha mai fatto nulla», conclude il tifoso giallonero.

La querelle riguarda non solo il completo rifacimento del Palaghiaccio- già affidato ad una ditta specializzata vincitrice del bando-ma soprattutto la realizzazione di una nuova pista del ghiaccio in tempi utili, dando modo ai vari atleti di allenarsi senza recarsi quotidianamente a Bergamo o Milano come sta accadendo oggi.

Emanuele Monti

Chiuso per Covid da fine marzo con cancelli chiusi pure nei mesi successivi per ristrutturazione i cui tempi di inizio non sono ancora stati resi noti, l’amministrazione comunale in tutti questi mesi non ha dato risposte adeguate al problema che, ricordiamo, coinvolge pure decine di famiglie con centinaia tra adolescenti e bambini che praticano attività sul ghiaccio ora in palese difficoltà.

Una soluzione temporanea utile a ovviare in parte al problema in realtà l’amministrazione l’avrebbe trovata: quella di una pista del ghiaccio da allestire sul retro stadio (il campo di terra regolare per partite a undici che negli anni Sessanta fu pure luogo di allenamenti del grande Varese) dirimpetto al Palasport.

Per farlo servirebbe un investimento di quasi 700mila euro compresi oneri accessori (queste le stime vedendo dei lavori analoghi effettuati in altre città) con lavori che dovrebbero iniziare immediatamente per rientrare in una tempistica utile a svolgere l’inizio l’attività agonistica.

Matteo Torchio, presidente dei Mastini Varese

Cifra che peró non rientrerebbe negli immediati piani di investimenti da parte dell’amministrazione comunale che invece punta ad altro, senza mettere un euro (almeno finora) per ristrutturare i vari impianti sportivi della città davvero malconci.

«Come Regione abbiamo a disposizione fondi utili anche per questi investimenti-aggiunge Monti- però noi non possiamo forzare delle scelte, la domanda specifica deve pervenire direttamente dall’amministrazione comunale di riferimento. Nel caso specifico i tempi potrebbero essere brevissimi, l’importante che già lunedì il sindaco convochi un consiglio di Giunta deliberando urgentemente per la costruzione di una nuova pista del ghiaccio facendo poi richiesta di fondi in Regione».

La rappresentante del pattinaggio artistico

Le cose paiono semplici ma allora perche’non vi è la volontà di attuarle concretamente e nel caso quali le tempistiche?

Sulla questione interviene il presidente dei Mastini Varese Matteo Torchio «Al sindaco chiediamo una data certa per la realizzazione di questa pista in quanto non possiamo continuare a programmare la nostra attività di mese in mese. La certezza di una data serve pure per vedere se le varie società siano in grado di sostenere queste spese in più in attesa della nuova pista; poi comunicare ai genitori i tempi e conseguenzialmente i sacrifici che dovranno fare. Nel nostro caso dobbiamo avere tempi certi anche per i nostri giocatori e tifosi».

A questo punto non resta che attendere, sperando che tutto si possa risolvere prima che il ”ghiaccio si sciolga”.

direttore@varese7press.it

 

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