Salgono a 10 i commissariamenti di Comuni per infiltrazioni mafiose nel 2020

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Comune di San Cipirello tra quelli commissariati

VARESE, 2 novembre 2020-sempre molto interessanti i dati che Openpolis mette a disposizione su tematiche di taglio politico, come ad esempio il monitoraggio dell’osservatorio sui comuni commissariati,

Un focus sugli scioglimenti degli enti locali e le loro cause, dai conflitti politici nella maggioranza, all’incapacità di approvare il bilancio, fino al caso più patologico: l’infiltrazione della criminalità organizzata. In collaborazione con Giulio Marotta.

Il consiglio dei ministri del 22 ottobre 2020 ha deliberato il commissariamento per infiltrazioni mafiose del comune di Pratola Serra (Avellino), sulla base delle conclusioni della commissione di accesso. Si tratta del decimo commissariamento disposto nel 2020 in base all’art. 143 del testo unico sugli enti locali.

Inoltre ha anche deciso la proroga di sei mesi del periodo di commissariamento del comune di San Cipirello (Palermo).

Nel mese scorso sono stati sciolti anche altri 8 comuni in base alle altre disposizioni del testo unico sugli enti locali e alla normativa delle regioni a statuto speciale. Molti di questi per ragioni di natura politica.

Sono 9 i Comuni sciolti nell’ultimo mese. Uno per infiltrazioni, 8 per vari motivi di natura politica.

Le dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri si sono verificate a Cervino (Caserta; si tratta del quarto scioglimento negli ultimi 10 anni), Pettoranello del Molise (Isernia). A Vallelunga Pratameno (Caltanissetta) invece è stato sfiduciato il sindaco. Hanno rassegnato le dimissioni i sindaci di Pontelatone (Caserta), Santo Stefano Roero (Cuneo). A Vigarano Mainarda (Ferrara) e Comitini (Agrigento) si è verificata l’impossibilità di surroga a causa delle dimissioni di numerosi consiglieri. A Glorenza il comune è stato sciolto per “mancata elezione della giunta”, una motivazione specifica della normativa altoatesina sui commissariamenti.

Il comune di Grumo Nevano, sciolto nel novembre 2019 per la mancata approvazione dei provvedimenti necessari alla salvaguardia degli equilibri di bilancio per il 2019, ha fatto ricorso alla procedura di risanamento finanziario prevista dal testo unico sugli enti locali.

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